Marsilio
I giorni della meraviglia. Campana, Oriani, Panzini, Serra e «I giullari della poesia»
Sergio Zavoli
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1994
pagine: 136
Trattato di partita doppia (Venezia, 1494)
Luca Pacioli
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1994
pagine: 192
Chiesa di San Sebastiano. Arte e devozione
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1994
pagine: 48
La novità di questa guida è nell'impostazione dei testi che danno spiegazione non solo dell'importanza e del valore artistico e delle opere d'arte in esame, ma le mettono in relazione con altre dello stesso artista. Un'altra novità è l'attenzione con cui è curata, dallo Studium cattolico veneziano, la parte dedicata alle origini culturali e ai significati iconologici dei cicli pittorici e delle opere conservate.
Edipo e la peste. Politica e tragedia nell'Edipo re
Giuseppe Serra
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1994
pagine: 132
Mai destino fu tanto paradossale quanto quello di Edipo, autore di crimini innominabili e tuttavia risparmiato, colpevole certo della peste che divora Tebe e tuttavia oggetto di una misteriosa pietà. Bisognerà attendere Seneca perché il dramma si concluda con la rappresentazione della guarigione di Tebe e con l'uscita del Re, che come conviene a un capro espiatorio, esce dalla città portando la peste con sé. L'ipotesi di questo libro è che il dramma abbia questo esito perché nell'impero romano, nel regno cristiano e nella monarchia assoluta, la forma del potere è ben diversa da quella singolare "costituzionale" che fu la democrazia ateniese, violenta, ma consapevole di esserlo e tanto forte da sopportare il male senza incolpare altri.
La stanza di Jacob
Virginia Woolf
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1994
pagine: 440
La vita di Jacob, ispirata alla figura del fratello morto in giovane età, raccontata attraverso sensazioni, memorie, emozioni, avendo come punto di riferimento le "stanze" della sua breve esistenza.
L'estremista moderato. La letteratura, il cinema, la politica
Mario Pannunzio
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1993
pagine: XXXII-416
Questo volume raccoglie tutti o quasi gli scritti, prima della stagione più nota della sua biografia intellettuale, di Pannunzio giornalista e critico impegnato in riviste e giornali e ci consente di mettere a fuoco, per la prima volta, la varietà dei suoi interessi culturali. E' una sorta di tutto Pannunzio che ci dà la misura del suo impegno, senza esclusione di territori e della sua convinzione che la politica e la cultura debbano essere testimonianza e monito di vita, di giustizia e di libertà.
Il doge è sordo
Gian Antonio Cibotto
Libro: Copertina rigida
editore: Marsilio
anno edizione: 1993
pagine: 224
Il Veneto di Cibotto col passare degli anni diventa sempre più "segreto", assumendo l'aspetto di un labirinto chiuso in una memoria antica della quale si perdono le tracce nella quotidiana esperienza di vita. E se è forte il disagio per una realtà spesso trasformata da un progresso irresponsabile, l'ironia e la saggezza del narratore non vengono mai meno.
Veramente non mi chiamo Silvia
Giovanni Pascutto
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1993
pagine: 168
Lo stato d'animo di Luciano non è dei migliori. E' giovane, intelligente, laureato, ma ha deciso di fare l'uomo delle pulizie in un condominio ed è appena stato licenziato. Il ricco fratello vorrebbe provvedere a lui, ma Luciano non vuole. La sua ragazza lo ha appena lasciato portandosi via tutto. Ma la telefonata di una sconosciuta, Silvia, che ha sbagliato numero gli aprirà nuove prospettive di vita: belle ragazze, banditi che lo sequestrano scambiandolo con un altro, un trafficante d'armi, un poliziotto corrotto e altri personaggi equivoci. E infine Silvia, che conoscerà e di cui si innamorerà. Ma esiste una sola sola Silvia o ce ne sono due?
Le baruffe chiozzotte
Carlo Goldoni
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1993
pagine: 264
Il volume fa parte di una serie speciale della Letteratura Universale Marsilio che ha il patrocinio del Comitato Nazionale e del Comitato Regionale per le celebrazioni del secondo centenario della morte di Carlo Goldoni e la collaborazione dell'Archivio Goldoni dell'Università di Firenze. A questa edizione delle opere (ogni opera sarà pubblicata singolarmente) è stato attribuito il titolo di "Edizione nazionale delle commedie". Il volume contiene: Introduzione storico critica. Testo. Commento (tutte le varianti con altre osservazioni di ordine filologico, note linguistiche e storiche ed eventuali rapporti intertestuali). Bibliografia relativa alla commedia. Fortuna del testo.
Orson Welles. Ovvero la magia del cinema
James Naremore
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 1993
pagine: 400
A Welles spetta il ruolo del grande inventore: sul piano della visione, per avere esplorato tutte le possibilità e le capacità di magia ed eccesso e sul piano del racconto per averne esaltato la forza e cambiato le regole. Ma la forza della rottura formale sta nello spessore culturale che la regge e che combina la tendenza all'effetto magico, indebitata con la tradizione gotica e romantica, con la tendenza didattico-brechtiana derivata dalla sua formazione politica.
Il teatro illustrato nelle edizioni del Settecento
Carlo Goldoni
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1993
pagine: 604
Il volume raccoglie tutte le incisioni che illustrano le edizioni del teatro di Carlo Goldoni pubblicate col suo consenso. Le incisioni, salvo qualche ritratto, sono ripubblicate nella stessa dimensione degli originali. Questo apparato iconografico costituisce una importante testimonianza della fortuna del teatro di Goldoni nella Venezia del Settecento. Le incisioni comprendono i ritratti del Goldoni, le scene della sua vita, le incisioni che precedono il testo delle commedie e quelle che aprono ogni atto di commedia. Giambattista Pasquali e Antonio Zatta sono i due principali editori veneziani contemporanei al Goldoni che pubblicarono le sue opere e le illustrazioni che ora vengono riproposte.
Il dialogo dei cani
Miguel de Cervantes
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1993
pagine: 224
Un alfiere malandato narra a un dottore curioso le conseguenze del raggiro matrimoniale di cui è stato vittima e artefice: un morbo venereo che sta curando e un'esperienza eccezionale che sta scrivendo. Il manoscritto che l'alfiere fa leggere al dottore riguarda infatti la conversazione notturna fra i due cani di guardia dell'ospedale, che egli aveva ascoltato o forse sognato. "Il matrimonio ad inganno" genera allora una seconda storia di vita randagia, in cui il cane Berganza racconta al cane Scipione le malefatte della schiera dei suoi padroni. Ma la doppia novella di colpo si interrompe. L'autobiografia dell'altro cane non è narrata, così come l'autenticità dell'intera vicenda non è chiarita, lasciando alle lusinghe del non finito la continuazione dell'opera.

