Mucchi Editore
Sfoghi di un ictussato. Pensieri e click
Enrico Silvestri
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 22
"Altro non sono che cerebrali sfoghi di chi poeta non è, di chi men che meno è fotografo. Son Cerebrali sfoghi di chi, in modo tutto suo, prova di far uscire quello che "gira" in quel suo mezzo Cervello Bacato".
La giustizia penale di Alessandro Manzoni
Gaetano Insolera
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 80
La figura di Alessandro Manzoni giganteggia da due secoli nella cultura della nazione italiana avendone accompagnato la stessa formazione e nella sua opera un posto è occupato anche dal tema della giustizia penale, che peraltro fu oggetto di riforma proprio ad opera del neonato Regno d'Italia. A questo proposito, l'attenzione si è concentrata principalmente sugli spunti rinvenibili nei trentotto capitoli de I promessi sposi, uscito a puntate tra il 1840 e il 1845, e sulla Storia della colonna infame, pubblicato come appendice storica del romanzo ed oggetto di specifica attenzione solo nello scorcio temporale più recente, dagli ultimi decenni del Novecento in avanti. Gaetano Insolera ripercorre tale processo di rivalutazione soffermandosi anche sulle critiche espresse da Franco Cordero ne La fabbrica della peste (Bari, Laterza, 1985) e conduce il lettore in alcuni passaggi della cronaca dei processi milanesi contro gli untori per individuare il nucleo delle idee manzoniane sul dolente operare della violenza punitiva nonché su regole, prassi, inganni e semplici malvagità dei suoi attori, che possono essere considerate uno specchio dell'immoralità del sistema dei castighi in ogni tempo e sotto ogni cielo, anche dopo gli orrori del secolo di ferro.
Nuova Repubblica. Quale «presidenzialismo» per l'Italia?
Agostino Carrino
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 80
Il federalismo, inteso correttamente, unifica il diverso e non divide ciò che è uno (quella si chiama secessione). Ma proprio per questo esso esige, come negli Stati Uniti d'America, un Capo dello Stato che sia anche Capo del Governo: il 'presidenzialismo'. La tradizione giuridica e politica italiana avrebbe potuto imboccare la via del federalismo all'indomani dell'unificazione, ma non lo fece, per cui oggi quel federalismo appare una forzatura impossibile, perché non c'è nulla da "unificare", ma solo diversità ed una unità da salvare. Tuttavia, l'esigenza federalista resta per molte ragioni e su basi diverse valida, chiedendo per l'Italia una svolta forte nella direzione delle autonomie, anche differenziate, a certe precise condizioni. Proprio questo specifico 'federalismo' italiano, che dovrebbe articolarsi su Comuni e Province e semmai su nuove "macro-regioni" che chiudano la deleteria stagione delle 'regioni ordinarie', non chiede a capo del governo un Capo dello Stato, bensì una figura altra che però sia eletta direttamente dal corpo elettorale: un Capo del Governo distinto dal Capo dello Stato non per finzione, come in Francia, ma in coerenza con l'ordinamento di una Nuova Repubblica italiana. Solo in questa forma, tutta da specificare nei suoi particolari, il 'presidenzialismo' può e deve avere un significato, che superi finalmente la crisi endemica del parlamentarismo e ridia forza e capacità di partecipazione al popolo in quanto corpo elettorale, ovvero istituzione giuridica, indebolendo le pulsioni populiste (pur non prive di una loro legittimità), siano esse di destra o di sinistra, nella direzione di un necessario patriottismo repubblicano.
Vita e visioni. Mary Shelley e noi
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 137
L’intento del volume è quello di illustrare originalità, intuizioni e “visioni” contenute nelle pagine di Mary Shelley mediante una prospettiva di genere. L’opera si compone di una nota biografica, in cui si dà conto delle sofferenze ma anche della straordinaria tenacia di questa donna libera e indipendente, di una graphic novel realizzata da Claudia Leonardi, di una selezione di brani, nonché di dieci voci che toccano aspetti salienti delle sue opere. Vengono in tal modo affrontati l’esperienza della maternità e il trauma della perdita, il “mito della bellezza” e l’alterità del “mostruoso”, le forme della cultura patriarcale, il rapporto con la scienza e lo sguardo gettato su mondi inediti che inaugura la fantascienza, e poi – con riferimento alla dimensione politica e ideale – la scelta di campo repubblicana e la possibilità di un modo differente di praticare le relazioni e di concepire il rapporto con il potere e, ancora, l’impatto delle traduzioni sul modo di tramandare la fortuna di una scrittrice. Si tratta di profili che consentono di comprendere, ma anche di guardare oltre, «la ragazza che scrisse Frankenstein». Con scritti di: Giuliano Albarani, Serena Ballista, Silvia Bartoli, Thomas Casadei, Natascia Corsini, Lilla Crisafulli, Adele D’Arcangelo, Patrick Leech, Vittorina Maestroni, Anna Scapocchin, Serena Vantin.
L'identità furiosa e il diritto pubblico
Fulvio Cortese
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 80
Negli ultimi anni si assiste a un costante proliferare di polarizzazioni identitarie, individuali come collettive. È un fenomeno che rende particolarmente insidioso, oltre che poco fruttuoso, qualsiasi discorso pubblico, e che pare enfatizzare una sorta di mania diffusa, caratterizzata dalla ricerca autoreferenziale di occasioni di personale soddisfacimento e affermazione. Da un lato la tensione a realizzare se stessi in ogni contesto è spia di una graduale e storica valorizzazione dei diritti e delle libertà. Dall'altro essa è anche una forza che, in sinergia con altri fattori, può contribuire alla disgregazione di molteplici legami sociali. Questo contributo si interroga, in primo luogo, sui rapporti che si possono intravedere tra questo fenomeno e alcuni dei più importanti sviluppi dell'ordinamento giuridico e del diritto pubblico. In secondo luogo, auspica una rinnovata concezione della cittadinanza quale occasione pratica di socializzazione e riconoscimento civico e, con essi, di riaffermazione di una cornice condivisa di appartenenza.
Liberalismo autoritario. La crisi dell'Unione europea a partire dalle riflessioni di Hermann Heller
Claudia Atzeni
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 315
Nel 1933, il giurista Hermann Heller utilizza, per la prima volta, il concetto di liberalismo autoritario. Si tratta di un'espressione con la quale, negli ultimi anni di vita della Repubblica di Weimar, egli polemizza sull'ideale liberale e sulla retorica che si nasconde dietro il suo utilizzo da parte delle élite politiche e intellettuali dell'epoca. Questo libro utilizza il medesimo concetto, al fine di proporre un'analisi critica dell'ordine giuridico ed economico europeo contemporaneo. Le intuizioni di Heller, maturate in chiaro contrasto con quelle di Carl Schmitt, possono rappresentare infatti, a tutt'oggi, uno strumento teorico preziosissimo nella comprensione e nella problematizzazione del controverso rapporto tra liberalismo (politico ed economico) e democrazia. È possibile dimostrare che il sintagma "liberalismo autoritario" sia solo apparentemente contraddittorio? L'obiettivo del volume è quello di rispondere a questo interrogativo, alla luce di una serie di circostanze quali: l'influenza che il liberalismo contemporaneo, nelle forme dell'ordoliberalismo e del neoliberalismo, ha esercitato sul processo di integrazione europea; la "costituzionalizzazione" delle libertà economiche europee e le sue implicazioni; la rigidità delle misure economico-finanziarie adottate dalle istituzioni sovrannazionali in ragione delle crisi che si sono abbattute sull'Unione europea a partire dal 2008; il deficit democratico che attanaglia l'UE.
Piattaforme digitali e autodeterminazione. Relazioni sociali, lavoro e diritti al tempo della «governamentalità algoritmica»
Giacomo Pisani
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 202
Le piattaforme digitali stanno ridisegnando le modalità di relazione fra gli individui. Esse hanno veicolato la promessa di "disintermediare" sfere sempre più ampie dell'esistenza, celando nuove forme di controllo. Attraverso l'uso di algoritmi opachi, le piattaforme mettono in atto strategie di potere che agiscono su gruppi, se non sull'intera popolazione, istituendo correlazioni, differenze, assemblaggi. Anche il mondo del lavoro è al centro di fenomeni di imponente trasformazione, che investono la possibilità delle persone di autodeterminarsi in maniera consapevole. In questo quadro, la promozione del diritto all'autodeterminazione della persona può avvenire solo a condizione di garantire adeguata rappresentazione agli interessi collettivi implicati. Il volume delinea i tratti salienti di questa sfida, assumendo il diritto all'autodeterminazione come principio di democratizzazione del mondo digitale.
Il dionisiaco nel pensiero contemporaneo. Da Nietzsche a Carmelo Bene
Gianluca Viola
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2023
pagine: 319
Il dionisiaco è una categoria filosofica che, sebbene compaia nella fase finale dell’Ottocento grazie agli scritti di Nietzsche e abbia avuto un certo successo nel mondo culturale di quegli anni, è stata progressivamente accantonata dalla riflessione filosofica, anche se il Novecento filosofico europeo e la filosofia contemporanea si è occupata di problemi e tematiche prossimi a questa stessa categoria. Essa è, infatti, direttamente in gioco, seppur nascosta, in molte visioni filosofiche, specialmente in ambito francese, che si ricollegano soprattutto alla figura e all’opera di Nietzsche: basti pensare quanto questa categoria sia presente nelle opere del primo Foucault e nell’intera esperienza filosofica di Bataille. Essa persiste nei problemi legati alla dicotomia tra identità e alterità su cui sia la filosofia, sia l’antropologia, sia la psicoanalisi hanno riflettuto a lungo. Inoltre, essa è allo stesso modo presente in alcune delle maggiori esperienze del teatro contemporaneo. Seguendo questa traccia, questa «improbabile via», si seguiranno le possibilità non solo di persistenza, ma anche di sviluppo del dionisiaco nel pensiero contemporaneo: attraverso il ricorso a questa istanza, si potrà vedere come essa resti fondamentale nella discussione intorno non solo alle questioni filosofiche da sempre decisive – il soggetto, l’io, la volontà, la rappresentazione, l’interiorità, l’identità, la civiltà, la cultura – ma anche rispetto a concetti presenti, in misura minore o maggiore, nel dibattito contemporaneo, come il pessimismo e il nichilismo. Le linee che si sviluppano a partire dalla visione dionisiaca contribuiranno a formare il profilo di un discorso, infine, antropologico: il dionisiaco diviene così una via d’accesso privilegiata per la rifondazione di un concetto di uomo che tenga conto della sua integralità e della totalità delle sue possibilità.
Rosa e Stella
Francesca Lutti
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 130
"Rosa e Stella" è forse l'opera meglio riuscita di Francesca Lutti, allieva di Andrea Maffei e donna di vasta cultura che nelle sue ville di famiglia, a Sant'Alessandro a Riva e a Campo Lomaso nelle Valli Giudicarie, fu promotrice, dopo la morte del padre, di un cenacolo culturale che ebbe fra i suoi partecipanti i nomi più illustri del tempo. La Lutti ebbe fama, oltre che per il suo poemetto l'Alberto, per le sue novelle in versi che, nel panorama vario e articolato della letteratura dell'Ottocento, meritano un posto non del tutto trascurabile. La presente edizione di "Rosa e Stella", filologicamente accertata sul testo dell'ultima edizione uscita vivente l'autrice, è corredata di un'ampia Introduzione che non solo per la prima volta fornisce un commento esaustivo all'opera letteraria della Lutti individuandone i debiti culturali, ma si sofferma anche sul genere della novella in versi mettendone in luce le specificità. Le ampie note al testo - mai prima d'ora commentato - illustrano la perizia tecnica dell'autrice che riesce a combinare le sue fonti costruendo versi limpidi e armoniosi. Edizione critica e commentata (con un'analisi del genere della Novella in versi) a cura di Daniela Musumeci.
Bellezza screziata
Gerard Manley Hopkins
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
Inglese e gesuita, Gerard Manley Hopkins (1844 - 1889) fu parroco, teologo e professore di letteratura classica presso l'università cattolica di Dublino. Poeta mai pubblicato finché in vita, nel Novecento ha ispirato un modo nuovo di far poesia, arditamente sperimentale, fonosimbolico e immaginativo, con una dolorosa attenzione alla bellezza del creato deturpata dall'incuranza umana. In Italia è stato tradotto e amato da Benedetto ed Elena Croce, Baldi, Guidi, Fenoglio, Montale, Bertolucci, Giudici, Raboni ed altri ancora. "Bellezza screziata" (Pied Beauty), sonetto breve di dieci versi, in cui è lodata la bellezza variegata delle creature di Dio. Al tempo stesso è dichiarazione di fede e di poetica, ispirata ai grandi teologi medievali.
Il principio costituzionale di fraternità nel diritto francese
Michel Borgetto
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
La decisione del Conseil constitutionnel (n. 2018-717/718 QPC del 6 luglio 2018) che, per la prima volta esplicitamente nel contesto francese, ha riconosciuto valore costituzionale alla fraternità, è stata l'occasione per Michel Borgetto di ritornare sul tema affrontato nell'insuperata monografia del 1993, La notion de fraternité en droit public français. Le passé, le présent et l'avenir de la solidarité (Parigi, LGDJ). Secondo l'A. tale riconoscimento può essere compreso solo alla luce della storia: lo studio del ruolo svolto e del posto occupato dall'idea di fraternità dal suo avvento sulla scena giuridica - e cioè dalla Rivoluzione francese - fino ad oggi mostra chiaramente come l'idea abbia effettivamente operato, con cadenza periodica, quale principio ispiratore del diritto pubblico. La ricostruzione storica ci restituisce un'idea di fraternità quale indefettibile principio sotteso a ogni forma di convivenza umana (nelle relazioni tra singoli, tra gruppi e anche tra Stati) che non voglia rivelarsi infine autodistruttiva e che implica in ultima analisi l'adempimento, in ogni sua possibile declinazione, del dovere di comprendere le ragioni e le esigenze dell'Altro, anche in quanto irriducibilmente diverso.

