Garzanti
Racconti fantastici. Testo greco a fronte
Luciano di Samosata
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 385
Il volume raccoglie sei racconti fantastici di Luciano: "La nave ovvero i desideri", "Icaromenippo ovvero un viaggio tra le nuvole", "Il pescatore ovvero i redivivi", "I patiti della menzogna ovvero lo scettico", "Timone ovvero il misantropo" e la famosissima "Storia vera"). Il volume è corredato dall'introduzione di Fulvio Barberis, in cui vengono presentati la vita, le opere, l'ambiente culturale in cui Luciano di Samosata visse e la fortuna critica.
La figlia di Iorio
Gabriele D'Annunzio
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 219
Ambientata in un remoto Abruzzo campestre, si ispira al celebre quadro omonimo di Michetti. Il complesso intreccio di vicende e conflitti, che vede protagonisti la meretrice Mila, il pastore Aligi e suo padre Lazaro, si conclude tragicamente con il parricidio e la morte drammatica di Mila, che per salvare la vita di Aligi si accusa del suo delitto e viene condannata al rogo. Denominatore comune dell'opera è il dilatarsi della tragedia nel mito, con una profondità e universalità di sentimenti che superano i confini strettamente abruzzesi.
Jude l'oscuro
Thomas Hardy
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: XXXII-512
E' la storia di Jude Fawley, un ragazzo di campagna che ama studiare e sogna di entrare all'università di Christminster (Oxford), ma non può permettersi neppure di andare a scuola. Dopo un matrimonio fallito a cui era stato costretto con l'inganno, si trasferisce a Christminster. Lavora come scalpellino restaurando le facciate di quegli stessi collegi universitari ai quali gli è negato l'accesso, e conosce la cugina Sue Bridehead, una giovane colta e emancipata di cui s'innamora subito. Sue sposa un anziano maestro di scuola, pur non amandolo, e quando decide di abbandonarlo e di andare a vivere con Jude, lo fa tra dubbi e sensi di colpa. La loro convivenza sarà osteggiata dalla società, che rifiuterà a Jude un lavoro, e non potrà non finire in tragedia.
Notturno
Gabriele D'Annunzio
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 383
Nel 1916 un incidente aereo causa al poeta la perdita di un occhio e lo costringe per qualche tempo all'immobilità e al buio totale. L'esperienza di questa oscurità e l'attività introspettiva che essa favorisce sono la materia della prosa impressionistica del "Notturno" (cominciato appunto nel 1916 e pubblicato nel 1921), una prosa senza vincoli narrativi, che costruisce la propria struttura formale nella ritmata e pulsante successione di annotazioni, sogni, visioni, libere associazioni mentali, impressioni sensuali. Tutti i temi dannunziani si modulano e si armonizzano intorno alla nota fondamentale, notturna e fantastica, di questa scrittura musicale, che assorbe pause e gridi lirici, sospiri, eccitamenti, cupa fissità: amore della voluttà di vivere.
Oreste-Ifigenia in Aulide. Testo greco a fronte
Euripide
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: XXXVIII-250
Testo originale a fronte. Introduzione di Umberto Albini. Oreste, complice la sorella Elettra, ha ucciso la madre Clitennestra per vendicare l'assassinio di Agamennone e, colpito dalle Erinni, giace delirante. La città di Argo deve decidere la pena per i matricidi. L'amico Pilade è deciso a condividere la loro sorte. Prima di morire i tre decidono di vendicarsi di Elena e di Menelao. Gli dei salvano Elena e Oreste sarà salvato dall'Areopago. Ifigenia è destinata dal padre al sacrificio e viene chiamata all'accampamento col pretesto di farla sposare ad Achille. La fanciulla, saputa la verità, accetta di sacrificarsi per salvare l'esercito, ma viene salvata dalla dea, sostituita da una cerva e assunta al proprio servizio.
Enrico VI. Testo inglese a fronte. Volume Vol. 1
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: LVI-254
"L'Enrico VI, parte prima" appare nel grande in-folio del 1623 che raccoglie le opere di Shakespeare. Pur conservando una sua autonomia narrativa, esso forma, con la seconda e la terza parte dell'Enrico VI, una trilogia che ricostruisce il lungo e infelice regno del figlio di Enrico V, il vincitore dei francesi ad Agincourt, morto prematuramente nel 1422. Enrico VI viene incoronato re a soli nove mesi e resiste sul trono con alterna fortuna fino al 1471, quando il suo assassinio nella Torre di Londra pone fine alla supremazia della dinastia Lancaster.
Il satiricon
Arbitro Petronio
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 316
Seguendo il filo conduttore delle avventure di una coppia omosessuale (Encolpio e Gitone), l'autore si aggira nella società di epoca neroniana, descritta nella sua quotidiana e irrimediabile volgarità. Il ritratto è realistico, fino alla deformazione e alla caricatura: un mondo senza luce, dominato da un caotico egoismo e una disperata ricerca di guadagno e piacere. La traduzione affronta la grande varietà espressiva del romanzo ricorrendo a registri linguistici diversi. L'introduzione affronta il problema della collocazione letteraria e storica dell'opera di Petronio, riferendo anche le attuali tendenze della critica. Le note dedicano particolare attenzione allo sviluppo narrativo, sottolineando la comicità di battute e situazioni.
Wallenstein. Testo tedesco a fronte
Friedrich Schiller
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: XXVI-650
Wallenstein, personaggio noto della Guerra dei Trent'anni, avventuriero e generale di avventura, si mette al servizio dell'imperatore Ferdinando II, salvandolo da una situazione disastrosa. Il successo che gli porta gloria e denaro, l'imperatore lo abbandona perché insospettito dalla sua sfrenata ambizione. Wallenstein trama contro l'imperatore e questi si vendica facendolo uccidere.
Trattatello in laude di Dante
Giovanni Boccaccio
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 138
Apre il Trattatello una sintetica parabola della civiltà. Il destino di Dante è esempio della "pestilenza morale" che affligge la città. Esule, vittima dei tempi che sarebbe in altra situazione "divenuto uno iddio". Boccaccio compone una vivace immagine dell'Alighieri e tesse la laude della sua poesia, sublime perché sa "comporre scritture che, sotto il velo del significato letterale, celino profondità filosofiche, persino teologica dottrina". Boccaccio accomuna la scrittura sacra e quella poetica ricordando che poeta è non solo il depositario di una teologica sapienza, ma anche il ministro della verità, interprete e resuscitatore dei valori dell'humanitas.

