Giannini Editore
Morte e/o trasfigurazione dell'umano
Giuseppe Lissa
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2019
pagine: 120
A seguito degli straordinari progressi tecnologici degli ultimi anni, il dibattito sul rapporto tra virtualità e realtà, tra digitale e umano è diventato sempre più imperante e, oltre alle certezze, non poche sono le perplessità su come andrebbe gestita la transizione verso una sempre più pervasiva integrazione uomo-macchina. Non c’è dubbio che dopo gli approdi in fatto di biologia molecolare e ingegneria genetica dei decenni scorsi, l’intelligenza artificiale sia la tecnologia che sta alla base di questo ulteriore e rapidissimo cambiamento. Queste nuove tecnologie muteranno non solo l’esperienza degli individui nella loro interazione con oggetti e contesti sempre più tecnologici ma, anche e soprattutto, lo statuto stesso dell’umano, qualora ne ve ne sia uno. Il presente volume, a partire dall’assunzione che l’uomo è sottoposto a una pressione decisiva che lo proietterà verso il proprio definitivo trascendimento in conseguenza delle rivoluzioni biotecnologiche e informatiche, si muove in direzione di un ripensamento di quella che è stata e sarà la condizione umana.
L'insegnamento della scenografia
Clara Fiorillo
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2019
pagine: 156
L'insegnamento della Scenografia presenta, in realtà, notevoli difficoltà: dal punto di vista teorico ha la necessità, da una parte, di confrontarsi con le varie concezioni della messa in scena teatrale (volendo parlare solo di teatro), ossia con le differenti drammaturgie e teorie dell'attore, e, dall'altra, di valutare il ruolo delle antiche e nuove tecniche e tecnologie per il teatro. Ma insegnare Scenografia comporta anche una conoscenza delle tipologie teatrali e della pratica del palcoscenico, intesa non come mero campo della scenotecnica, ma come palestra dei linguaggi e delle poetiche. In questo senso, una storia dell'insegnamento della Scenografia vuol dire, in riferimento ai singoli docenti, riuscire a ricostruire sia i loro ambiti teorici di riferimento che la prassi della scena a loro contemporanea.
Scrivere al femminile. Saggio Su Dorothy Richardson
Vittoriana Villa
Libro
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2019
L'architettura di un interno: lo studiolo
Ombretta Iardino
Libro: Libro rilegato
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2019
pagine: 368
Ombretta Iardino ha scelto un gruppo di opere figurative di età umanistica e rinascimentale e ne ha formato una raccolta di immagini pittoriche la cui unità tematica è data dalla rappresentazione artistica di luoghi di studio, nei quali si svolge la scena del lavoro intellettuale di uomini dotti e illustri, quasi tutti Santi, colti nell’atto di studiare. L’intento dell’autrice è stato quello di rimuovere dal quadro pittorico gli elementi di arredo fisso e mobile e le unità ambientali di questi luoghi di studio e di attraversarne l’iconicità, per studiare l’idea di architettura che ogni artista ha sotteso a tali immagini pittoriche. Per svolgere questo lavoro, l’autrice ha scelto di operare in due modi: con lo scrivere e con lo schizzare. La scrittura di Iardino si intrattiene con gli oggetti, individuati uno ad uno nelle immagini pittoriche, e di essi svolge una articolata descrizione e una puntuale classificazione, sostenute da un registro critico che sposta i significati e la visività del segno degli oggetti pittorici su una dimensione disciplinare che è quella dell’analisi architettonica.
Atti della Accademia Pontaniana. Nuova Serie. Volume Vol. 67
Libro
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2019
La guerra in classe. Il secondo conflitto mondiale vissuto nelle scuole di Napoli
Erminio De Biase
Libro: Libro rilegato
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2018
pagine: 272
Quando giunge la notizia che l’Italia è in guerra contro le tanto odiate plutocrazie occidentali, nelle scuole del regno l’evento è accolto con esaltanti manifestazioni di giubilo: l’anno scolastico 1940/41 è inaugurato con infiammati Eja-Eja-Alalà ed impetuosi discorsi di capi d’istituto che accendono gli animi di insegnanti e alunni. Tutti, ovviamente, in camicia nera… Ben presto, però, la realtà si fa pesante per la popolazione scolastica sulla quale si riflettono tutte le difficoltà della guerra: il razionamento dei generi di prima necessità che condiziona pesantemente la frequenza degli alunni, la morsa della povertà che attanaglia sempre più le famiglie, gli edifici scolastici requisiti dai militari, fino alle bombe che colpiscono le aule come le case, le navi, i treni e tutto il resto… Malgrado ciò, la certezza di “vittoria” resta, apparentemente, ben salda nei docenti e nei loro allievi: “Balilla” e “Piccole Italiane”. Almeno fino al dicembre del 1942 quando, dopo il primo, bestiale bombardamento americano, viene sospesa ogni attività didattica: un vero e proprio Si salvi chi può! Le scuole resteranno chiuse fino al febbraio 1944. Riapriranno in ambienti disastrati, tra fame, sporcizia, infezioni e, soprattutto, miseria, una condizione che alimenta drammaticamente il degrado morale e materiale di gran parte della popolazione. E, tragica ironia della sorte, si tornerà a scuola sotto il controllo degli ex nemici fino ad allora detestati ed odiati, verso i quali, ora, un tanto compiaciuto quanto camaleontico consenso comincerà ad emergere dalle righe dei nuovi registri…I registri, infatti, i documenti in cui, giorno per giorno, veniva annotato ogni avvenimento ed ai quali, fino ad ora, mai si era attinto, sono la fonte di questo libro. Gli accadimenti che si collocano in un arco temporale esattamente sovrapponibile alla durata dei fatti bellici: dall’inizio dell’anno scolastico 1940/41 alla fine dell’anno scolastico 1944/45, sono stati in esso riportati assemblando ed armonizzando parole, frasi ed espressioni trascritte nei diari di classe dagli insegnanti di diverse scuole di Napoli che, durante il periodo fascista, erano tenuti a compilare ampi resoconti quotidiani di un vissuto che mai avrebbero immaginato potesse, dopo decenni, essere riletto con occhi stupiti dai loro posteri.
Le parole del castello. Nomenclatura castellana
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2018
pagine: 96
Questa pubblicazione si inserisce nel solco degli studi compiti nel corso degli ultimi dall’Istituto Italiano dei Castelli e contribuisce alla conoscenza di queste architetture con una serie di saggi relativi ad alcuni elementi caratteristici dell’architettura fortificata e un glossario dove viene specificato il significato dei principali vocaboli utilizzati per la sua descrizione. Il tema particolare della nomenclatura che viene qui trattato è di estrema importanza in ogni disciplina in quanto costituisce il fondamento di qualsiasi discorso scientifico. La necessità di individuare univocamente gli elementi dell’architettura militare è infatti sempre stata riconosciuta necessaria sia ai fini della corretta progettazione e costruzione delle fortificazioni, sia per lo studio delle stesse, come si evince chiaramente dai contributi di Flavio Conti e di Marino Viganò. Come nota quest’ultimo, è in particolare dall’inizio del XIX secolo che gli studi sulle fortificazioni assumono una maggiore valenza di natura storica e culturale.
Irpinia. Ombelico d'Italia. Geografia geologica, territori, itinerari
Libro
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2018
«Diario napoletano» (1940-1961). Voci, volti, musiche ed ambienti di una città antica
Arturo Didier
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2018
pagine: 144
"Alla base di questo “Diario” non c’è soltanto il proposito di raccontare i fatti della mia vita, che probabilmente non interessano nessuno, ma c’è bensì la fervida aspirazione di servirsi di questi fatti, realmente accaduti, per delineare una suggestiva immagine di Napoli, città che ha un fascino particolare, riposto nella sua storia, nel suo incantevole aspetto paesistico, nello splendido tessuto urbano, nelle sue tradizioni e nel carattere peculiare della sua gente. Lo scritto è costellato di brani di canzoni napoletane di ogni tempo, che da sempre accompagnano le vicende umane del popolo napoletano, brani che sono altamente significativi nel contesto della narrazione. Spaziando lungo un arco di tempo che va dal 1940 al 1961, praticamente dalla mia fanciullezza alla gioventù inoltrata, e narrando una seria infinita di vicende riguardanti la mia formazione umana, culturale e spirituale, il mio “Diario” si presenta come un concatenamento di brevi osservazioni, una successione di flash composti di getto, sul filo emozionante del ricordo. Ma, nel comporre quest’opera, spesso mi sono chiesto: come si fa a narrare adesso fatti e situazioni che mi sono accaduti tanto tempo fa? È possibile tutto ciò? Risposta: no, non è possibile. In effetti, ciò che narriamo non sono i fatti realmente accaduti, ma l’interpretazione che noi oggi diamo di quei fatti, interpretazione che indubbiamente presenta dei tranelli, che sono, ad esempio, l’idealizzazione, la banalizzazione, l’adattamento, fino a incorrere nella trasfigurazione. Ma ciò è inevitabile. La storia, diceva Benedetto Croce, è sempre contemporanea, cioè è sempre ricostruzione attuale del passato. Perciò, nella stesura di un diario risulta inevitabile un gioco di specchi tra passato e presente. Ma il fascino di un diario è forse riposto proprio in questa rievocazione emotiva."
Città fortificate: porti, piazze d'armi e forti tra Settecento borbonico e regno delle Due Sicilie
Salvatore Costanzo
Libro
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2018
pagine: 320
Michelangelo architetto e la «Compagnia di Gesù». Riflessioni fra Roma e Napoli
Gregorio E. Rubino
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2018
pagine: 212
La collaborazione fra Michelangelo e la Compagnia di Gesù ci è nota solo da alcuni frammenti di lettere di Sant’Ignazio e relativi ad un primo progetto per la chiesa del Gesù di Roma (1554) - mai realizzato, né mai esplicitato nei contenuti dalla storiografia gesuita - cui segue la condanna di eresia per i criteri di rappresentazione del Giudizio della Sistina, comparsa su “La Civiltà Cattolica” nel 1992. Episodio contraddittorio sembra invece a Napoli la trasformazione del quattrocentesco palazzo Sanseverino di Salerno nella basilica del “Gesù Nuovo”, di evidente stampo michelangiolesco, ma sempre accreditata dalla Compagnia come opera di maniera del 1584 di un architetto interno all'Ordine, semplice imitatore di Michelangelo, mentre un documento dell’archivio Sanseverino, confermato oggi da numerosi altri indizi a corredo, testimonierebbe il passaggio della proprietà del palazzo nelle mani dei gesuiti già nel 1551.

