Jaca Book
Gloria. Una estetica teologica. Volume Vol. 2
Hans Urs von Balthasar
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2024
pagine: 368
La trilogia di Balthasar (Gloria, un’estetica teologica; Teodrammatica; Teologica) ha in un certo senso rivoluzionato i tradizionali attributi dell’Essere nell’Occidente (il Vero; il Buono; il Bello), facendo partire tutto dalla bellezza nel mondo e dalla corrispondente gloria di Dio. Oggi, tale approccio, che all’origine lasciò non pochi perplessi, è divenuto un percorso di riferimento. Ogni volume della trilogia, pur appartenendo all’architettura di un percorso, è in sé autonomo, in quanto svolge un tratto di cammino compiuto. Stili ecclesiastici è il secondo volume di “Gloria” e fa seguito alla grande introduzione all’estetica teologica di La percezione della forma. In questo volume Balthasar mette in luce le testimonianze, gli stili degli scritti di alcuni protagonisti del mondo tardoantico e medievale: Ireneo, Agostino, Dionigi, Anselmo e Bonaventura «non sono il nucleo solare, ma cinque raggi che ne testimoniano l’esistenza».
Gloria. Una estetica teologica. Volume Vol. 5
Hans Urs von Balthasar
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2024
pagine: 640
Nella trilogia balthasariana (Gloria, un’estetica teologica; Teodrammatica; Teologica) ogni volume, pur partecipando a un percorso, è autonomo in quanto svolge un tratto di cammino compiuto. Dopo i primi tre volumi, La percezione della forma e i “raggi di bellezza” di Stili ecclesiastici e Stili laicali, «il compito teologico di chi tratta della gloria della rivelazione cristiana non si può compiere senza una costante implicazione metafisica, nella sua accezione più vasta e fondamentale». Balthasar ripercorre, seguendo approcci diversi, l’apporto della filosofia, della letteratura e della mistica all’istanza metafisica, dalla fine del Medioevo al Novecento. Accanto a Scoto e Occam troviamo Eckhart e Susone, e poi Angela da Foligno e Caterina da Siena. A Francesco di Sales e Bérulle seguono Jacopone da Todi e Villon. A Erasmo seguono Cervantes e Dostoevskij. A Cusano seguono Michelangelo e Shakespeare, poi Bacone, Hobbes, Hölderlin e Goethe. Accanto a Heidegger e Nietzsche, Rilke. «Non è facile rendersi conto di quanto comporti una decisione spirituale che affermi che l’essere è, in toto, bello. Non la contraddice mille volte al giorno tutto il brutto, ripugnante e disperatamente banale?». Balthasar ripropone come inimitabili le parole di Rilke: «Io so che il buon Dio non ci ha messo tra le cose per scegliere, ma per prendere in modo così radicale che alla fine noi potremo raccogliere nient’altro che cose belle nel nostro amore, nella nostra vigile attenzione, nella nostra implacabile meraviglia».
Teologica. Volume Vol. 3
Hans Urs von Balthasar
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2024
pagine: 448
"Lo spirito della verità" è il volume conclusivo della “Teologica”, ultima sezione della trilogia balthasariana (Gloria, un’estetica teologica; Teodrammatica; Teologica). Ogni volume, pur essendo parte di un percorso, ha una piena autonomia. «La riflessione sul mondo, in cui l’evento drammatico (di Dio che si rivela e agisce nel mondo) può essere ridotto in parole e concetti umani che ne consentano la comprensione è il compito della Teologica, che è perciò una riflessione a posteriori dopo Gloria e la Teodrammatica; Dio ha inserito la sua parola nel tempo e la logica ha certamente qualche cosa a che fare con il logos. Lo spirito della verità cui allude il titolo è lo Spirito santo. Ci siamo lasciati guidare da Gesù nel Vangelo di Giovanni (16,13): “Lo Spirito non parlerà da sé stesso, ma prenderà di quel che è mio e ve lo spiegherà”. Lo Spirito parla di quel che è del figlio perché tutto ciò che appartiene al padre appartiene al figlio e con ciò gli appartiene l’unità dell’opera trinitaria di salvezza della Chiesa e del mondo».
La strategia dell'anima. In cammino verso l'evento
Carlo Sini
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2024
pagine: 368
I testi qui raccolti portano a compimento le pregresse ricerche di Sini in ambito semiotico ed ermeneutico, con il loro approdo al tema della scrittura e della scrittura alfabetica in particolare. "I segni dell’anima" – che costituisce il blocco principale di questo tomo – apparve nel 1989, raccogliendo gli esiti di un passaggio avviato già agli inizi degli anni Ottanta, quando nella «strategia dell’anima» Sini individuò il fulcro della «mente logica» e dell’intera ratio occidentale, basata sulla psichicizzazione dell’immagine. Nel percorso genealogico che va dall’immagine al rinvio segnico, dal segno al disegno, dal triangolo semiotico al symbolon, dalla dualità dei fratti all’unità e unicità dell’evento interpretante, Sini compie i passi fondamentali di quel «cammino verso l’evento» che dà il titolo al secondo volume delle Opere, qui presentato nel suo secondo tomo.
Il grande esilio (1945-1969)
Mircea Eliade
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2024
pagine: 512
Mircea Eliade, a quarant’anni dalla sua scomparsa, resta un riferimento indispensabile per gli studi sulle religioni. "Il grande esilio (1945-1969)" riveste un particolare rilievo come attestazione del periodo più creativo di una vita di intensa attività scientifica. Nel primo decennio successivo alla scelta dell’esilio parigino (settembre 1945) vengono infatti pubblicate le opere fondamentali dei settori di ricerca privilegiati dallo studioso – le dottrine yoga, lo sciamanismo, le tradizioni alchemiche – e i testi cardine della sua interpretazione del comparativismo storico-religioso. Poi Chicago, il nuovo mondo, dove Eliade svolgerà un enorme lavoro scientifico sino all’organizzazione dell’Enciclopedia delle religioni. «Ogni esiliato è un Ulisse in rotta verso Itaca. Ogni esistenza reale riproduce l’Odissea. Il cammino verso Itaca, verso il Centro. Tutto questo lo sapevo da molto tempo. Ciò che scopro all’improvviso è che viene offerta l’opportunità di divenire un novello Ulisse a qualunque esule (proprio perché è stato condannato dagli “dèi”, vale a dire dalle Potenze che decidono dei destini storici, terreni). Ma per rendersene conto l’esule deve essere capace di penetrare il senso nascosto delle sue peregrinazioni, e di intenderle come una lunga serie di prove iniziatiche (volute dagli “dèi”) e come altrettanti ostacoli sul cammino che lo riconduce a casa (verso il Centro)».
L'arte dell'intelligenza artificiale: parole-chiave filosofiche
Alice Barale
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2024
pagine: 220
Cosa è l’Intelligenza Artificiale per noi oggi? Sino a qualche anno fa, l’immaginario più diffuso era quello del robot. Ultimamente, però, l’Intelligenza Artificiale ha assunto forme molto diverse, diventando qualcosa di più difficile da definire e da rappresentare. L’arte dell’Intelligenza Artificiale: parole-chiave filosofiche affronta questo tema da una prospettiva affascinante, quella dell’arte. L’ipotesi del libro è che l’arte possa fornire un esempio di come si possa interagire con l’Intelligenza Artificiale senza esserne soggiogati. L’autrice ci guida in un percorso che prende le mosse, ogni volta, da una particolare opera d’arte: si proverà a entrare dentro a opere visive, ma anche testi letterari e spettacoli teatrali. A fare da filo conduttore in questo viaggio sono le parole-chiave filosofiche che scandiscono i capitoli: “Opera”, “Autore”, “Tempo”, “Memoria”, “Umano”. Quali significati assumono queste parole alla luce di queste nuove pratiche? E alla scoperta di quali scenari ci guidano? Il libro si rivolge a un vasto pubblico, tra cui chiunque senta il bisogno di riflettere sulle nuove domande suscitate dall’Intelligenza Artificiale, ma è anche una risorsa essenziale per studenti e docenti universitari di varie discipline, dalla filosofia ai media studies, dalla storia dell’arte alla visual culture.
Danubio rosso
Bruce Marshall
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2024
pagine: 240
Vienna nell’immediato dopoguerra, divisa tra le quattro potenze (Inghilterra, Russia, Francia, America), un convento di monache retto da una battagliera superiora, un colonnello britannico fino al midollo e una miriade di personaggi emergenti dal sottofondo di una babele di lingue... In questo quadro si incrociano diverse storie, dal dramma alla tragedia, dalla tenerezza alla risata irrefrenabile. Nel contesto di una città, teatro di un dopoguerra che in filigrana offre scorci di scenari futuri, non solo il lettore «vede» le strade ingombre di una Vienna crocevia di popoli e interessi, ma quasi «sente» e ascolta l’accavallarsi di linguaggi diversi, lo sfrecciare di veicoli militari, il bisbigliare aspro e sommesso dei drammi che vi si consumano. In una Vienna caotica, un intrigo incalzante in cui i personaggi sono via via chiamati a coinvolgersi e a impegnarsi con qualcosa o qualcuno, al di là dei propri progetti.
Florenskij. La teologia del dono
Francesco Zaccarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2024
pagine: 160
Un’analisi puntuale e acuta su un concetto cardine della filosofia di Florenskij: la vita come dono ricevuto. La vita si mostra, non si dimostra: da questa profonda esperienza scaturisce il pensiero di Florenskij, che permette di ravvisare nella "Sofia" la bellezza che sostiene tutto il creato. La "Sofia" si pone come tratto di unificazione tra sfera visibile e sfera invisibile, cioè creazione nella sua più autentica integralità. Ma se è vero che l’Umanità trova nella creazione la propria coscienza viva, nella stessa Umanità pulsano i battiti della "Sofia", diventando "Sofia" per eccellenza quale trasfigurazione (secondo la cosmologia antica) della sfera celeste nel mondo sublunare. Il rapporto icona-Sofia può essere preso a riferimento del pensiero di Florenskij, dove l’icona è collegata al simbolo e viene letta come trasfigurazione inclusiva del simbolo, divenendo il luogo di una “metafisica concreta” che mutua elementi di realismo. L’essenza della Sofia consiste in un’interposizione tra Dio e la creazione, facendo in modo che l’amore divino si dilati e si trasmetta attraverso lo spazio-tempo. In questo denso e illuminante piccolo saggio Zaccarelli, da una prospettiva laica e come studioso del pensiero cristiano-orientale, mostra come Florenskij ci indichi la strada per uscire da ogni travaglio manicheo che si fermi al conflitto tra il bene e il male, per cogliere l’esperienza del dono come possibile pienezza di vita. Introduzione di Silvano Tagliagambe.
La natura del gotico
John Ruskin
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2024
pagine: 140
L'opera di Ruskin cadde in un momento in cui l'architettura e le arti figurative attraversavano una crisi di identità e il contrasto fra neo-medievalismo e relativismo eclettico toccava le punte più infuocate. La natura del gotico è uno dei più significativi documenti di quel periodo, in quanto digressione teorica, fino ad allora inedita in Italia, contenuta nel celebre libro Le Pietre di Venezia. Nel venir meno del valore assoluto di ogni riferimento alla tradizione, l'autore propone la forza di un modello mai prima esplorato: il Gotico, come orizzonte figurativo e normativo. Molti sono gli elementi di interesse di questo breve capitolo, in cui si vanno elaborando categorie che per l'architettura moderna almeno in parte definiranno, nel momento delle scelte, il crinale di rottura con il passato. Un discorso su struttura e ornato condotto con una tensione ben lontana dal prudente e indifferenziato eclettismo di tanta cultura architettonica ottocentesca; una profonda nozione di imperfezione che, vista come sigillo del pensiero originale, si oppone alla classica perfectio: ciò che è pienamente umano è sforzo orientato, errore possibile, intriso di senso. L'identificazione di classicità e "macchina", confermata dalla totalità del lavoro servile nel mondo antico, introduce poi al tema della moralità, così vivo anche nell'architettura contemporanea.
Benedetto. L'eredità artistica
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2024
pagine: 456
Mentre è inconcepibile pensare alla storia della cultura e della religiosità europea senza il contributo dei benedettini, è meno ovvio riconoscere, nei 1.500 anni trascorsi da Benedetto, le numerose stagioni artistiche nelle quali il fattore culturale benedettino è stato fondamentale. Oggi non è più in uso la formula "arte benedettina", come se Benedetto fosse stato all'origine di un movimento artistico in senso proprio. È invece riconosciuto che nessun altro avvenimento ha influenzato le arti occidentali con tanta forza e in ondate successive come il fenomeno benedettino. Il volume tratta diverse stagioni artistiche, passi fondamentali, nella storia dell'arte occidentale. Con Benedetto, la scelta dello spazio monastico non racchiuso in se stesso diviene modello per il monachesimo occidentale. La riforma di Cluny segna l'esplosione dell'arte romanica europea. Poco dopo, a cavallo tra il romanico e il gotico, la riforma di Bernardo fa nascere l'arte cistercense. In età barocca, i benedettini danno la loro impronta monastica e artistica alla riforma cattolica, soprattutto in Europa centrale e in Brasile. Nel XIX secolo, alle arti sacre accade come all'esperienza monastica: sono respinte in una sorta di esilio nell'Europa liberale e borghese. Sul finire del secolo, tuttavia, la scuola artistica benedettina di Beuron getta ponti verso l'art nouveau e la modernità. Infine, l'età contemporanea vede nascere splendidi edifici, legati alla committenza di monasteri e spesso per opera di architetti benedettini.
Chi vive nel giardino?
Kateryna Mikhalitsyna
Libro: Libro rilegato
editore: Jaca Book
anno edizione: 2024
pagine: 44
Un usignolo è tornato dall'Africa dove ha svernato ed è alla ricerca di un posto dove costruire il suo nido. Vola giorno e notte, senza trovare il luogo adatto a lui, quando, all'improvviso, vede una casa con un antico giardino, sul limitare di un bosco. «Lì troverò la mia casa!» esclama l'uccellino, felice. Il giardino è grande e ospita tanti alberi diversi. Così, l'usignolo si avvicina a ciascuno di loro, per conoscerli e scoprire quale potrà offrirgli una casa. Sarà un pruno, un pero o un ciliegio? Ogni albero racconta la sua storia, parla di sé, mettendo in luce le proprie peculiarità. Tra i racconti compare la figura del vecchio giardiniere, un uomo buono e gentile, che si prende cura degli alberi, trattandoli come persone, amandoli e conversando con loro. L'usignolo troverà la sua casa? Età di lettura: da 5 anni.

