Farinaeditore
Vita cinica
Diogene di Sinope
Libro: Libro in brossura
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2023
pagine: 74
«Entrava a teatro dall’uscita; gli chiesero il perché. Rispose: “Mi esercito a fare questo da tutta la vita”.» Andare contro corrente, per Diogene, significava insistere su un modo differente di immaginare il ruolo e il compito del filosofo, rispetto a quanto la recente tradizione aveva stabilito come consuetudine. Egli non fondò una scuola, non scese a compromessi con il potere, non immaginò mai un’alleanza fra filosofia e classe dominante, reagì sempre con fastidio al perbenismo. Andare contro corrente, per Diogene, dovette significare battersi perché la ragione dei filosofi non tradisse la vita, non la barattasse con i sogni della metafisica, non pretendesse che la perfezione della logica si tramutasse in protesta contro il disordine del mondo. Per Diogene di Sinope l’ambiguità dell’esistenza - la sua spigolosità irriducibile - merita infinitamente più attenzione rispetto al pallore anonimo della verità del sillogismo.
Rosa Luxemburg
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2021
pagine: 50
La pensatrice francese dedica una appassionata nota di lettura alle "Lettere dalla prigione" di Rosa Luxemburg, nella quale traspare una simpatia umana inossidabile e una vicinanza emotiva molto rara nell’intera opera weiliana. Mettendo a fuoco i tempi evocati dall’epistolario della filosofa polacca, Simone Weil osserva l’incredibile dono di pulsare allo stesso ritmo del mondo, la vertiginosa capacità di stupirsi della bellezza di essere vivi, di gioire di un tramonto, del canto di un’allodola, del concerto solista di un usignolo perfetto.
Utopie. Marx, Lukács, Bloch, Sartre, Althusser
Franco Fergnani
Libro: Copertina morbida
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2020
pagine: 154
Franco Fergnani pubblica sulla rivista "Utopia", fra l'aprile del 1971 e il dicembre 1973, una serie di densissimi articoli, o per meglio dire pregevoli saggi di filosofia della storia, teoretica e morale, in cui vengono sviluppati gli aspetti salienti di un umanesimo critico a confronto con le principali prospettive utopistiche. Fergnani rivela anche in questa occasione il suo stile inconfondibile e la sua penetrante capacità critica.
Non ricominciamo la guerra di Troia
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2019
pagine: 56
«Tutte le assurdità che fanno assomigliare la storia ad un lungo delirio hanno la loro radice in una assurdità essenziale: la natura del potere. La necessità che ci sia un potere è tangibile, palpabile perché l’ordine è indispensabile all’esistenza; ma l’attribuzione del potere è arbitraria perché gli uomini sono simili o quasi; tale attribuzione tuttavia non deve apparire arbitraria, altrimenti non ci sarebbe più potere.»
Passo a due con Nureyev. Racconti di filosofia della danza
Isabella D'Isola
Libro: Copertina morbida
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2018
pagine: 100
«Roland Petit rivide Rudy in calzamaglia bianca con la lira in mano: statuario e bellissimo. Pensò che nessuno si era mostrato più greco di quel tartaro che, mentre aveva il cuore agitato da mille passioni, trovava dentro di sé la forza e il coraggio di sedarle e di ordinarle nell'armonia perfetta prodotta dalla danza. La danza era stata la sua medicina dell'anima, altrimenti non sarebbe stato in grado di vivere. Ne sentiva la mancanza. Gli si riempirono gli occhi di lacrime e, ripreso l'asciugamano, si deterse il sudore inesistente. Sylvie gli si sedette accanto e gli accarezzò dolcemente una mano. - Riproviamo, maestro, faremo il nostro piccolo Parnaso.»
Introduzione a Sartre
Franco Fergnani, Mauro Trentadue
Libro
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2017
pagine: 64
La filosofia dell’esistenza sartriana, di ascendenza fenomenologica e orientata in senso recisamente antispiritualista, rivela subito una forte carica di sollecitazione, un pathos dello slancio in avanti che si congiunge ad un senso non meno acuto della problematicità e rischiosità dell’iniziativa umana. Lo dimostra quello che divenne il suo tratto distintivo forse più noto, quasi la sua formula emblematica: il principio cioè della priorità - nell’uomo - dell’esistenza rispetto all’essenza.
Lezioni mediterranee. La filosofia di Albert Camus
Mauro Trentadue
Libro: Libro rilegato
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2015
pagine: 36
Si ritorna a Camus perché è il filosofo della misura, della postura mediana tra il sì e il no, dell'entusiasmo vitale nonostante l'orrore di finire. Le sue pagine splendono di felice complicità con la vita, di fedeltà al desiderio, di amore incendiario per il mondo: immergersi nelle sue parole significa assaporare la pienezza dell'attimo e tutta la dolcezza ruvida della condizione umana.
Il caso Djamila Boupacha
Simone de Beauvoir
Libro: Libro in brossura
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2023
pagine: 64
«E allora usate tutti gli strumenti pratici per conferire efficacia al vostro rifiuto. Non c’è una terza via e spero che questo libro contribuisca a convincervi. La verità vi morde da ogni lato, non potete più continuare a balbettare: “Non lo sapevamo...”; ma, adesso che lo sapete, potrete fingere di ignorare o semplicemente limitarvi a qualche gemito inerte? Spero proprio di no.» Simone de Beauvoir non aveva interessi in Algeria, non conosceva personalmente la ragazza della quale stava prendendo le difese e poteva contare su un vasto pubblico. E invece, avvertita dall’avvocatessa Gisèle Halimi di quello che era successo a Djamila Boupacha, Simone de Beauvoir iniziò a far vorticare la penna sulla carta: in questo modo presero forma un articolo incendiario, che fulminò l’opinione pubblica sulla prima pagina di Le Monde il 3 giugno 1960, e un più sostanzioso e argomentato resoconto dell’intera questione che assunse più avanti lo spessore di un saggio.
Per Djamila Boupacha
Simone de Beauvoir
Libro: Libro in brossura
editore: Farinaeditore
anno edizione: 2023
pagine: 40
«Quando dei dirigenti di un Paese accettano che si commettano crimini nel nome della Patria allora tutti i cittadini si ritrovano a far parte di una nazione criminale. Siamo disposti a consentire che questo capiti anche a noi? Il caso di Djamila Boupacha riguarda tutti i Francesi.» Simone de Beauvoir non era algerina, non conosceva Djamila Boupacha, era al culmine della fama, non era in crisi creativa e non aveva certo bisogno di farsi dei nemici in più: eppure si spese con tutta l’energia possibile, come se la pelle della giovane algerina fosse la sua. Per Simone de Beauvoir l’impegno del filosofo non è una opzione ma un fatto: l’etica non la fanno gli altri ma noi.

