Mucchi Editore
Necessitas non habet legem? Prime riflessioni sulla gestione costituzionale dell'emergenza coronavirus
Alfonso Celotto
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 80
Dopo due mesi di questa imprevedibile emergenza sanitaria, già si può tracciare un primo bilancio di come è stata gestita dal punto di vista costituzionale. Il modello nei fatti adottato si è basato su un significativo potere del Governo, mediante dpcm, autorizzati in via generale da decreti-legge. Sono così stati fortemente limitati gran parte dei diritti fondamentali dei cittadini, a partire dalla libertà personale e di circolazione e soggiorno, in nome dell'interesse collettivo alla salute. Peraltro, le limitazioni hanno assunto un quadro composito, per i numerosi interventi non solo del Governo centrale, ma anche di Regioni e Comuni, mentre il Parlamento non è riuscito a svolgere il proprio ruolo di garante della sovranità popolare e del dibattito pluralistico, anche nella applicazione delle riserve di legge. Pur mancando in Italia un vero e proprio statuto costituzionale dell'emergenza, a ben vedere l'impianto della Carta repubblicana comunque fornisce le soluzioni adeguate per casi del genere, in quella visione "presbite" già prefigurata da Calamandrei. Si sarebbe potuto attuare l'art. 78 Cost. con una lettura estensiva della nozione di guerra e l'attribuzione dei poteri necessari al Governo. O, quanto meno, intervenire con decreti-legge, in pieno rispetto all'impianto costituzionale. Aver limitato diritti e libertà con una fonte anomala come il dpcm, per quanto coperto dalla abilitazione con i d.l. n. 6 e poi n. 19 del 2020, comunque rappresenta un vulnus dell'assetto costituzionale, anche perché ha eliminato il controllo del Presidente della Repubblica in sede di emanazione e la conversione da parte del Parlamento. Del resto, è mancato anche un potere centrale di indirizzo e coordinamento rispetto agli enti locali, indispensabile per non lasciare il cittadino allo sbando di un profluvio di ordinanze contraddittorie e intrecciate.
Tema su variazioni. Un laboratorio merleau-pontyano
Prisca Amoroso, Gianluca De Fazio
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 108
Un libro di filosofia ha quasi sempre la funzione di front office: mette sotto gli occhi del lettore gli esiti, per quanto revocabili e parziali, di una ricerca, di un lavoro creativo. In questo senso, questo libretto non è un libro di filosofia, non è la pelle di una ricerca, né il contorno definito di una teoria o una presa di posizione su qualche tema etico-teorico. Questo libretto ha altre ambizioni: è un meta-libro, il cui contenuto non sono tanto i concetti, ma i processi di creazione e i corpi all'opera in quella difficile arte, sempre esposta al rischio del fallimento, dell'inventare e fabbricare i concetti stessi. Si offre qui al lettore un percorso all'interno di un laboratorio filosofico che ha preso le mosse da un posizionamento teorico ben preciso, la lezione di Merleau-Ponty, per avviare una sperimentazione e per mettere in campo una serie di variazioni dalle quali, e dalle quali soltanto, si è strutturata l'emergenza di un tema.
Profili ricostruttivi della collazione ereditaria
Federica Bertoldi
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
La ricerca procede a una rivisitazione completa delle fonti e dei contributi dottrinali e che si sono succeduti in materia di collatio bonorum (definita anche collatio emancipati), di collatio dotis e di collatio descendentium. L'indagine attraverso l'analisi dell'origine della collazione moderna porta alla conclusione che l'istituto attuale trova la sua genesi, non tanto nella collatio classica, ma nella collazione giustinianea.
Hate speech e discriminazione. Un'analisi performativa tra diritti umani e teorie della libertà
Alessandro Di Rosa
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 237
Nell'epoca dell'inasprimento dei toni della comunicazione (non solo politica) verso un utilizzo sempre più insistente di espressioni discriminatorie fondate sull'appartenenza a gruppi in situazione di vulnerabilità, è importante chiarire di che cosa si parla quando si utilizza l'espressione "hate speech". I diversi significati di quello che negli ultimi tempi si definisce "discorso d'odio" possono essere ricondotti a unità in base a una lettura integrata del diritto internazionale dei diritti umani e delle categorie giusfilosofiche e filosofico-politiche ad esso sottese. Nel volume si propongono due diverse analisi dell'hate speech a partire da due teorie della libertà e della performatività, recuperando alcune riflessioni della filosofia del linguaggio applicate alla questione della natura e degli effetti del discorso d'odio. Si delineano così due diversi modelli di intervento istituzionale a tutela delle vittime di tale fenomeno, i quali rispecchiano a loro volta due modi distinti di intendere la discriminazione e il diritto anti-discriminatorio.
Juvenilia
Giosuè Carducci
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 848
Opera giovanile, gli Juvenilia (1850-1860) affondano le loro radici nella prima opera poetica carducciana, ossia le Rime del 1857, dedicate alla memoria di Giordani e Leopardi (un modo, questo, per reagire al tenerume romantico e rivendicare invece un severo ideale artistico). Il titolo, tuttavia, non tragga in inganno: seppur opera giovanile e sorta di apprendistato, ad essa Carducci dedicò tempo e intelligenza, correggendo, sistemando e riorganizzando il volume in modo incessante. Il senso ultimo del libro è tutto nel sonetto proemiale dedicato a Giuseppe Chiarini: conservare e al contempo rinnovare l'eredità di Dante (ossia della tradizione romanza) e di Virgilio (ossia della tradizione classica). L'edizione critica propone il testo degli Juvenilia secondo l'ultima volontà dell'autore, individuata nella seconda edizione delle Poesie (1902), e lo accompagna con l'apparato delle varianti a stampa; fornisce inoltre la documentazione relativa ai materiali preparatori (stesure manoscritte, bozze, prime edizioni in rivista) e una rapida presentazione delle singole liriche. Completano il volume un'Introduzione, una Nota al testo, un Elenco dei testimoni a stampa e una Tavola metrica.
Il poeta, la donnissima e il generale. Il grande amore di Giosue Carducci
Marco Sterpos
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 256
La storia d'amore tra Giosue Carducci e Lina Cristofori, moglie del generale Domenico Piva, ha sempre esercitato un notevole fascino sull'autore nei suoi molti anni di studi carducciani: personaggi divenuti così familiari da "costringerlo" a raccontare la loro storia in un libro che potrebbe collocarsi nella categoria manzoniana dei «componimenti misti di storia e d'invenzione». Il "corpus storico" è rappresentato dalle lettere rimaste, quasi seicento di Carducci e una settantina di Lina, e dalle poesie dedicate all'amata. L'invenzione colma i tasselli, spesso volutamente eliminati, di un legame scomodo, di cui si parlava con imbarazzata reticenza: basti pensare che nell'Edizione Nazionale dell'epistolario, tutte le lettere a Lina figurano indirizzate all'immaginaria Lidia delle poesie carducciane. Al centro della storia c'è naturalmente Carducci con la sua personalità vigorosa e passionale, espressa sia negli slanci d'amore più ardente, sia nelle esplosioni di gelosia frenetica, ma sua degna compagna è Lina, per Giosue la «donnissima», signora raffinata e colta che, pur avendo avuto certamente anche altri amori passeggeri, amò davvero soltanto il poeta. Molta attenzione è riservata anche al marito generale, Domenico Piva, persona non di eccelsa levatura che non riuscì mai a farsi amare dalla moglie, ma che seppe mostrarsi nobile e magnanimo, accettando questo legame per amore di lei, per lui degna solo di un amore sublime. Sullo sfondo della vicenda amorosa si intravede poi quell'Italia del secondo Ottocento che si avviava a diventare "umbertina", di cui Carducci sarebbe diventato il cantore riconosciuto e osannato: emergono soprattutto gli ambienti politici e militari con i quali il poeta si trovò ad avere frequenti contatti, specialmente durante la sua storia con Lina.
Essere un corpo
Roberto Marchesini
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 174
Nell'età della chirurgia estetica, delle biotecnologie, delle interfacce informatiche, del controllo farmacologico sulla performatività, la perfusione del corpo nella tecnosfera e parimenti l'infiltrazione della tecnologia nell'organismo assume oggi una rilevanza perspicua. Il volume mira a sondare il rapporto tra soma e techne, relazione che non ha certamente avuto origine oggi, poiché inevitabilmente ogni tecnopoiesi interviene sul vivente cambiando l'ordine dei fattori in gioco e retroagisce sul profilo di chi la utilizza. La tecnica dimensiona l'organo e gli fa intraprendere un nuovo percorso di strutturazione, vale a dire che come un retrovirus essa penetra il vivente e si integra nelle sue componenti. A questo punto, appare evidente come il corpo rappresenti nell'età contemporanea uno dei fulcri di discussione sia per quanto concerne lo sviluppo tecnoscientifico, sia per quanto concerne la sfera dei diritti umani e delle coordinate di interpretazione antropologica e sociale, come già intuito nel concetto foucaultiano di biopolitica. L'intento di questo volume è quello di delineare le differenze significative nell'ermeneutica del corpo tra il pensiero umanista e quello postumanista, differenze che meritano di essere conosciute perché stanno caratterizzando il dibattito odierno e sempre più daranno luogo a progetti antropo-poietici divergenti.
La costruzione del futuro. Il Bauhaus a cento anni dalla fondazione
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
Il Bauhaus è stato un movimento di avanguardia critica e di rinnovamento culturale dalla marcata cifra popolare, come traspare, tra luci e ombre, dalla sua apertura alla società, dalla relazione con la cultura industriale di massa, dalla considerazione del lavoro manuale e dalla qualità del mondo delle cose, non pensata più come elitaria. Questo volume a più voci vuole ricordarlo nel centenario della fondazione, per testimoniare l'attualità di una Scuola che, tra Weimar e Hitler, nel breve tempo della sua esistenza, ha promosso un grande progetto, un'inedita costruzione, un'ambiziosa prospettiva sull'arte e sulla società.
Itinerari di riflessione da Pio XII e Giorgio La Pira. Per l'ottantesimo della Lumsa
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
Avviene non di rado che opere minori, talvolta occasionali, rivelino tratti della personalità dei loro autori non meno di altre opere assai note. È questo il caso, mi pare, dei due scritti che ora la prof. Maria Pia Baccari Vari propone alla nostra attenzione in un'unica pubblicazione, corredandole di sue interessanti riflessioni "romanistiche", quale autorevole studiosa del diritto romano, di cui è professore ordinario presso la LUMSA. Non so se i due testi sono stati prescelti anche per una singolare caratteristica, certo del tutto occasionale, che presentano, di essere cioè come una specie di "incrocio storico". Lo studio di Mons. Eugenio Pacelli, uomo di Chiesa, attinge anche a fonti del diritto romano, segnatamente dei giureconsulti Giulio Paolo e Emilio Paolo Papiniano (entrambi del II-III secolo d.C.): diritto di cui La Pira fu professore ordinario nell'Università di Firenze a partire dal 1934; mentre lo scritto del Prof. La Pira tratta di un dogma della Chiesa Cattolica, proclamato nel 1950 da Eugenio Pacelli come Papa Pio XII.
L'autorità dell'Anticorruzione
Antonio Riviezzo
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
L'istituzione progressiva, perfezionata solo nel 2014, nell'ordinamento italiano di un organo ad hoc per il contrasto alle pratiche di c.d. maladministration ha da subito animato un intenso dibattito, non solo in ambito scientifico ma anche nell'agone politico e nelle stanze - più o meno segrete - delle burocrazie statali. In effetti l'Anac - in virtù della consistente dotazione di poteri e dell'estrema ampiezza del suo mandato - è stata immediatamente percepita come un novum nel contesto del nostro sistema costituzionale, irriducibile persino a quella che si credeva fosse la frontiera estrema dell'elasticità organizzativa degli apparati pubblici, le c.d. Autorità indipendenti. Lo studio - che ambisce a presentarsi come una delle prime trattazioni organiche del fenomeno - mira a razionalizzare tale sensazione diffusa muovendo soprattutto dalle caratteristiche strutturali, più che funzionali, degli atti che tale apparato emana. In tale prospettiva analitica emerge infatti il nodo dell'autorità - intesa come aspettativa di obbedienza incondizionata - degli atti dell'Anticorruzione; autorità che riposa, in ultima analisi, non tanto sulla razionalità della legge quanto sulla credibilità garantita dal profilo personale dei commissari e dalla forza di un diffuso consenso sociale diretto - su impulso prevalente del diritto sovranazionale - a combattere la corruzione «ad ogni costo» e «costi quel che costi».
Tempo, prescrizione e Verwirkung
Salvatore Patti
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2020
pagine: 80
Diritto e tempo hanno costituito oggetto di indagine soprattutto da parte di filosofi e storici del diritto, tra cui Martin Heidegger e Gerhard Husserl. Ma anche Maestri del diritto civile, come Salvatore Pugliatti, si sono soffermati sulla "continuità" e "discontinuità" del diritto nonché sulla dimensione temporale delle norme giuridiche, mettendo in luce la rilevanza del tempo in molteplici articoli del codice civile. Dopo una breve introduzione, relativa al diritto come realtà storica e alla "struttura temporale" dei fenomeni giuridici, il saggio si sofferma sull'istituto della prescrizione, che di recente ha costituito oggetto di riforma in diversi ordinamenti giuridici europei, i quali hanno radicalmente abbreviato il periodo di tempo previsto per la perdita del diritto a seguito dell'inerzia del titolare. Vengono altresì prese in esame le norme - che parimenti prevedono termini molto brevi - presenti nei Principi Unidroit e nel Draft Common Frame of Reference. Le pagine finali sono dedicate all'istituto della Verwirkung, che si distingue dalla prescrizione - tra l'altro - perché non è predeterminato il periodo di tempo necessario per l'estinzione del diritto, e che nell'ordinamento tedesco viene ancora frequentemente utilizzato nonostante l'abbreviazione del termine di prescrizione trentennale.

