Metilene
Boule de neige
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 72
"Boule de Neige" è un progetto promosso dal Comune di Empoli e curato da Sergio Risaliti e Antonella Nicola, che porta l’arte contemporanea nel cuore della città per rinnovarne lo sguardo e gli spazi. Un itinerario culturale urbano chwe prende forma nel centro storico, con l’obiettivo di valorizzare luoghi dimenticati, stimolare nuove percezioni del territorio e favorire la partecipazione collettiva. Gli interventi site-specific dei sei artisti Marco Bagnoli, Francesca Banchelli, Chiara Bettazzi, Marcela Castañeda Florian, Giovane Ceruti e David Reimondo trasformano il centro di Empoli in un dispositivo poetico e narrativo, capace di intrecciare memoria, paesaggio urbano e immaginario collettivo. Il titolo del progetto, Boule de Neige, rimanda a quell’oggetto iconico — oggi celebre souvenir — nato dall’ingegno di Erwin Perzy, produttore di strumenti chirurgici nell’Austria di fine Ottocento. Da oltre un secolo, la boule de neige continua a incantare per la sua capacità di racchiudere in una sfera trasparente un mondo in miniatura, sospeso tra realtà e immaginazione.
Da Iacopo Niccolai a Moka J-Enne. Una storia di drogherie e caffè
Andrea Ottanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 200
Il saggio "Da Iacopo Niccolai a Moka J-Enne. Una storia di drogherie e caffè" ripercorre la storia di una bottega pistoiese che, nata come drogheria nella seconda metà dell’Ottocento, attraversa generazioni, trasformazioni economiche e mutamenti del gusto fino a divenire una moderna industria del caffè. La vicenda di Iacopo Niccolai, fondatore intraprendente che avvia una delle prime torrefazioni italiane, si intreccia con l’evoluzione della città, della società borghese e dei consumi. Tra spezierie, mesticherie, mercati affollati e prime forme di pubblicità commerciale, la famiglia Niccolai amplia l’attività, diversifica la produzione – dalle miscele di caffè ai liquori, dalle confetture ai coloniali – e costruisce un’azienda radicata nella tradizione ma capace di innovare. La trasformazione in Moka J-Enne racconta non solo l’ascesa di un’impresa familiare, ma anche il passaggio da un’economia artigianale a una produzione industriale, specchio dei cambiamenti culturali e imprenditoriali dell’Italia fra Otto e Novecento. Una storia singolare e al tempo stesso emblematica del progresso di un intero settore.
Le finestre di casa Orlando
Alessandro Trasciatti
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 112
Un maestro impossibile e un allievo perduto. Questo omaggio alla memoria di un grande studioso, come il francesista e critico freudiano Francesco Orlando (1934-2010), è anche la storia di un incontro tra due persone che, superando le distanze anagrafiche e culturali che le dividono, si ritrovano su un terreno comune di affinità profonde e realizzano un formidabile scambio umano. Tra loro si istaura una sorta di rapporto speculare, al limite di un benefico conflitto, di opposizione incrociata: il vecchio vanta un primato intellettuale vertiginoso sul giovane, ma deve scontare una parziale sconfitta sul piano della scrittura creativa (Orlando è autore di un unico romanzo "La doppia seduzione"); nelle mani del giovane, invece, la scrittura creativa si presenta come un’arma efficace, per quanto, sull’altro piano, quello dell’arma della critica, il giovane subisca un doloroso soffocamento. Sullo sfondo, segnato da complicità e incomprensioni, avvicinamenti e contrasti, si tratteggia l’immagine di Francesco Orlando, figura di primo piano del Novecento, che il testo di Trasciatti contribuisce a togliere da un immeritato stato di parziale solitudine.
Il penultimo scalino prima della fine
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 160
Per il 70° Premio Letterario Internazionale Ceppo e in vista di Pistoia Capitale italiana del Libro 2026 nasce un progetto che riunisce dieci tra le voci più originali premiate negli ultimi 25 anni. L’obiettivo: indagare la natura del racconto, genere antico e sempre capace di reinventarsi. Ne scaturisce un viaggio al cuore della forma breve, oggi spesso trascurata dall’editoria ma amata dagli scrittori, che vi riconoscono un laboratorio di perfezione e un gesto letterario essenziale. In un’epoca frammentata, il racconto può diventare la “scheggia” capace di riconquistare l’attenzione dei lettori, come ricordava Raymond Carver. Ugo Cornia, Pietro Grossi, Loredana Lipperini, Marco Marrucci, Rossella Milone, Letizia Muratori, Antonio Pascale, Enrico Remmert, Luca Ricci e Giuseppe Zucco offrono dieci testi inediti, tra realismo, rivelazioni inattese e incursioni temporali, tutti legati da una sorprendente “religione dell’attendere”. Il volume riflette sul ruolo del racconto in un mercato che privilegia il romanzo e raccoglie il pensiero degli autori su poetiche, forme e futuro del genere, insieme a note biografiche, opere principali e motivazioni della Giuria del Premio, presieduta da Paolo Fabrizio Iacuzzi.
Un'arte fantasmatica. Alberto Savinio e le origini della metafisica
Matteo Moca
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2025
pagine: 120
Galileo Galilei con l'affinamento del metodo scientifico comprende che per raggiungere la conoscenza è necessario distinguere la teorizzazione dalla prova pratica, le "sensate esperienze" dalle "necessarie dimostrazioni". Alberto Savinio, che idealmente omaggia Galileo nella sua opera rivoluzionaria Hermaphrodito intitolando uno dei capitoli Microscopio-Telescopio, tra i suoi scritti sulla rivista "Valori Plastici", fucina dell'arte metafisica, e i suoi testi narrativi contemporanei sembra proprio teorizzare e mettere in pratica le idee di un'arte nuova che incanterà il fondatore del surrealismo André Breton, plasmerà l'immaginazione del fratello Giorgio De Chirico ed educherà a una nuova declinazione dello sguardo. I saggi e i testi che compongono questo volume suggeriscono la necessità di ricercare qualcosa che vada oltre la realtà, di allenare un'immaginazione controllata che può aiutarci a conoscere e riconoscere ciò che è importante nel mondo e nel nostro agire, non fermandoci a quello che vediamo "oltre gli aspetti grossolanamente patenti della realtà medesima". Scrive Savinio che bisogna ritrovare "un senso nuovo e vasto in una realtà più vasta".

