Mucchi Editore
Parco giochi. Un business divertente. Tutte le tipologie di parco e le strategie vincenti
Carlo Di Rico
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 141
Carlo Di Rico, professionista nel settore dell'intrattenimento da oltre quindici anni, espone in questa guida tutti i passaggi necessari per l'avvio e la gestione di un parco giochi. Si tratta di un'attività molto attraente, ma con una certa dose di complessità, per via del tortuoso iter burocratico e della scarsa conoscenza riguardo l'effettivo investimento e i possibili finanziamenti pubblici. L'intento del volume è proprio quello di accompagnare il futuro imprenditore, passo dopo passo, con una serie di consigli pratici che chiariscano le caratteristiche principali dell'impresa. La prospettiva del guadagno deve però andare di pari passo con la soddisfazione di poter offrire qualcosa di bello, e questo richiede molta creatività e attitudine nel prevedere bisogni e tendenze.
Il fogliame americano. Whitman in Italia e la nascita del verso libero
Federica Massia
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 454
Il titolo "Fogliame americano" riprende la curiosa espressione con cui Giosue Carducci fa riferimento alle Leaves of Grass in una lettera inviata a Enrico Nencioni, al quale esprime grande entusiasmo per i suoi articoli sul poeta americano. Nei quarant'anni che intercorrono tra la scoperta nencioniana di Walt Whitman, nel 1879, e la definitiva regolarizzazione del verso libero italiano (individuata simbolicamente nel 1919, anno di pubblicazione dell'Allegria di Ungaretti), le Foglie d'erba conoscono nel nostro paese un enorme successo, culminato nella prima traduzione integrale al mondo della raccolta whitmaniana, ad opera di Luigi Gamberale (1907). Questo volume ripercorre e approfondisce le diverse fasi della ricezione italiana del "padre" del verso libero internazionale (da Carducci, Pascoli e D'Annunzio ai poeti simbolisti, futuristi e vociani), nel tentativo di verificare soprattutto le sue effettive responsabilità nel processo di rivoluzione metrica e formale innescatosi nella delicata fase di passaggio tra Otto e Novecento. Attraverso questa particolare prospettiva, il saggio illumina alcuni aspetti della cultura letteraria di quel periodo e indaga sulle origini del verso lungo, così rilevante e ampiamente rappresentato nella poesia italiana del secolo scorso.
Il suddito democratico. Libertà e uguaglianza nel pensiero giuridico-politico di Tocqueville
Mattia Volpi
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 274
L'immagine di Tocqueville che emerge da questo testo si discosta sia dall'interpretazione liberale classica sia dalla più recente lettura repubblicana e avvicina piuttosto l'autore al filone critico della modernità. Democrazia e dispotismo, i due poli in apparenza alternativi della riflessione di Tocqueville, possono essere, infatti, concepiti come la declinazione di uno stesso fenomeno: la spinta della storia verso la completa realizzazione dell'uguaglianza delle condizioni. Dalle apparenti aporie della Démocratie en Amérique emerge quindi la messa in discussione della modernità, intesa non solamente come fenomeno giuridico-politico, ma anche come paradigma etico-antropologico. La ricostruzione della democratizzazione dell'Occidente coincide infatti con la fenomenologia dell'affermazione di forme inedite di dominio, ancora più oppressive delle tirannidi del passato, perché capaci di modificare più in profondità le condizioni di esistenza. A fronte di uno stato onnipresente che assiste e sostiene, ma anche opprime e tormenta, non vi sarebbe nessuno spazio residuo per la libertà: l'unico valore interamente positivo nella concezione di Tocqueville.
Effettività costituzionale e coscienza collettiva
Daniele Piccione
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 205
L'effettività di una Costituzione si riflette nel consenso collettivo che la circonda. Eppure, il concetto merita un'indagine volta a portare alla luce le relazioni tra la carta fondamentale e la coscienza collettiva. Vi sono infatti delle tensioni psicologiche che legano ogni comunità politica alla dimensione mitica connessa alla propria Costituzione, alla sua capacità d'inclusione e assimilazione, alla sintesi e alla composizione dei conflitti, mantenendosi in equilibrio tra innovazione e tradizione. I fattori determinanti dell'effettività incidono dunque sul sentire comune, possono essere alimentati da pronunce giurisdizionali, da impostazioni teoriche sostenute dalla dottrina costituzionalistica, non meno che dal sentimento, dalle emozioni e dalle aspettative razionali della collettività che si ritrova nel suo documento costituzionale. Il volume esamina la sofferta evoluzione del concetto di effettività costituzionale nel Novecento giuridico, per poi definirne i punti di contatto con la psicologia collettiva. Infine, descrive la parabola della Costituzione repubblicana e il suo rapporto con il sentire comune immerso nel fluire dei motivi antipolitici e delle cause di disaffezione. Il proposito alla base di questo studio è quello di concorrere a delineare una teoria e una pratica della difesa della Costituzione come prodotto culturale di una società e come oggetto di percezione da parte dell'immaginario di una comunità politica.
Stato costituzionale in trasformazione
Maurizio Fioravanti
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 80
Il saggio discute il rapido avvicinarsi degli ordinamenti giuridici delle odierne democrazie all'approdo dello "Stato costituzionale". Con tale termine-concetto s'intende una forma di Stato ormai percepita come propria e specifica del nostro tempo storico, a cavallo tra l'ultimo quarto del secolo ventesimo ed i primi lustri del secolo nuovo, che poggia su presupposti storicoculturali essenzialmente diversi da quelli che qualificavano lo "Stato di diritto" d'impianto ottocentesco. La nostra convinzione è che in quei decenni le Costituzioni democratiche del Novecento - tra cui la nostra italiana del 1947 - abbiano subito una grande trasformazione, che ha mutato nei fatti il significato fondamentale delle principali funzioni del diritto pubblico e principalmente della legislazione e della giurisdizione, rispettivamente del generare la norma in forma di legge e del porla nel caso concreto, proponendo un accrescimento in tal modo, ed in grande misura, della funzione della giurisprudenza, che ha visto rivalutata la sua tradizionale funzione di applicazione della legge, ma che soprattutto "vede" ora direttamente la Costituzione e può quindi operare nella interpretazione e concretizzazione dei principi costituzionali. Accanto alle trasformazioni intervenute sul piano interno, vi sono poi quelle che si sono prodotte nei rapporti tra gli Stati. È questo il secondo lato della grande trasformazione, entro cui si va creando un nuovo tipo di costituzionalismo a livello sovranazionale, cui sarà dedicata specifica attenzione in altra occasione.
Il mirtillo rosso
Giuliano Dondi
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 237
Sconfiggere il proprio destino è un desiderio di molti ma è un'impresa che riesce a pochi, soprattutto se la partita con la vita viene giocata nell'ombra, a carte coperte, potendo vedere solo una faccia della medaglia. Sebastiano Porta nasce nell'antico borgo de La Martella, a pochi chilometri da Matera, ed è da questo territorio antico, nobile ma primitivo, che inizia la sua lotta per diventare il vero padrone di un'esistenza (la sua) che sembra cadere sempre nelle mani di qualcun altro. Sull'onda della miseria, il padre, minatore emigrante, trasferisce la famiglia in Belgio ed è qui che Sebastiano patisce il supplizio di una famiglia che degenera nello sfacelo. Rabbioso, perduto e solo, incontra un malvivente gentile e finisce per entrare nel traffico di droga. Il desiderio di costruirsi una nuova vita lo spinge a tornare in Italia, a studiare, a progettare un ritorno alla terra nativa, forse nel miraggio di una rivincita. Ma è proprio qui che il destino cala i suoi assi nella manica: una donna da amare, il ritorno al crimine, uno stravagante investigatore e un misterioso delitto spingono Sebastiano Porta con le spalle al muro. Sarà fatta giustizia oppure, come suggerisce il nome del protagonista, il suo destino resterà sospeso fra condanna e patimento?
Normatività del fattuale
Roberto Bin
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 80
Da sempre alcuni equivoci popolano la teoria del diritto, equivoci che si addensano in particolare nel diritto costituzionale. Essi riguardano la dimensione "fattuale" del diritto, l'incidenza che gli avvenimenti sociali, le trasformazioni storiche, le evoluzioni politiche esercitano sulla "costituzione", testo scritto, di per sé immobile (perché un po' difficile da modificare, per fortuna) e che dovrebbe "tenere" tutte queste modificazioni "di fatto". La centralità conquistata dall'economia ha trasformato i modi di valutare le leggi: non più soggette al giudizio di legittimità tipico dello strumentario giuridico, ma a una "validazione" (Foucault) espressa in termini di risultato. La legge si è "tecnicizzata", si è modificato il modo stesso di scriverle e le competenze richieste in chi le deve attuare. Più di recente, la scienza e la tecnologia hanno stravolto i termini stessi dell'esistenza umana, la concezione, la nascita, la malattia, la morte, generando una disciplina - il "biodiritto" - che proprio delle connessioni tra "fatti" scientifici e norme sui diritti fa l'oggetto specifico del proprio sapere. Ma è proprio davvero così? Esiste una "normatività del fattuale" (Jellinek) che in queste nuove riedizioni preme per modificare i fondamenti della scienza giuridica e, addirittura, della stessa cultura occidentale, basata sulla "legge di Hume"? Questo saggio punta con convinzione ad una risposta negativa.
Sentieri virali. Diritto internazionale e politica globale dopo la pandemia: homo sapiens?
Mario Patrono
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
"La pandemia da Covid-19, l'ultima e la più grave tra le forme di epidemia che si sono succedute nei primi venti anni di questo Millennio, epidemie che testimoniano lo stato di sofferenza del nostro Pianeta, rivolge un monito alla Ragione degli uomini: senza la pace tra le nazioni, e delle nazioni con la Natura, il genere umano corre il più grave rischio esistenziale della sua storia. Se la Ragione degli uomini non sragiona, come già troppe volte è accaduto, la pandemia del 2020 non sarà una fuggevole contingenza, un qualcosa di transeunte destinato ad essere presto riassorbito dalla normalità, ma sarà la base di un Nuovo Inizio. Questo scritto traccia come su una mappa alcuni dei sentieri, spesso impervi e tutti comunque difficili da percorrere, che Homo Sapiens, guidato dalla stella polare dell'istinto di conservazione, potrà/dovrà seguire sul terreno del Diritto internazionale e della Politica tra le nazioni, al fine di costruire un rinnovato contesto di regole e di prassi che abbia alla base due valori essenziali: il Rispetto - degli uni verso gli altri e di tutti per l'ambiente naturale come elemento determinativo della vita -; e il Rule of Law, lo strumento con cui Homo Sapiens può proteggere sé stesso e la Natura dall'arbitrio del Potere."
Dal diritto alla salute all'healtism. Una ricognizione giusfilosofica
Rosaria Pirosa
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
A partire dalla distinzione tra politiche pubbliche improntate al benessere generale e misure che assegnano la cura della salute alla capacità di autodeterminazione del singolo e, dunque, alla sfera privata, l'healthism è stato declinato, a partire dagli anni Settanta del Novecento, quale criterio discretivo nell'accesso alle prestazioni del Welfare State, in particolare nel contesto statunitense. L'healthist approach può determinare «una discriminazione a doppio effetto» in quanto, oltre a marginalizzare le persone e i gruppi, imputa loro le ragioni dell'esclusione. L'obiettivo del volume è di fornire - attraverso una prospettiva epistemologica e metodologica che fa perno sulla vulnerabilità e sulla intersezionalità - alcuni spunti per interpretare la critica dell'healthism nell'orizzonte giusfilosofico, riflettendo sul rapporto tra la costruzione della soggettività giuridica e i limiti della tutela antidiscriminatoria.
Apocalittici o integrati. La dimensione costituzionale della società digitale
Tommaso Edoardo Frosini
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
Di fronte alle tecnologie o sei apocalittico oppure integrato. A differenza del famoso scritto, dal cui titolo questo prende le mosse, dove invece si cercava una posizione di equilibrio tra coloro - gli apocalittici - i quali mostravano un atteggiamento critico e aristocratico nei confronti dei mezzi di comunicazione di massa e coloro - gli integrati - che invece avevano una visione ingenuamente ottimistica. L'autore di questo libro si schiera senz'altro fra gli integrati. Certo, non in maniera acritica ma nella convinzione che la tecnologia abbia rappresentato e rappresenti sempre più uno sviluppo delle libertà; anzi, le libertà si sono potute notevolmente accrescere ed espandere verso nuove frontiere dell'agire umano proprio grazie al progresso tecnologico. Sia chiaro: le tecnologie non producono solo libertà, per così dire: la tecnologia può essere al servizio dell'uomo buono o cattivo, del governante illuminato o del despota; in uno Stato costituzionale liberale, però, l'indirizzo politico dovrebbe essere sempre rivolto verso interventi che valorizzano e accrescono le libertà dell'individuo, e l'utilizzo delle tecnologie non può che essere strumentale a questo obiettivo. È questo il compito, ovvero la sfida che spetta al costituzionalismo nel Ventunesimo secolo: fare convivere, in perfetta armonia, le libertà dell'individuo con la tecnologia, nella dimensione costituzionale della società digitale.
Come un novello Atlante. Neoplatonismo e salvaguardia del mondo
Pierre Caye
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
Il nostro secolo registra il tramonto delle totalità, l'avvento della dispersione, della realtà atomizzata, delle molteplicità pure che tendono a imporre il loro regno. E questo regno si chiama globalizzazione. Per liberarsene, l'uomo deve recuperare quel sentimento dell'unità che il pensiero antico - e in ispecie il pensiero neoplatonico - aveva conquistato riflettendo sul rapporto tra l'Uno e l'Essere. Pierre Caye riconsidera tale rapporto alla luce delle esigenze della società contemporanea e mette a confronto le risposte dei tre grandi filosofi del neoplatonismo - Plotino, Proclo e Damascio - per dimostrare come, nella storia della filosofia, solo quell'antica scuola abbia convenientemente interpretato la differenza radicale tra l'Uno e l'Essere. L'indagine sull'Uno appare pertanto una filosofia della libertà, capace di fronteggiare oggi il crescente primato dell'esperienza materiale e del divenire non meno efficacemente di quanto ieri avesse saputo fronteggiare le forme intellegibili e le idee eterne della cosmologia greca. Da questa modernissima rilettura del neoplatonismo si estrae un principio di salvaguardia che, senza esercitare alcun potere e senza imporre alcuna dominazione, sostiene, come un novello Atlante, il peso del mondo e gli addita la strada verso la liberazione.
«La liberté ou la mort». Il progetto politico e giuridico di Olympe de Gouges
Annamaria Loche
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 153
Olympe de Gouges (1748-1793) è stata a lungo trascurata dalla letteratura critica; tuttavia, il suo contributo alla discussione delle questioni che stanno alla base della rivoluzione francese e dei suoi rivolgimenti nonché il suo costante impegno per i diritti delle donne e degli oppressi ne fanno una figura di notevole rilievo che merita di essere conosciuta così come meritano di essere letti e studiati i suoi scritti. "Figlia" dell'Illuminismo, ne sa cogliere lo spirito, richiamandosi alle idee di natura, di ragione e di pace che lo caratterizzano, criticando i pregiudizi e le disparità sociali e di genere, proponendo riforme legislative e difendendo la Costituzione del 1791. Nel suo scritto più noto, la Déclaration sui diritti della donna e della cittadina (pubblicato in versione integrale in Appendice al volume), questi temi sono sviluppati con grande lucidità; vi si può leggere un incitamento alla partecipazione attiva delle cittadine e dei cittadini a un radicale mutamento morale, economico, sociale, politico. Non va dimenticato, infine, che per tutta la sua breve e intensa vita, de Gouges mantenne un atteggiamento coerente e coraggioso e che, per amore della libertà e della giustizia, affrontò la ghigliottina, cui la condannarono i leader della rivoluzione giacobina. Postfazione di Thomas Casadei.

