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Crocetti

Muoio come un Paese. Il vangelo di Cassandra

Muoio come un Paese. Il vangelo di Cassandra

Dimitris Dimitriadis

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2025

pagine: 112

"Muoio come un Paese", composto nel 1978, quando la Grecia viveva l’euforia del “tutto è possibile” dopo gli anni bui della dittatura dei colonnelli, è una parabola profetica della fine della civiltà. In un Paese anonimo non nascono più figli e tutto si sgretola, le maglie dell’ordine e del vivere civile si allentano in un gioco al massacro e alla follia, mentre si susseguono annunci allarmanti sull’arrivo di un popolo nemico, “barbari” di remota memoria kavafiana. "Il Vangelo di Cassandra", del 2009, è un monologo poetico in cui l’eroina del mito rovescia ogni aspettativa. Nella versione tradizionale Cassandra rifiuta Apollo, che per vendetta la condanna a non essere mai creduta; la creatura di Dimitriadis, invece, consapevole che la parola non può più dire il futuro, si concentra sulla densità del presente e intona un inno all’amore carnale, immergendoci in una visione apocalittica che prelude forse alla rinascita del mondo.
16,00

Omero, il figlio segreto

Omero, il figlio segreto

Christos Markogiannakis

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2025

pagine: 368

Il 30 marzo 1960 una donna dà alla luce un bambino prematuro. Lei è Maria Callas. Il padre è Aristotele Onassis. Il neonato viene dichiarato morto nel giro di poche ore. E se fosse sopravvissuto? Qui inizia l’incredibile storia di Omero Lengrini, il figlio segreto. Seguendo le orme dei suoi illustri genitori da Atene a Roma, da Parigi a New York, Omero svelerà una saga familiare intessuta di bugie, manipolazione e inganno. Un romanzo avvincente sulla leggenda del figlio nascosto di una coppia iconica, dove finzione e storia si fondono in un incontro inedito tra giallo e tragedia greca. L’incredibile storia del figlio segreto di Maria Callas e Aristotele Onassis.
20,00

Nel principio infondato

Nel principio infondato

Temperini Blu

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2025

pagine: 144

Blu Temperini è nata a Pisa nel 2000 e vive a Torino. Suoi articoli sono apparsi su “Poesia” e sulla rivista online “Pangea”. Questa è la sua prima raccolta poetica. Nel principio infondato è il sorprendente esordio di Blu Temperini, “un poeta primigenio, senza lignaggio. Un poeta senza paladini né palafreni né padrini in parata. Un poeta, cioè, che comporta l’abbandono delle norme ortografiche, delle grammatiche cattedratiche, di ogni forma di subdola tattica; alieno all’abbondanza dei retori del quieto vivere e del quieto amare” (D. Brullo). Nella poesia di Blu Temperini, profondamente ispirata alla tradizione metafisica, il fare dei morti è un fare misterioso, quasi una ragione del futuro, perché essi muoiono e progettano di morire ancora; la vittima innocente è scossa dal lume, si cimenta col suo Cuore virile e solo la vera umiliazione farà risorgere la forza. Finché da tutti i paesaggi non emerge la Parola che, con un canto tanto simile alla ricomparsa, giudica e lamenta. Possibile ci sia un principio al culmine della parola? Possibile trovarlo o esserne scovati? Solo nella poesia le parole possono l’insoluto, l’effimero, e non vi è nulla di ultimato nella lettera; a sostegno della frase c’è un disordine buono, una sfiducia nella realtà. Da falce e creta è nutrito il tuo corpo in questo abbraccio e vedi solo il prestito del cuore compiere un arco nel risveglio. Una colomba trasvola nella stanza: migrano da parete a parete – vuote – le coordinate del miracolo.
15,00

Essere qui è uno splendore. Vita di Paula M. Becker

Essere qui è uno splendore. Vita di Paula M. Becker

Marie Darrieussecq

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2025

pagine: 128

Paula Modersohn-Becker è davvero esistita dal 1876 al 1907. Voleva dipingere e basta. Era amica di Rilke. Non amava essere sposata. Amava invece il budino di riso, la salsa di mele, le passeggiate nella brughiera, Gauguin, Cézanne, i bagni in mare, stare nuda al sole, leggere piuttosto che guadagnarsi da vivere, e Parigi. Forse voleva un figlio: su questo punto i suoi diari e le sue lettere sono ambigui. È stata la prima donna a dipingere se stessa non solo nuda ma anche incinta, famosa in Germania ma quasi sconosciuta in Italia. Marie Darrieussecq, incantata davanti alle sue opere, si sente chiamata a raccontare la sua breve vita e la dipinge con pennellate precise, urgenti, in una biografia dai tratti lirici.
15,00

Poesia. Rivista internazionale di cultura poetica. Nuova serie. Volume Vol. 31

Poesia. Rivista internazionale di cultura poetica. Nuova serie. Volume Vol. 31

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2025

pagine: 128

Quante volte ho smarrito questo spirito infervorato e sono sceso per vie squallide a covare giorno per giorno su mali come il mio. “La vita è un corridoio sporco”, dico, “Chiuso da entrambe le parti”. Ma lontano oltre la pianura il vecchio Oceano mugugna e dimena la sua criniera grigia, sferza gli scogli nella sua eterna inquietudine o pigramente solleva su qualche cresta bianca le sue pallide piume di schiuma da incendiare alla luna. Roy Campbell
14,00

Terra. Testo originale a fronte

Terra. Testo originale a fronte

Ruy Duarte de Carvalho

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2025

pagine: 320

È il Namibe, nel sud dell’Angola, lo spazio di riferimento e la fonte di ispirazione dell’attività letteraria, cinematografica e di ricerca di Ruy Duarte de Carvalho, una delle voci più rappresentative dell’Africa contemporanea. Con quei paesaggi estremi, tra deserto e oceano, Duarte ha intessuto “un dialogo fatto di osservazione diretta e traduzione costante, di un universo solo apparentemente fermo nel tempo, segnato da dinamiche proprie che declinano altri orizzonti di progresso ed altre temporalità” (L. Apa). Da poeta, antropologo e, prima ancora, perito agrario, Duarte ha infatti osservato i gesti e le capacità di uomini e animali impegnati nel lavoro della terra, il “bestiame sacro” che fornisce “la carne e il latte”, gli eventi climatici. La sua poesia ha riportato la cultura angolana, e quella africana in generale, nello stesso continente, e alla luce di una nuova “nozione geografica” ne ha messo in dialogo le parti, a dispetto delle differenze imposte dai falsi confini coloniali, affermandone al contempo la diversità culturale, sociale ed etnica. La ricostruzione degli elementi comuni e la riscrittura di esempi poetici del patrimonio tradizionale africano o le evocazioni delle sue mappe o dei suoi antichi regni, accanto all’osservazione diretta del presente, danno alla poesia di Ruy Duarte una connotazione epica, in cui risuona costante la valenza della parola, nella forza della sua dimensione orale e collettiva. Sono testimone di una nozione geografica che identifica le quattro direzioni del sole alle molte altre che ha l’uomo. Sono un messaggero delle identità di cui si forgia la parola del silenzio. Abito un continente e la comunione prevista oltre gli orizzonti da trasporre. Mi rinnovo al sapere, guardando il sole, il colore acceso oltre queste frontiere.
19,00

Il viola

Il viola

Silvio Ramat

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2025

pagine: 128

L’“odore della poesia” Silvio Ramat lo sente nel Polittico di Milano, una tra le più commosse e comunicative sezioni della sua nuova raccolta. Ed è una percezione che va estesa all’intero libro, nel quale si susseguono e si intrecciano motivi perenni e fatali, il vincolo del “qui e ora” insieme all’assillo del “dopo”, all’angoscia dell’“oltre”. Com’è giusto, la poesia crede nella virtù dei suoi grandi portavoce, e talvolta Ramat ne chiama sulla pagina qualcuno, convocandolo di persona (Carducci, Sbarbaro, Loi…) o coinvolgendolo per il tramite di una citazione esemplare (Dante, Sereni, Luzi…). Nello scenario di un’età ormai al tramonto si profilano, ariosi correttivi, le immagini e i sogni del ricominciamento, in un diffuso ricrescere di alberi ed erbe, di nidi e voli che nessuna insidia o potatura può soffocare. Poeta di lungo corso, non da oggi l’autore di questo libro “preferisce Antelami a Canova”, optando per le figure meno artefatte, le più fedeli a una verità primaria, naturale. Non è detto non entri anch’io nel novero di chi volta le spalle al calendario al tempo misurato in mesi e anni. Basta aver fede, e nascono tramonti interminabili: è tale il rossore che la notte si trattiene in disparte e poi, stanca di attendere, non cala. Perciò non ha interrotto la cicala alunna della luce il suo concerto senza sponde, tormento a cielo aperto e forse goccia d’immortalità.
15,00

Viaggi in Russia

Viaggi in Russia

Nikos Kazantzakis

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2025

pagine: 304

Dopo Odessa, Kiev e la sterminata Ucraina, Nikos Kazantzakis approda nell’atmosfera fiabesca e innevata di Mosca negli anni venti e poi, insieme all’amico scrittore Panait Istrati, viaggia in treno verso il Caucaso. Vuole capire le forze travolgenti della Rivoluzione, che hanno spazzato via privilegi, soprusi, gioghi servili e ora sono impegnate a rifondare il mondo: un’impresa titanica, che costa fatica, sangue, errori. Per questo esplora i cambiamenti e interroga con curiosità e spirito critico intellettuali, burocrati, aristocratici decaduti, gente semplice. Rievoca eventi storici, individua linee evolutive in arte e letteratura, attua confronti tra Tolstoj e Dostoevskij, tra Lenin, Stalin e Trockij, è attento ai fermenti contemporanei tra entusiasmi e fanatismo, fragili illusioni e ombre inquietanti. Viaggi in Russia rappresenta uno snodo fondamentale per il pensiero e la poetica di Kazantzakis, che riconsidera la propria visione del mondo, riflette sulla potenza dell’ideologia, sulla libertà e le sorti dell’Occidente. È lo sguardo di un Maestro, prezioso viatico anche per l’oggi, che ci aiuta a comprendere le contraddizioni dell’anima russa. “Noi russi stiamo gettando le fondamenta di un mondo nuovo. Voi lo definite selvaggio, fanatico, di vedute ristrette; noi dal canto nostro definiamo il vostro iniquo, ipocrita, disonesto.”
18,00

La casa solitaria

La casa solitaria

Ivo Andríc

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2025

pagine: 144

In una casa isolata, affacciata sulla conca di Sarajevo, lo scrittore riceve la visita di alcuni personaggi che reclamano a gran voce o chiedono sommessamente di entrare nel suo racconto. Approdano a quella dimora accogliente da un lontano passato storico o dal suo vissuto personale per confessarsi o testimoniare e poi, una volta placati, svanire per sempre. Che evochi la rivelazione mistica di un visir decaduto, la tragedia di un bugiardo incallito, le scappatelle di un avventuriero francese in un paese ottomano o la fine di un principe dagli occhi tristi, che si affezioni ai miseri destini di un direttore di circo sfortunato in amore, di una prostituta dal cuore grande, di un geometra geloso o di uno schiavo che preferisce la morte al disonore, è soprattutto l’uomo che affascina e sconvolge Ivo Andrić, nelle sue piccolezze così come nella sua infinita grandezza. Durante un’estate trascorsa in una piccola casa sulle alture intorno a Sarajevo, una serie di personaggi fa visita allo scrittore per raccontargli le storie che hanno fatto questa città. Il testamento narrativo di Ivo Andrić, premio Nobel 1961.
16,00

Ciò che abbiamo detto ci perseguiterà. Testo originale a fronte

Ciò che abbiamo detto ci perseguiterà. Testo originale a fronte

Nikola Madzirov

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2025

pagine: 136

In versi di grande originalità e profondità lirica Nikola Madzirov, poeta “vero che chiunque ami la poesia dovrebbe conoscere” (C. Simic), affronta temi come la storia recente dei Balcani, il nomadismo, l’esilio e la necessità di trovare un luogo sicuro in cui rifugiarsi. Da nomade letterario, che ha lasciato la propria casa per costruirne una nuova nella memoria poetica, racconta in modo chiaro e pacato le ferite di un passato recente divenuto troppo presto remoto. La guerra nella ex Jugoslavia sembra lontana nel tempo, risolta, e pochi di noi la ricordano, travolti come siamo da sempre nuovi conflitti. Leggendo queste poesie, però, ci si rende conto di quante macerie ci siano ancora da rimuovere. Non si tratta di poesia di guerra: Madzirov, voce tra le più nitide e potenti della poesia europea contemporanea, parla piuttosto di memoria, di esilio interiore ed esteriore, di diversità rispetto al mondo storico e al linguaggio comune. Con le nostre case in rovina si spostava il mondo, la memoria, la memoria.
16,00

Le più belle poesie di Walt Whitman

Le più belle poesie di Walt Whitman

Walt Whitman

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2025

pagine: 96

Quando uscì "Leaves of Grass" (1855) R. W. Emerson ne riconobbe immediatamente l’originalità e scrisse al suo autore, Walt Whitman: “La saluto all’inizio di una grande carriera”. In quegli anni gli Stati Uniti non avevano ancora una poesia veramente americana, nuova, diversa da ogni altra. Fu Whitman a intonare “il canto per un Nuovo Mondo”, per quello che l’America era o voleva essere. Cantò “l’Uomo Moderno”, l’America e i suoi paesaggi sconfinati, la Democrazia, “la vita immensa nella sua passione, impulso e forza”. Rispettò l’eredità del passato e la tradizione europea, ma inaugurò un nuovo stile, una poesia dal verso lungo, senza rima né metrica, eppure ricca di musicalità. Descrisse la realtà americana sperimentando, usando parole antiche e moderne, termini attinti dal mondo del lavoro, neologismi. Celebrò il corpo, i sensi e l’amore, soprattutto omosessuale. Fu un poeta-sciamano, che sulla scia del trascendentalismo riconosceva l’uguaglianza tra tutte le cose, l’unità di corpo e anima, forma e contenuto, umano e divino. E divenne il “centro del canone americano” (H. Bloom) con parole che da allora fluiscono come un fiume sotterraneo, a diverse profondità, nella letteratura e nell’immaginario non solo americano. Canto la vita immensa nella sua passione, impulso e forza, felice per le azioni più libere sotto le leggi divine, canto l’Uomo Moderno.
9,00

I bracciali dello scudo

I bracciali dello scudo

Alessandro Ceni

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2025

pagine: 272

Ci vuole addestramento, occorre preferire il fuoco e il fondaco di sé, la sterpaia di una disarmata solitudine, per giungere a questo linguaggio, al Nord del verbo; occorre vivere nella gola del leone, incuranti della propria opera e perfino del significato della parola “opera”, disinteressandosi della poesia e dei suoi altari, altarini e alterchi, per dare alla poesia il nitore della spada e la levità della neve – un corpo da licaone. Certo, è possibile rintracciare le fonti di questo dire, la tessitura di un ragniforme lignaggio – Dylan Thomas, dissero tutti; alcuni, per via dell’arboreo candore, parlarono di Georg Trakl; quanto a lui, riconosce arcani debiti con l’antico maestro, Piero Bigongiari. Sta di fatto che la poesia di Alessandro Ceni, con il suo crogiolo di neologismi, con quell’andatura d’incanto tra la pittura parietale e Star Wars, tra Dante e gli oracoli tibetani, non ha pari nel canone italiano. Troppo austero e aristocratico il detto di Ceni per stare stipato in una cronaca di acquarellisti e di prefiche. È poesia rituale, questa, che fa camminare le querce, da sussurrare al vento, vera e propria kamlanie offerta al millennio venturo, quando l’uomo, proverbiale inganno, non avrà più alfabeti. Da questa brace di verbi, da questi aurei bramiti, ricomincerà il canto: la luna in forma di agnello, i fiumi levrieri, il mestiere e il mestruo, la bestia e il bimbo. La pura vita. E ci separerà la vita non la morte rappresentata con tutte le misure umane leghe metri o millimetri non bastano, e io scalcio come il resto di una palla di neve il cuore in un piccolo cerchio magico con confini di proteste e parole disperse tra i peli di un dio.
18,00

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