Orthotes
Michel de Certeau, filosofo della modernità
Diana Napoli
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 118
Michel de Certeau è stata una figura eterodossa, capace di interessarsi allo stesso tempo e con la stessa serietà a Ignazio di Loyola, ai fondamenti teorici della storiografia e alle lettrici del settimanale Nous Deux. Nelle università del Nord America in cui insegnava negli anni Settanta nessuno credeva che fosse davvero un gesuita, quando invece era entrato nella Compagnia di Gesù nel 1950, rimanendoci per tutta la vita. Questo testo propone un inedito itinerario di lettura tra i molteplici percorsi che la sua opera ci offre, ponendoci di fronte a Certeau come filosofo della modernità. Dai mistici del XVII secolo a Freud, all’«uomo ordinario», al maggio francese, alla crisi delle istituzioni, il libro segue Certeau nella definizione di un’esperienza del mondo – quella moderna – che si caratterizza per la sostituzione di una logica politica a una religiosa nelle operazioni di produzione e legittimazione della verità, configurando, di conseguenza, la fine della modernità, nell’Occidente che stiamo vivendo, come la perdita della capacità, propria dell’istituzione politica, di «far credere».
L'era della giustizia climatica. Prospettive politiche per una transizione ecologica dal basso
Paola Imperatore, Emanuele Leonardi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 166
Da quando le strade di tutto il mondo si sono riempite di giovani inneggianti alla giustizia climatica, pare che la formula transizione ecologica sia sulla bocca di tutti. Come se fosse una novità, un colpo di genio che le élite a tutti i livelli – ONU, UE, governi nazionali – avrebbero partorito per venire incontro alle comprensibili istanze di ragazze e ragazzi. Il libro di Paola Imperatore ed Emanuele Leonardi smonta questa narrazione, mostrandola per quella che è: una menzogna. L’era della giustizia climatica, inaugurata nel 2019 dagli scioperi globali, è infatti in primo luogo la presa d’atto del fallimento dell’idea che la centralità del mercato possa risolvere la crisi climatica. Piaccia o meno, a dispetto dei trattati “ambientalisti” (Kyoto 1997 e Parigi 2015), l’aumento continuo delle emissioni negli ultimi trent’anni – e, anzi, l’incremento del tasso di emissione! – testimonia la disfatta di questa transizione ecologica dall’alto. Non è un caso che i climate strike dicano una cosa semplice: “grazie per il tentativo, non è andata, lasciate spazio a noi” – cioè all’alternativa radicale, di sistema. Emerge dunque uno spazio politico inedito, tutto da riempire ma già ora carico di straordinario potenziale: la transizione ecologica dal basso, basata sul connubio imprescindibile tra protezione ambientale e contrasto alle diseguaglianze sociali. Su questo sfondo, il libro reinterpreta la storia dei movimenti ecologisti in Italia, le dimensioni della giustizia climatica odierna e l’esplosione della convergenza delle lotte – guidata da realtà diverse, con approccio intersezionale, su impulso del Collettivo di Fabbrica della ex-GKN di Campi Bisenzio.
La politica e il male. Sulla fragilità della democrazia
Maria Teresa Pacilè
Libro
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 424
Come può la politica tradursi in violenza arbitraria e senza limiti contro l’essere umano? Questo è il paradosso del Male politico, che smaschera il proprio volto più cupo nei totalitarismi del XX secolo. A partire da uno scavo filosofico nell’abisso demoniaco di una violenza non solo distruttiva, ma fondativa dell’ordine pubblico, del potere sovrano e delle sue maschere legittimanti, questo studio intende prospettare un differente orizzonte politico, attraverso lo sguardo di Arendt, Lévinas e Derrida. Il Male totalitario non emerge come una necessità imposta alla politica dall’esterno ma come una possibilità estrema di una libertà che volontariamente ha scelto di distruggere. Il confronto con la sua realizzazione impone, perciò, un surplus di vigilanza teoretica, etica e politica: se ancora oggi è possibile il Male, è anche possibile scegliere di pensare e agire altrimenti?
La legge del pudore
Michel Foucault
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 160
Questa raccolta presenta per la prima volta la conversazione radiofonica tra Michel Foucault, Jean Danet e Guy Hocquenghem nota con il titolo La loi de la pudeur inquadrandola nell’insieme di testi cui appartiene, vale a dire la petizione del 26 gennaio 1977 e la lettera aperta alla Commissione di riforma del codice penale dello stesso anno. Al centro di queste ultime, la questione della regolazione dei rapporti sessuali tra adulti e minori. La fama e la ricezione di questa conversazione sono infatti legate a filo stretto al riemergere insistente di quei documenti nell’ambito di una polemica che coinvolge non solo Foucault, ma che arriva ad abbracciare l’intera eredità del Maggio ’68. L’esigenza di far parlare da sé questi scritti non affiora esclusivamente a valle delle controversie, ma scaturisce anche dal loro valore storico, documentario e in sostanza defamiliarizzante. Soffermarsi sulle trasformazioni che hanno presieduto all’affermarsi delle nostre evidenze può portare a condurre una riflessione, oggi indifferibile, sulla nozione di consenso, sul suo significato, il suo potenziale e i sui suoi limiti, nonché sulle pratiche cui affidiamo il nostro bisogno di giustizia. Chiude la raccolta un’appendice volta a delucidare le circostanze storiche della redazione dei testi presentati, avvalendosi anche del ricorso a materiale ancora inedito. Saggi di Antoine Idier, Gert Hekma, Caro Gervasi e Lorenzo Petrachi.
Nuovi spazi di libertà
Félix Guattari, Antonio Negri
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 160
Un testo nato negli anni della “controrivoluzione permanente” e del “cinismo etico” pensando al futuro. Un testo politico per rinnovare un discorso di speranza, una rottura positiva. Nasce così questo volume a quattro mani frutto di un’ampia discussione fra due dei maggiori autori a livello internazionale che si pongono sul terreno dell’analisi materialista della realtà. Un volume che non mancherà di suscitare polemiche, già per il fatto di essere stato pubblicato, ma soprattutto per lo sforzo di coniugare le esperienze degli anni Settanta con i movimenti di lotta ecologica e per la pace del terzo millennio. Uno scritto anomalo sulle trasformazioni “avvenute”, pensando alle trasformazioni “da fare”.
Perché prendere la cura sul serio. Pratiche di attenzione nella vita quotidiana
Francesca Bianchi
Libro
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 110
Perché oggi si torna a parlare diffusamente di cura? Sia nel dibattito scientifico, sia in quello pubblico – soprattutto dopo la crisi economica e ambientale, la pandemia da Covid-19, la crescita della conflittualità nei contesti nazionali e globali – si assiste a una ripresa di interesse per questo importante fenomeno sociale. Facendo prevalentemente riferimento a una letteratura eco-femminista e spaziando dall’analisi delle aspirazioni partecipative espresse da gruppi, movimenti sociali e critical citizens alle nuove pratiche socioculturali – tra cui le modalità abitative alternative, gli usi dello spazio pubblico e la comunità educante – il volume intende riflettere sulle attività di cura collettiva che sempre più prendono origine nella società contemporanea e coinvolgono significativamente gli spazi altri rispetto al tradizionale contesto famigliare e domestico, cercando di offrirne una nuova comprensione.
Genesi e struttura della «Fenomenologia dello spirito» di Hegel
Jean Hyppolite
Libro
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 716
Genesi e struttura (1946) di Jean Hyppolite è il maggior commento esistente della Fenomenologia dello spirito di Hegel. In quest’opera Hyppolite – che aveva reso per la prima volta disponibile in francese la traduzione integrale della Fenomenologia – non si propone di suggerire un’interpretazione selettiva e a tesi della grande opera hegeliana ma di sviluppare un commento e una parafrasi che seguono con fedeltà il testo hegeliano, con l’intento di renderlo più perspicuo ed evidente. Ogni appiglio interno al testo viene quindi sfruttato con estrema finezza per chiarire le varie connessioni di un’opera che ha esercitato su generazioni di studiosi un fascino suggestivo pari solo alle difficoltà intrinseche che l’accompagnano. Le indicazioni più precise fornite da Hegel vengono così utilizzate con grande sapienza per gettar luce sulle zone più oscure dell’opera e per ricavarne un disegno complessivo il più convincente possibile. Hyppolite s’immedesima con l’opera di Hegel per sfruttarne tutti gli elementi interni, per riannodare il maggior numero di fili sparsi, per cavare il massimo di luce dai pochi luoghi in cui essa emerge. V’è una ragione che milita a favore del metodo globale seguìto da Hyppolite nella sua analisi sequenziale, pagina per pagina, della Fenomenologia: non considerarla un testo sviluppato in maniera unitaria. L’obiettivo è cioè quello di usare tutta la Fenomenologia per intendere tutta la Fenomenologia, attraversandola con un’indagine di esperienza per conseguire risultati più sicuri e limpidi.
Novecento primitivo. Ernesto De Martino fra apocalisse e riscatto
Giuseppe Maccauro
Libro
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 196
Ernesto De Martino (1908-1965) è una delle figure più interessanti del panorama culturale dell’Italia del Novecento. Intellettuale eclettico – etnologo, storico delle religioni e filosofo – nel corso del suo itinerario assorbe l’atmosfera dell’Italia fascista, poi si rivolge allo storicismo di Benedetto Croce e infine, dopo l’esperienza della Resistenza, al comunismo e al socialismo. De Martino è innanzitutto uno studioso dei modi attraverso i quali le società tecnicamente meno evolute hanno cercato di salvare l’uomo dal pericolo della crisi, cioè dal «rischio antropologico permanente» di scivolare fuori dal tracciato della storia per regredire alla dimensione naturalistica. Ma è soprattutto un pensatore inquieto ed un osservatore preoccupato degli innumerevoli segnali del profilarsi della crisi della civiltà occidentale del Novecento, tecnicamente sviluppatissima, eppure sconvolta dalle torsioni primitivistiche delle arti, della politica e della società contemporanee. Un “clinico della cultura”, come lui stesso si è definito, immerso nei sintomi e nelle ossessioni del nostro tempo, che gli appare dominato sia da desiderio di rigenerazione, sia da una fortissima pulsione autodistruttiva.
Morale e religione. Hölderlin interprete di Kant
Barbara Santini
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 156
La riflessione sul conflitto che nell'ambito dell'agire umano intercorre tra il singolo individuo e l'intero degli individui è all'origine dell'impegno filosofico di Hölderlin rivolto al problema della pensabilità e realizzabilità della comunità etica. La sua proposta teorica si delinea nel confronto critico con il plesso sistematico di filosofia morale e filosofia della religione che contraddistingue l'impostazione e la soluzione di Kant alla questione della comunità etica. Nel problematizzare l'intelligibilità della legge morale kantiana Hölderlin mette in atto un processo di erosione e di delegittimazione della fondazione morale della religione, il cui esito è un radicale ripensamento della vocazione pratica della religione nei termini di una dimensione normativa inedita in grado di orientare l'agire umano. Hölderlin prospetta la pacificazione del conflitto tra il singolo e l'intero nella religione in virtù della determinazione del principio che regola e istanzia la relazione reciproca tra i singoli individui, e rende infine concepibile e realizzabile la comunità degli uomini come un'unificazione vivente nella quale si profila un concetto di Dio inatteso.
Isteria ossessione figurazione
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 224
"È bene mantenere il desiderio di trovare qualcosa dietro al velo, senza tuttavia spingersi troppo in là. Non solo perché dietro al velo non c’è ciò che si pensa di trovare, ma perché se c’è qualcosa è l’abisso, è la testa di Medusa" (Cristiana Cimino). "È grazie a questa sua natura plastica che la figura istituisce contatti tra elementi diversi o addirittura opposti, e presentifica raggruppamenti inediti, concentrazioni, sostituzioni che rilanciano il pensiero portandolo a espressione" (Carmelo Colangelo). "L’idea fissa non torna mai come elemento statico, ma come reminiscenza costantemente ricostruita e costantemente distorta dai suoi stessi frammenti" (Viviana Faschi).
La plasticità al tramonto della scrittura. Dialettica, distruzione, decostruzione
Catherine Malabou
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 128
«La plasticità al tramonto della scrittura» è un manifesto filosofico e un'autobiografia intellettuale. Il saggio ha per tema uno dei motivi più importanti della filosofia europea negli ultimi cinquant'anni: la decostruzione. Catherine Malabou, con uno stile vibrante, cerca un'alternativa alle nozioni di traccia, resto, scrittura, sondando l'ipotesi di una "ri-materializzazione" e di una "ri-monetizzazione" del pensiero filosofico contemporaneo. Punto di approdo e di costante ripartenza è la comprensione post-metafisica della forma: una forma perennemente dislocata, forma "in sé" irriducibile alla presa del "per sé", che tuttavia è in grado di generare quel regime della visibilità e dell'evidenza che rappresenta una sorta di nuova infanzia della storia. Prova evidente e più generale di questo movimento è il profondo mutamento epistemologico contemporaneo, consistente nel passaggio da un'episteme del codice (dalla linguistica alla scrittura del dna) a un'episteme della messa in immagine (della quale le immagini della neurologia forniscono il paradigma maggiore).
Etica, conoscenza, spazio pubblico
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2023
pagine: 244
Il volume tratta dell’apparente divaricazione tra etica e conoscenza scientifica, prassi e teoria. La distinzione dei due ambiti è messa in discussione dal crescente sviluppo delle nuove tecnologie e dei sistemi d’intelligenza artificiale. Gli impatti della ricerca sono infatti di grande rilevanza e la loro regolamentazione sul piano etico diviene un punto imprescindibile per evitare un utilizzo scorretto delle conoscenze acquisite. L’avvento delle nuove tecnologie ha reso siffatto sodalizio ancora più necessario, ridefinendo l’idea di natura, di autonomia e di agire morale, e aprendo a nuovi interrogativi etici. In questo contesto il ruolo della sfera pubblica è fondamentale poiché va a definire e a influenzare i contorni del quadro in cui il dibattito si sviluppa. I contributi del volume guardano a tali questioni da varie angolazioni, mettendo in proficuo dialogo tematiche epistemologiche, etiche e politiche.

