Metilene
Chiavacci e Melani. Arte tra binarietà e particelle
Libro: Libro rilegato
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 200
Quelle di Gianfranco Chiavacci e di Fernando Melani sono due esperienze di vita e artistiche maturate nella stessa città, Pistoia, attraverso un’iniziazione all’arte in modo autodidattico, percorso da entrambi, ma nondimeno in una dedizione totale sancita da un incontro e da un’assidua frequentazione per circa trent’anni. Diversi per estrazione sociale e culturale, i due artisti di giorno in giorno, a partire dalla metà degli anni Cinquanta, convergono per interessi culturali, scientifici, artistici e di pura ricerca cognitiva, al fine di pervenire a una produzione di opere rispondenti a proprie ipotesi procedurali: Chiavacci, interessato all’uso del linguaggio binario matematico finalizzato al conseguimento di immagini base pittorica e non solo; Melani, interessato alla fisica quantistica, di cui assume dati attraverso assidue consultazioni di riviste e opuscoli scientifici per accertare alla luce dell’entità particellare, ovunque presente, la vera realtà della materia da elaborare in esperienze artistiche di carattere sia pittorico che plastico. La mostra pone a confronto una serie di opere dei due artisti, offrendo un repertorio emblematico di un dialogo inesauribile e originale, esemplare di una stagione dell’arte contemporanea di due outsider della conclusione del XX secolo.
Premio Pistoia Teatro. Dai ritratti di Vivarelli alla rinascita del premio
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 128
Il “Premio Pistoia Teatro” nasce nel 1970 all’interno del “Premio Vallecorsi per il teatro” (risalente al 1949 e dedicato agli autori) per celebrare le attrici e gli attori capaci di trasformare la parola scritta in emozione viva sulla scena. Presto il riconoscimento divenne un appuntamento atteso dal pubblico, che sceglieva i vincitori tra gli interpreti applauditi a Firenze e Prato. Il premio si distingueva per la consegna di un busto in bronzo realizzato dallo scultore Jorio Vivarelli, i cui ritratti seppero fondere fedeltà fisiognomica e intensa lettura psicologica. Nel corso degli anni furono premiati grandi protagonisti del teatro italiano, da Eduardo De Filippo a Mariangela Melato, da Tino Carraro a Rossella Falk. Dopo una lunga interruzione, la Fondazione Jorio Vivarelli ha voluto ridare vita al progetto, affidando allo scultore Gabriele Vicari il compito di proseguire la tradizione. La prima nuova opera sarà consegnata a Ugo Pagliai, attore pistoiese che già all’inizio del Duemila era stato designato vincitore ma non poté ricevere il busto a causa della malattia di Vivarelli. Curato da Rachele Tuci, questo volume ripercorre la storia di un premio che lega la città al teatro e all’arte, restituendo memoria e attualità a un’esperienza unica nel panorama culturale italiano.
Design espanso
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 176
"Design Espanso", terzo volume della collana Lezioni di design, è un omaggio a Vanni Pasca, storico e critico del design, co-fondatore con Pierluigi Bemporad del format Lezioni di Design. Si intitola "Design Espanso", concetto così definito da Vanni Pasca, parafrasando il titolo di un celebre saggio L’arte espansa di Mario Perniola pubblicato nel 2015, dove l’autore ha considerato forma d’arte non solo la filmografia tradizionale, ma anche altre narrazioni più o meno compiute realizzate con altri media. Il termine ‘design’, per Vanni Pasca era semplicemente ‘progetto’, non più riconducibile a un processo creativo preciso, ma diventato una categoria impalpabile, un aggettivo che spesso significa, nell’immaginario collettivo, qualità, invenzione, manualità. Partendo da alcune sue passioni - architettura, design, politica, jazz, cinema, viaggi, cibo, mare - abbiamo deciso di non percorrere la sua metodologia, clonandola in maniera che sarebbe risultata irriverente nei suoi confronti, ma di chiedere ad amici e studiosi interventi che non fossero incentrati sugli stessi argomenti a suo tempo oggetto delle lezioni, ma tangenti ad essi, ciascuno declinato secondo le capacità, la preparazione e la competenza di ciascuno degli autori. A cura di Dora Liscia Bemporad e Patrizia Scarzella. Con saggi di Pedro Franco, Peter Hefti, Giovanna Lambroni, Dora Liscia Bemporad, David Palterer, Aldo Pasca Raymondi, Vittoria Pasca Raymondi, Stefano Rovai, Patrizia Scarzella e un’intervista a Mario Caponnetto.
Sophie Ko, Luca Pozzi. Time gravity
Libro: Libro rilegato
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 120
In un dialogo tra arte e scienza, "Arte nel paesaggio" - progetto biennale a cura di Giada Rodani e Jade Vlietstra - intende valorizzare il paesaggio toscano come eredità storica, attivandolo attraverso l’energia vitale dell’arte contemporanea per costruire un’identità culturale dinamica, sorgente attiva di nuove idee. L’iniziativa, concepita come un processo osmotico di trasfusione di sensibilità, si sviluppa tra due cupole: la Cappella di San Michele Arcangelo a Semifonte (un ottavo del duomo di Firenze) e l’Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC), gestito dall’Università di Firenze. L’edizione 2025, dal titolo “Time Gravity”, approfondisce il concetto di TEMPO, che si configura come ritmo dell’universo e ciclo della natura, in mutamento continuo e senza fine, ma anche come frammento di tempo con un valore qualitativo e relativo. Da qui una riflessione sulla morfologia, non legata ad un’idea di forma come stabilita, conclusa e fissata nel tempo, ma – come per il paesaggio – sempre in divenire. Per questa seconda edizione del progetto i due artisti Sophie Ko e Luca Pozzi sono stati invitati a realizzare interventi specifici per i due spazi ponendoli in dialogo. Pubblicazione dedicata a chi ricerca nuove prospettive sull’arte ambientale, sulle relazioni tra estetica e scienza, e sulla capacità del linguaggio artistico di rivelare le identità nascoste dei territori.
I luoghi dell'incanto. Giardini storici a Pistoia e in Europa
Laura Dominici, Perla Cappellini
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 72
La storia del giardino europeo riflette l’evoluzione del pensiero e della cultura occidentale: non semplice spazio ornamentale, ma luogo simbolico in cui natura e artificio esprimono idee filosofiche, religiose e politiche. Dall’hortus conclusus medievale, legato alla meditazione spirituale, ai giardini rinascimentali costruiti secondo ordine geometrico, fino alle invenzioni manieriste e barocche, il giardino diventa teatro del sapere e rappresentazione del potere. Con il Settecento emerge il giardino paesaggistico inglese, che valorizza la spontaneità naturale in sintonia con le istanze illuministe; l’Ottocento introduce la dimensione pubblica e civile, mentre il Novecento ridefinisce il verde come infrastruttura urbana. In questo percorso, il territorio pistoiese offre una testimonianza continua: dai chiostri medievali ai complessi rinascimentali e medicei come Montevettolini e La Magia, fino alle ville barocche di Borgo a Buggiano e Collodi. Tra Ottocento e Novecento, Pistoia si trasforma con viali, giardini pubblici e il protagonismo del vivaismo, proiettato in ambito internazionale. Esperienze come il Parco di Pinocchio e la Fattoria di Celle mostrano l’evoluzione verso un dialogo fra arte, paesaggio e identità territoriale.
Analisi dell'errore
Esther Stocker
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 72
Il volume documenta e approfondisce "Analisi dell’errore", progetto di Esther Stocker a cura di Angel Moya Garcia, presentato alla Tenuta Dello Scompiglio. L’errore, concetto che attraversa filosofia, scienze, psicologia e linguaggi contemporanei, viene qui indagato non come semplice deviazione negativa, ma come principio generativo capace di ridefinire sistemi conoscitivi e percettivi. L’installazione ambientale, costituita da un reticolato di nastro adesivo nero su fondo bianco che avvolge lo spazio e da una serie di dipinti che ne anticipano le interferenze, mette in discussione ordine e regolarità, introducendo anomalie che destabilizzano l’apparente oggettività del sistema. Nel dialogo tra rigore matematico e intuizione sensibile, astrazione e distorsione, l’opera di Stocker rivela la produttività dell’errore come apertura di senso e occasione di trasformazione. Il volume restituisce un’indagine critica sull’attualità di un concetto che, oltre la nozione di fallimento, si afferma come dispositivo conoscitivo, estetico e politico.
Boule de neige
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 72
"Boule de Neige" è un progetto promosso dal Comune di Empoli e curato da Sergio Risaliti e Antonella Nicola, che porta l’arte contemporanea nel cuore della città per rinnovarne lo sguardo e gli spazi. Un itinerario culturale urbano chwe prende forma nel centro storico, con l’obiettivo di valorizzare luoghi dimenticati, stimolare nuove percezioni del territorio e favorire la partecipazione collettiva. Gli interventi site-specific dei sei artisti Marco Bagnoli, Francesca Banchelli, Chiara Bettazzi, Marcela Castañeda Florian, Giovane Ceruti e David Reimondo trasformano il centro di Empoli in un dispositivo poetico e narrativo, capace di intrecciare memoria, paesaggio urbano e immaginario collettivo. Il titolo del progetto, Boule de Neige, rimanda a quell’oggetto iconico — oggi celebre souvenir — nato dall’ingegno di Erwin Perzy, produttore di strumenti chirurgici nell’Austria di fine Ottocento. Da oltre un secolo, la boule de neige continua a incantare per la sua capacità di racchiudere in una sfera trasparente un mondo in miniatura, sospeso tra realtà e immaginazione.
Da Iacopo Niccolai a Moka J-Enne. Una storia di drogherie e caffè
Andrea Ottanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 200
Il saggio "Da Iacopo Niccolai a Moka J-Enne. Una storia di drogherie e caffè" ripercorre la storia di una bottega pistoiese che, nata come drogheria nella seconda metà dell’Ottocento, attraversa generazioni, trasformazioni economiche e mutamenti del gusto fino a divenire una moderna industria del caffè. La vicenda di Iacopo Niccolai, fondatore intraprendente che avvia una delle prime torrefazioni italiane, si intreccia con l’evoluzione della città, della società borghese e dei consumi. Tra spezierie, mesticherie, mercati affollati e prime forme di pubblicità commerciale, la famiglia Niccolai amplia l’attività, diversifica la produzione – dalle miscele di caffè ai liquori, dalle confetture ai coloniali – e costruisce un’azienda radicata nella tradizione ma capace di innovare. La trasformazione in Moka J-Enne racconta non solo l’ascesa di un’impresa familiare, ma anche il passaggio da un’economia artigianale a una produzione industriale, specchio dei cambiamenti culturali e imprenditoriali dell’Italia fra Otto e Novecento. Una storia singolare e al tempo stesso emblematica del progresso di un intero settore.
Le finestre di casa Orlando
Alessandro Trasciatti
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 112
Un maestro impossibile e un allievo perduto. Questo omaggio alla memoria di un grande studioso, come il francesista e critico freudiano Francesco Orlando (1934-2010), è anche la storia di un incontro tra due persone che, superando le distanze anagrafiche e culturali che le dividono, si ritrovano su un terreno comune di affinità profonde e realizzano un formidabile scambio umano. Tra loro si istaura una sorta di rapporto speculare, al limite di un benefico conflitto, di opposizione incrociata: il vecchio vanta un primato intellettuale vertiginoso sul giovane, ma deve scontare una parziale sconfitta sul piano della scrittura creativa (Orlando è autore di un unico romanzo "La doppia seduzione"); nelle mani del giovane, invece, la scrittura creativa si presenta come un’arma efficace, per quanto, sull’altro piano, quello dell’arma della critica, il giovane subisca un doloroso soffocamento. Sullo sfondo, segnato da complicità e incomprensioni, avvicinamenti e contrasti, si tratteggia l’immagine di Francesco Orlando, figura di primo piano del Novecento, che il testo di Trasciatti contribuisce a togliere da un immeritato stato di parziale solitudine.
Il penultimo scalino prima della fine
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2026
pagine: 160
Per il 70° Premio Letterario Internazionale Ceppo e in vista di Pistoia Capitale italiana del Libro 2026 nasce un progetto che riunisce dieci tra le voci più originali premiate negli ultimi 25 anni. L’obiettivo: indagare la natura del racconto, genere antico e sempre capace di reinventarsi. Ne scaturisce un viaggio al cuore della forma breve, oggi spesso trascurata dall’editoria ma amata dagli scrittori, che vi riconoscono un laboratorio di perfezione e un gesto letterario essenziale. In un’epoca frammentata, il racconto può diventare la “scheggia” capace di riconquistare l’attenzione dei lettori, come ricordava Raymond Carver. Ugo Cornia, Pietro Grossi, Loredana Lipperini, Marco Marrucci, Rossella Milone, Letizia Muratori, Antonio Pascale, Enrico Remmert, Luca Ricci e Giuseppe Zucco offrono dieci testi inediti, tra realismo, rivelazioni inattese e incursioni temporali, tutti legati da una sorprendente “religione dell’attendere”. Il volume riflette sul ruolo del racconto in un mercato che privilegia il romanzo e raccoglie il pensiero degli autori su poetiche, forme e futuro del genere, insieme a note biografiche, opere principali e motivazioni della Giuria del Premio, presieduta da Paolo Fabrizio Iacuzzi.
Un'arte fantasmatica. Alberto Savinio e le origini della metafisica
Matteo Moca
Libro: Libro in brossura
editore: Metilene
anno edizione: 2025
pagine: 120
Galileo Galilei con l'affinamento del metodo scientifico comprende che per raggiungere la conoscenza è necessario distinguere la teorizzazione dalla prova pratica, le "sensate esperienze" dalle "necessarie dimostrazioni". Alberto Savinio, che idealmente omaggia Galileo nella sua opera rivoluzionaria Hermaphrodito intitolando uno dei capitoli Microscopio-Telescopio, tra i suoi scritti sulla rivista "Valori Plastici", fucina dell'arte metafisica, e i suoi testi narrativi contemporanei sembra proprio teorizzare e mettere in pratica le idee di un'arte nuova che incanterà il fondatore del surrealismo André Breton, plasmerà l'immaginazione del fratello Giorgio De Chirico ed educherà a una nuova declinazione dello sguardo. I saggi e i testi che compongono questo volume suggeriscono la necessità di ricercare qualcosa che vada oltre la realtà, di allenare un'immaginazione controllata che può aiutarci a conoscere e riconoscere ciò che è importante nel mondo e nel nostro agire, non fermandoci a quello che vediamo "oltre gli aspetti grossolanamente patenti della realtà medesima". Scrive Savinio che bisogna ritrovare "un senso nuovo e vasto in una realtà più vasta".

