Mucchi Editore
Pluralismo giuridico e realtà coloniale. Il ruolo del Judicial Committee of the Privy Council nel quadro dell'imperialismo britannico
Leonardo Pierini
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 365
La riflessione teorica sul pluralismo giuridico, in prevalenza legata alla globalizzazione e alla de-statalizzazione del diritto, ha spesso soltanto lambito l'intreccio "ambivalente" dell'istanza pluralistica con l'esperienza del colonialismo europeo. La storia coloniale del Canada, dell'Australia e della Nuova Zelanda ha permeato l'elaborazione di modelli pluralistici caratterizzati da uno statuto di autonomia rispetto alle soluzioni politiche e giuridiche percorse dalla madrepatria britannica. In questa direzione, nell'Impero britannico, la giurisprudenza, attraverso il ruolo della Corte del Judicial Committee of the Privy Council, offre un case-study rilevante nel dibattito giusfilosofico sul pluralismo normativo come opzione sistemica e sulle sue connessioni con la cittadinanza.
Erotismo e letteratura. Antologia di scritti militanti (1960-1976)
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 476
Fra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, i rapporti tra erotismo, letteratura, arte e cultura sono al centro di un dibattito denso e costante che coinvolge molti e molte intellettuali. La censura, l'emancipazione sessuale, la rappresentazione artistica (e non) del sesso sono alcune delle questioni di quello che si potrebbe definire un vero e proprio scontro culturale e politico capace di cogliere e far emergere con estrema lucidità i nessi fra sesso, potere, interdizione, libertà e controllo. Moltissimi e moltissime intellettuali si interrogano sulla portata politico-ideologica del discorso erotico in relazione al discorso artistico, da prospettive talvolta molto diverse: dalla critica letteraria più tradizionale, al saggio di costume, passando per l'analisi sociale, fino alle riflessioni dei gruppi di liberazione femminista e dei movimenti omosessuali. L'antologia vuole ripercorrere le tappe fondamentali di questo dibattito, riproponendo ai lettori e alle lettrici d'oggi i principali contributi (spesso dispersi, dimenticati, talvolta inediti) di quella stagione: da Montale a Luisa Muraro, passando per Vittorini, Fortini, Quasimodo, Calvino, Pasolini, Morante, Moravia, Parise, Lonzi, Frabotta, Mieli, Ginzburg, Spinazzola, Giudici, Maraini, Arbasino e molti e molte altre
Esistenze. Appunti di metafisica giuridica
Mario Jori
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
In questo scritto ci si chiede cosa si intende quando si dice che un diritto esiste. Si considera ovvio che una qualche concezione dell'esistenza del proprio oggetto sia premessa necessaria di ogni discorso giuridico. Un paragrafo è dedicato alla effettività del diritto, in quanto in genere un diritto viene considerato esistente solo se effettivo. Sono premesse che influenzano il resto del discorso, ma rimangono spesso sottaciute. Il giurista che evita di riflettere sul senso in cui un diritto esiste o è effettivo dà per scontata la prima cosa e considera la seconda estranea alla propria disciplina. Ma i problemi rimangono e per evitare di affrontarli si ricorre a metafore: assimilando il diritto, ciascun diritto vigente, ad un oggetto materiale o ad un essere vivente (come con la parola 'vigente'). Un diritto viene creato. nasce e si estingue, ovvero sgorga da fonti che nessuno crede esistano materialmente. La tesi principale di questo scritto è che la esistenza del diritto è l'esistenza di un oggetto significante fatto di regole condivise da un gruppo sociale. Esistono perché le persone credono che esistano, sanno che il gruppo condivide la credenza e si comportano di conseguenza. Come una lingua i diritti cessano di esistere quando queste credenze vengono meno. Alla base della esistenza di un diritto positivo c'è dunque un insieme di credenze di senso comune, non una rilevazione della giurisprudenza o della sociologia.
La dimensione giuridica in Dante Alighieri
Giuseppe Morbidelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
Il saggio prende spunto dall'opera giovanile di Kelsen Die Staatslehre des Dante Alighieri nella quale Dante venne definito «uno studioso di diritto pubblico» e di riflesso il De Monarchia «un'opera scientifica di diritto pubblico». Una tesi apparentemente disallineata rispetto alla acquisita convinzione secondo cui non risulta che Dante si sia dedicato specificatamente a studi giuridici, ma avvalorata da tutta una serie di studi più recenti che dimostrano come nel De Monarchia sia ravvisabile l'impiego accurato della concettuologia giuridica e la conoscenza di una serie di istituti propri del diritto comune. Il saggio ha lo scopo di ripercorrere i filoni giuridici che in Dante compongono una tessitura che lega in un rapporto osmotico e dunque ordinamentale giustizia, diritto e Imperatore, nel quale quest'ultimo ha una funzione costituzionale che si invera nel "dare e dire" il diritto e con ciò assicurare la pace sociale. Nello stesso tempo, la primazia dell'Impero si salda con la (e deriva dalla) primazia della legge divina e della legge naturale. La controprova della presenza di una dimensione giuridica è data dal fatto che il messaggio di Dante trovò sviluppo nella raffinata e altissima dottrina di Bartolo da Sassoferrato: tutt'oggi, soprattutto per quanto riguarda l'idea di una universale res pubblica delle genti, costituisce motivo ispiratore sia di teorie sia di istituzioni.
Il cigno
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
Le Cygne (Il cigno, 1860) è la poesia più famosa dei Tableaux parisiens (Quadri parigini), seconda sezione delle Fleurs du mal (I fiori del male): con la memorabile rima «malinconia / allegoria» diventa, nella lettura ormai canonica di Walter Benjamin, l'emblema della modernità metropolitana, l'allegoria, appunto, dell'esilio del poeta nella società moderna. Il saggio di Pierluigi Pellini ripercorre e discute brevemente le interpretazioni del testo, per poi analizzare nel dettaglio alcune delle numerose e diversissime versioni italiane: in prosa, in versi regolari (doppi settenari, endecasillabi), in versi liberi. Le scelte dei traduttori - fra cui spiccano poeti importanti come Giorgio Caproni e Giovanni Raboni, Attilio Bertolucci e Fernando Bandini - illuminano aspetti diversi della poesia di Baudelaire, suscitando riflessioni inedite sia su Baudelaire, sia sulla poesia italiana del Novecento; mentre la straniante riscrittura in inglese di un grande poeta statunitense, Robert Lowell, propone interrogativi di grande attualità sulle pratiche delle traduzione poetica.
10 poeti per Vasyl' Stus e Marina Cvetaeva. Dentro di me sta già nascendo Dio. Inimitabile mente la vita
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
Dieci poeti italiani riscrivono alcuni versi di Vasyl' Stus, poeta ucraino morto prematuramente in un campo del GULag nel 1985, e di Marina Cvetaeva, prodigiosa voce eretica della rivoluzione russa. Li unisce l'amore per Pasternak, Goethe e Rilke, ma anche una poetica della parola poetica come strumento di conoscenza e superamento dei limiti della storia. Un libro, un luogo oltre il conflitto, in cui scrivere vuol dire tradurre, tradurre vuol dire scrivere, dove «i poeti sono tutti ebrei». Annelisa Alleva, Fabrizio Bajec, Massimo Bocchiola, Roberto Deidier, Paolo Febbraro, Rosaria Lo Russo, Paola Loreto, Valerio Magrelli, Annalisa Manstretta, Edoardo Zuccato.
La crisi dell'insegnamento e il diritto all'istruzione
Charles Péguy
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 125
Deluso dal "tradimento" di Jean Jaurès, il quale - a suo avviso - sacrifica l'ideale sull'altare della demagogia parlamentare, Charles Péguy enfatizza gli aspetti più mistici e profetici dell'idea socialista, immaginando (o meglio, vivendo con la fede in) una realtà politica di cui l'obbiettivo finale non deve essere né l'uguaglianza, né la giustizia borghese, né la carità, quanto piuttosto la relazionalità fondata sulla concordia, sulla realizzazione di una consonanza di spirito capace di portare all'affetto e all'aiuto reciproco. Il volume pubblica, in traduzione originale e inedita in lingua italiana, tre saggi di questo autore singolarissimo incentrati sulla questione educativa: tre saggi accomunati dal denominatore comune del rapporto tra la centralità dell'insegnamento e le criticità del sistema di istruzione.
Trasferimenti in loco. Saggi sulla traduzione, il dialetto e la poesia
Edoardo Zuccato
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 270
Non si è mai tradotto tanto come ai nostri tempi, e mai scritto tanto sul tradurre. Eppure è singolare quanta poca attenzione critica sia stata dedicata alla traduzione da e verso le lingue minoritarie, dando per scontato che le riflessioni sulle lingue maggioritarie si applichino senza problemi anche alle altre. I saggi raccolti in questo volume mostrano i motivi per cui spesso non è così, e come le dinamiche traduttive fra lingue maggioritarie e dialetti abbiano qualcosa da insegnarci che altrove non si può trovare. Il volume presenta un quadro dei complessi rapporti fra i tre attuali protagonisti della questione (l'inglese come lingua globale, l'italiano come lingua nazionale, il dialetto) e la quarta componente che li lega, ovvero la traduzione.
Kandinsky filosofo
Vittorio D'Anna
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 141
Kandinsky non è stato soltanto un grandissimo artista ma anche uno straordinario intellettuale. I suoi scritti teorici corrono lungo un percorso che passa per la psicologia descrittiva, la fenomenologia, la Lebensphilosophie e - negli anni dell'adesione al Bauhaus - per una metafisica della natura e una teologia apofatica. Filosofi di riferimento sono Stumpf, Husserl, Scheler, Simmel, Nietzsche, Šestov, Bloch e, dentro una religiosità ortodossa, Solov'ëv, Bulgakov, Florenskij; più lontano nel tempo Schelling. In un orizzonte così articolato la riflessione che Kandinsky viene sviluppando non ha solo una funzione legittimativa di una pratica artistica, ma attesta anche il travaglio di tutta un'epoca, nonché lo sforzo di un suo superamento. Al centro sta la necessità interiore, volta, in pittura, all'emancipazione dal dato percettivo e, nella storia, alla promozione dell'umanità. Alla fine il movimento di elevazione dello spirito dovrà tradursi nell'incontro di Oriente ed Occidente. Alla base sta la tesi che le cose risultano, piuttosto che nell'opposizione, nella differenza; non già nel pensiero né in direzioni date dell'esistenza, bensì nel movimento di crescita della vita. Specialmente è l'opera d'arte che porta alla luce il nuovo o, per esprimere la stessa idea in altre parole, è ricchezza che crea ricchezza.
Salus
Massimo Luciani
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
La pandemia da Covid-19 ha messo in luce le linee di tensione fra i plurimi significati del significante salus. Salute individuale (e collettiva), certo, ma anche salvezza o salvazione della comunità politica (salus rei publicae), nella specifica identità costituzionale che le è propria. L'esperienza di una vita umana disastrata dalla pandemia si inserisce nella complessa vicenda storica iniziata nel secondo dopoguerra, articolata in fasi di volta in volta definite con formule evocative, dal "principio disperazione" di Günther Anders al "principio speranza" di Ernst Bloch; dal "principio responsabilità" di Hans Jonas alla "Risikogesellschaft" di Ulrich Beck alla "società liquida" di Zygmunt Bauman. Troneggia, adesso, il sentimento della paura, che si appunta tanto sul fenomeno che la scatena quanto sulle misure adottate per fronteggiarlo. La risposta alla paura non ha determinato una sfigurazione dello Stato (costituzionale) di diritto. È fallace, infatti, la diffusa evocazione dello stato di eccezione, che non considera la radicale diversità fra questo e lo stato di emergenza (nel quale, invece, ci troviamo). Ed è fallace (e talora sconcertante) il richiamo a pretese derive autoritarie o addirittura totalitarie che il nostro ordinamento starebbe conoscendo. Un'analisi attenta e obiettiva dimostra che, sebbene i malfunzionamenti, anche seri, non siano mancati, le istituzioni hanno retto il colpo e che lo stesso Parlamento, pur costretto a inseguire il Governo sul terreno della legislazione d'urgenza, ha saputo evitare la marginalizzazione. Le garanzie giurisdizionali, a loro volta, hanno funzionato e i diritti hanno sempre trovato il loro giudice, anche quando a essere contestato era quell'obbligo vaccinale sul quale s'è addensata la più vivace, per quanto minoritaria, contestazione.
La dichiarazione sovversiva. Olympe de Gouges e noi. Con graphic novel
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 116
Olympe de Gouges non è solo un classico misconosciuto o da riscoprire, da leggere, studiare e discutere, ma anche un'autrice che con i suoi scritti e la sua stessa esistenza offre ancora oggi straordinari spunti di riflessione nell'indagare i rapporti tra uomini e donne. L'opera si compone di una breve nota biografica, che dà conto dei caratteri di straordinarietà dell'esistenza di questa donna certamente "fuori dagli schemi", di una narrazione, in forma di graphic novel realizzata con grande professionalità e perizia da Claudia Leonardi, di alcuni aspetti rilevanti della sua riflessione e attività culturale e politica, nonché di dieci voci che mettono a fuoco, ricavandole in particolare dalla Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina una serie di questioni-chiave, che da esse emergono: uguaglianza e differenza; libertà; giustizia; teatro; parola; suffragio; cittadinanza; lavoro; schiavitù e oppressione; rivoluzione.
Chiose e annotazioni ai Trionfi di Petrarca
Giosuè Carducci
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 113
Nella lunga fedeltà di Carducci nei confronti di Petrarca c'è una zona d'ombra che riguarda i Trionfi. In un arco cronologico di quasi cinquant'anni, sono infatti rari gli affondi di Carducci sul poema italiano di Petrarca: non a caso, mentre nel 1896 usciva a Firenze l'edizione di Canzoniere e Trionfi dovuta a Giovanni Mestica, nel 1899 Carducci e Severino Ferrari pubblicavano le sole rime del Canzoniere. Eppure, nella Casa-Museo di Bologna si conservano due fascicoli di carte che trasmettono il suo commento, sino ad ora rimasto inedito, a cinque capitoli trionfali: un commento avviato nei primi anni Sessanta dell'Ottocento e abbandonato da Carducci in uno stato ancora provvisorio dopo il 1893, ma già fornito di un impianto storico ed erudito, fondato sulla tradizione esegetica precedente, volto all'esatta comprensione della lettera e integrato da annotazioni filologiche, linguistiche e stilistiche proprie del Carducci maturo. Questa edizione critica propone quindi per la prima volta il testo del commento di Carducci ai Trionfi, rispettando il più possibile lo stato degli autografi. Il testo è corredato di un apparato critico che dà conto degli interventi dell'autore sulle carte (emendamenti, aggiunte, cassature) e accompagnato da alcune note orientate a valorizzare la carducciana "arte del commento".

