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Mandragora

Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della «maniera». Catalogo della mostra (Firenze, 8 marzo-20 luglio 2014)

Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della «maniera». Catalogo della mostra (Firenze, 8 marzo-20 luglio 2014)

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2014

pagine: 320

Nel 1956 Palazzo Strozzi ospitò la "Mostra del Pontormo e del primo manierismo fiorentino". Si trattava della prima importante rassegna dedicata al protagonista di un movimento che aveva da poco avuto una piena rivalutazione critica. Quasi sessant'anni dopo Palazzo Strozzi ripropone una mostra dedicata al Pontormo insieme all'altro principale protagonista di quel movimento, Rosso Fiorentino. Entrambi nacquero nel 1494, in un momento storico in cui Firenze e l'Italia assistevano alla rottura dell'equilibrio politico che aveva garantito loro prosperità e sicurezza, sul principio di una travagliata età di scontri religiosi e politici che avrebbero portato a un mutamento definitivo degli equilibri fra gli Stati. I due artisti, con attitudini e vicende che, a partire dal comune apprendistato alla bottega di Andrea del Sarto, si sarebbero sempre più distinte e allontanate, furono in egual misura artefici della trasformazione dei concetti di armonia ed equilibrio che avevano caratterizzato l'arte rinascimentale. Attraverso le opere dei due massimi protagonisti fiorentini della pittura che la critica novecentesca ha definito "manierista", il catalogo intende seguire lo svolgimento cronologico di quel movimento che Giorgio Vasari colloca agli inizi della "maniera moderna".
50,00 €

Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della «maniera». Catalogo ³ della mostra (Firenze, 8 marzo-20 luglio 2014). Ediz. inglese

Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della «maniera». Catalogo ³ della mostra (Firenze, 8 marzo-20 luglio 2014). Ediz. inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2014

pagine: 320

Nel 1956 Palazzo Strozzi ospitò la "Mostra del Pontormo e del primo manierismo fiorentino". Si trattava della prima importante rassegna dedicata al protagonista di un movimento che aveva da poco avuto una piena rivalutazione critica. Quasi sessant'anni dopo Palazzo Strozzi ripropone una mostra dedicata al Pontormo insieme all'altro principale protagonista di quel movimento, Rosso Fiorentino. Entrambi nacquero nel 1494, in un momento storico in cui Firenze e l'Italia assistevano alla rottura dell'equilibrio politico che aveva garantito loro prosperità e sicurezza, sul principio di una travagliata età di scontri religiosi e politici che avrebbero portato a un mutamento definitivo degli equilibri fra gli Stati. I due artisti, con attitudini e vicende che, a partire dal comune apprendistato alla bottega di Andrea del Sarto, si sarebbero sempre più distinte e allontanate, furono in egual misura artefici della trasformazione dei concetti di armonia ed equilibrio che avevano caratterizzato l'arte rinascimentale. Attraverso le opere dei due massimi protagonisti fiorentini della pittura che la critica novecentesca ha definito "manierista", il catalogo intende seguire lo svolgimento cronologico di quel movimento che Giorgio Vasari colloca agli inizi della "maniera moderna".
45,00 €

Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della maniera. Catalogo della mostra (Firenze, 8 marzo-20 luglio 2014)

Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della maniera. Catalogo della mostra (Firenze, 8 marzo-20 luglio 2014)

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2014

pagine: 320

Nel 1956 Palazzo Strozzi ospitò la "Mostra del Pontormo e del primo manierismo fiorentino". Si trattava della prima importante rassegna dedicata al protagonista di un movimento che aveva da poco avuto una piena rivalutazione critica. Quasi sessant'anni dopo Palazzo Strozzi ripropone una mostra dedicata al Pontormo insieme all'altro principale protagonista di quel movimento, Rosso Fiorentino. Entrambi nacquero nel 1494, in un momento storico in cui Firenze e l'Italia assistevano alla rottura dell'equilibrio politico che aveva garantito loro prosperità e sicurezza, sul principio di una travagliata età di scontri religiosi e politici che avrebbero portato a un mutamento definitivo degli equilibri fra gli Stati. I due artisti, con attitudini e vicende che, a partire dal comune apprendistato alla bottega di Andrea del Sarto, si sarebbero sempre più distinte e allontanate, furono in egual misura artefici della trasformazione dei concetti di armonia ed equilibrio che avevano caratterizzato l'arte rinascimentale. Attraverso le opere dei due massimi protagonisti fiorentini della pittura che la critica novecentesca ha definito "manierista", il catalogo intende seguire lo svolgimento cronologico di quel movimento che Giorgio Vasari colloca agli inizi della "maniera moderna".
49,90 €

Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della maniera. (Firenze, 8marzo-20 luglio 2014). Ediz. inglese

Pontormo e Rosso Fiorentino. Divergenti vie della maniera. (Firenze, 8marzo-20 luglio 2014). Ediz. inglese

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2014

pagine: 320

Nel 1956 Palazzo Strozzi ospitò la "Mostra del Pontormo e del primo manierismo fiorentino". Si trattava della prima importante rassegna dedicata al protagonista di un movimento che aveva da poco avuto una piena rivalutazione critica. Quasi sessant'anni dopo Palazzo Strozzi ripropone una mostra dedicata al Pontormo insieme all'altro principale protagonista di quel movimento, Rosso Fiorentino. Entrambi nacquero nel 1494, in un momento storico in cui Firenze e l'Italia assistevano alla rottura dell'equilibrio politico che aveva garantito loro prosperità e sicurezza, sul principio di una travagliata età di scontri religiosi e politici che avrebbero portato a un mutamento definitivo degli equilibri fra gli Stati. I due artisti, con attitudini e vicende che, a partire dal comune apprendistato alla bottega di Andrea del Sarto, si sarebbero sempre più distinte e allontanate, furono in egual misura artefici della trasformazione dei concetti di armonia ed equilibrio che avevano caratterizzato l'arte rinascimentale. Attraverso le opere dei due massimi protagonisti fiorentini della pittura che la critica novecentesca ha definito "manierista", il catalogo intende seguire lo svolgimento cronologico di quel movimento che Giorgio Vasari colloca agli inizi della "maniera moderna".
49,90 €

I santi Vangeli

I santi Vangeli

Libro: Copertina rigida

editore: Mandragora

anno edizione: 2014

pagine: 612

La tradizione della Chiesa ha sempre avuto un particolare riguardo per la forma del Libro dei Santi Vangeli che vengono proclamati nelle Celebrazioni eucaristiche: attraverso la cura riservata ai caratteri della scrittura del testo, alle immagini che lo illustrano e alla rilegatura del volume, valorizzando le espressioni artistiche di ogni tempo. La Chiesa fiorentina, mentre celebra l'Anno della Fede e si appresta a vivere l'esperienza della Visita pastorale, intende offrire il proprio contributo a tale testimonianza di fede e ha predisposto un proprio Evangeliario, in cui sono raccolte le pericopi evangeliche proprie delle domeniche e delle solennità dell'anno liturgico, nonché quelle delle feste del calendario diocesano. I testi sono accompagnati da immagini che li illuminano, tratte dalla grande storia dell'arte fiorentina attraverso i secoli, dalla magnificenza medievale, alla grande ricchezza rinascimentale, fino a manifestazioni dello spirito religioso realizzate con linguaggi artistici moderni.
150,00 €

Il figlio perfetto. L'ossessivo progetto del bambino speciale

Il figlio perfetto. L'ossessivo progetto del bambino speciale

Paolo Sarti, Giuseppe Sparnacci

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2013

pagine: 100

Quale miglior elisir di eterna giovinezza per contrastare lo scorrere inesorabile del tempo se non mantenere per sempre la persona che abbiamo messo al mondo "figlio & bambino", in modo che abbia bisogno di noi a tutte le età? Ma questo figlio coccolato, viziato, ineducabile, faticosissimo da gestire, che almeno sia un figlio speciale. Che vinca, che abbia successo, che rappresenti degnamente e renda unici e speciali anche i genitori. E allora si deve progettare per lui un futuro mirabolante a cominciare dalla gravidanza, instaurandoci un improbabile rapporto quando è ancora in pancia: pianificando il parto come per proteggerlo da un evento traumatico. E poi sovraccaricandolo di aspettative, con la scelta di un nome che lo distingua dal gruppo; fornendogli giochi pedagogicamente studiati ma completamente inutili; selezionando insegnanti ed educatori "adatti" a far emergere il suo valore "nascosto"; spingendolo fin da piccolo nel selettivo mondo della moda e dello spettacolo. Per poi scoprire che molto spesso il raggiungimento di mete "speciali" comporta sacrifici troppo grandi, e il successo sarà un traguardo che non sarà valso la quantità di vita "negata" per arrivarci.
9,00 €

Il museo di Palazzo Vecchio

Il museo di Palazzo Vecchio

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2013

pagine: 80

Palazzo Vecchio è l'edificio che rappresenta la sede del potere cittadino, solido testimone della storia fiorentina fin dall'apertura del cantiere nel 1299; vive l'età di massimo splendore quando la famiglia Medici vi trasferisce la propria residenza nel 1540 ed è sottoposto ad una completa trasformazione: da austero edificio, sorto per ospitare uffici e magistrature, a sfarzosa reggia medicea. La pubblicazione "Il museo di Palazzo Vecchio" accompagna il lettore tra i saloni divenuti emblema della storia cittadina. Attraverso la straordinaria riproduzione delle immagini raffiguranti gli affreschi, le decorazioni e le sculture, il lettore è portato ad approfondire con maggiore attenzione i dettagli che più caratterizzano ogni singola opera. Il percorso si snoda attraverso gli appartamenti di rappresentanza: il Salone dei Cinquecento, il prezioso e raffinato Studiolo di Francesco I de' Medici, gli appartamenti dedicati agli ospiti della corte medicea, le sale che celebrano le gesta dei Medici; prosegue nelle stanze ducali, ambienti riservati alla vita privata ed approda alla Cappella dei Priori e alle sale dedicate alle importanti decisioni pubbliche. Importanti sono le testimonianze degli artisti che nel corso del Cinquecento realizzarono opere monumentali: Giorgio Vasari, Michelangelo, Giambologna, il Bronzino.
10,00 €

Boccaccio autore e copista. Catalogo della mostra (Firenze, 10 ottobre 2013-11 gennaio 2014)

Boccaccio autore e copista. Catalogo della mostra (Firenze, 10 ottobre 2013-11 gennaio 2014)

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2013

pagine: 443

Ogni epoca ha avuto il suo Boccaccio, ne ha cioè apprezzato e valorizzato un lato dell'opera. E così il VII centenario della nascita, avvenuta nei primi mesi dell'estate del 1313, diviene la migliore occasione per ridefinirne il profilo. La mostra allestita in Biblioteca Medicea Laurenziana si colloca entro un articolato ed ampio panorama di eventi progettati da tempo e in parte già realizzati con l'avvicinarsi della data del centenario. Il catalogo approfondisce e amplia la ricerca ben oltre i confini della mostra: sono più di ottanta, infatti, i codici esaminati e descritti sotto il profilo codicologico e filologico con schede che si accompagnano a saggi generali introduttivi, volti ad esaminare vari aspetti della figura del Boccaccio. La prima sezione del catalogo presenta le opere volgari in ordine cronologico, la seconda sezione illustra le opere latine. Ogni opera è presentata da un saggio introduttivo e dalla descrizione di uno o più manoscritti. I saggi si caratterizzano per l'impegno programmatico a rendere conto della natura, del contenuto, della tradizione testuale di ciascuna opera, con riferimento agli studi più recenti. L'attività di Boccaccio come copista ed editore di Dante e Petrarca e biografo e commentatore di Dante è documentata nella terza sezione, mentre la quarta è dedicata agli Zibaldoni. Una quinta sezione, introdotta da un saggio generale su Boccaccio copista, censisce tutti i manoscritti noti della biblioteca, autografi o postillati.
80,00 €

Territori instabili. Confini e identità nell'arte contemporanea-Unstable territory. Borders and identity in contemporary art

Territori instabili. Confini e identità nell'arte contemporanea-Unstable territory. Borders and identity in contemporary art

Libro: Copertina rigida

editore: Mandragora

anno edizione: 2013

pagine: 151

La mostra "Territori instabili" propone opere di artisti internazionali in cui viene ripensata l'idea di territorio nel mondo contemporaneo, sempre più caratterizzato da un superamento di concetti come nazione o confine. Le opere degli artisti presenti nel catalogo forniscono differenti attitudini, modi di vivere e riflessioni sul rapporto instabile tra identità, territorio e confine in un'era di grandi aspettative (e illusioni) su un territorio globale condiviso. Fotografie, video, installazioni danno lo spunto per riflessioni sull'idea di frontiera come scoperta o barriera, sulla ibridazione tra cosmopolitismo e rivendicazione territoriale, sulla figura dell'artista stesso nella sua condizione di viaggiatore, nomade o sperimentatore in bilico tra territori fisici e simbolici. Artisti come Sigalit Landau (Israele, 1969) e Paulo Nazareth (Brasile, 1977) pongono al centro della loro ricerca il proprio corpo tramite azioni performative; Kader Attia (Francia, 1970) è autore di una installazione fatta di frammenti di specchi; Tadashi Kawamata (Giappone, 1953) realizza una installazione site specific con alcune sculture effimere in legno simili a nidi d'uccello; con il video The Right of Passage di Oliver Ressler (Austria, 1970) e Zanny Begg (Australia, 1972) affrontano il tema dei diritti di cittadinanza e dell'identità nazionale; Paolo Cirio (Italia, 1979) presenta il progetto Loophole for all ("Scorciatoia per tutti") che unisce hacking digitale e azione artistica.
25,00 €

I cori di Santa Maria del Fiore e le proposte di adeguamento liturgico

I cori di Santa Maria del Fiore e le proposte di adeguamento liturgico

Antonio Lattuchella

Libro: Copertina morbida

editore: Mandragora

anno edizione: 2013

pagine: 120

Il secondo numero dei Quaderni "S R, Studi e Restauri" raccoglie e ordina l'intera vicenda delle trasformazioni dei cori lignei e lapidei che si sono susseguite dalla fine del Trecento nell'altar maggiore, cuore spirituale di Santa Maria del Fiore. Interventi che sollecitarono le proposte di artisti quali Brunelleschi, Lorenzo Ghiberti, Baccio Bandinelli, Giuliano di Baccio d'Agnolo, le molto contestate opere di restauro di Gaetano Baccani, fino ad arrivare a gli ultimi progetti di adeguamento inediti di Rodolfo Sabatini con la sua Fantasia riformatrice, di Guido Morozzi e Lando Bartoli; tutte iniziative indirizzate ad adeguare la liturgia all'evoluzione del rito, con il rispetto per l'architettura e la sua funzionalità e che continuano a mantenere vivo l'incoraggiamento per la progettazione di modifiche dei monumenti nel rispetto dello spirito e della storia che li hanno accompagnati.
25,00 €

La bella principessa di Leonardo da Vinci. Ritratto di Bianca Sforza

La bella principessa di Leonardo da Vinci. Ritratto di Bianca Sforza

Martin Kemp, Pascal Cotte, Eva Schwan

Libro: Libro in brossura

editore: Mandragora

anno edizione: 2012

pagine: 170

Un ritratto di profilo realizzato su pergamena mostra una giovane abbigliata secondo la moda milanese del XV secolo. Il disegno è contraddistinto da una grande raffinatezza e dalla cura estrema di ogni minimo particolare. Ricomparso alla fine degli anni Novanta del secolo scorso e inizialmente attribuito a un anonimo artista tedesco dell'Ottocento, il ritratto, poi chiamato la Bella principessa, si è rivelato un'opera finora sconosciuta di Leonardo da Vinci. Realizzato alla fine del XV secolo, quando l'artista si trovava a Milano alla corte di Ludovico Sforza, raffigura Bianca Sforza, figlia illegittima del duca e della sua amante Bernardina de Corradis. Avallata da critici di rilievo internazionale, la straordinaria scoperta viene qui ricostruita da Martin Kemp, le cui approfondite ricerche storiche e stilistiche sono presentate per la prima volta al pubblico italiano. Il libro vede il contributo di diversi specialisti. In particolare, si è rivelata decisiva la minuziosa analisi scientifica del dipinto realizzata da Pascal Cotte, del laboratorio parigino Lumiere Technology, con l'aiuto delle più moderne tecniche di analisi multispettrale. Le ricerche più recenti, finora inedite, hanno permesso di individuare il libro stampato su pergamena da cui la Bella principessa a un certo momento della sua storia è stata asportata, e hanno dimostrato che il ritratto venne realizzato da Leonardo in occasione delle nozze tra Bianca Sforza e Galeazzo Sanseverino.
18,00 €

Benedetto Luti. L'ultimo maestro

Benedetto Luti. L'ultimo maestro

Rodolfo Maffeis

Libro: Copertina rigida

editore: Mandragora

anno edizione: 2012

pagine: 340

Vissuto in un secolo di ambizioni enciclopediche e attraversato da movimenti internazionali, Benedetto Luti fu nel suo tempo un pittore importante e celebre. Per tutto il Settecento parlano di lui le opere compilative di biografie d'artisti, sia di parte romana sia di parte fiorentina, così come la letteratura artistica francese e inglese. è costante la sua collocazione a sigillo della scuola fiorentina e, come ultimo grande di quella tradizione travasata a Roma, in stretto contatto e continuità con Carlo Maratti. Nato a Firenze nel 1666, visse l'ultima stagione della committenza medicea come allievo di Anton Domenico Gabbiani; nel 1691, all'età di 25 anni, fu inviato a Roma sotto la protezione del granduca Cosimo III, che gli concesse di abitare e di tenere bottega in Palazzo Medici in Campomarzio, dove risiedette per tutta la vita con la moglie e i quattro figli. Frequentò attivamente l'Accademia di San Luca, di cui divenne Principe nel 1720, e la Congregazione dei Virtuosi del Pantheon, di cui fu Reggente nel 1708 e 1709. Pittore riflessivo, rigoroso, perfezionista, autore di uno stile inimitabile per lo studio estremo in cui lo raffinò, dipinse poco per le chiese di Roma ma divenne celebre per i dipinti di soggetto mitologico, ricercati dai maggiori mecenati del tempo, da Pietro Ottoboni a Clemente XI Albani, dall'elettore palatino Johann Wilhelm a Lothar Franz von Schönborn.
50,00 €

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