Interlinea
I novanta di Zanzotto. Studi, incontri, lettere, immagini
AUTORI VARI
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2011
pagine: 198
"Io, tutto sommato, credo ancora nella poesia, o meglio, nell'idea di poesia che fu della mia prima giovinezza (e che penso valida nella misura in cui si riportava a cose assolutamente costanti, rinunciando alle quali ci si autodistrugge)", scriveva Zanzotto a Giovanni Raboni nel '63 in una lettera finora inedita. La rivista festeggia il poeta con saggi critici di Bassi, Bignamini, Lorenzini, Martignoni, Stefanelli e Venturi. La descrizione dell'archivio Zanzotto conservato nel Fondo Manoscritti precede poesie e lettere inedite ad Aldo Camerino, Carlo Della Corte, Alfonso Gatto, Silvio Guarnieri, Vittorio Sereni e Giovanni Raboni. Le foto realizzate per l'occasione da Paolo Della Corte e l'intervista rilasciata a Luciano Cecchinel restituiscono il contesto e la voce del poeta.
Una costanza sfigurata. Lo statuto del soggetto nella poesia di Sanguineti
Enrico Testa
Libro
editore: Interlinea
anno edizione: 2011
pagine: 64
Convocando sul luogo dell'analisi del testo poetico prospettive di matrice diversa (linguistica, antropologica, etnografica) il saggio di Enrico Testa affronta originalmente la capitale questione del soggetto nella scrittura di Sanguineti e ne illustra le fonti e gli aspetti più rilevanti. Attraverso una lettura della ricostituzione dell'io successiva a "Laborintus" si propone qui un'immagine dell'identità e del suo "lavoro" tesa a ribadire - proprio attorno a questo tema - sia la specificità della poesia sanguinetiana nel panorama letterario novecentesco sia la sua funzione critica di fronte alle mitografie della persona che, evanescenti o aleatorie, affollano il nostro tempo.
Abitare l'arte. Heidegger, la Bibbia, Rothko
Silvano Petrosino
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2011
pagine: 56
Prendendo lo spunto dalla riflessione di Heidegger sul significato dell'abitare umano, il saggio analizza i tratti essenziali dell'agire artistico. Al centro è posta un'idea di soggetto come apertura ad un'alterità irriducibile. All'interno di questa prospettiva l'esperienza artistica viene ricondotta alla lotta attraverso la quale il soggetto, senza soccombere ma anche senza soltanto distruggere, tenta di "coltivare e custodire". Cioè di abitare, proprio ciò che lo eccede ed inquieta. Passando, oltre che da Heidegger, anche dalla Bibbia. Da Lacan e Blanchot, il libro si chiude con un'affascinante interpretazione della pittura di Mark Rothko.
Le muse cangianti tra letteratura e arti figurative. Atti del Convegno (Alessandria, 21-22 maggio 2009)
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2011
pagine: 115
Nove lezioni magistrali per ridare fiato all'arte figurativa e immagini a quella poetica, ripercorrendo la lunga storia di pennini e pennelli che si animano di iridescenze: "muse cangianti" alleate per testimoniare che tutte le arti hanno un fondo comune. Questo è il tema unificante del volume, sulle tracce di un nuovo itinerario in un territorio sterminato, a cominciare dal mondo antico con il fortunato motto oraziano dell'ut pictura poèsis (Carena) o il lontano universo delle culture d'Oriente (Sini). E un viaggio che attraversa i secoli in un ventaglio di prospettive, soffermandosi sulle poesie iconografiche per cantare l'angelica bellezza della Laura petrarchesca (Bertone) o sulla questione dell' ekphrasis nella rilettura del "viatico per cinque secoli di pittura veneziana" di Roberto Longhi (Mengaldo) o restituire una voce alla "pittora del Cinquecento" Sofonisba Anguissola, che attraverso la sua storia conduce alla scoperta di un quadro inedito (Nigro). Dalla poetica dello sguardo di Parini, che attraversa i Soggetti per pitture decorative per comporre il Giorno (Frassica), si giunge infine al "pensiero materiato in immagini" degli scrittori piemontesi del Novecento (Ciccuto) e all'esempio contemporaneo di un narratore di storie anche dipinte (Vassalli), che racconta e interpreta il lavoro del fabbro scultore Tamburelli, intento a forgiare un monumento alla zanzara: una figura di specchio della sua terra di risaie.
Lo stato poetico. Parole di pietra per la Biennale di Venezia
Silvano Petrosino
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2011
pagine: 59
In occasione della 54ª esposizione internazionale d'arte la Biennale di Venezia, l'artista Marco Nereo Rotelli ha impresso nella pietra alcuni versi di molte e tra le più significative voci della nostra poesia d'oggi. La concisione e la sintesi dei loro testi è il modo migliore per significare con semplicità il valore insostituibile della parola poetica. Testi di Antonella Anedda, Maria Attanasio, Pier Luigi Bacchini, Gemma Bracco, Tiziano Broggiato, Roberto Carifi, Patrizia Cavalli, Giuseppe Conte, Maurizio Cucchi, Claudio Damiani, Tomaso Kemeny, Vivian Lamarque, Lucrezia Lerro, Franco Loi, Giancarlo Majorino, Roberto Mussapi, Loretto Rafanelli, Antonio Riccardi, Davide Rondoni, Edoardo Sanguineti, Mario Santagostini, Maria Luisa Spaziani, Gian Mario Villalta, Cesare Viviani, Valentino Zeichen, Andrea Zanzotto, Sergio Zavoli. Con note di Lucrezia Lerro e Annamaria Orsini.
L'arte, le api e Darwin. Conversazioni
Carlo Sini
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2011
pagine: 160
Tre luoghi dell'origine per comprendere la natura umana e con essa molti aspetti della nostra attualità: così si potrebbe riassumere l'intento che accomuna i percorsi di questa serie di lezioni. Il primo luogo è l'arte, intesa ben prima e ben al di là della sua considerazione estetica, e indagata invece come soglia antropologica decisiva e come istanza "metafisica" (diceva Nietzsche) dell'umano. Alla evoluzione della natura umana si riferisce anche la seconda ricerca dell'origine, in riferimento a Darwin e al suo nascosto sogno, tuttora poco noto, di arrivare a una comprensione finalmente scientifica dell'autocoscienza spirituale che separa la psiche dell'uomo dall'intelligenza animale. Terzo luogo d'origine è la nascita dell'economia propria delle società complesse. La rilettura della favola delle api di Bernard de Mandeville, genialmente concepita agli inizi del XVIII secolo, si rivela così una metafora efficace per riflettere sulle nostre grandezze e sulle nostre miserie.
L'amore cambia tutte le cose. Dieci frammenti di controcanto sulla vita
Antonella Diegoli
Libro
editore: Interlinea
anno edizione: 2011
pagine: 64
Una donna che racconta altre donne: frammenti di storie intorno a versi di Kahlil Gibran per dire dell'esperienza della maternità, e della sua faccia oscura: la maternità rifiutata, l'aborto. Dieci citazioni fanno da canovaccio a questo libro, che combina prosa e poesia, inserti di cronaca, testimonianze e citazioni per ricostruire altrettanti microcosmi che nell'insieme vengono a costituire il quadro compiuto di un "poema" o, se si preferisce, di un "romanzo". Senza cedere un solo millimetro al relativismo, non è lasciato spazio agli stucchevoli auto-compiacimenti del "tutto è bene quel che finisce bene" e neppure alle polemiche sulle eterne questioni di principio (per le quali c'è sempre tempo). Piuttosto, da donna, Antonella Diegoli è attentissima al tema della dignità femminile, ripetendoci che il dramma della vita si gioca sui chiaroscuri più che su tonalità nette e invincibili.
La «scommemorazione»: Giorgio Manganelli a vent'anni dalla scomparsa
G.; MANGANELLI; E; ALTRI
Libro: Copertina morbida
editore: Interlinea
anno edizione: 2011
pagine: 260
Torna a uscire la celebre rivista fondata da Maria Corti con un volume dedicato a Giorgio Manganelli a ventanni dalla scomparsa avvenuta a Roma nel 1990: saggi di Salvatore Silvano Nigro, Clelia Martignoni, Florian Mussgnug, Viola Papetti, Andrea Cortellessa, Maria Rosa Bricchi, Filippo Milani e Sara Lonati, con ricordi di Maria Corti, Lietta Manganelli, Lea Vergine e con sorprendenti appunti critici inediti (da Cicerone a Fedro a Pratolini e Kafka: "Dopo aver letto America mi chiedo come si possa "interpretare" un libro di cui manca la conclusione... O io sono stupido, o c'è un malinteso") e un articolo disperso su Poe del 1948: "Per quanto tragica e folle, la terra di Poe è ancora affollata di angeli".
La prima stella. Valgrande '44
Guido Petter
Libro
editore: Interlinea
anno edizione: 2011
pagine: 128
Riccardo, Marcello ed Emiliana si ritrovano tutte le sere con gli amici sul lungolago di Intra per chiacchierare e confrontarsi su idee e speranze. Ma siamo nell'estate del 1944 e la quotidianità per loro significa il coprifuoco, le ronde dei repubblichini, la preoccupazione e la paura per le nefaste conseguenze della guerra. Sui vicini monti della Valgrande avverrà, sotto gli occhi atterriti dei ragazzi, un'operazione di rastrellamento in grande stile compiuta da nazisti e fascisti per catturare i partigiani, tra i quali c'è Armando, fratello di Emiliana, e fare terra bruciata intorno a loro. Questi terribili avvenimenti, conclusi nel giugno 1944 dagli eccidi di Fondotoce e Baveno, porteranno Riccardo e Marcello a interrogarsi sui propri convincimenti e ideali e a porsi il problema di una scelta che sia in armonia con i valori in cui credono. L'autore del romanzo, Guido Petter, è stato partigiano in queste terre e ha dedicato tutta la vita ai giovani, come docente universitario e come scrittore.
Lingua d'ok
Mario Pinchera
Libro
editore: Interlinea
anno edizione: 2011
pagine: 136
Un ironico "dizionario" delle parole da evitare, degli errori più comuni, dei tormentoni linguistici: Mario Pinchera, per una vita insegnante di italiano e latino nei licei, propone qui alcuni appunti che vogliono essere un richiamo all'ordine e al buon uso della lingua italiana. Fingendo di rivolgersi a un figlio di quindici anni, passa da una certa giocondità iniziale a una disincantata amarezza, perché il cattivo gusto di parlanti e scriventi è un pozzo senza fondo: "Se al lettore accadrà, nonostante tutto, di sorridere almeno un po', e magari d'imparare qualche cosa, mi riterrò 'pienamente soddisfatto'. Non si dice così?"
L'alba della città. Le prime necropoli del centro protourbano di Castelletto Ticino
Libro
editore: Interlinea
anno edizione: 2011
pagine: 260
Una sempre maggiore attenzione in tutta Europa è rivolta da studiosi ed appassionati alla cultura di Golasecca, sia per la sua caratterizzazione come la più antica cultura riferibile a popolazioni di lingua celtica che abbia lasciato attestazioni scritte, sia per il suo fondamentale ruolo di mediazione - non solo commerciale - tra i centri etruschi ed italici della Penisola e l'areale transalpino dell'età del Ferro, in una collocazione strategica lungo quei flussi tra il Mediterraneo e l'Europa che hanno rappresentato le fondamentali radici per la storia dell'Occidente. La mostra castellettese "L'alba della città", di cui questa monografia rappresenta un importante complemento scientifico, puntava invece a cogliere il fondamentale ruolo della cultura di Golasecca per l'avvio, fin dal VII secolo a.C., del processo di poleogenesi, di costituzione cioè dei più antichi centri protourbani, in Italia nord-occidentale. Il centro più antico, Castelletto Ticino, pur rappresentando un'eccezione, è quello meglio indagabile proprio per la brusca interruzione dell'evoluzione urbana, causata intorno al 470 a.C. probabilmente da un insieme di fattori naturali e politici. Tale cesura lascia emergere con grande chiarezza nelle necropoli quegli aspetti di monumentalizzazione e sacralizzazione del culto degli antenati da parte delle élites dominanti, che archeologi ed antropologi analizzano nel volume.

