Electa
Palma Bucarelli. Il museo come avanguardia. Catalogo della mostra (Roma, 26 giugno-1 novembre 2009)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 269
A cento anni dalla nascita di Palma Bucarelli, la Galleria nazionale d'arte moderna di Roma dedica una mostra a colei che fu direttrice e poi soprintendente della Galleria dal 1942 al 1975. Le opere, circa centocinquanta, e il materiale d'archivio esposto documentano l'attività di Palma Bucarelli a sostegno della promozione dell'arte contemporanea italiana e straniera e la sistemazione museografica della Galleria. Questo catalogo riunisce numerosi contributi critici sulla storia della Galleria negli oltre trent'anni della direzione di Palma Bucarelli e testimonianze dei momenti importanti del suo operato, che hanno contribuito a delineare la storia dell'arte contemporanea italiana e a definire il volto dell'istituzione.
Deredia a Roma. Catalogo della mostra (Roma, 23 giugno-13 settembre 2009). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 238
La città di Roma ospita da giugno a novembre 2009 l'esposizione "La Ruta de la Paz", in occasione della quale verrà presentato l'omonimo progetto ideato dallo scultore costaricano Deredia per la realizzazione di nove complessi scultorei collocati in altrettanti paesi del continente americano: dal Canada alla Terra del Fuoco, passando attraverso gli Stati Uniti d'America, il Messico, lo Yucatan, il Costa Rica, la Colombia, il Perù ed il Cile, si snoderà un filo rosso ideale, legame di popoli e leggende, miti e tradizioni, vita e simboli. Il progetto trae origine dalle sfere precolombiane in pietra, costruite dagli antichi indiani Boruca del Costa Rica circa 2000 anni fa. La simbologia legata alla sfera descrive la trasmutazione della materia ed il cerchio l'essere alla ricerca di se stesso. Questi due elementi indicano una concezione unitaria e globale dell'esistenza e dell'universo, richiamando valori ancestrali presenti nell'uomo. Deredia ha analizzato e reinterpretato l'importanza di un simbolo predominante in molte culture, creando inoltre una connessione tra gli elementi sferici presenti in ognuno dei nove complessi scultorei e le principali costellazioni dei paesi interessati, attraverso l'allineamento delle sfere con le stelle.
Deredia a Roma. Catalogo della mostra (Roma, 23 giugno-13 settembre 2009). Ediz. spagnola e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 238
La città di Roma ospita da giugno a novembre 2009 l'esposizione "La Ruta de la Paz", in occasione della quale verrà presentato l'omonimo progetto ideato dallo scultore costaricano Deredia per la realizzazione di nove complessi scultorei collocati in altrettanti paesi del continente americano: dal Canada alla Terra del Fuoco, passando attraverso gli Stati Uniti d'America, il Messico, lo Yucatan, il Costa Rica, la Colombia, il Perù ed il Cile, si snoderà un filo rosso ideale, legame di popoli e leggende, miti e tradizioni, vita e simboli. Il progetto trae origine dalle sfere precolombiane in pietra, costruite dagli antichi indiani Boruca del Costa Rica circa 2000 anni fa. La simbologia legata alla sfera descrive la trasmutazione della materia ed il cerchio l'essere alla ricerca di se stesso. Questi due elementi indicano una concezione unitaria e globale dell'esistenza e dell'universo, richiamando valori ancestrali presenti nell'uomo. Deredia ha analizzato e reinterpretato l'importanza di un simbolo predominante in molte culture, creando inoltre una connessione tra gli elementi sferici presenti in ognuno dei nove complessi scultorei e le principali costellazioni dei paesi interessati, attraverso l'allineamento delle sfere con le stelle.
Scritti e scatti. Catalogo della mostra (Roma, 4 giugno-3 luglio 2009). Ediz. italiana, francese e inglese
Marina Cicogna
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 189
Il volume è il catalogo della mostra di Roma (Villa Medici, 4 giugno - 3 luglio 2009). Attraverso un percorso composto da ottanta fotografie, scandite come pagine di un diario personale o un album di ricordi, si ripercorrerà la vita di Marina Cicogna, donna di grande intelligenza e indipendenza, nota come produttrice cinematografica negli anni d'oro del cinema italiano e francese. Nipote del conte Volpi, ex governatore in Libia e fondatore del primo festival cinematografico della storia, nel 1932 (il Festival di Venezia, Coppa Volpi), Marina Cicogna impara ad apprezzare la settima arte sin dalla prima infanzia. Nel 1967 presenta a Venezia Belle de Jour, che vincerà il Leone d'Oro, nel 1970 sarà produttrice di Indagini su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, premiato con un Oscar, seguito da La classe operaia va in paradiso, vincitore della Palma d'Oro a Cannes. E questo è soltanto il promettente inizio di una lunga serie di successi: da Teorema a Medea, a C'era una volta il West, Una stagione all'inferno, e ancora Bella di giorno, Il cerchio rosso, il Conformista, Ultimo tango a Parigi, Portiere di notte... Una sensibilità tutta particolare per l'immagine e per la bellezza, che ella coltiva dunque anche personalmente: la fotografia è stata la sua prima passione e frutto di questa passione sono gli scatti, oggetto della mostra, che lontano dai riflettori restituiscono una immagine degli anni che Marina Cicogna ha condiviso con personalità del mondo del cinema e dell'alta società.
Monumenti effimeri. Storia e conservazione delle installazioni
Marina Pugliese, Barbara Feriani
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 273
L'installazione è la tipologia di espressione artistica più rappresentativa della contemporaneità: un "medium in evoluzione" che sfugge a ogni rigida categoria. Ricostruirne la storia significa ripercorrere le tappe fondamentali di un cammino che, dalle avanguardie in poi, modifica radicalmente i concetti di spazio, tempo e fruizione in arte. In questo libro dedicato alla storia e alla conservazione delle installazioni, dopo un saggio introduttivo di Germano Celant, Marina Pugliese traccia una possibile genealogia di questa particolare tipologia di opere a partire dalle esposizioni sperimentali di inizio Novecento, mentre Barbara Ferriani tratta il problema degli allestimenti, delle riproposizioni e della conservazione. Approfondimenti sono dedicati alla specificità delle videoinstallazioni e agli strumenti per la documentazione. La seconda parte del libro è dedicata alle opere studiate durante il progetto "DIO - Documentare Installazioni Complesse", coordinato dalle autrici e promosso dalla Direzione Generale PARC e dal Museo del Novecento di Milano.
Clemente. Naufragio con spettatore 1974-2004. Catalogo della mostra (Napoli, 29 maggio-12 ottobre 2009)
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 330
Il volume è il catalogo della mostra di Napoli (MADRE - Museo di Arte Contemporanea Donnaregina, 29 maggio - 12 ottobre 2009) dedicata a Francesco Clemente, a 10 anni dalla importante retrospettiva del Guggenheim di New York. Un ritorno dell'artista nella sua città natale e anche nel museo in cui ha lavorato per 4 mesi,nel 2005, ad un affresco, articolato in due sale, di proporzioni monumentali e a un pavimento in ceramica che ripercorre con la memoria dell'infanzia i luoghi e simboli antichi di Napoli. Otto sezioni e più di 100 opere, tra cui un gruppo di inediti, che descrivono il continuo "salpare" dell'artista dal suo luogo natale verso Roma, l'India, gli Stati Uniti per poi ritornare sempre "a casa". Una sezione speciale, creata in occasione della mostra, raccoglie 10 lavori nuovi e inediti datati 2009, che portano il titolo di "In meiner Heimat" . Heimat è un vocabolo tedesco che non ha un corrispettivo nella lingua italiana e indica il territorio in cui ci sente a casa propria perché vi si è nati, vi si è trascorsa l'infanzia, o vi si parla la lingua degli affetti. Raccolti nella sezione intitolata "Mappe", questo gruppo di lavori illustra i luoghi da cui Clemente parte e a cui fa continuo riferimento nel suo viaggio artistico. Sono esposti inoltre i disegni che l'artista ha realizzato per illustrare il racconto inedito di Salman Rushdie dal titolo "Nel Sud", che lo scrittore ha realizzato in occasione della mostra e che viene pubblicato in allegato al catalogo.

