Mucchi Editore
Storia, natura, ecologia. Scritti per Manlio Iofrida
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 325
La ricchezza straordinaria delle ragioni del percorso di studio di Manlio Iofrida è ciò di cui testimonia questa raccolta di contributi, progettata da studiosi amici e allievi per tentare di restituirne l'ampiezza e la profondità. In quest'ottica, i rimandi alle parole-chiave della sua ricerca - "storia", "natura", "ecologia" - consentono di cogliere alcune linee fondamentali lungo le quali prendono corpo questi scritti. Grazie alla attenzione filologica verso le tematiche affrontate e, al tempo stesso, alla condivisione in spirito di amicizia dei suoi risultati, Iofrida ha realizzato un'impresa intellettuale mai fine a se stessa; essa è fortemente tonalizzata in senso etico e politico in un modo per niente scontato e originale. Con scritti di: Charles Alunni, Prisca Amoroso, Andrea Michele Angelini, Valentina Antoniol, Mita Arici, Stefano Berni, Giuliano Campioni, Marco Ciardi, Marco Ciaurro, Marco Dal Pozzolo, Gianluca De Fazio, Ubaldo Fadini, Giulia Gandolfi, Alice Giarolo, Alfonso Maurizio Iacono, Alberto Lorenzini, Arianna Mazzotti, Diego Melegari, Paolo Missiroli, Igor Pelgreffi, Nicola Perullo, Silvano Petrosino, Benedetta Piazzesi, Stefano Righetti, Paolo Savoia, Marco Tronconi, Matteo Villa, Caterina Zanfi.
Livio Paladin costituzionalista della Res publica
Mario Bertolissi
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 172
Ci salva la memoria. Il ricordo dei testimoni di una vita nobile e retta. Uno di essi è Livio Paladin. Chi gli è stato collega nell'Università - Gaspare Falsitta - ha colto in lui «la personalità di un uomo eccezionale, che in ogni momento della sua esistenza ha dato prova di gentilezza, generosità, rettitudine, adesione vissuta alla pari dignità delle persone». Chi ha condiviso l'esperienza di giudice costituzionale - Leopoldo Elia - gli ha riconosciuto una «superiorità argomentativa» e un'«impronta mitteleuropea, non sempre presente nella prassi italiana. Questa capacità di essere effettivamente super partes». Chi è stato ministro nel medesimo governo - Franco Gallo - ne ha ricordato la singolare autorevolezza. Mentre chi ha frequentato le sue lezioni, da studente, si è espresso così: «Lei, professor Paladin, ci ha mostrato che si possono trattare con la stessa serietà gli alti incarichi istituzionali, le lezioni in Facoltà, il ricevimento di uno studente e la preparazione di una tesi di laurea. Ci ha stupito l'umanità con cui incontrava ciascuno di noi, senza ostentare mai una superiorità di conoscenze, di carriera, di prestigio». La sua intensa operosità ha lasciato, ovunque, tracce significative. I suoi scritti conservano intatta la freschezza, la puntualità e il rigore di chi è stato un eccelso tecnico del diritto e un sapiente interprete delle trasformazioni sociali ed istituzionali. Nell'adeguarsi, la Costituzione deve essere continuamente riletta ed aggiornata, senza mai tradirne il testo, abbandonandosi ad interpretazioni che - soprattutto in tema di fonti - gli sono apparse, e non ha evitato di definire, «assai lassiste».
La felicità pubblica tra diritti inviolabili e doveri inderogabili
Luca Antonini
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 20
«È un fatto strano,» secondo Hannah Arent «e naturalmente spesso notato, che mentre Jefferson stava abbozzando la Dichiarazione d'Indipendenza, abbia cambiato la formula corrente con la quale venivano elencati gli inalienabili diritti umani da "vita, libertà e proprietà" in "vita, libertà e ricerca della felicità"». È proprio su questo fatto strano (tale perché determinò la recessione del binomio Liberty and Property a favore del Pursuit of Happiness) che si sviluppa la presente riflessione, diretta a rimettere a tema, nel dibattito culturale, la dimenticata nozione di 'felicità pubblica'. Questa nozione, che nel Settecento è stata propria sia del processo costituente americano che di scuole economiche italiane dello stesso periodo, comporta una forte rivalutazione della dimensione relazionale della persona. Richiama, quindi, in questa prospettiva, lo stesso clima di valori che condusse in Assemblea costituente a porre in stretta correlazione diritti inviolabili e doveri inderogabili. Questa correlazione oggi è spesso ignorata, con un enorme perdita di capitale sociale. Tornare a mettere a tema la felicità pubblica, cioè un sentimento di felicità che, per riprendere l'espressione della Arendt, «non è possibile acquistare da nessun'altra parte», riveste allora un valore strategico. Consente, infatti, di non cadere, a differenza di certi accenti della retorica mazziniana, nella trappola (in cui a volte inciampano anche oggi molti dei più convinti sostenitori della correlazione tra diritti e doveri) di contrapporre felicità e doveri.
Canti per il popolo
Giovanni Prati
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 192
I "Canti per il popolo" di Giovanni Prati mai sono stati fatti oggetto, fino ad oggi, di un commento integrale: solo pochissime delle più note poesie in essi comprese (Campagnuoli sapienti, soprattutto) sono state accolte in questa o in quell'antologia, e, in quella sede, rapidamente illustrate. Eppure, l'opera ha inciso non superficialmente nella letteratura italiana dell'Ottocento, anche perché Prati operava in due direzioni. Da una parte si proponeva di educare il popolo, trasmettendo messaggi di natura etica, dall'altra di rassicurare i borghesi. Per tale motivo accanto a moduli espressivi semplici, si riscontrano raffinatezze, echi letterari non facilmente avvertibili da un pubblico disavvezzo alla letteratura. La presente edizione è così corredata di preziosi strumenti esegetici: un'Introduzione in cui si fa luce sulla poesia pratiana, una puntuale Cronologia, una ricca Bibliografia. Preziosi per l'esegesi e il commento i cappelli introduttivi e le note, ampie e dettagliate, alle singole poesie che illustrano la maestria di un poeta oggi ingiustamente quasi sconosciuto al grande pubblico.
Epikedion della Reverenda Camera apostolica. Brevi cenni storico-canonistici
Giuseppe Sciacca
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 92
L'intelligenza artificiale. Il contesto giuridico
Guido Alpa
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 164
Dal punto di vista del diritto privato l'applicazione dell'intelligenza artificiale agli scambi commerciali, alla raccolta e al trattamento dei dati personali, alla utilizzazione di robots, alla predisposizione degli atti giudiziari crea problemi di ogni tipo, ponendo il giurista in una difficile e stimolante ricerca dei modelli giuridici per qualificarne gli effetti e dei rimedi per apprezzarne i profitti e per compensarne i danni. Da qualche decennio in via crescente, ed ora in modo sempre più imperioso, l'intelligenza artificiale si è posta all'attenzione dei legislatori nazionali e dell'Unione europea, i cui organi hanno costruito intorno ad essa il mercato digitale e abbozzato le prime regole di carattere generale, contenute in regolamenti e direttive. Nel promuovere lo sviluppo tecnologico e l'applicazione dell'intelligenza artificiale in ogni settore l'Unione ha cercato di salvaguardare i diritti della persona, tutelare i contraenti deboli, riparare i danni con tecniche risarcitorie fondate sulle diverse graduazioni dei rischi e nel contempo rafforzare il mercato in cui block chains e smart contracts costituiscono il veicolo di sviluppo economico e di innovazione.
Giosue Carducci, Adriano Cecioni, Giorgio e Giulia Cecioni. Carteggi (dicembre 1867 – marzo 1903
Giosuè Carducci
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 230
Presuntuoso, irascibile, sfortunato, indigente. Sono gli aggettivi con cui spesso viene definito l'artista fiorentino Adriano Cecioni (1836-1886), protagonista di questo carteggio con Carducci. Formatosi in ambito accademico, ma presto in aperto contrasto con l'arte retorica allora in voga, Cecioni sarà tra gli animatori del frastagliato movimento dei macchiaioli. Pittore e soprattutto scultore, è alla costante ricerca di una via originale, che sappia coniugare i modelli antichi con un'arte realistica, capace di descrivere anche i gesti più semplici e quotidiani. Non lontano da questa prospettiva è l'impegno politico e poetico di Carducci, il quale grazie a Giuseppe Chiarini entra in contatto con l'artista nel 1867. È l'inizio di un rapporto di stima e d'amicizia che, nonostante alcune divergenze, durerà quasi venti anni e sarà occasione di un dialogo costante con reciproci vantaggi. Se il poeta celebrerà con l'ode La madre una scultura di Cecioni, quest'ultimo disegnerà infatti una serie di ritratti di Carducci, in vista della scultura del busto del professore. Il carteggio offre dunque la storia di un'amicizia disinteressata (Cecioni versa perennemente in condizioni economiche precarie ed è aiutato da Carducci), e fa luce su un ambiente artistico e politico in cui si muovono i maggiori interpreti della cultura postunitaria.
Logica e razionalità nella ricostruzione giudiziale dei fatti
Roberto Poli
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 80
Le esigenze di imparzialità, di ricostruzione oggettiva dei fatti e di controllabilità razionale dell'operato del giudice, proprie del giusto processo, richiedono un discorso fondato e sviluppato sulla base di schemi di ragionamento "logici" e "razionali", vale a dire certi ed obbiettivi nelle loro premesse, nella scelta della regola di associazione tra premesse e conclusione, nella determinazione del nesso di conseguenzialità e nelle relative conclusioni. Questo è il quadro auspicato e auspicabile, ma la realtà è ben diversa. Se quindi guardiamo alla realtà del processo, in cosa consiste la logica del giudizio di fatto? E la prova, in che termini può essere realisticamente definita razionale? Il saggio si propone di rispondere a queste domande, ed individua come propria del giudizio di fatto, salvi casi particolari, la logica non dimostrativa né deduttiva, bensì la logica che può essere definita empirica, induttiva, abduttiva, argomentativa, dialettico-retorica e opinativa, di cui sono chiariti i caratteri specifici. Mentre il ragionamento probatorio può dirsi razionale quando è linguisticamente corretto, completo, rappresentativo, attendibile, plausibile, coerente e congruo, nei termini del pari specificamente chiariti.
Le parole del male. Materiali per un lessico della violenza
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 163
Non sempre la violenza viene percepita come tale. Spesso si nasconde alle spalle di teorie capaci di legittimarla, altre volte si accompagna a retoriche in grado di celarla. E così viene accettata, normalizzata, alimentata. Scavando nella storia sociale e politica e nella struttura semantica di alcuni termini chiave, i saggi raccolti in questo libro esemplificano la pericolosa ambiguità di pratiche e parole utilizzate, in passato come oggi, in queste strategie dell'inganno. E suggeriscono l'urgenza di una sistematica ricognizione critica dei nostri lessici.
Pixel. Letteratura e media digitali
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 246
Costantemente circondati da schermi composti di pixel, siamo oggi sempre più portati a concepire l'interfaccia digitale come naturale finestra sul mondo. Anche le scritture letterarie si sono ritrovate a fare i conti con questa evoluzione tecnologica: da una parte, il display può essere utilizzato per riprodurre la pagina cartacea, che acquisisce così uno statuto ipermediale; dall'altra, tecniche e procedimenti mimetici del display sono sperimentati sulla pagina stessa, per restituire a chi legge l'esperienza percettiva dello schermo. Di fronte alle molteplici e variegate intersezioni tra letteratura e media digitali che lo scenario odierno ci propone, questo volume prende corpo dall'esigenza di monitorare le esperienze recenti in cui autori e autrici si cimentano in produzioni sempre più interattive e performative, dando vita a reticoli testuali aperti e potenzialmente infiniti. Dalla letteratura alle serie tv, dalla poesia al fumetto, dai social network alla retorica visuale: i contributi qui raccolti mostrano la ricchezza di approcci disciplinari e metodologici che è possibile adottare per analizzare le scritture letterarie che continuano a mettersi in gioco nella costruzione di immaginari all'interno del panorama mediale contemporaneo. All'interno i saggi di Filippo Pennacchio, Corinne Pontillo, Marilina Ciaco, Nicola Dusi, Giovanna Santaera, Giorgio Busi Rizzi, Emanuele Broccio, Isotta Piazza, Beatrice Seligardi, Stefano Calabrese e Valentina Conti.
Recente normativa ecclesiale
Boni
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 329
La monografia analizza la produzione normativa ecclesiale in particolare negli ultimi cinque anni dell'attuale pontificato. In essa si riscontrano generalmente problemi di imperfetta redazione: scarsa cura degli aspetti formali, terminologia non precisa, incoerenze interne e mancato coordinamento con il complessivo ordinamento giuridico. Tale insoddisfacente confezione si ripercuote negativamente sulla disciplina dei rapporti sostanziali regolati, e sovente produce ripercussioni dannose anche gravi sui diritti e sulla condizione dei fedeli: come si illustra nel corso della trattazione. Una delle cause di tale difettosa formulazione viene identificata nel ruolo marginale che sembra sempre più riservato al Pontificio Consiglio per i testi legislativi e, con esso, al contributo della scienza giuridica. Il volume delinea quindi alcune proposte per affrontare le difficili sfide che si prospettano alla Chiesa nel terzo millennio: attraverso l'elaborazione di un diritto canonico adeguato ed efficace, all'altezza della sua gloriosa tradizione e soprattutto sempre più conforme a giustizia.

