Electa
Interior yacht design. Abitare tra cielo e acqua
Domitilla Dardi, Massimo Paperini
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 238
Il volume, dedicato al tema dell'abitare tra cielo e acqua, affronta diversi settori disciplinari: in primo luogo nautica e yacht design, ma anche interior design e arredamento nautico. Questa ricerca prende in considerazione il desiderio primario di abitare a contatto con l'acqua e osserva come la contemporaneità ne affronti le istanze sconfinando sempre più dalla nautica all'architettura, coinvolgendo non solo progettisti affermati nel settore nautico, ma anche i protagonisti della scena architettonica internazionale. L'approccio critico degli autori evidenzia i limiti della progettazione d'interni nautici se svincolati dalle competenze necessarie per rendere armonico il progetto interno ed esterno delle imbarcazioni, e pone in risalto la rivoluzione che negli ultimi anni sta investendo il settore nautico, impegnato nel rendere sempre più equilibrato il dialogo tra le parti. Il volume si compone di quattro sezioni: una ricognizione storica che esemplifica alcuni casi emblematici dell'iconografia navale, dell'architettura acquatica, dell'arredo nautico, un'analisi del panorama contemporaneo attraverso indagini sui principali temi e questioni progettuali nel settore dell'Interior Yacht Design; una selezione dei maggiori progetti di Interior Yacht Design e infine, una sezione tecnica di apparati dedicati ai materiali da costruzione e agli oggetti di design civile adatti alle esigenze nautiche, che offrano strumenti utili alla progettazione, ma anche alla comprensione del progetto.
Granet. Roma e Parigi, la natura romantica. Catalogo della mostra (Roma, 1 aprile-24 maggio 2009)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 127
Il volume è il catalogo della mostra di Roma (Villa Medici, 1 aprile-24 maggio 2009). L'Accademia di Francia rende omaggio al pittore francese Francois-Marius Granet con una mostra che comprende circa cento opere (divise tra oli su tela e acquerelli) dipinte dall'artista nel corso della sua carriera. Noto come il "pittore dei Cappuccini" per aver realizzato la celeberrima opera "Il coro dei Cappuccini" Granet, influenzato dalla tradizione fiamminga e olandese, ha sicuramente il merito di aver interpretato in modo romantico la religiosità, mostrando un approccio particolarmente sensibile nel dipingere l'oscurità di chiese, chiostri, monasteri, cripte per esaltare al meglio la purezza della fede. Eppure, accanto a questo tracciato che lo colloca tra i cosiddetti "pittori di storia", l'artista ne segue parallelamente un altro, inaugurato durante il suo lungo soggiorno nella città eterna, dal 1802 al 1824: come un autentico flaneur, Granet scende in strada, nelle campagne, nei giardini, tra i monumenti di Roma, restituendo sulla tela ciò che i suoi occhi catturano attraverso la scelta di un tratto che dà spazio al colore e alla luce mentre sfugge la precisione delle forme. E, dopo il ritorno in Francia, questo processo di smaterializzazione si evolve: a partire dal 1824, infatti, l'artista dipinge la bellezza della natura, immortalando Parigi e Versailles in paesaggi che diventano sempre più lirici ed elegiaci, quasi senza materia.
Valore e valorizzazione del patrimonio culturale storico
Massimo Montella
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 183
"Questo lavoro prova a esplicitare l'innovazione del sistema di valorizzazione che permetterebbe l'uso migliore del patrimonio culturale storico per il benessere materiale e immateriale dei singoli e della comunità. In particolare, nell'attuale stagione dell'economia della conoscenza, occorre a tal fine accrescere il capitale umano e potenziale, di conseguenza, lo sviluppo sostenibile del paese, così da generare un valore misurabile non semplicemente dal PIL, ma, in accordo con la crescente domanda attuale, calcolando il prodotto interno al netto delle risorse naturali e storiche eventualmente compromesse." (Dalla Premessa)
Divus Vespasianus. Il bimillenario dei Flavi. Catalogo della mostra (Roma, 27 marzo 2009-10 gennaio 2010)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 539
Il volume è il catalogo della mostra di Roma allestita per celebrare l'anniversario della nascita di Vespasiano (9 d.C.), imperatore sui generis (sabino, di umili origini, lavoratore instancabile, ottimo amministratore e capo dello stato, un vero e proprio "self made man") e fondatore della dinastia Flavia. Forse non tutti sanno che, dopo l'infelice governo di Nerone, fu proprio Vespasiano (e, dopo di lui, i figli Tito e Domiziano, suoi successori) a cambiare radicalmente il volto di Roma, grazie al risanamento delle casse dell'impero e alla predisposizione di opere di interesse pubblico (tra cui la costruzione di edifici e l'esposizione di tutte le statue di cui Nerone si era indebitamente appropriato), gettando al contempo le basi per il nuovo assetto politico dell'Impero. Ricca di numerosi capolavori di grande valenza artistica ed estetica, la mostra permette dunque di comprendere pienamente anche la cruciale importanza di questa celebre dinastia, evidenziando ciò che essa ha significato per la città di Roma, per l'Impero e per l'Europa intera.
Raffaello e Urbino. Catalogo della mostra (Urbino, 4 aprile-12 luglio 2009)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 342
Urbino non fu solo la città natale di Raffaello, ma determinò in modo significativo la sua formazione, restando per tutta la sua vita un punto di riferimento essenziale. Partendo da questo presupposto, la grande mostra di Palazzo Ducale a Urbino intende recuperare e valorizzare proprio questa stretta connessione tra Raffaello e la sua città natale. Esaminando il contesto urbinate, dalla fine degli anni Settanta a tutti gli anni Ottanta del Quattrocento, viene ricostruito l'ambito artistico-culturale in cui si formerà il giovane Raffaello e nel quale opera il padre, Giovanni Santi, pittore dei duchi e letterato, che è a capo di una ricca e fiorente bottega, oltre che autore della famosa Cronaca nella quale esprime importanti giudizi sui pittori a lui contemporanei. Una sezione della mostra è inoltre dedicata al rapporto dell'opera di Raffaello con la più importante produzione del ducato di Urbino, la maiolica, basata sulle immagini raffaellesche, di cui sono esposti esemplari antichi. Sarà visibile, per la prima volta, un pezzo mai esposto, derivato direttamente da un disegno originale e non da un'incisione di Raffaello, assieme a numerosi esempi fra i più preziosi di questa produzione.
Franco Albini. Ediz. italiana e inglese
Federico Bucci
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 79
Franco Albini (Rebbiate, Lecco, 1905 - Milano 1977) si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1929. Negli anni trenta e quaranta è molto attivo nei settori dell'arredamento e degli allestimenti espositivi e costruisce, con Renato Camus e Giancarlo Palanti, alcuni quartieri di edilizia popolare a Milano, in linea con le posizioni dell'avanguardia razionalista. Il dopoguerra è la stagione più ricca di riconoscimenti per la sua carriera. Albini realizza l'albergo-rifugio Pirovano a Cervinia (1948-52), i musei genovesi di Palazzo Bianco (1949-51), Palazzo Rosso (1952-61) e del Tesoro di San Lorenzo (1952-56), l'edificio INA a Parma (1950-54), i magazzini La Rinascente a Roma (1957-61), le stazioni della Metropolitana Milanese (1962-69), oltre a uffici, case popolari, ville, allestimenti e numerosi complementi d'arredo, come la sedia Luisa premiata nel 1955 con il Compasso d'oro. È stato professore all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), al Politecnico di Torino e al Politecnico di Milano e, dal 1952, ha sempre lavorato in collaborazione con Franca Helg. La Scuola di Milano riunisce un gruppo di architetti milanesi che mira a fondare il progetto nella conoscenza, assumendo dalla tradizione lombarda l'idea che la felicità si raggiunga proprio attraverso la conoscenza.
Ignazio Gardella. Ediz. italiana e inglese
Antonio Monestiroli
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 76
Ignazio Gardella (Milano, 1905 - Oleggio, Novara, 1999) si laurea in Ingegneria nel 1928 al Politecnico di Milano e in Architettura nel 1949 presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dove insegna dal 1962 al 1975. Le prime opere realizzate negli anni trenta lo segnalano all'attenzione dell'avanguardia architettonica italiana e in particolare al gruppo della rivista "Casabella" di Giuseppe Pagano ed Edoardo Persico. Nel dopoguerra Gardella avvia la stagione dei suoi capolavori con la casa al Parco a Milano (1947-48), la casa per gli impiegati della Borsalino ad Alessandria (1948-52), il Padiglione d'Arte Contemporanea a Milano (1947-54), la mensa Olivetti a Ivrea (1954-58). Gli ultimi anni della sua lunga carriera coincidono con la realizzazione di altre opere di notevole valore, come il progetto per il teatro di Vicenza (1968-80), il palazzo per gli uffici tecnici dell'Alfa Romeo ad Arese (1968-74) e la facoltà di Architettura di Genova (1975-89).
Tra luce e tenebre. Letti funerari in osso da Lazio e Abruzzo
Marina Sapelli Ragni
Libro
editore: Electa
anno edizione: 2009
Cy Twombly. Catalogo della mostra (Roma, 5 marzo-24 maggio 2009)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 271
"Sono passati più di vent'anni dall'ultima retrospettiva europea sull'opera di Cy Twombly e quasi quindici dalla grande mostra al Museum of Modern Art di New York. Da allora, Twombly ha arricchito il suo già ragguardevole corpus di opere con alcune eccezionali serie e gruppi di lavori, sia pittorici sia scultorei. Nel ripercorrere una carriera di oltre sessant'anni, è apparso presto evidente che fornire una panoramica esaustiva sarebbe stata un'impresa non facile. Abbiamo scelto invece di presentare dipinti, disegni e sculture corrispondenti ad alcuni momenti chiave, dagli anni cinquanta a oggi." Nicholas Serota
Alighiero & Boetti. Mettere all'arte il mondo (1993-1962). Catalogo della mostra. (Napoli, 22 febbraio-11 maggio 2009)
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 309
La mostra e il catalogo illustrano il metodo creativo di Alighiero Boetti (1940-1994), un artista "singolare" che nel tempo è riuscito a diventare "plurale", cambiando nel 1972 il proprio nome in Alighiero&Boetti. Torinese d'origine, è stato tra i più importanti esponenti del movimento Arte povera e dell'Arte Concettuale. Nel corso della sua vita si avvicina a molteplici discipline dalla musica alla matematica, dalla filosofia all'esoterismo, dalle culture africane a quelle del Medio ed Estremo Oriente, verso le quali compie molti dei suoi viaggi. Ogni progetto artistico ha sempre al centro un primo momento di ideazione, svolto singolarmente dell'artista, e poi concretizzato, materializzato e diffuso attraverso un'elaborazione a più mani nella quale gli esecutori non sono semplice manovalanza ma artefici. Boetti dà vita ad un concetto di creatività diffusa: l'artista dà i suoi input al corpo sociale che raccogliendoli si fa artefice, confermando un rapporto di scambio e di complice dignità. Il percorso della mostra intende sottolineare il nomadismo culturale ed esistenziale di un artista che è riuscito a sdoppiarsi iconograficamente in Alighiero&Boetti e attraverso l'opera, mediante il momento esecutivo, a ricongiungersi con il mondo. Per questo il titolo della mostra è "Mettere all'arte il mondo": indica l'attitudine di un grande artista che ha voluto far socializzare la propria creatività, sviluppando come metodo l'interattività e la comunicazione dell'arte nella società di massa.

