Giano
Vendetta
Roger J. Ellory
Libro: Libro in brossura
editore: Giano
anno edizione: 2010
pagine: 575
Chalmette è un quartiere di New Orleans che è un eufemismo definire malfamato. In uno di questi vicoli, è in sosta una Mercury Turnpike Cruiser. In un'umida notte d'agosto, la polizia scopre il cadavere di un uomo di circa cinquant'anni. Gli esami post mortem accertano che è stato colpito alla testa e al collo con un martello e che gli è stato inciso il cuore. Lungo la schiena, sotto il collo e sopra le spalle, l'uomo presenta uno strano disegno raffigurante la costellazione dei gemelli. La polizia si appresta ad appurarne l'identità, quando l'inchiesta viene secretata e trasferita nelle mani dell'FBl. Il morto, infatti, è un ex poliziotto diventato guardia del corpo di Charles Mason Ducane, governatore dello stato della Louisiana. Accompagnava per le strade di New Orleans la figlia diciannovenne del governatore, Catherine, che è stata rapita. L'agente Schaeffer riceve la telefonata di uno sconosciuto che, con una indefinibile inflessione nella voce, gli intima di portare un certo Ray Hartmann, investigatore speciale a New York, a New Orleans nel giro di ventiquattr'ore, pena la vita della ragazza. È l'inizio di un lungo confronto tra i due uomini, il poliziotto che ha sacrificato la sua vita privata alla lotta ai Cambino e ai Genovese, i clan di Cosa Nostra che regnano a New York, e il killer che ha trascorso l'intera sua esistenza a uccidere al servizio della mafia.
L'isola dei naufraghi
Natsuo Kirino
Libro: Libro in brossura
editore: Giano
anno edizione: 2010
pagine: 330
Kiyoko e il marito Takashi finiscono su un'isola disabitata al largo di Taiwan e delle Filippine in seguito a un naufragio. Dopo sei mesi di desolata sopravvivenza vengono raggiunti da ventitré giovani maschi giapponesi, anch'essi naufraghi, e poi da undici cinesi, abbandonati lungo la tratta dei clandestini verso il Giappone. L'isola in cui vivono, che hanno scelto di chiamare l'Isola di Tokyo, è un paradiso tropicale, ricco di cibo e vegetazione. Cinesi e giapponesi hanno occupato parti diverse dell'isola, e affrontano in modi differenti la propria condizione. Gli hongkong si sono subito ambientati. Apparentemente rozzi e selvaggi, girano nudi come animali selvatici, fanno i loro bisogni ovunque e gettano i rifiuti dappertutto, ma al tempo stesso essiccano il cibo, allevano ogni tipo di animale, producono sale di ottima qualità e sono capaci di cucinare pietanze dal profumo squisito. I giapponesi invece patiscono la noia e, nel tentativo di combatterla, cedono a ogni genere di mania: adorano tatuarsi le braccia o indossare le mutande alla rovescia. È in questa società che regna Kiyoko, l'unica Regina, l'unica donna da tutti desiderata. Una lotteria ogni due anni decide chi diventerà "il marito", regalando il titolo più conteso. Un romanzo che combina suspense ed erotismo alle atmosfere della serie Lost, creando un mondo in cui le ossessioni, i personaggi folli e crudeli, vengono illuminati dalla profondità psicologia e letteraria di una maestra del racconto conteporaneo.
Confessioni di un ribelle irlandese
Brendan Behan
Libro: Libro in brossura
editore: Giano
anno edizione: 2010
pagine: 317
Drammaturgo di successo, scandaloso protagonista delle cronache letterarie, militante dell'Ira, leggendario bevitore e famoso cantastorie, Brendan Behan possedeva secondo Flann O'Brien "il cuore più grande che abbia battuto in Irlanda negli ultimi quarant'anni". Queste sue "Confessioni" costituiscono una picaresca autobiografia, infarcita di ogni sorta di digressioni, aneddoti, spacconate e rocambolesche avventure, il tutto innaffiato dall'immancabile "pinta di scura" e condito di ballate popolari e canzoni patriottiche. Tra pub e prigioni, cimiteri e bordelli, l'irrefrenabile Behan combatte una sua personalissima battaglia per la giustizia, non indietreggiando di fronte a nessuna sfida pur di rimanere fedele ai suoi ideali e mantenere alto il tasso alcolico. Dall'amata Dublino si sposta in lungo e in largo per l'Irlanda, fa frequenti viaggi clandestini in Inghilterra (dove è persona non gradita) e appena può corre a Parigi. Nelle sue pagine i ricordi si susseguono per improvvise associazioni mentali nello stile del racconto orale. Nasce cosi un libro di verso da ogni altro, di straordinaria vitalità ed esilarante inventiva, in cui la lotta per la libertà irlandese e gli esistenzialisti francesi vanno a braccetto con i più impenitenti e spudorati bevitori.
Le regole di Mosca
Daniel Silva
Libro: Libro in brossura
editore: Giano
anno edizione: 2010
pagine: 445
Gabriel Allon è seduto su uno dei blocchi di cemento armato che nel cuore di San Pietro proteggono l'obelisco egizio, quando Boris Ostrovskij compare in fondo alla piazza. Allon si alza e si lascia risucchiare da una folla di allegri pellegrini polacchi fin nell'atrio della Basilica. È in piedi davanti all'altare papale quando Ostrovskij entra dal portico. Il russo punta verso la cappella della Pietà. Quando Gabriel Allon finalmente lo raggiunge, il russo è in ginocchio davanti al basamento, il volto sollevato verso il soffitto, gli occhi fuori dalle orbite, i lineamenti della faccia irrigiditi in un'espressione di puro terrore, le mani serrate intorno alla gola. Ad Allon non resta che allontanarsi di gran carriera. È il restauratore più amato del Vaticano, come potrebbe giustificare la sua presenza lì, accanto al cadavere di un russo assassinato probabilmente con una letale dose di veleno? Come potrebbe svelare che lui è in realtà il miglior agente segreto di Israele? E che il russo è un libero giornalista di un settimanale di inchiesta sulle tracce di Ivan Borisovic Charkov, ex Quinta direzione generale del KGB, capo di un gigantesco impero finanziario? "Le regole di Mosca" ci offre un ritratto incomparabile della Nuova Russia e della sua capitale, una città in cui tutto sembra ancora ruotare attorno al primo principio della dottrina di Stalin: la morte risolve tutti i problemi. Niente uomini, niente problemi.
Le spie di Varsavia
Alan Furst
Libro: Libro in brossura
editore: Giano
anno edizione: 2010
pagine: 302
È il 1937 a Varsavia e la vita non mostra in apparenza alcun segno della tragedia che incombe sulla Polonia, e che troverà il suo culmine due anni dopo con la spartizione russo-tedesca del paese sancita dal patto Molotov-Ribbentrop. Il club più esclusivo della capitale continua a essere il Circolo del Tennis dei principi Brosowicz, dove la principessa Toni riceve, in compagnia del marito Kazimierz, i suoi pari dell'aristocrazia polacca, oltre a simpatici dentisti ebrei accompagnati da consorti intelligenti, generali dell'esercito, capitani d'industria, esponenti socialisti del parlamento polacco e svariati giovani eleganti e nullafacenti. Il preferito della principessa è uno solo: Jean-Francois Mercier de Boutillon, attaché militare francese in Polonia. Mercier è un uomo attraente, cui le ferite rimediate in più guerre hanno accresciuto il fascino virile. È anche capace di inaspettati e singolari travestimenti. Di tanto in tanto indossa un soprabito sudicio un cappello sformato con la tesa rigorosamente abbassata sulla fronte, e se ne va in un bar proletario del quartiere Praga a incontrare un ingegnere tedesco di una fabbrica d'armi di Breslavia, generalmente riluttante e spaventato alla sola idea di svelare i segreti della sua industria. Mercier è, infatti, una spia, uno di quegli uomini che, nella Varsavia del '37, stanno scavando l'abisso in cui precipiterà tra poco la Polonia e, con essa, l'Europa e il mondo intero.
Jasper Jones
Craig Silvey
Libro: Libro in brossura
editore: Giano
anno edizione: 2010
pagine: 332
Una notte d'estate alla fine degli anni Sessanta. Charlie, un ragazzino di tredici anni, non riesce a dormire, quando un colpo alla finestra lo strappa dalle sue amate letture. Fuori c'è Jasper Jones, e Charlie lo conosce bene. Solitario, ribelle, spesso emarginato, Jasper Jones rappresenta il fascino del rischio e del pericolo. Quella notte Jasper ha bisogno d'aiuto, e Charlie non ha scelta, deve seguirlo nel buio. Jasper Jones ha una terribile reputazione. È un Ladro, un Bugiardo, un Delinquente, un Perdigiorno. È pigro e inaffidabile. È un selvaggio e un orfano, o almeno cosi pare. Sua madre è morta e suo padre beve molto e lavora poco. È la pietra di paragone in negativo che i genitori usano come avvertimento: Ecco come finirai se disobbedisci. Charlie invece è un ragazzino fortunato, ha una bella casa, una stanza tutta per sé, dei genitori che lo amano. Magari non è bravo nello sport, ma a scuola è tra i più brillanti. In quell'estate bollente, ha scoperto un mondo nuovo pieno di personaggi straordinari, come Atticus Finch de "Il buio oltre la siepe", Sal Paradise di "Sulla strada", che "maneggia le bottiglie di whisky come una casalinga nella pubblicità di un detergente" e Holden Caulfield, sempre pronto a farsi consolare da una sigaretta. Jasper e Charlie affrontano l'oscurità e la cittadina deserta, costeggiano il fiume e arrivano in una radura ben protetta, tra gli alberi del bosco.
L'amica di un tempo
Laura Lippman
Libro: Libro in brossura
editore: Giano
anno edizione: 2010
pagine: 380
Cassandra Fallows è una scrittrice. I suoi primi libri, due autobiografie in cui ha raccontato la propria infanzia e poi una travagliata vita sentimentale ed erotica, sono stati dei formidabili bestseller. Il terzo, questa volta un romanzo, si è rivelato un autentico fiasco, inaspettato e doloroso. Per ritornare ad avere successo, Cassandra sa di aver bisogno di qualcosa di forte da offrire ai suoi lettori e crede di averlo trovato. Quand'era ragazza viveva in un quartiere multirazziale di Baltimora e le sue migliori amiche erano tutte nere: Tisha, brillante e furba, Donna, elegante e privilegiata, Fatima, sfrenata e mondana, e infine Calliope, all'epoca una bambina timida, tranquilla e discreta. Calliope Jenkins è stata accusata di aver ucciso il figlio neonato. Il corpo del bambino non è mai stato trovato e il suo ostinato silenzio ha costretto il giudice a incarcerarla per oltraggio alla corte. Ha taciuto per ben sette anni, Calliope, finché la corte non l'ha lasciata andare. Nessuno ha finora risolto il mistero: ha ucciso veramente il figlio o ha scelto di proteggere qualcun altro? Sicura di avere tra le mani una storia all'altezza della sua fama, Cassandra fruga negli oscuri segreti di Calliope. Ma più si immerge nella vita dell'amica di un tempo e più il passato si scopre diverso, i ricordi si rivelano falsi, la rimozione fatale. L'immagine radiosa dell'infanzia e della giovinezza, gli affetti che si davano per scontati, tutto improvvisamente si illumina di una luce strana e minacciosa.
Non si deve morire due volte
Francisco González Ledesma
Libro: Libro in brossura
editore: Giano
anno edizione: 2010
pagine: 359
La sposa ha venticinque anni ed è una ragazza bella soda. In più è alta e ha occhi quieti e profondi. L'abito di seta è uno dei più cari perché l'occasione lo richiede, sebbene lei lo guardi con un'ombra di tristezza. Dà un'ultima occhiata allo specchio, poi all'ora stabilita si dirige verso il salone dell'albergo in cui si trova. Al di là della porta, ecco gli invitati: gli uomini con il vestito grigio d'ordinanza, le signore con abiti sgargianti da primavera. Lo sposo indossa una giacca severa. La camicia è fatta su misura e fascia impeccabilmente il petto giovane e ampio. La cravatta è rigorosamente grigia. I pantaloni tagliati stretti, le scarpe nere. Tutto perfetto. Peccato che la sposa regga il bouquet con una mano sola, quando tutte lo tengono orgogliosamente con due, e l'altra la tenga nascosta dietro la schiena. Peccato, poi, che la muova all'improvviso e che tutti guardino solo il suo volto. Peccato, infine, che la gente non riesca nemmeno a gridare né a interrompere la musica. Nella mano nascosta della sposa appare una pistola. Subito dopo una fiammata e, infine, la morte, assurda, insensata, affiora sulla fronte dello sposo. Così, con queste tragiche nozze, si apre il romanzo. Come accade sovente nelle inchieste dell'ispettore Méndez, Ledesma muove da una rapida successione di scene, storie diverse che a poco a poco mostrano il filo comune che le sorregge e svelano il disegno criminoso cui appartengono.
Una tempesta qualunque
William Boyd
Libro: Libro in brossura
editore: Giano
anno edizione: 2010
pagine: 447
Vestito di tutto punto, abito grigio, camicia bianca e cravatta marrone, Adam Kindred, trentenne climatologo americano sbarcato a Londra per un colloquio di lavoro, dopo aver vagato lungo il Tamigi dalle parti del Chelsea Bridge, decide di varcare la soglia di un ristorante italiano, senza avere alcuna idea del fatto che nel giro di un paio d'ore la sua vita cambierà completamente. Servito con riguardo dai camerieri, per via forse dell'abito o del suo aspetto di giovane uomo distinto, pallido, dai lineamenti regolari, Adam è a metà di una scaloppina, quando un altro avventore solitario si sporge verso di lui per chiedergli l'ora esatta. Accento americano, inglese perfetto, il tizio si presenta come il dottor Philip Wang, immunologo. Scambia qualche parola con un certo brio, poi saluta e se ne va. Adam è a metà del tiramisù quando si accorge che Wang ha dimenticato una cartellina di plastica trasparente su una sedia. Allunga la mano e vede che sul davanti c'è una taschina contenente il biglietto da visita del dottore, con un indirizzo londinese: Ann Boleyn House, Sloane Avenue, SW3. Meno di un'ora dopo, con la cartellina sotto al braccio, il giovane climatologo è alla Ann Boleyn House, un residence Art Déco con un impettito portiere in uniforme nella lobby. Firma il registro e, al settimo piano, entra nell'appartamento di Wang per restituirgli la cartellina. Wang, però, giace sul suo letto, in una pozza di sangue. La camera è sottosopra, gli abiti sparpagliati ovunque, i cassetti tirati via.
La dama del kashmir
Francisco González Ledesma
Libro: Libro in brossura
editore: Giano
anno edizione: 2009
pagine: 253
Tutto ha inizio da una sedia a rotelle, immersa nel buio sul marciapiede deserto di un vicolo di Barcellona. Francisco Balmes detto Paquito, rappresentante di bigiotteria sposato e senza figli, ha la sfortuna di passare da quelle parti e di incrociare lo sguardo dell'uomo che è sopra quella sedia: un invalido ancora ben messo, con belle braccia muscolose, collo taurino e un'aria di solitudine, quasi di tristezza antica. Come una suora della carità, Paquito aiuta l'uomo ad attraversare la strada. Tutto precipita in pochi istanti: nel punto più buio del vicolo l'invalido si alza in piedi. Niente più sedia a rotelle, niente più gambe che cedono. Solo le braccia muscolose, il collo taurino, lo sguardo cattivo. Piazzandogli la lama di un coltello alla gola, l'uomo gli intima di dargli tutto. Paquito gli consegna portafogli, fermacravatta, un anello, ogni cosa che possiede... eccetto un rubino, grande e rosso come un'ultima lacrima di Cristo, che porta alla mano sinistra. Per difendere quel rubino, Paquito muore: un taglio netto al pomo d'Adamo cosparso di Eau de Rochas. Seguendo le tracce di quel gioiello, in un'inchiesta in cui si susseguono una serie di omicidi inspiegabili.
Sex addict
Stephen J. Schwartz
Libro: Libro in brossura
editore: Giano
anno edizione: 2009
pagine: 342
Il detective Hayden Glass, della Divisione Omicidi e Rapine, è uno dei pochi sbirri eleganti di Los Angeles col suo completo Calvin Klein, la cravatta di seta Jerry Garcia e le scarpe di marca. Cosi elegante che, quando è alla guida della sua Crown Vic, nel solito giro d'ispezione sul Sunset Boulevard, papponi e prostitute che sbucano da tutte le parti, fingendo di avere un bel posticino dove andare, non lo riconoscono per niente. C'è un solo posto dove sanno chi è veramente. Un posto dove alle pareti brillano disegni a pastello che raffigurano l'Arca di Noè, i Re Magi, Gesù Bambino, e dove si incontrano regolarmente uomini dall'aspetto assolutamente ordinario: dipendenti di banca, responsabili vendite, insegnanti, pastori di chiesa. Là, quando è il suo turno, Hayden Glass svela realmente chi è: un uomo che guarda ossessivamente materiale porno, flirta sulle chat room, frequenta centri massaggi e strip club, rimorchia una prostituta dietro l'altra nei suoi giri d'ispezione, gira tra centri commerciali e caffè unicamente a caccia di quella scintilla, di quell'espressione negli occhi di una donna che dice: vieni e prendimi. In una parola: un sex addict, un uomo dipendente dal sesso che trova un attimo di pace, un istante di liberazione soltanto nella terapia di gruppo, insieme ai malati come lui.
City Hall
Robert Rotenberg
Libro: Libro in brossura
editore: Giano
anno edizione: 2009
pagine: 431
Gurdial Singh è un ex capotreno delle Indian Railways, la più grande azienda di trasporti al mondo. A settant'anni è emigrato in Canada, a Toronto, dove ha raggiunto i figli. Alle 5:05 di ogni mattina, da quattro anni, Gurdial Singh si sveglia ed esce a recapitare il Globe and Mail, il quotidiano di Toronto, agli abbonati. Lunedi diciassette dicembre, un mattino di primo inverno, cantarellando tra sé una vecchia canzone hindi, Mr Singh è entrato nell'atrio rivestito in marmo della Market Place Tower, un palazzo residenziale di lusso nel centro di Toronto, ha salutato con la mano Mr. Rasheed, il portiere di notte, ha preso l'ascensore e, con la copia del Globe and Mail in mano, è entrato nell'appartamento di Kevin Brace, il conduttore mattutino di un celebre programma radiofonico. Mr. Kevin è comparso all'entrata soltanto dopo qualche istante. Mr Singh ha avuto il tempo di notare qualcosa di rosso prima che Mr Kevin si avvicinasse e gli sussurrasse: "L'ho uccisa". Mr. Singh si è spinto allora sino in bagno e li ha visto nella vasca una donna dai capelli corvini e gli occhi spalancati. Il viso era ormai cereo, quasi bianco come la vasca. Mr. Singh però l'ha riconosciuta lo stesso: era la moglie di Mr. Kevin... Con il ventre orrendamente squarciato. Un caso semplice per la squadra omicidi di Toronto? Con un reo confesso e delle prove evidenti?

