Orthotes
La conoscenza della vita
Georges Canguilhem
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 256
La raccolta di saggi "La conoscenza della vita" è apparsa in Francia nel 1952 e costituisce una delle testimonianze più significative – assieme al celebre saggio "Il normale e il patologico" (1943) – della riflessione del “primo” Canguilhem sul rapporto sempre attuale tra le norme e la vita. In questi testi, che incrociano le questioni del metodo, della storia, ma soprattutto i temi di una filosofia delle scienze della vita che ne interroga in profondità lo statuto teorico, Canguilhem introduce alcune fondamentali categorie di filosofia biologica che aveva iniziato a elaborare fin dai primi anni Quaranta. Così propone una nuova originale problematizzazione della vita e del «vitalismo», un pensiero della tecnica in continuità con il vivente umano o animale, oltre alla fondamentale categoria di «ambiente» posta in relazione con un essere vivente polarizzato e dinamico, che preferisce e che sceglie… Sono solo alcune delle tematiche che fanno della riflessione ecosofico-epistemologica di Canguilhem un imprescindibile punto di riferimento per comprendere tutta la complessità dei rapporti tra vita e conoscenza.
Il futuro non è scritto. Disastro, territorio e organizzazione sociale
Davide Olori
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 286
Circa cent’anni fa apparivano le prime ricerche pioneristiche sui disastri come fatti sociali. Da allora, la volontà di confrontarsi scientificamente con “l’oggetto” così sfuggente del disastro ha portato a cercare risposte rispetto alle ragioni profonde, alle dinamiche processuali, ai risvolti dei disastri nella storia degli individui, dei gruppi e delle comunità. Il volume ricostruisce la storia della disaster research ripercorrendo le principali vicende che hanno animato il dibattito, compresi i processi – quanto mai attuali – che hanno portato al cambiamento climatico, al collasso ecologico e alle disuguaglianze sociali che ne derivano. In un contesto in cui si moltiplicano e si intrecciano crisi e instabilità, il vocabolario dei disastri è oggi al centro del modo in cui si pensano i territori di domani. Attraverso la presentazione di tre casi di ricostruzione post-terremoto, il libro analizza il complesso gioco di interessi, attori e strategie, evidenziando la cornice di “accelerazione” entro cui si iscrivono le dinamiche sociali e le disuguaglianze.
Vedute. Al seguito di Sofia
Carmelo Vigna
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 266
«Il vedere come stanno le cose al mondo è lo sfondo permanente della nostra quotidianità. Tutti abitiamo originariamente il Paese di Sofia, cioè il paese della verità. Il Paese di Sofia altro non è, poi, che il “logos comune”, evocato dal grande Eraclito; il paese di quelli che sono “svegli”. Certo, ci sono tra noi anche quelli che “dormono” (avverte ancora Eraclito), con cui è giocoforza coabitare; cioè quelli che sono nella penombra e persino quelli che sono nel buio. Ma quel che importa per un essere umano è imparare a distinguere la luce dalla penombra e dal buio: abitare nel Paese di Sofia». I saggi qui raccolti sono perciò delle “vedute”: da vicino o da lontano. Soprattutto quelli della prima parte, etichettati come “Post”. Nella seconda parte sono stati collocati alcuni “Interventi” (con testi un po’ più corposi). Nella terza parte e nella quarta, infine, si troveranno delle “Indagini di struttura” e dei “Confronti”, con un andamento un po’ più accademico. Non è stata disposta alcuna sequenza cronologica. Il lettore troverà nei “Riferimenti bibliografici”, collocati in fondo al volume, le date di prima pubblicazione di ogni singolo testo (salvo, naturalmente, i pochi casi in cui si tratta di un inedito). Di solito, i contenuti delle pagine del libro – se si eccettua la parte prima, più legata all’attualità – sono, per dir così, senza tempo; trattano, cioè, questioni teoriche di un certo permanente interesse.
Un altro sentire. L’esperienza dell’anoressia tra corpo e mente
Barbara Grüning
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 290
Per chi ne soffre o ha sofferto, parlare di anoressia vuol dire innanzitutto trovare il coraggio per farlo. Tema a lungo tabuizzato, associato alla vergogna e ai sensi di colpa, è diventato nell’ultimo decennio oggetto di discorso pubblico da parte di media e attori politici e, più di recente, di rivendicazione da parte di coloro che ne hanno avuto esperienza diretta. I processi di medicalizzazione, istituzionalizzazione e mediatizzazione delle malattie del comportamento alimentare sono stati però spesso interpretati come un unicum, orientando in modo quasi esclusivo l’attenzione verso i “corpi anoressici” e lasciando così la dimensione esperienziale invisibile e incompresa. Perché vivere con l'anoressia, anche quando si cerca di guarire, significa innanzitutto sentire e pensare in modo altro rispetto a chi non ha mai abbandonato il senso comune, per costruire un mondo a parte nella propria mente, mentre si rinnega il corpo. Spaziando tra le community online, attraversando i luoghi della protesta e quelli della cura, incontrando le persone che stanno affrontando o hanno superato la malattia, il libro si presenta come una etnografia, carnale e riflessiva, che ha al suo centro proprio questo: comprendere come l’anoressia modifica il modo di fare esperienza e quali sono le difficoltà quotidiane per riacquisire un senso della realtà sociale e l’illusio di farne parte.
L'eterogenesi nella creazione musicale
Félix Guattari
Libro
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 110
Che rapporto c’è tra la musica e il caos? A quali condizioni è possibile operare caoticamente un gesto espressivo? In che modo la scrittura musicale è in grado di agire sulla produzione di inconscio, di soggettività, di forme poetiche? Guattari attraversa questi interrogativi nei testi qui proposti per la prima volta in edizione italiana. Il problema è come pensare l’irriducibilità di un ente, vale a dire la più autentica produzione di soggettività, senza che essa sia assoggettata a un universo di referenza chiuso da codici semiotici prescrittivi. Eppure, è possibile pensare al di là di tali codici evitando di ridurre ogni comunicazione espressiva a mera incomunicabilità? In che modo, insomma, è possibile esprimere qualcosa di nuovo? La musica, secondo Guattari, si dimostra in tal senso una grande alleata…
Morfogenesi del concetto. Matematica e stile a partire da Gilles Deleuze
Andrea F. De Donato
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 152
In che modo è possibile pensare il rapporto tra la matematica e il pensiero di Gilles Deleuze? Ancor più radicalmente: come è possibile pensare matematica e filosofia, scienza e filosofia, senza ricalcare i domini disciplinari della logica e della filosofia della matematica? Questo volume si propone di ricostruire le radici matematiche della metafisica deleuziana attraverso un costante contrappunto della filosofia con le matematiche più recenti, in particolare l’analisi complessa, le geometrie riemanniane e sub-riemanniane e i modelli neurogeometrici della morfodinamica contemporanea. L’idea alla base di questo studio è che un simile contrappunto non debba essere giustificato tramite delle analogie disciplinari tra diversi ambiti del sapere, ma a partire da una più profonda analisi dello stile in cui un pensiero prende forma. In tal senso, si propone l’idea di una logica dello stile, ben diversa dalla stilistica, che prende il nome di stilologia.
Riaprire dei possibili. De-coincidenza, un'arte di operare
François Jullien
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 116
Il libro di François Jullien si potrebbe definire, a prima vista, un “Manifesto” politico. A leggerlo, però, ci si rende conto che non contiene tesi politiche, il che è indicativo del suo vero intento: più che presentare una dottrina o una teoria, questo libro presenta un modo di fare, di operare. Anzi, come recita il suo sottotitolo, un’“arte di operare”, quella della de-coincidenza. Parlare di un’arte, d’altronde, sottolinea il carattere non metodico di questo operare, perché non riguarda la definizione di un programma che, in partenza, stabilisca che cosa si debba fare: l’arte rappresenta in modo emblematico un fare il cui scopo è aprire nuove possibilità, nuovi modi di pensare, di dire. Questo libro è un invito a trasformarci, a non coincidere più con noi stessi, a “scollarci” dalle nostre abitudini, dalle nostre idee stereotipate, dalle nostre convinzioni e dalle nostre presunte verità.
Etiche applicate e nuovi soggetti morali
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 448
Negli ultimi decenni la riflessione etica ha decisamente ampliato tanto i suoi orizzonti di ricerca quanto i suoi ambiti applicativi: si parla ormai correntemente di etica dell’intelligenza artificiale, etica animale, neuroetica, etica ecologica, etc. La nuova e imprevista “soggettività” di entità artificiali come i robot, o naturali, ma non umane, come gli animali, suscita inediti interrogativi e questioni. I saggi raccolti in questo volume affrontano le sfide a cui l’etica applicata è chiamata a rispondere, lungo la linea di confine che separa e distingue gli oggetti dai soggetti, l’essere qualcosa dall’esser qualcuno. Contributi di: Francesco Allegri, Lucia Arcuri, Giacomo Maria Arrigo, Elena Bartolini, Davide Battisti, Pierfrancesco Biasetti, Calogero Caltagirone, Teresa Caporale, Sabrina Cardone, Fabrizio Carlino, Giovanni Cogliandro, Laura Corona, Antonio Da Re, Silvia Dadà, Carla Danani, Barbara de Mori, Giuseppe De Ruvo, Anna Donise, Giorgio Erle, Alessia Farano, Fabio Fossa, Erin I. Kelly, Elisabetta Lalumera, Luca Lo Sapio, Emiliano Loria, Ralf Lüfter, Alessia Maccaro, Federica Madonna, Francesca Marin, Emilia Marra, Lorella Meola, Francesco Miano, Chiara Montalti, Veronica Neri, Maria Teresa Pacilè, Igor Pelgreffi, Filippo Pianca, Martina Piantoni, Matteo Pietropaoli, Giovanna Pistorio, Elena Ricci, Mathias Risse, Alma Lia Salmeri, Leopoldo Sandonà, Maria Benedetta Saponaro, Alessandra Scotti, Sarah Songhorian, Marco Tassella, Francesco Testini, Simona Tiribelli, Angelo Tumminelli, Federico Zilio.
Gustav Mahler
Bruno Walter
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 224
Negli anni Sessanta, quando la musica entrò di nuovo nel dibattito culturale, dal quale pareva fosse stata esclusa per sempre, il primo a farsi avanti fu Gustav Mahler (1860-1911). La “linea” Mozart-Mahler-Schönberg portava direttamente, anch’essa, alla musica e alla cultura contemporanea. Il pubblico, specie quello giovanile, se ne impadronì. Da allora, Mahler tiene la scena. Sono in molti a conoscere a memoria almeno un motivo di una sinfonia, uno di quei motivi che sembrano facili e, invece, sono tra i più difficili, tanto sono intrisi di aspra ironia e di angoscioso sentimento del nostro tempo. In questo libro Bruno Walter, grande interprete e amico di Mahler, ricorda l’uomo e il musicista in pagine di rara fattura. «Verrà il mio tempo!» diceva Mahler. Il suo tempo è venuto. Le ragioni della riscoperta mahleriana sono cercate e spiegate nell’introduzione di un altro musicista d’eccezione, Pierre Boulez.
Autocomprensione, giustizia, dignità. Elementi del dibattito etico-filosofico intorno agli interventi genetici sull'uomo
Gianluca Attademo
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 112
Quali regole e principi dovrebbero orientare una società dove le capacità di intervento biotecnologico sono più avanzate rispetto al nostro presente? Agli inizi del Terzo Millennio questi interrogativi hanno occupato la scena di un dibattito etico-filosofico ampio e trasversale che ha coinvolto bioeticisti, filosofi, giuristi, scienziati sociali e teologi. Le ricerche qui presentate intendono restituire la complessità di una interrogazione etica che ha visto confrontarsi, tra gli altri, Jürgen Habermas, Norman Daniels, Daniel Buchanan e Dietmar Mieth, con l’intento di definire punti di intersezione, norme, valori e possibili motivi ispiratori per la governance dell’innovazione biotecnologica nelle democrazie contemporanee.
Simondonian rhapsody
Giovanni Carrozzini
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 144
Questo volume raccoglie dieci saggi attraverso i quali si favorisce il dialogo fra la filosofia di Gilbert Simondon (Saint-Étienne, 1924-Palaiseau, 1989) e le riflessioni di alcuni fra i maggiori pensatori dell’Otto-Novecento (Nietzsche, Sartre, Barthes, Lacan). L’intento di questo testo risiede nel palesare al lettore l’attualità delle indagini condotte da Simondon per tutto il corso della sua produzione, nonché la complessità della sua posizione in merito a questioni specifiche quali, fra le altre, quella dell’informazione, della morte, del progresso, della solitudine esistenziale. Così, s’intende presentare Simondon non già e non più come il “filosofo delle tecniche”, ma come un filosofo a tutto tondo, che ha saputo – da autentico sismografo delle crisi – intercettare le grandi domande del suo e del nostro tempo, fabbricando, per ciascuna di esse, risposte innovative e di sicuro interesse.
Fini senza scopi. Percorsi di neofinalismo tra Raymond Ruyer e Maurice Merleau-Ponty
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 206
Obiettivo che questo volume si propone non è né la ricostruzione filologica del dibattito finalistico nella storia (più o meno recente) della filosofia né una determinazione oggettiva del concetto di finalità, ma di ridare vita a un gesto teoretico del Novecento che non ha ancora esaurito la sua vitalità. Il pensiero neofinalista – che trova in Raymond Ruyer il suo padre putativo – può rappresentare un campo di ricerca fertile per affrontare temi d’attualità filosofica: dal rapporto tra il vivente e la macchina, alla portata “pratica” di una filosofia dell’organismo, passando per questioni più propriamente epistemologiche e cosmologiche. La sfida di questo volume consiste nell’ibridare il pensiero neofinalista con la fenomenologia d’ispirazione dialettica di Maurice Merleau-Ponty, tentando di aprire sentieri filosofici che con troppa fretta sono stati considerati “interrotti”. Attraverso l’intreccio e il reciproco sporcarsi delle filosofie di Ruyer e Merleau-Ponty, il volume aspira a mappare quella che non può essere considerata una linea minoritaria di problematiche filosofiche. Saggi di: Prisca Amoroso, Veronica Cavedagna, Gianluca De Fazio, Francesco Di Maio, Alberto Giustiniano, Giovanni Leghissa, Francesco Pugliaro.

