Marsilio
Diritto e storia. Scritti sul matriarcato, l'antichità e l'Ottocento
Johann Jakob Bachofen
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1990
pagine: 158
Il teatro di Mozart. Dalla Finta semplice al Flauto magico
Stefan Kunze
Libro: Copertina rigida
editore: Marsilio
anno edizione: 1990
pagine: 818
Storia del pudore. La questione sessuale in Italia (1860-1940)
Bruno P. Wanrooij
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1990
pagine: 240
L'uomo che amava le donne. Cineromanzo
François Truffaut
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1990
pagine: XX-108
"L'uomo che amava le donne è la sceneggiatura, scritta dal regista in forma di romanzo, del film con lo stesso titolo girato nel 1977. E' la storia di Bertrand Morane, ingegnere di Montpellier ma soprattutto cacciatore di femmine. Bertrand non è uno svagato play-boy; è piuttosto un inquieto Don Giovanni nel senso che l'intensa emozione che gli procura ogni nuova donna nasce dalla promessa di un piacere che svanisce con la conquista." (Daniela Pasti).
Quintessenza. Saggi sulla letteratura e sull'arte
Boris Pasternak
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1990
pagine: 138
Storia dell'agricoltura italiana in età contemporanea. Volume Vol. 2
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 1990
pagine: XXXII-896
Knulp. Tre storie della vita di Knulp
Hermann Hesse
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1989
pagine: 280
Saggi critici. Volume Vol. 1
Giacomo Debenedetti
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1989
pagine: XVI-224
Il conte di Carmagnola
Alessandro Manzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 1989
pagine: 269
"Il conte di Carmagnola" è un dramma storico nel senso più attivo del termine, decisamente anti-archeologico, fino al punto di capovolgere l'effettiva responsabilità del suo protagonista. La vicenda di Francesco di Bartolomeo Bussone, conte di Carmagnola, generoso condottiero di ventura del XV secolo, conteso tra la primitiva militanza viscontea e il successivo servizio alla repubblica veneziana, inscena la tragedia dell'Innocente, ripetendo il calvario di Cristo e il tradimento di Giuda, nel quadro della "miseria italiana" e del "potere ingiusto". Il dramma prende forma tra Shakespeare e teatro moderno tedesco, e Manzoni sollecita il lettore al ruolo di "giudice", eludendo qualsiasi sua "complicità" con le passioni e il male del mondo.

