Kurumuny
Alcune funzioni sociali della violenza
Lewis A. Coser
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 60
Lewis A. Coser è molto noto al pubblico accademico per essere il principale teorico del conflitto sociale, lo è di meno come sociologo della violenza. Qui tradotto per la prima volta in italiano, "Alcune funzioni sociali della violenza" vuole rendere conto di questo inedito e altrettanto importante filone di ricerca presente nella sua opera. Uscito nel 1966 negli "Annals of the American Academy of Political & Social Science", il saggio apre delle insospettabili linee di frattura all’interno della visione omeostatica della società a cui anche il funzionalismo conflittualista di Coser era rimasto legato fino agli inizi degli anni '60 del Novecento. Dalle rivendicazioni operaie del movimento Cartista inglese della prima metà del XIX sec., alle lotte anticolonialiste algerine e a quelle dei neri d’America per il riconoscimento dei diritti civili nel XX sec. – paradossalmente favorite dalla medializzazione della brutale violenza dei poliziotti bianchi che purtroppo continua ancora a perpetrarsi fino ai nostri giorni – Coser vede nella violenza tanto una chance di realizzazione personale per quanti sono strutturalmente esclusi dall’accesso a forme di vite dignitose.
Dentro ’l mal de’ fiori. Il poema impossibile di Carmelo Bene
Alessio Paiano
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 312
La prima lettura critica integrale, totalmente inedita, de ’l mal de’ fiori, ultima opera pubblicata in vita da Bene e unica prova destinata esclusivamente alla forma poetica. L’ultimo lavoro di Carmelo Bene è "’l mal de’ fiori" (2000), poema sotto ogni aspetto ‘eccessivo’, nel linguaggio, nel contenuto e persino nel layout editoriale, in cui prende corpo la formula "lorenzaccia" del «rovinare le rovine»: è la sfida impossibile di ‘scrivere la voce’, restituendo una sconcertante polifonia che chiama a raccolta tutte le ossessioni della sua ricerca (Shakespeare, Pinocchio, l’Adelchi, Dante, Leopardi, ecc.). Per comprendere l’operazione bisognerà rovesciare un assunto dello stesso Bene: come da attore non ha mai smesso di essere poeta, così da poeta non smetterà i panni dell’attore.
The egg journal. Volume Vol. 2
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 130
Avremmo voluto creare questo secondo numero di «The Egg Journal» sospendendo lo sguardo e operando “a occhi chiusi” per poter affrontare il tema della bellezza più liberi dalla soggettività del nostro occhio. La bellezza infatti, oltre a venire percepita attraverso i cinque sensi, si rivela, per chi è in grado di coglierla, mediante vasti e indefinibili richiami: per la fotografa Lisetta Carmi essa si manifesta con la diversità “…dare voce ai più poveri, a coloro che non hanno diritto di parlare, a coloro che subiscono le ingiustizie di questo mondo…” mentre per Anna Correale alberga nei luoghi tristi “…un luogo adatto allo sperpero di tempo, di intelligenza, di bellezza...” C’è invece chi la considera una questione di educazione, come dichiara la direttrice artistica della maison Dior, Maria Grazia Chiuri, nell’intervista di Ludovica Scalzo o chi, come Viktor Misiano, vede la bellezza nelle opere di Dubossarsky e Vinogradov che celebrano il kitsch. Il complesso tema della bellezza, racchiuso in minima parte in questo numero due di The Egg Journal, ha dato vita a un caleidoscopio di riflessioni imprevedibili: un numero a nostro avviso, intenso ed emozionante [F. e C. Chiarpei].
Nota Bene
Piergiorgio Giacchè
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 210
Questo libro è un’antologia di scritti “d’occasione” – tratti da convegni, conferenze, interviste, prefazioni e perfino programmi di sala – che comincia dal 2022 per risalire – anno dopo anno – al 2002 di quella notte in cui Bene ha finito di vivere… Scritti scelti che testimoniano l’impegno onesto e ostinato di un autore – amico e collaboratore di Bene – che non ha mai smesso di studiare e interrogare l’Uomo-Teatro più importante del Novecento italiano. Una raccolta di note e domande che si sovrappongono l’una sull’altra e non si aspettano nessuna risposta “impossibile”, ma che testimoniano al contrario l’unica ricerca “possibile” che si può fare sull’arte e la parte di un genio del teatro: quella di sondare la sua alterità e rispettare la sua altezza, per poi cercare di far discendere dalla sua Eccezione le perpendicolari che accadono in ogni scena, ovvero le Regole che riguardano anche gli attori diversi da Bene e perfino gli spettatori divisi su Bene.
Carmelo Bene e altre eresie
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 184
Quali le domande e le sfide che Carmelo Bene continua a lanciarci? E quali domande possiamo rivolgere a Carmelo Bene, se assumiamo il punto di vista del Sud? Cosa rappresentano il Sud e il Salento nel suo immaginario? E ha senso oggi interrogarlo con questa prospettiva? Cos’è il Sud del Sud dei santi? Quali i punti di contatto tra Carmelo Bene e la schiera degli eretici meridionali? E chi sono gli eretici meridionali? Su questi interrogativi si è tenuta a Copertino (Le) l’1 novembre 2021, una sessione di lavoro “Carmelo Bene e altre eresie” nell’ambito dell’incontro seminariale “Che fare del Sud?” che ha permesso di scoprire traiettorie comuni o parallele, connessioni sorprendenti e inedite di Carmelo Bene con figure eretiche del Sud: F. Cassano, V. Bodini, E. de Martino, V. Fiore e i tanti eretici espressi dalla cultura meridionale. Questo volume raccoglie gli stimolanti e originali interventi di F. Ceraolo, F. Chiarello, S. De Matteis, A. Errico, P. Giacchè, S. Giorgino e F. Vitelli. A questi si aggiungono sei interviste di F. Ungaro a G. Fofi, all’attore R. Latini, agli artisti L. Presicce, O. Deoro e e M. A. Valdivia, al collaboratore e amico di Carmelo, Matteo Bavera.
Sull'esperienza surrogata. Un'analisi dell'ascolto degli sketch giornalieri
Herta Herzog
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 130
Questo libro, il primo di una serie, nasce dal desiderio di valorizzare e diffondere il contributo delle sociologhe nella storia del pensiero sociologico. L’obiettivo è quello di strappare dall’oblio forzato apporti teorici e metodologie di ricerca di innegabile rilevanza insieme agli eventi personali e storici che questa produzione al femminile, con genialità e spirito emancipatorio, ha generato. Herta Herzog, pioniera delle ricerche sulla radio e madre del focus group – ingiustamente considerato invenzione di Robert K. Merton – è qui presentata al pubblico italiano per la prima volta attraverso uno dei suoi testi più significativi, dal titolo “On Borrowed Experience. An Analysis of Listening to Daytime Sketches”, pubblicato nel 1941 dalla rivista Studies in Philosophy and Social Science. Si tratta di un lavoro di grande importanza e attualità, dove si combinano in modo originale i paradigmi della Scuola di Francoforte con l’approccio su usi e gratificazioni, per comprendere i significati che il pubblico femminile della radio attribuisce ad alcuni programmi e, soprattutto, l’uso che ne fa.
Il pane sotto la neve (per Otranto, per occasioni)
Antonio L. Verri
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2022
pagine: 126
"Il pane sotto la neve (per Otranto, per occasioni)" è l’esordio di Antonio Verri, pubblicato per la prima volta nel 1983, nella stessa collana inaugurata, solo pochi mesi prima, da un altro libro di culto della poesia del «Sud del Sud dei Santi», "Forse ci siamo" di Salvatore Toma. Il confronto con la propria vocazione letteraria e con le proprie radici, che è anche un fare i conti con le tradizioni, la storia, la letteratura e l’arte dell’Heimat, della piccola patria (il «sibilo lungo» della cultura contadina, il sacco di Otranto, Carmelo Bene, Vittorio Bodini, Rina Durante…), è il cuore pulsante delle poesie e delle prose sperimentali confluite in questa debordante raccolta-manifesto. "Il pane sotto la neve" è una raccolta unica nel suo genere, emblematica, perché a partire da un’occasione storica, quella di Otranto, e dalle occasioni letterarie, dagli incontri con maestri di inchiostro e di sangue, riesce a sigillare per sempre un anelito fortissimo per una rivoluzione di senso che sola può provenire da una pratica politica della poesia. «Fate solo quel che v’incanta», così scrive Antonio Verri, tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta.
Bucherer l'orologiaio
Antonio L. Verri
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 110
«Il lasciarsi divorare dalla scrittura. È questa la bellezza?» "Bucherer l’orologiaio", l’ultima opera di Antonio L. Verri, pubblicata postuma nel 1995, è un congegno verbale attraverso il quale l’autore rivendica la sovrana libertà di una scrittura che danza vertiginosamente sul baratro dell’insignificanza. Se il romanzo è, com’è stato detto, il testamento di Verri, o il suo epitaffio, il messaggio che vi si legge lascia sgomenti: la letteratura è azzardo, e chi la pratica deve essere disposto a giocare la sua partita fino in fondo, pur sapendo di perdere. Perché il sogno di Bucherer, e dello stesso Verri, il progetto di trascrivere il mondo dentro un libro è semplicemente impossibile; ma il suo incanto risiede proprio nel ludico martirio dell’invenzione continua. Con uno scritto di Rossano Astremo.
Un giorno come gli altri
Carla Saracino, Chiara Criniti
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 32
Un giorno come gli altri è un albo illustrato che invita a osservare le piccole cose del quotidiano e a riflettere sul loro valore, anche quando ci appare poco significativo o scontato. Da un giorno apparentemente grigio o scandito dalle abitudini banali e ripetitive può sorprendentemente nascere qualcosa di inaspettato: lo stupore verso il mondo si può svelare nei suoi dettagli minimi, più intimi e nascosti. L’albo incoraggia ad abbandonarsi alle emozioni e a saperle vedere anche quando tutto sembra volerle oscurare. Nessun giorno è inutile o meno prezioso di un altro. Ogni giorno è importante per dirsi una parola gentile, per sentire la bellezza dell’incontro, per trarre ispirazione da un colore o da un paesaggio. Le illustrazioni sono realizzate quasi in monocromo, con la significativa e sostanziale eccezione per gli elementi di senso funzionali alla storia, sui toni del magenta. In questo scarto cromatico si attua la piena corrispondenza al testo: il colore come elemento poetico, tanto quanto la parola. In un tempo governato dai ritmi frenetici, questo albo incoraggia a leggere più a fondo la realtà, ad approfondire lo sguardo, ritrovando il piacere di ogni istante. Età di lettura: da 4 anni.
Pietre da taglio
Anna Franceschini
Libro: Libro in brossura
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 90
Al suo esordio con "Pietre da taglio", Anna Franceschini decide di percorrere una doppia strada compositiva. La raccolta si divide infatti in due grandi capitoli dove vengono collocate le forme della poesia, in uno, e della prosa, nell’altro. In entrambi Franceschini elabora una strada personale nella trattazione di quello che possiamo definire come un caposaldo della poesia femminile contemporanea: il corpo. Di corpi parla infatti ogni singola traccia di "Pietre da taglio". È un elemento fortemente iconico e polarizzato, che nella pluralità della declinazione «la Storia opprime, rinchiude o zittisce quando non lascia fuori inascoltati», come afferma Caterina Serra nell’introduzione. Un corpo, o più corpi, racconta Anna Franceschini, che si vuole comunque non prettamente femminile, ma appartenente a chiunque sia costretto in uno stato di non libertà, cui sia negata la parola o cui quest’ultima sia indicibile perché non conosciuta, non elaborata.
Ricerca sociale, diritti, riforma
Florence Kelley
Libro
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 128
Il grande caldo. Divagazioni, arabeschi, accordi sul tempo che fa
Roberta Pappadà
Libro: Libro rilegato
editore: Kurumuny
anno edizione: 2021
pagine: 104
Miss Meteo anche questa volta sa ritrovare e valorizzare, in storie molto diverse, una comune atmosfera e la restituisce in termini di gradi, di vento, di cicloni e anticicloni, di forze sovrane e sovrumane. Ne viene fuori un intenso confronto tra grande caldo e piccoli uomini, con al centro gli eccessi di calura: quando si verificano in una metropoli, quando alterano un fragile equilibrio psicofisico, quando sconvolgono un territorio decretandone la rovina. Attraverso un'originale rilettura dei classici, l'autrice ci riporta a New York che arde nelle pagine di Capote ed è oggi lambita dagli incendi; fa correre più veloci dell'amok; fa sentire il grido di dignità di Furore, nei campi dove ancora c'è chi muore nella controra, e nel Mediterraneo dove annega chi fugge da siccità e inondazioni. E dopo averci appassionato con la grande letteratura questo denso piccolo libro consegna se non le chiavi, almeno i bozzetti di altre mappe possibili. Con scritti sul tempo che fa di: Truman Capote, Giorgio Todde, Albert Camus, Stefan Zweig, John Steinbeck.

