Electa
Alighiero & Boetti. Bringing the world into art (1993-1962). Catalogo della mostra (Napoli, 22 febbraio-11 maggio 2009)
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 309
La mostra e il catalogo illustrano il metodo creativo di Alighiero Boetti (1940-1994), un artista "singolare" che nel tempo è riuscito a diventare "plurale", cambiando nel 1972 il proprio nome in Alighiero&Boetti. Torinese d'origine, è stato tra i più importanti esponenti del movimento Arte povera e dell'Arte Concettuale. Nel corso della sua vita si avvicina a molteplici discipline dalla musica alla matematica, dalla filosofia all'esoterismo, dalle culture africane a quelle del Medio ed Estremo Oriente, verso le quali compie molti dei suoi viaggi. Ogni progetto artistico ha sempre al centro un primo momento di ideazione, svolto singolarmente dell'artista, e poi concretizzato, materializzato e diffuso attraverso un'elaborazione a più mani nella quale gli esecutori non sono semplice manovalanza ma artefici. Boetti dà vita a un concetto di creatività diffusa: l'artista dà i suoi input al corpo sociale che raccogliendoli si fa artefice, confermando un rapporto di scambio e di complice dignità. Il percorso della mostra intende sottolineare il nomadismo culturale ed esistenziale di un artista che è riuscito a sdoppiarsi iconograficamente in Alighiero&Boetti e attraverso l'opera, mediante il momento esecutivo, a ricongiungersi con il mondo. Per questo il titolo della mostra è "Mettere all'arte il mondo": indica l'attitudine di un grande artista che ha voluto far socializzare la propria creatività, sviluppando come metodo l'interattività e la comunicazione dell'arte nella società di massa.
Design sostenibile. Oggetti, sistemi e comportamenti
Paolo Tamborrini
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 223
Paolo Tamborrini è architetto e ricercatore presso il Dipartimento di Progettazione Architettonica e di Disegno Industriale del Politecnico di Torino, I Facoltà di Architettura. Associa l'attività di docente ai suoi interessi professionali nei campi dell'ecodesign e della comunicazione visiva. È titolare dei corsi di Requisiti Ambientali del Prodotto Industriale nel corso di laurea in Disegno Industriale e di Design per la Comunicazione Visiva nel corso di laurea in Graphic & Virtual Design. Si occupa di critica del design e collabora con diverse testate giornalistiche del settore tra le quali il "Giornale dell'Architettura" e "Domus".
Le mappe di Alighiero e Boetti
Luca Cerizza
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 95
Nel 1971, al tempo del suo secondo viaggio in Afghanistan, Alighiero Boetti commissionò a ricamatrici afgane degli arazzi che ritraevano il planisfero del mondo. Almeno duecento mappe furono prodotte per più di vent'anni, fino e oltre la morte dell'artista, prima a Kabul e, dopo l'invasione sovietica dell'Afghanistan, nei campi profughi di Peshawar, in Pakistan. Ognuna riporta caratteristiche formali e informazioni geopolitiche diverse. Per realizzare una mappa l'artista faceva disegnare in Italia un planisfero politico su una tela di lino, vi faceva colorare le bandiere all'interno dei confini degli stati e successivamente ricamare tutta la superficie da gruppi di donne afghane. Intorno all'immagine veniva ricamato un bordo che conteneva dediche, informazioni, testi poetici o politici, in italiano, inglese o farsi. La mappa ricamata di Boetti è un sistema simbolico dove ogni stato è rappresentato dalla sua bandiera nazionale, creando un incredibile puzzle di colori e forme, un vero ritratto della molteplicità e della differenza. Opera d'avanguardia e popolare, occidentale e islamica al tempo stesso, la mappa boettiana è un perfetto sistema concettuale che misura il tempo e parla del nostro tempo, quello della storia ufficiale e quello della storia particolare di chi ha eseguito manualmente queste opere. Luca Cerizza analizza le mappe, e il lavoro di Boetti in generale, attraverso una fitta rete di riferimenti che vanno dalla critica artistica e letteraria, fino all'analisi storica e sociale.
È andata così. Cronaca e critica dell'arte (1970-2008)
Corrado Levi
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 235
"In questo libro ho raccolto alcuni scritti sull'arte dai miei tempi immemorabili ad oggi. Ho scelto gli articoli che danno informazioni sulle epoche attraversate, quelli in cui la scrittura è anche ricerca e infine, ma in principio, quelli in cui si dice qualcosa sugli artisti. Non sapevo che fare un libro come questo volesse dire fare i conti con se stessi, come un romanzo autobiografico e critico nel ripercorrere i punti di vista con cui mi sono formato ed ho guardato." Corrado Levi è stato impegnato nei movimenti degli anni settanta ed ha avuto la ventura di essere vicino a molte generazioni di artisti: arte povera, transavanguardia, artisti americani dell'East Village, arte italiana degli anni ottanta dove fu animatore ed artista. Questa raccolta ripercorre le tappe della sua avventura nell'arte e si sofferma sui suoi amori: Schifano, Licini, de Pisis, Carol Rama, Boetti, Accardi, Ontani, Paolini e tanti altri che Corrado Levi considera suoi maestri.
Futurismo100. Illuminazioni. Avanguardie a confronto: Italia, Germania, Russia. Catalogo della mostra (Rovereto, 17 gennaio-7 giugno 2009)
Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 519
Nell'ambito delle celebrazioni del centenario del Manifesto futurista, Futurismo100 è l'evento che presenta tre esposizioni nell'arco di tutto il 2009. Il progetto, a cura di Ester Coen, propone attraverso una rilettura inedita del futurismo, avanguardia artistica di cui restano ancora poco indagate le relazioni con la più audace sperimentazione europea dei primi del '900. Futurismo100 inaugura il suo percorso con questa mostra del Mart di Rovereto prosegue con Astrazioni al Museo Correr di Venezia (5 giugno-4 ottobre 2009), e si conclude con Simultaneità (15 ottobre 2009-25 gennaio 2010) a Palazzo Reale di Milano. In questa mostra si indagano le complesse e spesso inedite relazioni tra i futuristi e i più importanti esponenti delle avanguardie russe e tedesche. Da una parte vengono prese in esame le relazioni con gli artisti che hanno partecipato alla storia artistica tedesca di "Der Sturm" a dimostrazione di quanto il futurismo ebbe forti legami con il paese dell'espressionismo. Dall'altra il leggendario viaggio di Marinetti in Russia nel 1914 fornisce il filo conduttore per analizzare i rapporti con i pittori cubo-futuristi russi. Fu infatti un intreccio fondamentale quello sviluppatosi a tutto campo tra Roma, Parigi e Mosca tra i pittori futuristi e gli artisti russi.
Ceal Floyer. Ediz. inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 105
Il volume è il catalogo della mostra di Napoli (MADRE Museo d'Arte Contemporanea Donnaregina, 29 novembre 2008 - 23 febbraio 2009) dedicata all'artista britannica Ceal Floyer. La mostra a cura di Mario Codognato presenta una selezione di lavori, con una rivisitazione site specific deliberatamente studiata per gli spazi del MADRE. Circa 15 opere divise tra video, istallazioni e sculture, permettendo di ripercorrere il percorso artistico di Ceal Floyer. La chiarezza del pensiero di Ceal Floyer e la presentazione volutamente sintetica delle sue idée, si rivela in ogni aspetto della sua arte. La sorprendente semplicità del suo lavoro è sempre impregnata da una particolare vena di ironia, con il proposito di rappresentare la consapevolezza dell'assurdo. L'uso del doppio significato in ogni opera, inteso come un duplice punto di vista della stessa, costringe lo spettatore a rinegoziare la propria percezione del mondo. Tutti i suoi lavori, tutti gli oggetti da cui sono composti sono sempre readymade, tutti nascono con l'intento di esaminare la tensione dialettica che inevitabilmente si crea tra l'ordinario ed il suo essere concreto, come una costruzione immaginifica del significato reale, del valore reale, legato all'uso stesso degli oggetti rappresentati.
Palazzo Massimo alle Terme. Guida
Blanc Martinez
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 80
Cor-ten. Alessandro Busci. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 167
Il volume è il catalogo della mostra di Torino (Ex Arsenale Borgo Dora, 28 novembre 2008 - 6 gennaio 2009) dedicata ad Alessandro Busci. L'artista, per il progetto torinese, ha presentato 50 nuove opere su ferro che raccontano gli spazi della città contemporanea: il Beijing Stadium, l'archeologia industriale della Power Station di Londra, e ancora, aeroporti, stazioni di servizio, architetture tra passato e futuro come il Lingotto di Torino.
Alik cavaliere. Poeta, filosofo, umanista e scultore, anche (quasi una biografia)
Arturo Schwarz
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 231
"In questo libro ho tentato di delineare la complessa bellezza di un lavoro il cui tema riporta sempre alla condizione umana. Con 'Cavaliere', natura e cultura non sono più antagonisti: l'una diventa la ragione d'essere dell'altra. Mi pare che in poche opere dell'arte contemporanea si possa ritrovare un riflesso altrettanto fedele delle leggi che strutturano il nostro universo sia cosmologico sia umano. Con Cavaliere, l'etica e l'estetica sono parti di un tutto. Il pensiero e il sapere si fanno umani e creano un mondo governato dal desiderio e dall'amore. Cavaliere, con Kant, insegna che non s'impara la filosofia, s'impara soltanto a filosofare; e il modo di filosofare di Cavaliere è quello di creare opere d'arte necessario e cariche di un pathos non comune. Per Arturo Martini la scultura era una lingua morta perché restò immobile per secoli, legata, come era, all'impiego di materiali classici quali il bronzo o la creta. Cavaliere ha saputo insufflare nuova esistenza alla 'lingua morta' della scultura liberandola da una tridimensionalità restrittiva, allargandone la presenza al palcoscenico della vita e moltiplicandone le tecniche e gli elementi compositivi." Arturo Schwarz
Casabella. 1928-2008
Chiara Baglione
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 798
Il primo numero de "La Casa bella", rivista dedicata alle "arti e industrie de l'arredamento", esce nel gennaio del 1928. Questo volume ne raccoglie i 762 numeri pubblicati fino al 2008. Si può immaginare questa massa di carta come una miniera, un deposito di parole e immagini al quale attingere selettivamente, una fonte di dati e materiali da interrogare con obiettivi e in modi diversi: alla ricerca di informazioni sulle opere realizzate in una determinata area geografica, o progettate in un arco di tempo definito; oppure per ricostruire la produzione di un architetto, ma anche i dibattiti e le polemiche che hanno di volta in volta animato la scena italiana e internazionale, in alcuni casi, entrando nella storia, in altri, rimanendo confinate nella cronaca. Ripercorse nel loro stratificarsi durante gli ottant'anni di vita della rivista, queste pagine possono aiutare a delineare spaccati interessanti su questioni specifiche: l'evoluzione della professione dell'architetto nel nostro paese, la storia delle facoltà di architettura e delle crisi che ciclicamente ne hanno segnato l'evoluzione, la storia della Triennale di Milano, sia in relazione a temi e allestimenti, sia per i dibattiti nati in merito alla sua gestione, ai suoi compiti e al suo ruolo.

