Iperborea
La valle dei Mumin. Da un classico di Tove Jansson
Alex Haridi, Cecilia Davidsson
Libro: Libro rilegato
editore: Iperborea
anno edizione: 2025
pagine: 40
I Mumin sono una famiglia di troll speciali, simili a buffi e teneri ippopotami, che abitano in una casa a forma di stufa di maiolica. Curiosi, eccentrici, comici e poetici, vivono continue avventure insieme ai loro tanti amici, a metà tra le fattezze umane e quelle degli animali più strani. Nella prima avventura della serie, i Mumin attraversano la foresta buia e allagata dalla grande alluvione, si uniscono in viaggio al sognatore Sniff, affrontano il misterioso Serpente Gigante e si ritrovano in un giardino di zucchero pieno di leccornie, incontrano il saggio giramondo Tabacco e volano in sella al signor Marabù, prima di arrivare nella splendida valle che diventerà la loro casa. La magia della Valle dei Mumin rivive in questa serie di albi adattati dalle storie e dai disegni originali di Tove Jansson, amati da generazioni di bambini in tutto il mondo. Età di lettura: da 3 anni.
Il mio amico Percy e Buffalo Bill
Ulf Stark
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2025
pagine: 224
Finalmente è estate. Ulf è con la sua famiglia dai nonni, sull’isola delle vacanze, dove ci sono amici simpatici e soprattutto c’è Pia, con i suoi capelli scuri e la sua risata rauca che ti fa venire i brividi tanto è bello sentirla. Ma sarà stata una buona idea accettare l’autoinvito di Percy, «amico di sangue»? Il nonno, un tipo scontroso, sembra pensare solo al suo antico incontro con Buffalo Bill e a come sterminare gli insetti che infestano il giardino, e di sicuro non sopporterà di avere un ragazzino in più tra i piedi. Ma quelle di Ulf sono preoccupazioni inutili: tra dolori e scoperte, sarà una vacanza indimenticabile come tutte le esperienze condivise con Percy, che con la sua gentilezza, il suo coraggio e la sua voglia di divertirsi riesce a conquistarsi il cuore di tutti (compreso, purtroppo, quello di Pia...). Un’avventura all’insegna dell’amicizia che servirà a Ulf per crescere e al nonno per tornare alla vita. Età di lettura: da 10 anni.
Cose spiegate bene. La sicurezza degli oggetti
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2025
pagine: 288
Saranno pure «inanimati», ma le nostre vite sono fatte di relazioni intime, quotidiane, spesso indispensabili, con oggetti, strumenti, prodotti, arnesi di ogni genere, che abbiano la versatilità del coltellino svizzero o la strettissima funzione del carrello della spesa (non così stretta, poi: ci mettiamo anche i bambini). Oggetti che a volte viviamo solo per il loro uso pratico oppure con cui costruiamo rapporti che coinvolgono emozioni e persino sentimenti; del cui aspetto e storia ci curiamo poco oppure che chiamiamo «di design», dimenticando che ogni cosa ha un design e che quelli più riusciti sono il risultato di attenzioni alle funzioni o lunghissimi tempi di studio, sperimentazione o uso. La loro storia è un pezzo della storia del genere umano e il rapporto con gli oggetti descrive popoli e individui: tra i quali c’è chi seleziona oggetti accuratamente, chi ne accumula in modo compulsivo, chi studia come eliminarli, e chi dà loro un nome proprio. Fra le tante storie e spiegazioni contenute in questo numero di COSE Spiegate bene ci sono la presenza rilevante della plastica nelle cose che ci circondano, i pregi e i difetti del cartone della pizza, il bianchetto e la donna che lo inventò, il cambiamento del rapporto con la musica introdotto dal Walkman, la storia del bidet e del perché si trova solo in alcuni paesi, e anche il bancale, il vibratore, il cubo di Rubik e una breve storia delle maniglie. Un COSE sulle cose. Con testi di Roberto Alajmo, Stefania Carini, Matteo Curti, Anna Siccardi e della redazione del Post. A cura del Post e di Nicola Sofri. Illustrazioni di Klaus Kremmerz.
A Nord di Thule
Knud Rasmussen
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2025
pagine: 256
È il 1912, la Groenlandia è ancora largamente inesplorata dagli europei e la stazione commerciale Thule è stata inaugurata da poco. È da lì che ad aprile parte Knud Rasmussen, accompagnato da un cartografo danese e due cacciatori inuit, a bordo di slitte trainate da cani: vogliono mappare il canale di Peary – un braccio di mare che separerebbe l’isola dal suo estremo Nord, creando un isolotto su cui l’America potrebbe avanzare pretese – e testimoniare usi e costumi del popolo inuit. Una missione da affrontare con entusiasmo: «Viva la lotta per la vita!» è il motto degli esploratori di fronte a una natura vergine tanto crudele quanto meravigliosa, che affama cani e umani ma regala scenari mozzafiato fatti di luce, vento e ghiaccio. La calotta polare è un deserto bianco dove misurarsi con se stessi, anche con l’aiuto di qualche libro – Flaubert, I promessi sposi – da leggere al riparo degli igloo. Ma soprattutto, la sopravvivenza dei quattro dipende dai saperi degli inuit, che Rasmussen riporta meticolosamente, trasformando il suo diario in un inestimabile documento etnografico: che siano miti, leggende fondative e riti iniziatici o tecniche di caccia e pesca, istruzioni per rivestire le lamine da sci in pelle di tricheco o per costruire un igloo. Così, tra i problemi pratici di una spedizione a quaranta gradi sottozero e la scoperta di territori sconosciuti e ancora da nominare, Knud Rasmussen racconta le sue avventure con lo sguardo del grande esploratore, che vede nella lotta per la sopravvivenza un valore non solo scientifico, ma anche etico e civile.
Illuminati dall'acqua
Malachy Tallack
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2025
pagine: 256
Malachy Tallack ha pescato per la prima volta con la mosca a otto anni e da allora non ha più smesso di cercare trote nei laghetti delle Shetland, sul fiume Don in Russia, nei ruscelli della Nuova Zelanda o tra gli orsi in Alaska. Per lui, come per la comunità internazionale di veri appassionati di cui si sente parte, la pesca non è un’esperienza sportiva ma artistica, una pratica tecnica e meditativa, e in quanto tale capace di stimolare domande sia fisiche che metafisiche: meglio pescare un’elegante trota o un salmone battagliero? La cattura è un’esperienza estetica o una lotta maschia e adrenalinica? Norman Maclean o Ernest Hemingway? Quale visione del mondo e della natura porta un pescatore a scegliere un’esca che imita perfettamente un insetto, piuttosto che un’astratta costruzione di piume e ami? I pesci, come gli umani, abboccano perché sedotti e ingannati o perché affamati? Alternando il racconto di emozionanti battute di pesca a momenti di contemplazione della natura incontaminata e divagazioni filosofico-letterarie, Tallack non si sottrae ai dilemmi etici che la sua passione comporta: da quelli minimi – è giusto rivelare la posizione del lago che ti ha sempre portato fortuna? – alle questioni più urgenti come lo sfruttamento ittico o la sofferenza degli animali, mettendo a confronto varie filosofie, dal pensiero cristiano a Peter Singer e Tom Regan. E il lettore, anche chi ha sempre visto nella pesca solo inerzia e noia, ammaliato dal fascino delle storie e dalla dolcezza del filosofare, si abbandona a quest’ode a un’attività futile, senza scopo e senza ragione. Come la letteratura.
Filosofia minima del pendolare
Björn Larsson
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2025
pagine: 224
Björn Larsson ha alle spalle un’esistenza nomade e vagabonda a bordo di una barca, ma anche quarant’anni di sfiancante pendolarismo. Pendolare incallito tra Danimarca, Svezia e Italia per lavoro e per amore, durante i suoi numerosi viaggi – in traghetto, treno, bus e qualche aereo – e migliaia di chilometri, ha osservato le abitudini e le nevrosi dei pendolari, incluso se stesso. Il risultato è un libro divertente in cui episodi di vita vissuta sono occasioni di riflessione, e l’elegante lingua della letteratura si mescola al buffo chiacchiericcio quotidiano dei viaggiatori. Si passa da spunti su come scegliere i migliori posti sui mezzi di trasporto agli snervanti imprevisti che spesso tocca affrontare, passando per l’arte di trovare il tragitto più breve a considerazioni profonde sulla decadenza del linguaggio e le trasformazioni della società, con un occhio attento ai cambiamenti nel modo in cui viaggiamo. Tra citazioni dai miti letterari come Martinson e De Beauvoir, Orwell e Beckett, non mancano critiche al capitalismo e riflessioni sull’isolamento durante la pandemia, che ha toccato profondamente chi, come lui, trova nel viaggio una ragione di vita. E c’è spazio anche per l’avventura, naturalmente: quando i venti del Nord soffiano sull’Øresund e i traghetti sono in balia delle onde, è facile ricordare altre burrasche. Con leggerezza e un’ironia che si fa aperta comicità, Larsson trasporta i suoi temi classici, come il viaggio, lo sradicamento e il bisogno di libertà, dal mondo romanzesco dei mari a quello quotidiano e urbano del trasporto pubblico, in un racconto che susciterà immediata simpatia in chiunque abbia vissuto, anche solo per poco, la frustrante esperienza del pendolarismo.
Il libro segreto degli elfi d'Islanda
Hjörleifur Hjartarson
Libro: Libro rilegato
editore: Iperborea
anno edizione: 2024
pagine: 192
«Gli elfi sono esseri invisibili – nella maggior parte dei casi. Però possono farsi vedere, se gli va. Sanno assumere le sembianze di creature diverse e se gli prende il ghiribizzo sanno pure fingere di essere vostra madre, con i problemi che vi lasciamo immaginare. Noi, gli autori di questo volume, non li abbiamo mai visti». Parte del folklore locale dal Medioevo ai giorni nostri, per gli islandesi gli elfi sono esseri sacri e leggendari da temere e venerare, ingraziarsi e soprattutto mai offendere o provocare: possono essere buoni e generosi o pericolosi e vendicativi, dimostrandosi sempre sui prodigi del cosiddetto «popolo nascosto»: amori proibiti favoriti da una mano invisibile, Natali finiti in tragedia, falci magiche, pecore scomparse nel nulla e uomini trasformati in balene. Progressisti su tematiche sociali e questioni di genere, gli elfi possono rivelarsi anche degli agguerriti ambientalisti: provateci voi a costruire una strada se loro si oppongono. Pescando dall'enorme patrimonio folklorico a disposizione e accostandovi pagine a fumetti, stralci di giornali inventati, illustrazioni a colori e figure nascoste in filigrana, Hjörleifur Hjartarson e Rán Flygenring raccontano con ironia e rigore filologico un fenomeno che chiunque voglia davvero capire l'Islanda, i suoi misteri e l'originalità della sua cultura non può ignorare. O forse sì, ma a suo rischio e pericolo.
Cose spiegate bene. Quello che mangiamo
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2024
pagine: 272
Il cibo, le cose che mangiamo, come le mangiamo, sono l’argomento di questo numero di COSE Spiegate bene: accanto alle attenzioni per la «cucina» e per tutto il suo indotto culturale e commerciale, è cresciuta anche l’importanza che diamo a quello che cuciniamo, o che consumiamo senza bisogno di cucinarlo, per la sua origine e per vari passaggi che precedono la sua digestione. Un interesse legato a ragioni di salute, di mercato, o di semplice desiderio di conoscenza. A questo desiderio prova a rispondere anche questa volta COSE Spiegate bene, raccontando il reale valore delle calorie, le ragioni della schizzinosità dei bambini, il dibattito sulla carne sintetica e i disturbi alimentari. E chiedendosi se sia ammirevole o disdicevole che certe coppie ordinino le stesse cose al ristorante. Ma ancora più concretamente parliamo del prezzemolo e dei pompelmi, dell’allarmante olio di palma, del colore del burro e di come parlano gli chef. Anzi, «andiamo a parlarne», di queste cose. Con testi di Rosario Pellecchia, Anna Prandoni, Caterina Zanzi e della redazione del Post. A cura del Post e di Nicola Sofri. Illustrazioni di Pavel Popov."
I gufi dei ghiacci orientali
Jonathan C. Slaght
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2024
pagine: 352
Antiche foreste dove cacciano tigri e leopardi, fiumi che brulicano di salmoni giganteschi, tronchi cavi abitati da orsi in letargo: è il Litorale, una lingua di terra dell’Estremo Oriente russo stretta tra il Mar del Giappone e la Cina. Jonathan Slaght, scienziato naturalista americano, vi è arrivato per studiare il gufo pescatore di Blakiston, sua ossessione da anni: il più grande al mondo, tanto bello quanto raro, e soprattutto a rischio per la fragilità di un ecosistema minacciato dall’antropizzazione. Ma le questioni scientifiche e filosofiche lasciano presto spazio a quelle pratiche, perché in un luogo così inospitale è difficile separare l’oggetto dello studio dalle durezze del terreno di ricerca: nel Litorale non esistono strade, ma fiumi ghiacciati da risalire in motoslitta, a volte accelerando per evitare di sprofondare nelle acque gelide. E poi bisogna arrampicarsi su tronchi altissimi per vedere se in cima c’è un nido, appostarsi in una tenda a trenta gradi sottozero e sperare che le orme di tigre trovate sul sentiero non siano fresche come sembrano. Altrettanto affascinante dei gufi si rivela poi la varia umanità che popola il Litorale: eremiti, ex agenti del KGB, cacciatori con un braccio solo, latitanti che nella foresta hanno trovato rifugio, uomini inselvatichiti che bevono vodka, etanolo e persino detergente e si immergono nei corsi d’acqua scaldati dai gas radioattivi. Con il talento per l’osservazione del naturalista, Jonathan Slaght ci trasporta in un viaggio in terre sconosciute e, mentre lo sguardo distaccato dello studioso cede il posto a quello meravigliato e autoironico dello straniero, con passo da romanziere ci trascina nelle sue avventure sui ghiacci dell’Est.
La porta delle stelle
Ingvild Rishøi
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2024
pagine: 160
Ronja, dieci anni, vive a Tøyen, alla periferia di Oslo, con il padre e la sorella diciassettenne Melissa. Piccola, esile, ma dotata di humour sagace, la risposta pronta e la convinzione che le cose possano sempre andare per il meglio, ama prendersi cura di uno scoiattolo nel cortile della scuola e le piace tantissimo quando papà le accarezza i capelli e la chiama Maccheronja. Anche lui è un uomo dolce e sognatore, ma le figlie ormai si sono abituate a vederlo sbandare tra i pub del quartiere, perdere un lavoro dopo l’altro e dimenticarsi di pagare le bollette. Eppure, mentre l’inverno si fa sempre più buio, Ronja riesce a trovargli un posto come venditore di alberi di Natale: si può tornare a sperare, forse quest’anno avranno il loro abete con i regali e, chissà, alla recita di Santa Lucia lo sentirà applaudire. Ma niente dura per sempre – le sorelle l’hanno imparato presto – e quando le cose si rimettono male sanno che dovranno darsi da fare per evitare l’intervento dei servizi sociali: per la loro famiglia scombinata ma piena d’amore sarebbe la fine. Per fortuna c’è anche la gentilezza degli estranei, quella dei passanti, di un anziano vicino di casa, di un uomo misterioso che regala un bellissimo abete. E se il sogno di Ronja di una baita dove stare con Melissa davanti al fuoco mentre papà spala la neve sembra irraggiungibile, d’altronde è Natale, e «un miracolo può sempre capitare». "La porta delle stelle" è una favola classica ma anche un lucido racconto della contemporaneità, crudo e onirico, che con sottile eleganza si muove tra la cura dell’altro e lo sconforto, tra la bellezza della speranza infantile e la fame che rende le prede predatori.
L'Integrale. Volume Vol. 9
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2024
pagine: 128
Il cibo che mangiamo oggi è quasi tutto «addomesticato», dal punto di vista agronomico, gastronomico ed estetico, ma il selvatico resiste ai margini di quello che riteniamo commestibile, e resiste anche in noi che mangiamo o cuciniamo, nascosto in fondo ai nostri istinti. Il volume esplora questo mondo di mezzo tra selvaggio e civile, e i modi in cui ne veniamo attratti e respinti. Foraging, animali selvatici, specie invasive, funghi «magici», il discolo infischiarsene dei codici del buon gusto, l’intuito e la spontaneità a tavola, l’agricoltura basata sull’incolto e l’agricoltura che lotta contro l’incolto. Il selvatico è gioco, ribellione, maleducazione, stramberia. È un luogo dove divagare, perdersi, nascondersi. Come in ogni numero, l’Integrale esplora le vicende collettive e le storie umane, i significati politici e quelli simbolici che stanno dietro e intorno al cibo. Con scritti di: Francesco Costa, Adriano Favole, Sandro Frizziero, Francesca Grazioli, Esther Kinsky, Tommaso Melilli, Diletta Sereni, Irene Soave, Edoardo Vitale.
La piccola violinista
Jon Fosse
Libro: Libro rilegato
editore: Iperborea
anno edizione: 2024
pagine: 32
C’era una volta una bambina che suonava il violino, e quando si metteva le mani davanti agli occhi riusciva a vedere quel che voleva. Un giorno si portò le mani davanti agli occhi e vide suo padre solo e triste su uno scoglio sperduto in riva al mare, accanto a una barca capovolta, e capì che aveva bisogno del suo aiuto. Così la piccola si mise in viaggio per raggiungerlo, ma si trovò davanti una montagna invalicabile. Allora suonò il suo violino e la roccia si aprì lasciandola passare. La bambina riprese il cammino trovandosi intrappolata nei fanghi di una palude. Di nuovo suonò il violino e il suolo si indurì permettendole di proseguire. Così arrivò al mare, ma doveva attraversarlo per raggiungere il padre. Suonò il violino e le onde si alzarono aprendole un passaggio. Finalmente trovò il padre, che la abbracciò felice e incredulo, e superando ogni altro ostacolo grazie alla sua musica lo riportò a casa. Dal genio di Jon Fosse, premio Nobel per la letteratura 2023, la storia di una bambina che aiuta il padre in difficoltà con la sua capacità di vedere e di creare. Una fiaba moderna sul potere inconsapevole e sconfinato dell’infanzia, sulla forza salvifica della musica e dell’immaginazione. Un albo di incantevole forza poetica. Età di lettura: da 3 anni.

