Orthotes
Johannes Brahms. La musica della memoria
Maurizio Giani
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 562
Pochi compositori di prima grandezza possono vantare una fama mutevole come quella che ha segnato la storia della fortuna di Johannes Brahms (1833-1897). Difficile ed epigono, moderno e conservatore, classicista e romantico, arido e sentimentale: tale è apparso di volta in volta, in vita e negli oltre cento anni successivi alla sua morte, colui che venne presto etichettato come il “terzo B”, dopo Bach e Beethoven, della musica tedesca. Questo volume ne ripercorre in dettaglio l’intera opera, soffermandosi anche su composizioni pressoché sconosciute nel nostro Paese, in particolare la sua vasta produzione corale con e senza strumenti. La parte biografica è arricchita da capitoli dedicati al “romanzo familiare” di Brahms, alle sue vaste letture e alla poco nota attività che svolse per tutta la vita come musicologo, soprattutto in veste di curatore ed editore di musiche altrui, da Händel e Couperin sino a Schubert e Schumann. Fanno da controcanto all’esposizione ampie riflessioni sul suo fecondo rapporto con la musica del passato, nonché la ricostruzione dell’antagonismo che lo vide opposto all’altro grande protagonista del secondo Ottocento, Richard Wagner.
Il giovane Bakunin e la filosofia classica tedesca
Claudio Badano
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 480
In questo saggio viene presa in esame la fase della prima formazione intellettuale di Michail Aleksandroviè Bakunin: quella che vede il giovane russo appassionato studioso dei filosofi idealisti tedeschi. È questo il “giovane Bakunin”, la cui immagine è stata appannata da quella – ben più nota – del rivoluzionario anarchico. La vicenda intellettuale del giovane Bakunin viene qui ricostruita avvalendosi anche dell'apparato documentale costituito dall'intero epistolario realizzato nel 2000 dall'Istituto Internazionale di Storia Sociale di Amsterdam (IISS). In appendice al saggio vengono inoltre acclusi quattro scritti bakuninani degli anni 1837-1843 – Mie note (1837); Prefazione alle Letture del Ginnasio di Hegel (1838); Sulla filosofia, Parte I e Parte II (1839- 40); Il comunismo (1843) – mai apparsi (tranne uno) in lingua italiana. Con ciò si intende contribuire a colmare una lacuna nella letteratura specialistica del nostro paese, ove – a differenza di quanto accaduto a livello internazionale – questa intera fase del pensiero di Bakunin è rimasta sostanzialmente in ombra.
Essere in relazione. Scritti in onore di Carmelo Vigna
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 288
Essere in relazione, per le persone, non è solo una conseguenza del fatto che coesistono in uno stesso spazio o che devono spartirsi risorse limitate. Né si entra in relazione soltanto per garantirsi la sopravvivenza. Non è neppure solo un ingrediente della felicità individuale. La relazione è il luogo in cui le persone si costituiscono come tali. È parte del loro essere. Ma per portare a fondo questa idea bisogna arrivare a pensare che l’essere stesso sia in sé anche una relazione. È il senso della ricerca di Carmelo Vigna, che scende fino all’ontologia per tornare poi all’etica e offrire un orientamento all’agire. In questo movimento, Vigna ha ritrovato alcuni motivi classici, ma li ha rinnovati anche perché non ha mai smesso di confrontarsi con la filosofia contemporanea. Un lavoro teorico, dunque, che è sempre anche una pratica di relazione.
Eternità e divenire. Emanuele Severino e la metafisica classica
Nicolò Tarquini
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 444
L’opera di Emanuele Severino si è caratterizzata per la centralità della tesi dell’eternità di ogni ente in quanto tale: ciò che è, fosse anche la realtà più semplice e quotidiana, non può non essere, ma è destinata a rimanere immancabilmente se stessa. Ciò non significa che non si verifichi il mutamento, ma tale modificazione del contenuto dell’esperienza non è tale da compromettere l’impossibilità che ogni essere non sia. Sviluppando tali tesi centrali, Severino ha approfondito una rigorosa elaborazione filosofica che, se da un lato tende a opporsi alla metafisica classica, incentrata invece sul divenire degli enti e sulla trascendenza dell’Essere, sembra continuare a mantenere alcuni legami con tale tradizione di pensiero, tra cui, ad esempio, il fatto stesso che la totalità dell’essere non possa stare in equazione con la totalità dell’esperienza. Invero molti metafisici classici si sono mobilitati nel tentativo di rispondere alle tesi severiniane sottolineando, in molti casi, le divergenze e le incompatibilità, piuttosto che concentrarsi nell’individuazione dei persistenti tratti in comune tra queste due linee di pensiero.
L'inconscio e il trascendentale. Saggi tra filosofia e psicoanalisi
Giovanni Leghissa
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 152
In un gioco di attrazione e repulsione, la filosofia, nel corso del Novecento, ha variamente dialogato con la psicoanalisi, sia freudiana che lacaniana. Più che dialogare, o ipotizzare delle ibridazioni più o meno feconde, si tratterebbe però di accogliere la psicoanalisi in seno alla filosofia riconoscendone l’assoluta estraneità, prendendo cioè sul serio il fatto che la psicoanalisi è una “scienza senza sapere”. In virtù di tale rispecchiamento nel suo altro, il sapere filosofico acquista la possibilità di vedere la macchia cieca che lo abita quando esso articola la questione della fondazione. In questo libro la posta in gioco è data proprio dalla necessità di un rilancio della fondazione trascendentale che mostri, nel suo farsi, il carattere infondato del gesto che interroga le condizioni di possibilità del pensabile.
Studi jaspersiani. Rivista annuale della società italiana Karl Jaspers. Ediz. italiana, inglese, francese e tedesca. Volume Vol. 10
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 240
Itinerari cartesiani
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 326
La figura di René Descartes, nella storia della filosofia, è stata sovente fraintesa e criticata. L’apparente semplicità delle argomentazioni cartesiane ha occultato la complessità effettiva del suo pensiero, e il cartesianesimo è stato per lo più considerato, nei dibattiti filosofici tardo-moderni e contemporanei, una versione acerba, ingenua, quindi poco interessante delle filosofie fiorite successivamente, come il kantismo, l’idealismo o la fenomenologia. Sottrarre il pensiero cartesiano alla miopia delle interpretazioni che, nel tentativo di liquidarlo, ne hanno ostacolato una più adeguata comprensione ha motivato il presente lavoro. I saggi degli studiosi che hanno contribuito al volume invitano a rileggere la filosofia di Descartes al di qua del cartesianesimo e degli equivoci che esso ha ingenerato, muovendo dalle sue tesi metafisiche per cogliere in esse un senso inaudito e sorprendentemente originale, di imprescindibile attualità per la contemporanea discussione filosofica.
Gerusalemme. Aspetti culturali, filosofici, letterari
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 176
Gerusalemme: città emblematica, incontro-scontro di culture e religioni diverse, di differenti stili di vita, di idee contraddittorie e difficilmente componibili, posta tra Oriente e Occidente, tra sacro e profano, antico e postmoderno, terra di conflitti fra i tre monoteismi che ne rivendicano, con ragioni diverse, la loro appartenenza. Come sviluppare un pensiero, una filosofia su questo luogo geografico antichissimo, posto al margine di un deserto, sperduto su di un altipiano dei monti della Giudea, stretto tra il Mediterraneo e il mar Morto? Vale dunque la pena rileggerne i molti aspetti con gli occhi rivolti a questa città enigmatica e struggente, che pare ospitare, in alcuni drammatici momenti, le tensioni del mondo intero, da lei chiamato a misurarsi e a confrontarsi con le sfide del nostro tragico presente. È quanto si intende formulare nei contributi di questo volume che gettano su Gerusalemme uno sguardo aperto e disincantato, ma non per questo meno carico di suggestioni filosofiche e di prospettive utopiche. Saggi di: C. Adorisio, S. Campanini, G. Costanzo, F. Gabizon, A. Gebbia, M. Giuliani, I. Kajon, G. Licata, M. Mollica, P. Ricci Sindoni.
Lo spazio dell'abitare e la genesi della metropoli nel pensiero filosofico da Kant al Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 216
Da sempre il tema dell’abitare ha influenzato la vita del pensiero, dando origine a una serie di immagini che tentano di esprimere la condizione ontologica dell’uomo nel suo mondo. I saggi che compongono questo volume intendono comprendere in che modo i concetti e le metafore dell’abitare, della città, della metropoli abbiano consentito a filosofi e pensatori, dalla fine del Settecento al Novecento, di elaborare strumenti di analisi e categorie interpretative per riflettere sullo statuto concettuale della modernità, sulle ragioni del suo declino, sulla genesi dell’età contemporanea. Dalla crisi del modello abitativo come un luogo chiuso e sicuro separato dal mondo esterno, alla nascita della società di massa, il pensiero filosofico non cessa di riflettere sul nuovo modo di stare al mondo dell’uomo contemporaneo e di analizzare i molteplici aspetti in cui si esprime il suo sentimento di spaesamento, di sradicamento derivato dall’irruzione del nuovo spazio urbano della metropoli, fonte di alienazione e di solitudine. Saggi di: Bruno Accarino, Attilio Bruzzone, Ubaldo Fadini, Mario Farina, Guido Frilli, Sebastiano Galanti Grollo, Gianluca Garelli, Sergio Givone, Roberto Morani
Alfonso Gatto
Massimo Cerulo
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 122
Alfonso Gatto inviato alle grandi corse a tappe di ciclismo. Un ruolo in apparenza atipico per il poeta salernitano, chiamato a raccontare la società italiana del Secondo dopoguerra prima per L’Unità e poi per Il Giornale del Mattino. Il poeta ascolta, osserva, racconta un'Italia che rinasce. Si entusiasma per imprese sportive che hanno del leggendario. Si ferma a dialogare con meccanici, passanti, sindaci, locandiere, parenti dei corridori. Produce un diorama del mondo circostante, svolgendo un mestiere che ricorda quello dell’antropologo: una sorta di Lévy-Strauss ingaggiato da un quotidiano per tre settimane in punta di penna.
Economia e politica dopo la catastrofe. L'eredità di Claudio Napoleoni
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 134
Come coniugare il necessario rilancio dell’economia con l’elaborazione di un altro modello di sviluppo, non incentrato esclusivamente sulla crescita e sull’efficienza ma capace di fare proprie istanze di giustizia sociale e di sostenibilità? Se il modello neoliberale è in crisi, nessun ritorno al passato sembra possibile, né auspicabile. Ma proprio qui Claudio Napoleoni ci ha dato indicazioni per il futuro: ricominciare a fare politica in campo economico e pensare in modo radicalmente riformista. A partire dal Discorso sull’economia politica, viene qui indagata l’eredità intellettuale lasciata da Claudio Napoleoni: la necessità di ricomporre la frantumazione sociale come contenuto di una nuova lotta di classe che ridia dignità alle componenti residuali della società, il superamento della produzione come dominio quale obiettivo della politica della sinistra, le posizioni contro lo sciovinismo che induce gli Stati a perseguire i propri interessi nazionali con il gravissimo rischio di guerre, la pace come progetto politico.
Il seme dell'utopia
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2022
pagine: 340
Contestando le distorsioni della società in cui hanno visto la luce, le grandi utopie dell’età moderna si sono confrontate con un tempo “altro”: un tempo aperto, tempo non visibile e mai raggiungibile, e tuttavia tale da mettere in crisi il presente e di additare altre possibilità di esistenza. Ritorna, anche in questa riflessione, l’antico dilemma: utopie come evasione o come progettualità innovativa? Utopie come promessa di liberazione o come produzione di gabbie rese infernali dalla loro pretesa di perfezione? Convinti della saggezza espressa dalle parole di Max Weber secondo cui «il possibile non verrebbe raggiunto se nel mondo non si ritentasse sempre l’impossibile», gli autori hanno affrontato la sfida dell’utopia attraverso un lungo percorso caratterizzato dall’ascolto reciproco e dal pensare insieme. Interrogarsi sull’utopia, in ultima istanza, significa concedersi il diritto alla speranza nella certezza che ciò che ancora non si vede può portare frutto in abbondanza. Come un seme.

