EGEA
Lo sviluppo della SPAC (Special Purpose Acquisition Company) in Italia. Un nuovo modo di fare private equity e di quotare le imprese in borsa
Marco Fumagalli
Libro
editore: EGEA
anno edizione: 2014
pagine: 148
Le Special Purpose Acquisition Companies sono società che raccolgono risorse finanziarie tramite una IPO al fine di integrarsi successivamente con una società operativa e portarla così indirettamente in quotazione sul mercato azionario. Inizialmente diffuse negli USA, le Spac sono recentemente comparse in Italia, presentandosi come strumento alternativo al private equity, finalizzate all'apertura del capitale delle medie imprese e all'accesso al mercato. In questo studio dedicato al fenomeno delle Spac, ne vengono descritti i meccanismi operativi e discussa la compatibilità con il quadro normativo di riferimento. Le esperienze italiane sono analizzate anche grazie alla riproduzione di materiali originali. L'interrogativo di fondo è se, effettivamente, queste società possano costituire un meccanismo efficace per accrescere le dimensioni del listino del nostro mercato azionario.
Banking e real estate. Active real estate management per le banche, gli investitori e gli operatori immobiliari
Claudio Scardovi, Alessia Bezzecchi
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2014
pagine: 352
Non vi è nulla di più immateriale della moneta e delle banche grandi demiurghe nel sistema finanziario globale. E non vi è nulla di più concreto del mattone e degli immobiliaristi protagonisti del modello di crescita dell'economia locale. Da questa apparente contraddizione nasce l'interrelazione complessa e strutturale di "Banking e real estate": l'una al sostegno dell'altro, e viceversa, o perlomeno fino a quando le cose vanno bene. Perché a ben vedere le apparenze ingannano. E la finanza appare tanto fragile quanto l'immobiliare volatile. E il circolo virtuoso di moneta e mattone, di ciclo finanziario e reale, viene velocemente ad invertirsi, innescando una spirale viziosa che, di crisi in crisi, ingenera recessione, instabilità e, a volte, persino il rischio di collasso del sistema economico e sociale di riferimento. Lungi dal dare le colpe all'una o all'altro protagonista, gli autori rintracciano le origini di questo rapporto, analizzandone le innumerevoli interrelazioni sulla base di un approccio di causa ed effetto basato sul rigore dell'analisi accademica e sull'esperienza professionale maturata in decenni di frequentazione dei rispettivi settori. Oltre alla chiara illustrazione e piena comprensione delle fondamenta e dei principi metodologici discussi dagli accademici e delle prassi e degli strumenti utilizzati nel day by day dai practitioners, Claudio Scardovi e Alessia Bezzecchi con questo libro provano ad offrire soluzioni teoricamente robuste quanto efficacemente pragmatiche.
Il nuovo redditometro. L'equilibrio instabile tra contrasto all'evasione e rischio di vessazione
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2014
pagine: 180
Il nuovo redditometro, che si basa sull'assunto per cui non è possibile, in un anno, spendere, investire e risparmiare più del reddito prodotto, salvo dimostrare l'esistenza di fonti di finanziamento diverse dai redditi tassabili, è stato presentato come strumento in grado di incidere, con precisione chirurgica, le sacche di evasione fiscale presenti nella nostra economia; e ciò grazie a una "mappatura" iperanalitica delle possibili spese che ogni persona può sostenere, le quali, in mancanza di dati certi, venivano stimate tramite le medie-lstat. In realtà, così come inizialmente concepito, il nuovo redditometro rischiava di essere uno strumento di vessazione fiscale, di ricostruzione estimativa e tassazione di una capacità contributiva solo virtuale, come ha ben messo in evidenza il Garante della privacy con il suo intervento, recepito dall'Agenzia delle Entrate, che ne ha mutato fisionomia e contenuti. Ciò non vuol dire, però, che il paventato rischio sia oramai scongiurato. Ma com'è cambiato il nuovo redditometro rispetto al passato e dopo l'intervento del Garante? Qual è, adesso, la sua natura giuridica e quali sono, nel procedimento e nel processo, le strategie difensive adottabili? Con un approccio ragionato, e grazie al contributo di autori di diversa estrazione, il volume cerca di dare una risposta a questi interrogativi e di affrontare altre, diverse questioni rilevanti per chi si trova a confrontarsi, per studio o professione, con questo nuovo strumento.
Walmart story
Charles Fishman
Libro: Copertina morbida
editore: EGEA
anno edizione: 2014
pagine: 270
Walmart è la più grande azienda al mondo. Vende più merci di ogni altra catena commerciale del pianeta e dà lavoro a due milioni di persone. La sua politica always low prices (sempre prezzi bassi) ha in realtà modificato l'economia mondiale, tanto che oggi si può parlare di una Walmart economy. Si tratta di un modello di produzione, distribuzione e commercializzazione che si è imposto a livello globale e che non riguarda solo il colosso Walmart. Dal 2006, anno della prima edizione di questo libro, molte cose sono cambiate. In particolare, si è assistito a una seconda "rivoluzione Walmart", tesa a concentrarsi sulla sostenibilità e a ridurre l'impatto ambientale di questa forma spinta di capitalismo. Con risultati concreti a dir poco sorprendenti. Certo restano molte ombre e lati oscuri, che l'autore analizza.
Le scatole delle idee. Liberare la creatività per il business
Luc de Brabandere, Alan Iny
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2014
pagine: 288
Bic inventò la penna a sfera, un oggetto pratico ed economico che soppiantò rapidamente le costose e scomode stilografiche e divenne leader negli strumenti per scrivere. Ad un certo punto, per crescere ulteriormente, qualcuno suggerì di produrre degli accendini. Un'idea assurda, a prima vista. Certamente senza senso se si pensa che "Bic è un produttore di penne". Cosa c'entrano gli accendini? Ma se si pensa a Bic come un "produttore di oggetti a basso costo usa e getta" l'idea appare subito meno assurda. Anzi, inizia a sembrare una buona idea. Bic divenne leader anche nel mercato degli accendini, e poi dei rasoi. Bic si era liberata da uno schema che ne limitava le possibilità. Ma l'esortazione a "pensare fuori dagli schemi" ("thinking out of the box") non basta: una volta che si è genericamente fuori da uno schema, che si fa? Non si va molto lontano. Bisogna essere ben consapevoli da quale schema si è usciti - produttore di penne - e soprattutto bisogna costruire un nuovo schema all'interno del quale muoversi - produttore di oggetti a basso costo usa e getta - per riuscire a pensare e creare produttivamente. Se non siamo consapevoli degli schemi che usiamo, rischiamo di rimanerne prigionieri - nella migliore delle ipotesi perdendo opportunità, nella peggiore esponendoci a rischi anche gravi. Dai vecchi schemi possiamo uscire solo creandone di nuovi. E creare nuovi schemi è la chiave per aprire le porte dell'innovazione. Ma attenzione: non tutti i nuovi schemi sono buoni...
Big Bang disruption. L'era dell'innovazione devastante
Larry Downes, Paul Nunes
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2014
pagine: XIX-253
Ci sono voluti anni o anche decenni perché innovazioni dirompenti arrivassero a scalzare prodotti e servizi dominanti. Oggi invece qualsiasi business può essere praticamente devastato in una notte da un concorrente migliore e più economico. Come può un manager proteggere se stesso e sfruttare la potenza della Big Bang Disruption? L'elettronica di consumo lotta da tempo in un mondo di miglioramenti tecnologici che procedono a ritmi esponenziali e di prodotti dal ciclo di vita breve. Ma fino a poco tempo fa alberghi, taxi, medici e fornitori di energia avevano poco da temere dalla rivoluzione digitale. Quei giorni sono finiti per sempre. Prodotti basati sul software stanno sostituendo i beni fisici. E ogni fornitore di servizi deve competere con strumenti cloud-based che offrono ai clienti un modo migliore per interagire. Oggi, start-up con esperienza minima e senza capitali possono smontare la vostra strategia prima ancora che iniziate a capire che cosa sta succedendo. Scordatevi il "dilemma dell'innovatore": questo è il disastro dell'innovatore. E si sta verificando in quasi tutti i settori. Peggio ancora, i Big Bang disruptor possono anche non vedervi come concorrenti. Non adottano il vostro approccio al servizio clienti e non stanno studiando la vostra linea di prodotti per offrire prezzi migliori. La buona notizia è che qualunque azienda può padroneggiare la strategia delle start-up. Prefazione di Umberto Bertelè.
Storia
Giovanni De Luna, Chiara Colombini
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: EGEA
anno edizione: 2014
pagine: 136
Disagio e inquietudine sono i segnali che provengono dagli storici della contemporaneità, stretti tra il dilagare dell'uso pubblico della storia e una sfida epistemologica molto insidiosa che investe lo statuto scientifico della loro disciplina. Aggiungiamo ancora: le trasformazioni nella scuola secondaria e nell'università, e la crisi profonda attraversata da quest'ultima; la prospettiva sempre più concreta di soccombere di fronte all'effficacia dimostrata dai media, e da ultimo dalla Rete, nel trasmettere la conoscenza storica; un senso comune storiografico che rifiuta la complessità dell'argomentazione e del discorso storico. A fronte di tali inquietudini, questo libro si propone di richiamare i punti essenziali che definiscono e caratterizzano la storia contemporanea, precisandone l'ambito cronologico e i fenomeni che ne costituiscono il contenuto.
IVA. Commentario teorico-pratico
Paolo Pacitto
Libro
editore: EGEA
anno edizione: 2014
pagine: 1023
La struttura di prelievo dell'Imposta sul Valore Aggiunto e la molteplicità delle fonti di riferimento incidono in modo significativo e capillare sia sull'organizzazione amministrativa degli operatori, sia sulla gestione dei correlati rapporti con l'Erario. Date le caratteristiche del tributo, quest'opera, in forma di commentario teorico-pratico, si pone dunque l'obiettivo di illustrare gli articoli del D.P.R. n. 633/1972 e succ. mod., con i riferimenti necessari a comprenderne - in forma rapida, ma organica - il contenuto e i collegamenti sistematici. Il lettore è in grado di percorrere tutta la struttura del tributo, dai presupposti oggettivi e soggettivi nei loro tradizionali contenuti, alla procedura di prelievo, fino all'accertamento. Ampio spazio è riservato alle indicazioni provenienti dai documenti della prassi erariale, della giurisprudenza italiana di legittimità e della Corte di Giustizia UE. I riferimenti alla dottrina si sono concentrati sulle opere di natura sistematica ritenute maggiormente affini, per concezione e finalità, al presente lavoro.
Green metropolis. La città è più ecologica della campagna?
David Owen
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2014
pagine: 249
La tesi dell'autore sorprenderà non pochi: dal punto di vista ecologico, la città è più sostenibile di altri tipi di insediamenti umani. Con una scrittura fluida, un'impostazione all'insegna dell'immediatezza dei concetti e il ricorso a uno stile talora aneddotico, Owen ci dà sul tema dati importanti e interessanti. Parla degli Stati Uniti, ad esempio delle performance ambientali di New York, ma anche di Curithia in Brasile; spiega perché le caratteristiche più ecologiche di un'area ad alta densità urbana non sono anomalie inesplicabili; discute del perché più alberi in città possono non essere un elemento di efficienza dal punto di vista ambientalistico e degli spazi pubblici urbani e del loro uso pedonale, confrontati con l'uso delle automobili nelle aree a minore densità urbana; parla di trasporto pubblico in rapporto allo sviluppo urbano; esamina le contraddizioni della "civiltà liquida", dove il liquido è il petrolio. Un percorso di ecologia urbana che può contribuire a far riflettere e dibattere in modo non ideologico sull'argomento, anche grazie al contributo introduttivo che inquadra il libro nel dibattito italiano sulla città.
Il cuore invisibile
Nancy Folbre
Libro: Copertina morbida
editore: EGEA
anno edizione: 2014
pagine: 257
La maggior parte degli economisti condivide la fiducia di Adam Smith nella mano invisibile del mercato, che trasformerebbe il comportamento egoista dei singoli in benessere per la collettività. Nancy Foibre sfida questa fiducia. Riesaminando il libero mercato, spiega perché la mano invisibile, se lasciata troppo libera, finisce con il minare il cuore invisibile, ovvero quei valori di amore, reciprocità e responsabilità dai quali dipendono le nostre famiglie e comunità. Il libro tratta un problema troppo spesso trascurato: quello di trovare un equilibrio tra l'interesse personale e la cura degli altri, in particolare di bambini, anziani e malati. Storicamente la società è riuscita a garantire l'assistenza, grazie agli stretti limiti che imponeva alla libertà delle donne. Ma oggi, con l'allargamento dei diritti e con una società sempre più dominata dal mercato, è necessario creare regole più egualitarie per condividere la responsabilità dell'assistenza. Il libro reinterpreta questioni quali la riforma dello stato sociale, il finanziamento dell'istruzione, la tassazione progressiva e si misura con le sfide della globalizzazione, disegnando un sistema economico alternativo, che premia nello stesso tempo gli interessi personali e l'assistenza e la cura degli altri.
L'Europa in seconda fila. Scenari globali e l'Italia. Rapporto 2014
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2014
pagine: 162
Il Rapporto 2014 si concentra sul rischio di un indebolimento dell'Europa nella gerarchia del potere e del prestigio internazionale. La prima parte vede questo possibile declino nel quadro dell'evoluzione complessiva dello scenario internazionale, segnata dall'apparente arretramento della posizione egemonica degli Stati Uniti, dalla contrastata ascesa di un nuovo gruppo di grandi potenze non soltanto occidentali e, appunto, dalle difficoltà dell'Europa tanto in termini di potere quanto in termini di scelte politiche ed economiche. Nella seconda parte del volume, il rischio di uno scivolamento dell'Europa in seconda fila viene osservato dalla prospettiva particolare dell'Italia, un paese in crisi anche istituzionale nel quadro di un continente in difficoltà. La politica estera e le scelte commerciali del nostro paese sono esaminate sullo sfondo del timore di un duplice declassamento nel sistema internazionale e nelle istituzioni comunitarie, e alla luce del precario equilibrio tra l'obiettivo di riguadagnare o non perdere posizioni e la scarsità delle risorse destinate alla politica estera e di difesa.

