Giuntina
Materia giudaica. Rivista dell'Associazione italiana per lo studio del giudaismo. Volume Vol. 28
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2025
pagine: 146
"Materia giudaica" è la rivista semestrale dell'Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo, di cui fan parte docenti universitari italiani e stranieri e chiunque sia interessato allo studio dell'ebraismo in tutti i suoi variegati aspetti. Vi appaiono, presentati con tempestività, i resoconti più aggiornati delle scoperte e delle ricerche condotte in Italia nel campo del giudaismo antico, medievale, moderno e contemporaneo.
Antisemitismo. Un'intervista internazionale (1893)
Hermann Bahr
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2025
pagine: 236
“Ecco dunque che me ne torno a girare un po’ per il mondo a cercare di capire ciò che le persone pensano e dicono. Questa volta chiederò loro qualcosa sull’antisemitismo. Non per catalogarle tra chi è a favore e chi è contro, cosa che sarebbe scontata e inutile, ma per raccogliere, in questi giorni confusi senza rabbia e senza amore, qualche documento credibile su come la pensino al riguardo le persone istruite appartenenti a popoli e nazioni diverse”. Le interviste di Hermann Bahr rappresentano un eccezionale documento sullo spirito europeo negli anni di fine ’800 riguardo ai sentimenti nei confronti degli ebrei. In esse è possibile scorgere non solo il radicarsi dei pregiudizi antisemiti, in particolare dell’odiosa convinzione che tutta l’economia sia controllata dagli ebrei, ma anche la sedimentazione di quel decadimento morale la cui ultima espressione sarà la Shoah.
Musica per la Shoah. Concerti per il Giorno della Memoria al Conservatorio «G. Verdi» di Torino
Erik Battaglia, Claudio Voghera
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2025
pagine: 402
La musica durante la Shoah ha significato talvolta salvezza per chi poteva suonarla nei campi; umiliazione e strazio per chi doveva ascoltarla in quel contesto di morte e crudeltà; musica fu composta in quegli anni per celebrare la retorica nazifascista; altra, da Mendelssohn a Schönberg, fu vietata e censurata come degenerata. In questo libro si racconta di come la musica, oggi, possa ricordare, insegnare e illustrare l’universo di sommersi e salvati della Shoah. Dieci anni di Concerti per la Memoria in un’istituzione pubblica, dove il racconto di storie e persone, vittime e Giusti, è stato accompagnato e guidato da brani musicali legati all’inferno concentrazionario (Terezín) o ad esso associati per analogie, affinità, contrasto e contrappunto. Il ruolo formativo e dialettico della musica, non solo la sua forza espressiva, viene qui sottolineato nel racconto di questi dieci anni di note e parole, con i testi, i documenti, i copioni dei concerti (con link alle migliori esecuzioni) e un preludio di scritti d’autore sulle varie declinazioni del concetto di memoria. Con contributi di Alessandro Barbero, Saul Friedländer, Carlo Rovelli e altri scritti su musica, memoria e Shoah.
La rassegna mensile di Israel. Volume Vol. 88/2-3
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2025
pagine: 368
«La Rassegna Mensile di Israel», fondata da Alfonso Pacifici e Dante Lattes nel 1925, è la più importante sede di dibattito culturale dell’ebraismo italiano. Gli oltre ottanta volumi, i contributi scientifici pubblicati, le centinaia di libri recensiti, fanno della rivista una fra le più longeve e autorevoli voci dell’ebraismo europeo, interrotta solo dalle leggi antiebraiche del fascismo e dai successivi eventi bellici. Questo volume dedicato alla memoria del rabbino Giuseppe Laras reca in copertina una immagine che restituisce in modo vivido il punto di partenza di una strada al servizio dell’ebraismo italiano compiuta nel corso di oltre mezzo secolo. Al centro della foto, ripresa nel 1955, il giovane Laras spicca in piedi fra gli altri allievi, tra cui si vedono anche Roberto Bonfil e Luciano Caro. Rav Laras è stato Rabbino Capo di Ancona, di Livorno e di Milano e sul finire della sua vita di nuovo ad Ancona. Durante il rabbinato a Milano fu attivo nel dialogo interreligioso, grazie all’amicizia personale con il cardinal Martini. Laras ha rivestito la carica di Presidente dell’Assemblea dei Rabbini d’Italia, di Presidente del Tribunale rabbinico di Milano e del Centro-Nord d’Italia. È stato anche direttore, seppure pro tempore, di questa Rivista e direttore del Collegio Rabbinico Italiano. Oltre agli incarichi prettamente rabbinici, Giuseppe Laras si dedicò alla docenza universitaria. Fu professore di Storia del Pensiero ebraico nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Come studioso di filosofia ebraica, fu impegnato nella diffusione delle opere di Maimonide, aprendo la strada ad altri studiosi dopo di lui, e più in generale si occupò della storia della filosofia ebraica dalle origini all’età contemporanea. In questo numero della Rassegna abbiamo aggregato le numerose sfaccettature delle esperienze di Laras e dei suoi interessi, con i contributi di R. Bonfil, R. Della Rocca, D. Di Cesare, D. Di Segni, R. Di Segni, P.F. Fumagalli, M. Giuliani, I. Kajon, A.M. Piattelli, C. Rosenzweig, A. Spagnoletto, I. Vantaggiato e D.G. Di Segni, e le interviste di P. Abbina e M. Ascoli rispettivamente a Isaac Herzog e rav Benjamin Lau. Sulla vita, gli studi e la carriera rabbinica abbiamo il ricordo della figlia Yardena, la testimonianza dello stesso Laras rilasciata a L. Picciotto e le interviste a D. Sciunnach e a L. Caro. Sono inclusi quattro testi di rav Laras, fra cui il testamento spirituale, e la bibliografia delle sue opere curata da C. Di Cave. Concludono il volume un ricordo di Bruno Di Porto, professore di Storia all’Università di Pisa, scritto da A. Cavaglion, e la consueta Rassegna di libri, convegni, mostre e riviste curata da M. Silvera.
Prigioniero in Russia
Menachem Begin
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2025
pagine: 424
Mentre le nubi del secondo conflitto mondiale andavano annunciandosi all’orizzonte, Menachem Wolfovitch Begin e i suoi compagni dell’organizzazione giovanile sionista revisionista Betar si adoperavano per far emigrare quanti più ebrei possibile dalla Polonia in Terra d’Israele. Nel 1939, quando tedeschi e sovietici invasero la Polonia dopo il patto Molotov-Ribbentrop, Begin, colto completamente di sorpresa, lasciò rapidamente Varsavia con la giovane moglie per trovare rifugio a Vilna, in Lituania. Venne arrestato dalla NKVD, la polizia segreta sovietica, il 20 settembre del 1940 in quanto “sionista ed elemento controrivoluzionario”. "Prigioniero in Russia" racconta l’arresto, gli interrogatori e la deportazione di Begin in un gulag e rappresenta una testimonianza della tragedia collettiva vissuta dall’ebraismo europeo negli anni della Seconda guerra mondiale. Questa descrizione delle condizioni dei detenuti nei gulag è inoltre la prima testimonianza pubblicata in Occidente sulla realtà concentrazionaria nell’Unione Sovietica. Anticipava di tre anni le rivelazioni del XX Congresso del Partito comunista sovietico (1956) sui crimini di Stalin e di quasi nove anni "Una giornata" di Ivan Denisovič di Solženicyn. A ottanta e più anni di distanza dagli eventi narrati, in un mondo in cui i conflitti, tanto in Europa quanto in Medio Oriente, non cessano purtroppo di essere di drammatica attualità, "Prigioniero in Russia" continua a essere un implacabile atto di accusa contro il totalitarismo e un fortissimo atto di fede nella vita e nella sopravvivenza del popolo ebraico, dentro e fuori lo Stato d’Israele.
Attualità di Maimonide. La «Guida dei perplessi» sulla condizione umana
Irene Kajon
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2025
pagine: 372
L’espressione “condizione umana” significa, per il pensiero oggi prevalente, avversario di ogni metafisica, l’appartenenza dell’uomo soltanto all’essere della natura e della storia: il corpo avvince l’uomo alla terra e il suo pensare e agire non possono sfuggire al tempo. Di qui un’immagine desolata, o frivola, dell’essere umano racchiuso nella sua finitezza. Maimonide nella Guida dei perplessi vede in Mosè il modello per l’uomo: lo spirito profetico, da cui Mosè è animato, si identifica con quell’intelletto puro che comprende come l’attributo positivo principale di un Dio non conoscibile nella Sua essenza – fra i tredici attributi divini della tradizione rabbinica, riassumibili in amore (chesed), giustizia (zedaqah) e giudizio (mishpat) – sia l’amore, che implica la pace. Così l’essere viene a dipendere dal dover essere e il messianico, cioè l’amore infinito, si mostra come il centro e il fine della vita umana. Il libro presenta questa audace proposta antropologica di Maimonide, straordinariamente attuale, analizzando la Guida dei perplessi e ripercorrendo alcune sue interpretazioni dei secoli XIX e XX, da Samuel Hirsch a Samuel David Luzzatto, Elia Benamozegh e Dante Lattes, da Hermann Cohen a Leo Strauss.
L'Italia e gli ebrei nei territori occupati durante la Seconda guerra mondiale
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2025
pagine: 218
Qual è stato il reale atteggiamento del Regio Esercito italiano verso le comunità ebraiche nei territori occupati durante la Seconda guerra mondiale? Come si sono intrecciate, e talvolta differenziate, le politiche antiebraiche del fascismo italiano rispetto a quelle della Germania nazista e degli altri alleati del Reich? Quali dinamiche e rapporti hanno segnato la gestione della "questione ebraica" tra i paesi dell'Asse? Questi interrogativi hanno guidato il convegno tenutosi nel febbraio 2023, organizzato dalla Fondazione Museo della Shoah, dall'Istituto Storico Germanico di Roma e dalla Sapienza Università di Roma, i cui atti sono raccolti in questo volume. Negli ultimi decenni, il mito dell'"italiano brava gente" e della presunta "umanità" dell'occupazione italiana è stato posto in discussione grazie a studi e nuove prospettive che rivelano ambiguità e crimini talvolta taciuti delle forze armate nei confronti degli ebrei. Attraverso contributi fondati su fonti provenienti da archivi internazionali, il libro esplora questi temi con un'analisi rigorosa delle realtà locali, dall'Albania alla Croazia, dalla Francia alla Grecia, fino a Libia, Tunisia ed Europa orientale. Un'indagine approfondita che illumina le diverse scelte dei funzionari e dei militari italiani sul campo, riflettendo la complessità delle azioni e delle decisioni prese nell'ambito delle politiche antiebraiche italiane.
Due ebrei, tre opinioni. Una ricerca sui giovani ebrei italiani
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2024
pagine: 130
Chi sono i giovani ebrei italiani? A distanza di oltre un decennio dall'ultima pubblicazione sul tema, il presente volume delinea le opinioni dei giovani ebrei italiani riguardo alla loro identita`, al rapporto con la comunità ebraica e alla società civile. Un mosaico di idee e voci, “Due ebrei, tre opinioni” mostra la pluralita` di visioni all'interno della comunità ebraica italiana, evidenziando un panorama complesso e diversificato. Non meno importante, la ricerca tenta di descrivere cosa i giovani stiano vivendo per via dell'ondata di antisemitismo seguita all'acuirsi del conflitto in Medio Oriente. Fornendo un aggiornamento sulle opinioni e aspirazioni dei giovani ebrei in Italia oggi, questo lavoro si rivela uno strumento prezioso per comprendere le trasformazioni in atto all'interno di una delle storiche minoranze del nostro paese, e per promuovere un dialogo costruttivo e inclusivo, sia all'interno che all'esterno delle comunità ebraiche.
Cucire un'amicizia. Conversazioni bibliche
Erri De Luca, Marc-Alain Ouaknin
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2024
pagine: 112
Erri De Luca e Marc-Alain Ouaknin rientrano tra quegli autori la cui lettura procura un benessere fisico, apre in noi uno spazio interiore vitale dimenticato e ogni volta riscoperto che rende la nostra esistenza più ricca, più bella e più intensa. Stabiliscono il nesso, la cucitura tra la nostra vita e le parole su cui la vita si appoggia ed è proprio un esercizio di haute couture, di cucitura raffinata, quello a cui state per assistere. Cucitura in ebraico si dice chibur ed è da questa radice che deriva chaver, “amico”, chevrà, “gruppo”, “società”, e soprattutto chavrutà, termine che indica una forma di studio con un compagno tipica della tradizione ebraica in cui due sguardi, due letture si incontrano, si confrontano e si fecondano intorno a uno stesso testo. Erri De Luca e Marc-Alain Ouaknin riflettono insieme a partire da tre testi biblici: la torre di Babele, la raccolta della manna nel deserto e un passo del libro di Qohelet, o Ecclesiaste. I tre testi non hanno alcun legame apparente, al lettore il compito di seguire l’intreccio comune che verrà a delinearsi nel procedere del dialogo.
Diciannove lettere sul giudaismo
Samson Raphael Hirsch
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2024
pagine: 192
"Le 'Diciannove lettere sul giudaismo', pubblicate nel 1836, che Hirsch firmò con lo pseudonimo Ben Uziel, sono una conversazione, tramite un dialogo epistolare, tra un giovane rabbino-filosofo di nome Naphtali e lo studente ebreo Benjamin, sul valore della religione in generale e sul giudaismo in particolare, sulla perenne attualità̀ delle leggi della Torà e degli insegnamenti dei maestri di Israele, validi sempre pur nel mutare delle epoche e delle culture nelle quali le molte generazioni di ebrei si sono trovate a vivere. Questo è il suo primo libro tradotto in italiano." (dalla Introduzione di Massimo Giuliani)
In altre vite tutto quello che ho perduto torna da me
Courtney Sender
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2024
pagine: 208
L’amore – dice una delle protagoniste di questo libro – è «una nascita all’incontrario», un viaggio a ritroso verso il punto di partenza, verso qualcosa di conosciuto e ignoto al tempo stesso. Un ritorno al corpo e all’essenziale. Un ritorno a casa. Ed è qui che ci porta Courtney Sender con i suoi racconti: ragazze e donne, ma anche uomini, che giocano con la loro solitudine e se ne assumono la responsabilità. Ora pazzi d’amore, ora piegati dal dolore, esplorano con coraggio le più ardite geometrie sentimentali: c’è chi si lascia e chi si ritrova, chi fugge e chi insegue, chi piange e chi ancora spera. Abilissima nel dosare realismo magico e concretezza, minimalismo formale e prosa poetica, Sender, con i suoi quattordici racconti, riesce a guarire il nostro modo di vedere il mondo: venute meno le apparenze e le ipocrisie, resta solo «la vita in una freschezza abbacinante». Dinah, Bridget, Olivia, Lilith, Kaye, Nonna Itta non sono solo le indimenticabili protagoniste di queste storie, sono anche le voci e le anime alle quali l’autrice affida l’onere di accompagnare il lettore nei recessi più intimi e delicati del suo cuore e della sua storia personale.
Mi alma. Il viaggio di Rahamin Coen da Rodi a Roma passando per Auschwit
David Mieli, Micol Mieli
Libro: Libro in brossura
editore: Giuntina
anno edizione: 2024
pagine: 160
Mi alma - "anima mia" in ladino è l'affettuosa espressione che Rahamin rivolge ai nipoti mentre racconta la sua storia di sopravvissuto ai lager nazisti, superando profonde resistenze in nome del dovere supremo di "ricordare e raccontare". La tragedia della Shoah, tuttavia, è vissuta come una dolorosa parentesi fra due periodi di vita intensi e sereni. Prima a Rodi, isola dell'Egeo sotto il governo italiano dal 1912, in una atmosfera di grande armonia fra greci, turchi ed ebrei, fino alla breve ma drammatica occupazione tedesca e la deportazione ad Auschwitz. Poi nel dopoguerra, in Italia, il lento ritorno alla vita, il recupero della fiducia in se stesso e nella "bontà dell'uomo" - mai abbandonata del tutto, neanche nei momenti più tristi -, il lavoro, il matrimonio, le figlie. Il recupero della normalità nel quale risiede l'eccezionalità di questa storia e nel quale può ritrovarsi un piccolo esempio dell'intima forza del popolo ebraico.

