D'Amico Editore
Cenno storico della invasione dei liberali in Sapri del 1857
Gaetano Fischetti
Libro: Libro in brossura
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2025
Nato a Napoli nel 1815 e deceduto a Taranto nel 1879, Gaetano Fischetti era giudice del comprensorio di Vibonati quando Carlo Pisacane sbarcò a Sapri con i suoi “volontari” e quindi fu il primo ad affrontare e contrastare tale tentativo insurrezionale. Rimasto in silenzio per vent’anni, relativamente al ruolo svolto nel 1857, Fischetti venne stimolato a parlare dal processo intentato da Nicotera contro La Gazzetta d’Italia e il suo direttore che lo avevano accusato di essere non l’eroe, ma il delatore dell’impresa di Sapri. Questo libro che viene ripubblicato, per la prima volta dopo l’edizione del 1877, è quindi una testimonianza tardiva, ma di prima mano, sulla spedizione di Pisacane. Un documento ricco di dettagli e di notizie poco conosciute sullo svolgimento dei fatti del 1857. Introduzione di Cristina Contilli.
Plìno Salgado. Un fascista brasiliano (1895-1975)
João Fábio Bertonha
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2025
Plínio Salgado è stato il principale esponente dell’estrema destra brasiliana nel XX secolo e ha partecipato ai principali eventi politici del Brasile in questo periodo. Dopo una carriera di successo come giornalista e scrittore, fu il fondatore e il principale leader dell’Azione Integralista Brasiliana, il più importante partito fascista fuori dell’Europa. Sconfitto ed espulso dal Paese dalla dittatura di Getúlio Vargas nel 1939, andò in esilio in Portogallo, da dove tornò in Brasile nel 1946. Nei decenni successivi fu un esponente della politica nazionale, candidandosi alla presidenza della Repubblica nel 1955 e sostenendo anche il regime militare che si insediò nel Paese nel 1964. Questo libro ricostruisce la sua carriera, ponendo l’accento sul periodo in cui fu il capo del fascismo brasiliano. L’obiettivo è comprendere il suo ruolo all’interno del movimento integralista e il suo protagonismo come ideologo, come leader politico e come cospiratore in cerca del potere. I suoi rapporti con l’Italia di Mussolini sono evidenziati in un’edizione adattata e preparata per il pubblico italiano.
Il Sebeto e l'acqua santa. Storie di Napoli e napoletani
Gerardo Ruggiero
Libro: Libro in brossura
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2025
Il Sebeto è un fiume antico che in tempi remoti attraversava Napoli. Un nome, dunque, evocato come simbolo dell’anima di Napoli, un’anima nata dalla storia e plasmata da essa, con tutte le diverse stratificazioni che vi si sono aggiunte nei secoli, determinandone caratteri culturali e istituzionali, nei quali la religione ha avuto un ruolo sempre incisivo. Qui, infatti, sacro e profano sono vissuti per secoli in un nesso in scindibile, che non ha mai mancato di far sentire la sua presenza a tutti i livelli. Così si sono alimentati contrasti e idee, che hanno lasciato un’impronta durevole nel comportamento di un popolo an tico di memorie e giovane di attese. In queste pagine, percorrendo la traccia degli antichi decumani, vengono riproposti fatti e personaggi di due secoli, il Seicento e il Settecento, durante i quali la città fu protagonista indiscussa della cultura europea. Fatti e personaggi per lo più sconosciuti, ma fra i quali, assurgono alla notorietà i nomi e le vicende di Pietro Gianno ne, Giambattista Vico e Alfonso Maria de’ Liguori.
La spedizione Luverà e la mancata riconquista borbonica degli Abruzzi (gennaio-febbraio 1861)
Fernando Riccardi
Libro: Libro in brossura
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2025
Nel gennaio del 1861, mentre la fortezza di Gaeta resisteva ancora all’assedio sabaudo, si mise in moto un tentativo di riconquista borbonica degli Abruzzi. A capeggiare quella spedizione, dopo tanti tentennamenti, fu designato Francesco Saverio Luverà, un ufficiale del regio esercito napoletano. Iniziato sotto i migliori auspici con la conquista di Tagliacozzo strappata ai piemontesi, quel tentativo finì per naufragare, come del resto era accaduto qualche mese prima al colonnello Klitsche de la Grange, per errori clamorosi di strategia, per la cronica carenza di uomini e di mezzi e, soprattutto, per la confusione e le lacerazioni intestine che minavano l’entourage del re Francesco II, a sua volta perennemente indeciso sul da farsi. Dopo una quarantina di giorni, caratterizzati da alcuni episodi assai controversi e molto poco indagati (la mattanza di Scurcola, i fatti di Collalto e i misfatti di Carsoli), alla fine di febbraio di quello stesso anno, quel che rimaneva del contingente napoletano lasciò gli Abruzzi e si ritirò mestamente in territorio papalino. Un’altra occasione di riscatto era stata sprecata mentre si avvicinava a grandi passi la nascita del Regno d’Italia.
Incriminazioni politiche ad Ariano dopo il 1860
Edoardo Spagnuolo
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2025
Spigolando tra le sentenze della Pretura o in altri fondi processuali siamo riusciti a raccogliere numerose testimonianze sulla presenza in Ariano di una diffusa opposizione al nuovo regime, anche dopo la dura repressione seguita alla rivolta antigaribaldina del settembre 1860. Nonostante il fulmineo allineamento alla mutata situazione politica dei notabili filoborbonici arianesi, che avevano pilotato o fomentato l’insurrezione, vi furono numerose personalità di rilievo, che non rinunciarono dopo il settembre 1860 a impegnarsi per tenere viva l’avversione popolare contro il nuovo regime.
Caserta militare. Le caserme nella storia urbanistica della città
Ludovico Carrano
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2025
Ludovico Carrano, appassionato cultore di Storia Patria e ad un tempo raffinato disegnatore di “costumi militari”, con il volume Caserta militare ha inteso dar conto di tutte le presenze militari che negli ultimi tre secoli hanno avuto sede in Caserta e provincia a coronamento della stupenda Reggia costruita su progetto dell’architetto Luigi Vanvitelli a tanto incaricato da Re Carlo di Borbone, il 20 gennaio 1752. Dopo l’Unità d’Italia, la vocazione militare della città di Caserta rimase intatta e tutti i siti e le realtà militari individuate dai Borbone vennero utilizzate dal Regio Esercito e non poche di queste ultime hanno poi conservato tale loro vocazione anche nel periodo dell’Italia repubblicana. Di tutte queste “presenze”, l’Autore ne dà conto compiuto nel presente volume, arricchendo le più significative di tali testimonianze, con eleganti e curati disegni a colori da lui personalmente realizzati non mancando di richiamare l’attenzione, laddove necessario, sui vari corpi militari ed i protagonisti civili e militari di tali presenze. Giuseppe Catenacci
Priorati giovanniti e province templari nel Regno di Sicilia (1130-1268). Organizzazione e uomini
Vito Ricci
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2025
Il Mezzogiorno italiano ricoprì un ruolo determinante della storia e nelle vicende degli Ordini religioso militari, in particolare, e del movimento crociato più in generale. La posizione geografica della penisola forniva una serie di facilitazioni nei rapporti con la Terrasanta, in primo luogo metteva a disposizioni i centri costieri da cui poter salpare verso l’Oltremare. Dopo aver esaminato, in un precedente volume di questa collana, la geografia insediativa e il ruolo degli associati laici, in questa sede si tratterà dell’organizzazione amministrativa di Templari e Giovanniti nel Regno di Sicilia durante l’Età normanno-sveva. Partendo dalla struttura piramidale tridimensionale dei due Ordini, l’attenzione sarà concentrata sulla nascita e lo sviluppo delle province templari, da un lato, e dei priorati giovanniti, dall’altro. Si illustreranno le figure e l’operato di quei cavalieri che ricoprirono la carica di Maestro provinciale e di Priore. Saranno analizzate le funzioni, i compiti e la durata degli incarichi di tali ufficiali, nonché i rapporti con le precettorie locali e il vertice in Oltremare.
Turris eburnea
Gianandrea De Antonellis
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2025
Mittel-Europa, inizio del Novecento e fine di un mondo. Ludwig von Rösen, ufficiale di cavalleria, momentaneamente congedato, torna all’avita magione familiare in Transilvania. Qui affronterà i fantasmi del suo passato e dovrà decidere la direzione da dare al proprio futuro: quale via sceglierà per essere degno del motto del suo casato, Semper tibi fidelis, sempre fedeli al Monarca? Azione politica e battaglia culturale si intrecciano in questo romanzo introspettivo con venature esoteriche che omaggia gli autori del Finis Austriae.
Obi ovvero la storia di Jack dalle tre dita
William Earle
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2025
Quella che qui si propone è la prima traduzione italiana di un romanzo dal lungo titolo: OBI, or the History of Three-fingered Jack, in a Series of Letters from a Resident in Jamaica to His Friend inEngland, pubblicato a Londra nel 1800. Come viene specificato nel sottotitolo, la narrazione avviene attraverso una serie di lettere (17), spedite da «un residente in Giamaica al suo amico in Inghilterra». Queste lettere scandiscono i momenti salienti della vita del leggendario “Jack dalle tre dita”, schiavo nero giamaicano, morto eroicamente nella sua lotta disperata contro la tratta degli schiavi, e contro le disumane condizioni di vita sofferte dai suoi compagni di destino nelle piantagioni caraibiche.
Il compagno generale. Umberto Nobile, l'Unione Sovietica e il Partito Comunista Italiano
Maurizio Erto
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2025
Nel maggio del 1928 Umberto Nobile (1885-1978), ingegnere e Generale dell’Aeronautica, precipitò con il dirigibile Italia sulla banchisa del Mar Glaciale Artico, riuscendo con altri otto superstiti a sopravvivere per oltre quaranta giorni nella famosa “tenda rossa”. Accusato di gravi responsabilità nel disastro, dopo essersi dimesso dal grado, Nobile accettò la proposta di trasferirsi nell’Unione Sovietica di Stalin per sovrintendere a un ambizioso programma di sviluppo e costruzione di dirigibili. Durante il lungo soggiorno in Russia (1932-1936) fu testimone dei grandi cambiamenti prodotti dall’economia pianificata sulla giovane società sovietica, a cui dedicò alcuni scritti di memorie pubblicati nel dopoguerra, quando decise di candidarsi alla Costituente con il Partito Comunista di Togliatti. Di tali vicende la storiografia aeronautica si è interessata in modo marginale, limitandosi a trattare solo gli aspetti più strettamente collegati con la sua attività di ingegnere e progettista. Basandosi su fonti archivistiche e di stampa, in lingua italiana e russa, l’Autore ricostruisce la biografia politica di Nobile.
Giantommaso Giordani. La stella dimenticata del Risorgimento tra Napoli e Capitanata
Maria Pia Giordani
Libro
editore: D'Amico Editore
anno edizione: 2025
Conosciuto come “l’Omero garganico”, il conte Giantommaso Giordani (1772 – 1842) fu un poeta, latinista, dissidente politico e uomo del Parlamento Napoletano durante il breve periodo costituzionale sotto Ferdinando I. Nativo di Monte Sant’Angelo (FG), visse tra Napoli e Manfredonia. Impregnato di valori illuministici e nel contempo profondamente religioso, si spostò nella capitale come deputato del Parlamento. Per il suo impegno ‘a sinistra’, zelante nelle proposte di legge di stampo libertario, egualitario, di matrice ancora repubblicana, Giordani rispose colpo su colpo ai tentativi del re di sottrarsi ai suoi impegni verso la Costituzione. Sciolto il Parlamento e terminata la stagione liberale, fu fatto sequestrare e incarcerare nel castello di Manfredonia, per motivi politici. Ne uscì dopo un lunghissimo calvario giudiziario. Questo volume fa percorrere l’avventurosa vita di questo eroe misconosciuto, incrociando vita, produzione letteraria e stagione politica del Giordani, attingendo a tutte le fonti possibili, tra biografie già ottocentesche a lui tributate, corrispondenze di amici patrioti ed i versi stessi dell’autore, testimoni della sua parabola politica.

