Mucchi Editore
Giosue Carducci, Adriano Cecioni, Giorgio e Giulia Cecioni. Carteggi (dicembre 1867 – marzo 1903
Giosuè Carducci
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 230
Presuntuoso, irascibile, sfortunato, indigente. Sono gli aggettivi con cui spesso viene definito l'artista fiorentino Adriano Cecioni (1836-1886), protagonista di questo carteggio con Carducci. Formatosi in ambito accademico, ma presto in aperto contrasto con l'arte retorica allora in voga, Cecioni sarà tra gli animatori del frastagliato movimento dei macchiaioli. Pittore e soprattutto scultore, è alla costante ricerca di una via originale, che sappia coniugare i modelli antichi con un'arte realistica, capace di descrivere anche i gesti più semplici e quotidiani. Non lontano da questa prospettiva è l'impegno politico e poetico di Carducci, il quale grazie a Giuseppe Chiarini entra in contatto con l'artista nel 1867. È l'inizio di un rapporto di stima e d'amicizia che, nonostante alcune divergenze, durerà quasi venti anni e sarà occasione di un dialogo costante con reciproci vantaggi. Se il poeta celebrerà con l'ode La madre una scultura di Cecioni, quest'ultimo disegnerà infatti una serie di ritratti di Carducci, in vista della scultura del busto del professore. Il carteggio offre dunque la storia di un'amicizia disinteressata (Cecioni versa perennemente in condizioni economiche precarie ed è aiutato da Carducci), e fa luce su un ambiente artistico e politico in cui si muovono i maggiori interpreti della cultura postunitaria.
Logica e razionalità nella ricostruzione giudiziale dei fatti
Roberto Poli
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 80
Le esigenze di imparzialità, di ricostruzione oggettiva dei fatti e di controllabilità razionale dell'operato del giudice, proprie del giusto processo, richiedono un discorso fondato e sviluppato sulla base di schemi di ragionamento "logici" e "razionali", vale a dire certi ed obbiettivi nelle loro premesse, nella scelta della regola di associazione tra premesse e conclusione, nella determinazione del nesso di conseguenzialità e nelle relative conclusioni. Questo è il quadro auspicato e auspicabile, ma la realtà è ben diversa. Se quindi guardiamo alla realtà del processo, in cosa consiste la logica del giudizio di fatto? E la prova, in che termini può essere realisticamente definita razionale? Il saggio si propone di rispondere a queste domande, ed individua come propria del giudizio di fatto, salvi casi particolari, la logica non dimostrativa né deduttiva, bensì la logica che può essere definita empirica, induttiva, abduttiva, argomentativa, dialettico-retorica e opinativa, di cui sono chiariti i caratteri specifici. Mentre il ragionamento probatorio può dirsi razionale quando è linguisticamente corretto, completo, rappresentativo, attendibile, plausibile, coerente e congruo, nei termini del pari specificamente chiariti.
Le parole del male. Materiali per un lessico della violenza
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 163
Non sempre la violenza viene percepita come tale. Spesso si nasconde alle spalle di teorie capaci di legittimarla, altre volte si accompagna a retoriche in grado di celarla. E così viene accettata, normalizzata, alimentata. Scavando nella storia sociale e politica e nella struttura semantica di alcuni termini chiave, i saggi raccolti in questo libro esemplificano la pericolosa ambiguità di pratiche e parole utilizzate, in passato come oggi, in queste strategie dell'inganno. E suggeriscono l'urgenza di una sistematica ricognizione critica dei nostri lessici.
Pixel. Letteratura e media digitali
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 246
Costantemente circondati da schermi composti di pixel, siamo oggi sempre più portati a concepire l'interfaccia digitale come naturale finestra sul mondo. Anche le scritture letterarie si sono ritrovate a fare i conti con questa evoluzione tecnologica: da una parte, il display può essere utilizzato per riprodurre la pagina cartacea, che acquisisce così uno statuto ipermediale; dall'altra, tecniche e procedimenti mimetici del display sono sperimentati sulla pagina stessa, per restituire a chi legge l'esperienza percettiva dello schermo. Di fronte alle molteplici e variegate intersezioni tra letteratura e media digitali che lo scenario odierno ci propone, questo volume prende corpo dall'esigenza di monitorare le esperienze recenti in cui autori e autrici si cimentano in produzioni sempre più interattive e performative, dando vita a reticoli testuali aperti e potenzialmente infiniti. Dalla letteratura alle serie tv, dalla poesia al fumetto, dai social network alla retorica visuale: i contributi qui raccolti mostrano la ricchezza di approcci disciplinari e metodologici che è possibile adottare per analizzare le scritture letterarie che continuano a mettersi in gioco nella costruzione di immaginari all'interno del panorama mediale contemporaneo. All'interno i saggi di Filippo Pennacchio, Corinne Pontillo, Marilina Ciaco, Nicola Dusi, Giovanna Santaera, Giorgio Busi Rizzi, Emanuele Broccio, Isotta Piazza, Beatrice Seligardi, Stefano Calabrese e Valentina Conti.
Recente normativa ecclesiale
Boni
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 329
La monografia analizza la produzione normativa ecclesiale in particolare negli ultimi cinque anni dell'attuale pontificato. In essa si riscontrano generalmente problemi di imperfetta redazione: scarsa cura degli aspetti formali, terminologia non precisa, incoerenze interne e mancato coordinamento con il complessivo ordinamento giuridico. Tale insoddisfacente confezione si ripercuote negativamente sulla disciplina dei rapporti sostanziali regolati, e sovente produce ripercussioni dannose anche gravi sui diritti e sulla condizione dei fedeli: come si illustra nel corso della trattazione. Una delle cause di tale difettosa formulazione viene identificata nel ruolo marginale che sembra sempre più riservato al Pontificio Consiglio per i testi legislativi e, con esso, al contributo della scienza giuridica. Il volume delinea quindi alcune proposte per affrontare le difficili sfide che si prospettano alla Chiesa nel terzo millennio: attraverso l'elaborazione di un diritto canonico adeguato ed efficace, all'altezza della sua gloriosa tradizione e soprattutto sempre più conforme a giustizia.
Il bilanciere di Leibniz. Riflessioni a partire dalla dottrina dell'equilibrio politico europeo
Fabio Corigliano
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 184
Il volume mira a fornire una genealogia del concetto di equilibrio europeo attraverso il pensiero politico di Leibniz. La trattazione si sviluppa attraverso i passaggi che hanno maggiormente scandito la storia dell'Europa e dell'intero emisfero occidentale, da Metternich a Wilson, mettendo a fuoco l'idea di "pace perpetua" elaborata da Kant sino alle più recenti teorie cosmopolitiche. Una domanda cruciale emerge dalla disamina delle critiche all'idea di equilibrio europeo, da Rousseau a Schmitt: quale sarebbe la forza in grado di evitare l'insorgere della guerra e, allo stesso tempo, promuovere un equilibrio dell'umanità che non si fondi sul concetto di pace perpetua? È proprio Leibniz a fornire un ausilio in tal senso, introducendo una diversa ricostruzione dell'idea di giustizia, incentrata sulla benevolentia generalis. I due significati che sono associati nella lingua tedesca alla parola Unruhe, bilanciere e inquietudine, aiutano a cogliere l'attualità della sfida con la quale il filosofo tedesco affronta i problemi politici del suo tempo. Il bilanciere di Leibniz diventa così l'immagine evocativa dell'optima respublica in cui le tensioni individuali alla benevolenza convivono in un equilibrio generale il cui cardine è dato dalla giustizia come processo dinamico.
La figura inevidente. Retorica e pittura dell'ἐγκάλυψις
Giovanni Lombardo
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 221
Questo libro propone una riflessione sul rapporto tra retorica e pittura nell'antichità classica, traendo spunto dal celebre aneddoto che racconta come il pittore Timante (v/iv sec. a. C.), impegnato a riprodurre il sacrificio di Ifigenia, velasse il volto di Agamennone nell'impossibilità di restituirne l'estrema sofferenza. Ammirato dagli antichi e variamente commentato dai moderni, l'espediente pittorico dell'enkálypsis (ovvero della velatio capitis) anticipa problemi di grande attualità teorica: i limiti della rappresentazione artistica, la dipintura delle emozioni, il coinvolgimento empatico dell'osservatore. Tutti questi aspetti vengono qui riconsiderati alla luce di un'analogia fra le tecniche artistiche dell'inespresso e le tecniche retoriche della reticenza, cosí da mettere a confronto i meccanismi e gli effetti della «figura inevidente» di un dipinto (in questo caso il volto velato) con i meccanismi e con gli effetti della «figura inevidente» di un discorso e cioè con quelle tecniche della dissimulatio artis che, nascondendo gli artificî stilistici, suscitano un'impressione di immediata naturalezza.
Dal margine al centro? I giovani tra diritto e pratiche sociali
Barbara Giovanna Bello
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 412
Il volume si propone di ripensare le relazioni tra giovani, diritto e pratiche sociali a partire dalle acquisizioni delle teorie critiche del diritto e del campo interdisciplinare degli Youth Studies, consolidatosi dagli anni Settanta del secolo scorso in vari Paesi. In tale prospettiva, il fine è quello di delineare una possibile critica giovanile del diritto - che porti i giovani dal margine al centro del diritto e della riflessione giusfilosofica e sociologico-giuridica. Il percorso si snoda principalmente attraverso l'analisi dei più significativi documenti internazionali e sovranazionali non vincolanti espressamente dedicati alla gioventù e volti a orientare gli Stati nell'attuazione di politiche che la riguardano, prestando particolare attenzione allo spazio di voce dei giovani nei processi decisionali, nonché alla tutela dei diritti promossa da tali documenti. La riflessione si conclude con la proposta di una "Convenzione internazionale sui diritti dei giovani" quale insieme di indirizzi e strumenti per l'affermazione della loro autonomia e uguaglianza.
Lessico giuridico di Lucio Anneo Seneca
Federica Bertoldi
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 119
L'idea di redigere un lessico giuridico di Lucio Anneo Seneca nasce dalla constatazione dell'esiguo impatto delle opere dell'autore latino nella produzione letteraria della giusromanistica. Dall'analisi dell'opera complessiva di Seneca emerge come questi abbia impiegato spesso termini giuridici di uso corrente, per spiegare meglio certe affermazioni e per essere maggiormente compreso dai suoi contemporanei. La scrittura di Seneca è pertanto ricca di traslati e analogie tratti dall'esperienza giuridica. Ne risulta un linguaggio innovativo e incisivo che permette di ricostruire in maniera precisa ed esatta la terminologia giuridica del suo tempo.
La vendita delle vetture online e la distribuzione selettiva (Sostituibilità o complementarità dei canali di vendita online e offline)
Emanuele Simonini
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 95
Questo libro si indirizza ad un lettore interessato ai problemi che, sotto il profilo della concorrenza, pongono le vendite online, specie se esse sono contemporaneamente effettuate dal fabbricante e dalla sua rete di distribuzione. I problemi aumentano allorché la rete di vendita è allestita secondo un sistema di distribuzione selettiva che vieta la rivendita ad operatori indipendenti (ad esempio marketplace).
Una possibilità del linguaggio. Pierre Menard come metodo
Alfredo Zucchi
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2021
pagine: 106
«Le idee più preziose vengono trovate per ultime», scrive Nietzsche. «Ma le idee più preziose sono i metodi». In questi saggi Alfredo Zucchi trae da Pierre Menard - il celebre personaggio di Jorge Luis Borges che, com'è noto, intende riscrivere verbatim il Don Chisciotte - lo spunto per posare uno sguardo paradossale sul segno letterario. Il metodo di Menard instaura infatti tra il soggetto osservante e l'oggetto osservato un'indistinzione esasperata e tuttavia alienante, talché l'uno e l'altro diventino, insieme, prossimi e incolmabilmente distanti. Così, nel saggio che apre il libro, un confronto serrato con il testo di Michel Foucault La follia, l'assenza d'opera mette in luce i legami tra una certa esperienza della follia e la letteratura fantastica d'impronta borgesiana. Questi legami investono il movimento del linguaggio che implica se stesso e si sdoppia, denudando le sue interne e inesplorate cavità. Di associazione in associazione, da Mallarmé a Borges, da Ricardo Piglia a Danilo Kiš, da Julio Cortázar a Nietzsche e Furio Jesi, l'indagine dell'autore approda al confronto con l'opera di Roberto Bolaño. L'ossessione del vuoto percorre tutti i saggi e finisce con un congedo umoristico: quando, in Specchio riflesso, Zucchi tenta un consuntivo del metodo di Pierre Menard scopre un conflitto insanabile, comico e tragico al tempo, tra il segno letterario e il soggetto che, enunciandolo, semplicemente lo veicola nell'illusione di esserne l'Autore.

