Interlinea
Varallo Pombia. Storia e memorie di una millenaria comunità
Libro
editore: Interlinea
anno edizione: 2012
pagine: 384
L'insediamento dell'Ovest Ticino è oggetto di una presentazione a più mani che ne traccia le vicende storiche e artistiche. Dopo le pagine dedicate da C. Mazzella ai primi insediamenti e ai ritrovamenti archeologici, F. Dessilani si concentra sulla diffusione del cristianesimo in quest'area. La chiesa di San Vincenzo è oggetto di un'analisi da parte di S. Caldano. Lo sviluppo del tessuto urbano, le vicende del feudo di Varallo Pombia e della sua comunità parrocchiale sono affrontate da M. G. Porzio, G. P. Prinetti e D. Tuniz, mentre S. Ussia traccia la vicenda di Martino Paolo Nibbia, editore e commentatore della "Divina Commedia". M. Dell'Omo, S. Angiolini, I. Teruggi e S. Borlandelli prendono in esame le decorazioni delle chiese del territorio, mentre F. Fiori studia i paramenti sacri conservati sul territorio della parrocchia. Dopo la presentazione di R. De Filippi dell'ambiente e della vita della frazione Cascinetta, F. Omodeo Zorini e G. Veronica ricordano alcuni episodi della guerra e della lotta di liberazione a Varallo, mentre M. Perotti conclude con il ritratto di don Giuseppe Rossi, ucciso dai nazifascisti nel 1944.
Boiardo a Scandiano. Dieci anni di studi
Libro
editore: Interlinea
anno edizione: 2012
pagine: 176
Questo volume intende celebrare i dieci anni di vita del Centro Studi Matteo Maria Boiardo, associazione voluta e sostenuta dal comune di Scandiano per "promuovere e favorire gli studi su Matteo Maria Boiardo e la cultura del suo tempo; sollecitare l'incontro e la collaborazione di studiosi di diverse esperienze e discipline nell'ambito della cultura umanistica con riferimento anche alla cultura contemporanea". È ormai definitiva l'acquisizione di Boiardo al pantheon dei classici italiani. Forse c'è chi vorrebbe celebrare o rivendicare con Boiardo una sua appartenenza alla "piccola patria" più che alla "grande", ma non va dimenticato che la caratteristica veste padana della sua lingua è l'espressione di quel policentrismo linguistico e culturale tuttora attivo all'interno di un sistema in cui le tradizioni locali sono state un'humus essenziale per la cultura nazionale. Interventi di Tina Matarrese, Giuseppe Anceschi, Rosario Coluccia, Donatella Coppini, Emilio Pasquini, Marzia Pieri, Marcello Aprile, Daniela Delcorno Branca, Ilaria Mussini.
La terra degli aironi dipinta da Sergio Bonfantini. Arte e letteratura in ricordo di Dante Graziosi
Libro
editore: Interlinea
anno edizione: 2012
pagine: 24
La "Terra degli aironi" è un'icona del territorio novarese e del Piemonte Orientale grazie al titolo che Dante Graziosi - veterinario, onorevole, presidente dei Coltivatori diretti locali, poi scrittore - ha dato al suo primo libro di racconti del 1972, da allora sempre ristampato. L'immagine rappresenta bene la tradizione ma al tempo stesso è un'immagine attuale del territorio tra Sesia e Ticino. È importante partire dal punto di vista artistico del maggior pittore del Novecento novarese, Sergio Bonfantini - che ha dipinto molto le risaie, i cascinali, i contadini - per confrontare sguardi diversi sul paesaggio della nostra pianura. In questa terra, descritta dai colori di Bonfantini e dalle parole di Graziosi, affondano le radici da cui deve crescere il nostro domani.

