LetteraVentidue
Clichè e stereotipi. Ada Louise Huxtable e le rappresentazioni degli architetti italiani nel dopoguerra-Clichés and stereotypes. Ada Louise Huxtable and the representations of postwar italian architects
Valeria Casali
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 56
Il volume indaga la costruzione dell'immaginario collettivo legato all'architettura e al design italiano negli Stati Uniti del secondo dopoguerra, mettendola in discussione attraverso la voce della critica Ada Louise Huxtable. Collettivamente, i progettisti italiani vengono raccontati come figure sospese tra tradizione e modernità, istrioniche e peculiari, celebrate come depositarie di un innato talento e di una naturale sensibilità nei confronti della storia e del passato. Eppure, questi ritratti si nutrono di cliché, giochi di parole e formule comunicative modaiole e rassicuranti, più funzionali ad una promozione commerciale che a una reale comprensione critica. La distanza tra realtà e narrazione si espande fino a generare un universo autonomo di maschere e stereotipi. Oltreoceano, singolarmente, gli architetti italiani non sono quindi mai soltanto architetti ma diventano "poeti", "maghi", "uomini del Rinascimento". Mettere a fuoco questo scarto significa mostrare come il mito dello "stile italiano" del dopoguerra nasca non dalla realtà ma dal suo racconto, in una costruzione culturale tanto affascinante quanto ricca di ambiguità.
Borderline modernity. Ediz. italiana e inglese
Pietro Airoldi, Izabela Anna Moren, Giovanna Silva
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 176
Borderline Modernity esplora l'architettura e il paesaggio urbano moderno e contemporaneo in Sicilia e Polonia, due territori ai margini dell'Unione Europea accomunati da un rapporto complesso con l'eredità del patrimonio architettonico del secondo dopoguerra e con l'idea stessa di modernità.
Il progetto della città femminista. Intervista a Col·lectiu Punt 6
Florencia Andreola, Azzurra Muzzonigro
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 108
Un dialogo tra Florencia Andreola e Azzurra Muzzonigro, fondatrici di Sex & the City, e Col·lectiu Punt 6, pioniere dell'urbanistica femminista in Europa. Attraverso il racconto della loro esperienza ventennale, il collettivo catalano illustra un approccio radicale alla progettazione urbana: porre la vita quotidiana e la cura al centro per decostruire un modello di città patriarcale, capitalista e disegnato attorno a un soggetto universale, implicitamente maschile. L'intervista esplora i loro strumenti partecipativi, come le camminate esplorative e le mappature della vita quotidiana, i risultati raggiunti in questi venti anni di attività, e la coerenza interna di una progettualità basata su orizzontalità e sostegno reciproco. L'obiettivo del lavoro di Col·lectiu Punt 6 - e dunque dell'urbanistica femminista - è realizzare spazi urbani più giusti, sicuri e accessibili per tutte le soggettività, in particolare quelle storicamente marginalizzate. Questa intervista indica una direzione da perseguire per condividere gli stessi orizzonti.
Le possibilità dell'abitare. Strategie e visioni per l'housing sociale in Italia
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 268
Il problema della casa, soprattutto nelle grandi città, ma non solo, è tornato ad essere una priorità dopo essere stato a lungo dimenticato. L’housing sociale, nel significato che gli abbiamo dato in Italia, è la proposta di allargare lo spazio di un terzo attore tra lo Stato e il mercato, offrendo case in affitto a canoni abbordabili per quella ampia fascia di popolazione che non riesce ad accedere né all’offerta pubblica, che si rivolge solo alle maggiori deprivazioni, né all’offerta privata orientata solo alla vendita e a prezzi crescenti. Dalle prime sperimentazioni dei primi anni 2000 è stata fatta molta strada, sono stati messi a punto modelli di intervento innovativi che rispondono ad una domanda essenziale per mantenere alle città il carattere dinamico ed accogliente che costituisce da sempre la ragione del loro successo. Oggi è necessario riconoscere e rafforzare questo spazio, andando oltre le tendenze naturali di un mercato sempre più escludente e di un pubblico sempre più affaticato. Lavorare sul possibile contro il probabile nel campo dei servizi abitativi è una sfida che riguarda tutti.
Viaggio in Italia. Itinerari di architettura contemporanea. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 204
Una raccolta di progetti di giovani studi italiani, osservati attraverso un itinerario critico che si snoda, fuori dalle rotte consuete, lungo tutto il Paese. Questo libro intende raccontare come le nuove generazioni di architetti interpretano il contesto, il paesaggio e le esigenze sociali, realizzando opere radicate e sperimentali, spesso collocate in territori periferici o marginali.
Non basta che funzioni. Il linguaggio dell'architettura
Luigi Prestinenza Puglisi
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 120
Non è detto che per capire una opera d’arte occorra comprenderla come se fosse un testo scritto. Certo, se c’è un parlato, come in un film o in un romanzo è meglio. Però ci innamoriamo di canzoni in lingue che non conosciamo. Afferriamo subito se un ritmo è allegro, romantico o drammatico. E, anzi, a volte, quando la musica è migliore dei testi, sarebbe bene che questi non si capiscano. Lo stesso accade per l’architettura.
Architettura di un ventennio. La controversa ricerca di una «identità» italiana
Diana Carta
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 72
Nel corso del Novecento, e in particolare durante il ventennio fascista, il tema dell'identità culturale assunse un ruolo centrale nella definizione dell'immagine nazionale. L'architettura, insieme alle arti visive, alla letteratura e alle politiche del patrimonio, fu chiamata a esprimere i valori, i miti e le aspirazioni di un'Italia che tentava di proiettare se stessa come erede di un glorioso passato come protagonista della modernità. La nozione di identità culturale si rivelò tuttavia profondamente controversa, oscillando tra esigenze di rinnovamento e spinte conservatrici, tra richiami alla romanità e aperture selettive verso i linguaggi internazionali. Nel tentativo di elaborare un'idea unitaria di cultura nazionale, il regime incoraggiò manifestazioni artistiche e architettoniche capaci di incarnare ideologicamente i principi di forza, ordine e continuità storica. Tuttavia, le diverse declinazioni che tale identità assunse - dal razionalismo al monumentalismo classicista - testimoniano quanto fosse complesso e, al contempo, ambiguo il tentativo di conciliazione.
Ironica durezza. Per un'architettura del disincanto
Orazio Carpenzano, Fabrizio Marzilli
Libro
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 88
Intersections. 100 intersezioni di architetture contemporanee. Ediz. italiana e inglese
Alessandro Mauro
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 224
Un viaggio ozioso e audace nell'architettura contemporanea, tra intrecci, riferimenti e citazioni. È un errare ondivago dai maestri del Movimento Moderno fino a Moneo, Ito, Piano, Aires Mateus, Olgiati, Caruso-St John, Tham & Videgård e Macías Peredo; alla scoperta di stravaganti abbinamenti fra Gropius e Wright, Aalto e Alberti, Le Corbusier e Palladio, Baldeweg e Soane, Campo Baeza e Lubetkin, Chipperfield e Rossi. Troverete le doti camaleontiche d'un Siza e il suo plurimo citazionismo (Loos, Le Corbusier, Aalto, Wright, Bo Bardi) e le, forse inaspettate, affinità fra Barragán e Josef Albers, fra Steven Holl e Piero Manzoni, fra John Hejduk e Piet Mondrian o fra Aldo Rossi e Bruno Munari.
Caratteri funzionali degli edifici
Massimo Bilò
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 148
Perché ripubblicare questo libro dopo più di un ventennio? Caratteri funzionali degli edifici è uno dei testi necessari per una epistemologia dello spazio in architettura al fine di una sua pedagogia; è un testo che indaga la struttura elementare dello spazio, attraverso la sua funzione. Come si organizza uno spazio? Come è possibile fissare gli elementi invarianti di una stanza, di un edificio o di un complesso di ambienti? Questo libro assume un duplice valore culturale e operativo per il progetto di architettura: indaga le questioni connesse al carattere dell'organizzazione dello spazio, da un lato, e dall'altro sperimenta le regole del suo funzionamento tra: funzione, struttura, forma e programma. La condizione della funzione, non è intesa come il fine ultimo da perseguire ma il necessario innesco per il quale saper impostare un "buon progetto"; si intende funzione quell'«insieme dei compiti attribuiti a un edificio o a una sua parte» in una ricerca dei caratteri identitari di uno spazio destinato ad accogliere processi, ritmi e ritualità della vita dell'uomo. L'autore si occupa di sistematizzare utili strumenti di controllo e di impostazione di progetto per una fisiologia degli apparati configurativi e spaziali, così da poter controllare il «processo problematico qual è la progettazione». Sono aspetti che suggeriscono alcuni importanti passaggi e standard spaziali, posti a fondamento dello schema funzionale, come strumento che precede il pensiero del progetto, auspicandone una corretta costruzione e un buon esito. È un testo sullo spazio e le sue regole. Caratteri funzionali degli edifici vuol essere un utile strumentario, tuttora valido, per la didattica del progetto per gli studenti delle scuole di architettura, perché è un testo che educa a guardare la struttura dello spazio in architettura attraverso il filtro della funzione, come precondizione per un corpo confinato nello spazio, in uno spazio che diventa luogo.
Laboratorio Mediterraneo. Luoghi, miti e forme dell'abitare
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 444
La casa rappresenta un campo elettivo di sperimentazione per la cultura architettonica moderna e contemporanea, in cui temi di ricerca e traiettorie poetiche trovano un’espressione particolarmente esemplare. Questo laboratorio di forme dell’abitare si è diffusamente nutrito dei luoghi e dei miti del Mediterraneo, attraverso operazioni di trasferimento, manipolazione e adattamento a diversi contesti culturali e geografici. Osservando gli esiti dei percorsi progettuali si può rintracciare la memoria di situazioni spaziali, immagini e atmosfere considerate tipiche delle coste bagnate da questo mare. Le culture abitative e costruttive mediterranee sembrano così comporre un fertile immaginario comune, capace di conferire significati sempre nuovi ai temi fondativi dell’architettura e di suggerire strategie adattive e informali che possono ancora ispirarci per costruire l’habitat del futuro.
Biografie di città. L'invisibile di Calvino
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2025
pagine: 80
Perché un nuovo libro su Le città invisibili di Italo Calvino? La risposta a questa domanda ce la offre lo stesso Italo Calvino in un articolo pubblicato il 28 giugno del 1981 sul settimanale L’Espresso dal titolo, Italiani vi esorto ai classici. In questo articolo Calvino propone quattordici definizioni di classico, una più intrigante ed esaustiva dell’altra, ma qui e ora è utile ricordare anche solo la definizione numero sei: «Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire». Questa è una delle ragioni, che spiega il perché di questo libro e dell’utilità di continuare a scrivere riflessioni sui libri che consideriamo classici. Le città invisibili sono uno dei cardini della narrativa calviniana perché coniugano, sublimandoli, due capisaldi del suo pensare letterario: il guardare e l’immaginazione. Se queste due attività sono applicate alla città si manifesta un terzo caposaldo, un’idea politica della cultura e della letteratura che trova proprio nella città la sua massima espressione. Il luogo per eccellenza della vita di relazione che può dar senso ad ogni singola esistenza. Il dissolversi della forma comprensibile della città contemporanea che ha suscitato l’interesse e gli studi degli intellettuali a partire dall’inizio degli anni Settanta, la ragion d’essere de Le città invisibili, è il filo rosso che unisce le riflessioni che avrete modo di leggere in queste pagine. L’ordito di questo libro è necessariamente anche la sua forma definitiva perché altri libri si scriveranno sulle città immaginate e immaginarie di Italo Calvino. La città è un testo vivente e come tale è destinata a cambiare nel tempo e con essa cambiano anche le riflessioni che si possono fare, ma è utile ricordare che «non si deve mai confondere la città col discorso che la descrive». Con scritti di: Silvio Perrella, Antonio Alberto Clemente, Federico Bilò, Caterina Palestini, Alberto Ulisse, Oscar Buonamano.

