Orthotes
Riaprire dei possibili. De-coincidenza, un'arte di operare
François Jullien
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 116
Il libro di François Jullien si potrebbe definire, a prima vista, un “Manifesto” politico. A leggerlo, però, ci si rende conto che non contiene tesi politiche, il che è indicativo del suo vero intento: più che presentare una dottrina o una teoria, questo libro presenta un modo di fare, di operare. Anzi, come recita il suo sottotitolo, un’“arte di operare”, quella della de-coincidenza. Parlare di un’arte, d’altronde, sottolinea il carattere non metodico di questo operare, perché non riguarda la definizione di un programma che, in partenza, stabilisca che cosa si debba fare: l’arte rappresenta in modo emblematico un fare il cui scopo è aprire nuove possibilità, nuovi modi di pensare, di dire. Questo libro è un invito a trasformarci, a non coincidere più con noi stessi, a “scollarci” dalle nostre abitudini, dalle nostre idee stereotipate, dalle nostre convinzioni e dalle nostre presunte verità.
Etiche applicate e nuovi soggetti morali
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 448
Negli ultimi decenni la riflessione etica ha decisamente ampliato tanto i suoi orizzonti di ricerca quanto i suoi ambiti applicativi: si parla ormai correntemente di etica dell’intelligenza artificiale, etica animale, neuroetica, etica ecologica, etc. La nuova e imprevista “soggettività” di entità artificiali come i robot, o naturali, ma non umane, come gli animali, suscita inediti interrogativi e questioni. I saggi raccolti in questo volume affrontano le sfide a cui l’etica applicata è chiamata a rispondere, lungo la linea di confine che separa e distingue gli oggetti dai soggetti, l’essere qualcosa dall’esser qualcuno. Contributi di: Francesco Allegri, Lucia Arcuri, Giacomo Maria Arrigo, Elena Bartolini, Davide Battisti, Pierfrancesco Biasetti, Calogero Caltagirone, Teresa Caporale, Sabrina Cardone, Fabrizio Carlino, Giovanni Cogliandro, Laura Corona, Antonio Da Re, Silvia Dadà, Carla Danani, Barbara de Mori, Giuseppe De Ruvo, Anna Donise, Giorgio Erle, Alessia Farano, Fabio Fossa, Erin I. Kelly, Elisabetta Lalumera, Luca Lo Sapio, Emiliano Loria, Ralf Lüfter, Alessia Maccaro, Federica Madonna, Francesca Marin, Emilia Marra, Lorella Meola, Francesco Miano, Chiara Montalti, Veronica Neri, Maria Teresa Pacilè, Igor Pelgreffi, Filippo Pianca, Martina Piantoni, Matteo Pietropaoli, Giovanna Pistorio, Elena Ricci, Mathias Risse, Alma Lia Salmeri, Leopoldo Sandonà, Maria Benedetta Saponaro, Alessandra Scotti, Sarah Songhorian, Marco Tassella, Francesco Testini, Simona Tiribelli, Angelo Tumminelli, Federico Zilio.
Gustav Mahler
Bruno Walter
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 224
Negli anni Sessanta, quando la musica entrò di nuovo nel dibattito culturale, dal quale pareva fosse stata esclusa per sempre, il primo a farsi avanti fu Gustav Mahler (1860-1911). La “linea” Mozart-Mahler-Schönberg portava direttamente, anch’essa, alla musica e alla cultura contemporanea. Il pubblico, specie quello giovanile, se ne impadronì. Da allora, Mahler tiene la scena. Sono in molti a conoscere a memoria almeno un motivo di una sinfonia, uno di quei motivi che sembrano facili e, invece, sono tra i più difficili, tanto sono intrisi di aspra ironia e di angoscioso sentimento del nostro tempo. In questo libro Bruno Walter, grande interprete e amico di Mahler, ricorda l’uomo e il musicista in pagine di rara fattura. «Verrà il mio tempo!» diceva Mahler. Il suo tempo è venuto. Le ragioni della riscoperta mahleriana sono cercate e spiegate nell’introduzione di un altro musicista d’eccezione, Pierre Boulez.
Autocomprensione, giustizia, dignità. Elementi del dibattito etico-filosofico intorno agli interventi genetici sull'uomo
Gianluca Attademo
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 112
Quali regole e principi dovrebbero orientare una società dove le capacità di intervento biotecnologico sono più avanzate rispetto al nostro presente? Agli inizi del Terzo Millennio questi interrogativi hanno occupato la scena di un dibattito etico-filosofico ampio e trasversale che ha coinvolto bioeticisti, filosofi, giuristi, scienziati sociali e teologi. Le ricerche qui presentate intendono restituire la complessità di una interrogazione etica che ha visto confrontarsi, tra gli altri, Jürgen Habermas, Norman Daniels, Daniel Buchanan e Dietmar Mieth, con l’intento di definire punti di intersezione, norme, valori e possibili motivi ispiratori per la governance dell’innovazione biotecnologica nelle democrazie contemporanee.
Simondonian rhapsody
Giovanni Carrozzini
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 144
Questo volume raccoglie dieci saggi attraverso i quali si favorisce il dialogo fra la filosofia di Gilbert Simondon (Saint-Étienne, 1924-Palaiseau, 1989) e le riflessioni di alcuni fra i maggiori pensatori dell’Otto-Novecento (Nietzsche, Sartre, Barthes, Lacan). L’intento di questo testo risiede nel palesare al lettore l’attualità delle indagini condotte da Simondon per tutto il corso della sua produzione, nonché la complessità della sua posizione in merito a questioni specifiche quali, fra le altre, quella dell’informazione, della morte, del progresso, della solitudine esistenziale. Così, s’intende presentare Simondon non già e non più come il “filosofo delle tecniche”, ma come un filosofo a tutto tondo, che ha saputo – da autentico sismografo delle crisi – intercettare le grandi domande del suo e del nostro tempo, fabbricando, per ciascuna di esse, risposte innovative e di sicuro interesse.
Fini senza scopi. Percorsi di neofinalismo tra Raymond Ruyer e Maurice Merleau-Ponty
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 206
Obiettivo che questo volume si propone non è né la ricostruzione filologica del dibattito finalistico nella storia (più o meno recente) della filosofia né una determinazione oggettiva del concetto di finalità, ma di ridare vita a un gesto teoretico del Novecento che non ha ancora esaurito la sua vitalità. Il pensiero neofinalista – che trova in Raymond Ruyer il suo padre putativo – può rappresentare un campo di ricerca fertile per affrontare temi d’attualità filosofica: dal rapporto tra il vivente e la macchina, alla portata “pratica” di una filosofia dell’organismo, passando per questioni più propriamente epistemologiche e cosmologiche. La sfida di questo volume consiste nell’ibridare il pensiero neofinalista con la fenomenologia d’ispirazione dialettica di Maurice Merleau-Ponty, tentando di aprire sentieri filosofici che con troppa fretta sono stati considerati “interrotti”. Attraverso l’intreccio e il reciproco sporcarsi delle filosofie di Ruyer e Merleau-Ponty, il volume aspira a mappare quella che non può essere considerata una linea minoritaria di problematiche filosofiche. Saggi di: Prisca Amoroso, Veronica Cavedagna, Gianluca De Fazio, Francesco Di Maio, Alberto Giustiniano, Giovanni Leghissa, Francesco Pugliaro.
La cittadinanza affettiva. Attivismo, cura, solidarietà
Giacomo Lampredi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 276
Quali sono le trasformazioni affettive nella vita dei solidali verso i migranti? Quali sono le conseguenze intime e politiche di tali trasformazioni affettive? Questo libro risponde a queste domande tramite un ricco percorso di ricerca etnografica nelle reti di solidarietà verso i migranti di Torino e Firenze. L’affettività è intimamente costitutiva delle pratiche solidali e di cura che istituiscono i modi di essere e sentirsi cittadini. Attraverso un approccio teorico che include sociologia delle emozioni, etica della cura e studi critici sulla cittadinanza, in questo libro viene analizzato cosa le emozioni pragmaticamente fanno in termini di alterazione dei confini morali e politici. Le esperienze affettive dei solidali (attivisti, professionisti, persone che ospitano migranti in famiglia, membri di ONG, volontari ed ex-migranti) mettono in evidenza come i confini tra intimo ed estraneo, prossimo e distante e interno ed esterno, siano molto più fluidi e instabili di quello che solitamente pensiamo. Le emozioni in questi casi si manifestano come veri e propri atti di cittadinanza in cui si “rompono” e si riconfigurano le coordinate politiche della vita quotidiana. Questa è la pratica della cittadinanza affettiva: la pratica dirompente che intreccia nella vita quotidiana intimità e politica, cura e giustizia, coinvolgimento e riflessività.
Il nichilismo della forma politica. Nell'eredità del comunismo im/possibile di Jean-Luc Nancy
Carmelo Meazza
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 186
Questa ricerca prende avvio da alcune affermazioni di Jean-Luc Nancy sull’essere-in-comune. Affermazioni dirompenti che restano però sospese e senza uno svolgimento radicale e coerente con le intuizioni fondamentali da cui provengono. Il loro punto di convergenza e di tensione teorica si può riassumere in questo modo: la comunità esige una figura teorica e una figura della prassi che sospenda e abbandoni la categoria del possibile. La comunità esige inoltre un pensiero estraneo a una certa utopia temporale, così come esige un’estraneità e un forte attrito con la logica dell’evento. Nancy ci lascia in eredità un’ontologia ineventuale e una singolare etica dell’im/possibile in cui la nozione di comunismo prende una nuova luce rispetto alle tradizioni dominanti della filosofia del politico della tarda modernità.
Ai limiti del concetto. Genesi e forma della singolarità nella logica di Hegel
Alessandro De Cesaris
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 482
Malgrado la nozione di singolarità sia un elemento ricorrente e spesso centrale all’interno delle sue opere, Hegel è stato considerato a lungo come il filosofo dell’universalità per eccellenza. Molti tra i suoi critici lo hanno accusato di aver creato un sistema in cui non c’è spazio per il singolare e in cui l’individuo viene riassorbito senza scampo nell’intero. Per ribaltare questo paradigma interpretativo, sedimentato da tempo nella letteratura critica, il presente volume offre una ricostruzione del significato e della rilevanza della nozione di singolarità nella logica di Hegel. Questa nozione viene impiegata come chiave interpretativa per analizzare gli scritti hegeliani fino alla Fenomenologia dello spirito, e poi per sviluppare una rilettura sistematica della Scienza della logica. L’obiettivo è mostrare in che senso è possibile proporre un’interpretazione complessiva del pensiero hegeliano come una filosofia della singolarità.
Il male necessario. L'etica del superuomo nel manicheismo romantico
Massimo Borghesi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 228
Sono più di due secoli che la cultura europea accarezza il male, lo blandisce, lo giustifica. Il negativo comunica vertigine, delirio di onnipotenza, emozioni inconfessabili; illumina di bagliori rossastri i sentieri proibiti, gli abissi della notte, le vette ghiacciate. Colora di sé il peculiare titanismo moderno, il mito di Prometeo che, dal Romanticismo in avanti, attraversa la cultura europea. Il volume mette a fuoco il modello etico che sta alla base dell'idea di superuomo: quello che sorge dalla mescolanza di luce e tenebre, bene e male, Dio e il diavolo. Il manicheismo nuovo non teme il negativo. Memore del patto di Faust lo utilizza come impulso per arricchire la vita, la potenza, il progresso. Sarà Hegel, con la sua dialettica, a consacrare il patto con il Serpente, a siglare l'idea, destinata ad avere grande fortuna, per cui il bene può sorgere solo “attraverso” la mediazione del male. Il male – ed è la prima volta che ciò accade – diviene ora necessario.
Il sociale messo in forma. Le infrastrutture come cose, processi e logiche della vita collettiva
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 326
Più che l’esito finale e definitivo di una specifica indagine, questo volume costituisce un vero e proprio cantiere di ricerca aperto. Un laboratorio, dunque, nel quale differenti percorsi di ricerca si incrociano su un terreno comune, trasversale ai diversi campi di approfondimento: le infrastrutture. Esse svolgono un ruolo determinante nelle forme di vita del capitalismo contemporaneo: legano insieme, connettono, vincolano e consentono l’organizzazione coordinata del sociale. Le infrastrutture possiedono specifiche caratteristiche materiali, tecniche, organizzative, essendo quei sistemi socio-tecnici attraverso cui è possibile realizzare e distribuire enormi flussi di merci, di persone, di dati, di immagini e così via. Al tempo stesso, proprio nel continuo e quotidiano ricorso a quei dispositivi, oggi caratterizzati da una estensione quantitativa e una sincronizzazione sistemica inedite, le nostre forme di vita sono a loro volta infrastrutturate dalle logiche e dai codici con cui le infrastrutture funzionano. In questo senso, grazie alle infrastrutture facciamo molte cose, ma a loro volta esse fanno qualcosa delle nostre forme di vita. Questo testo consente pertanto l’accesso ad un cantiere di lavoro in cui, senza pretese esaustive né tanto meno di chiusura sistemica, differenti percorsi di ricerca danno forma ad una prospettiva, un orizzonte esplorativo nel quale la messa a fuoco delle infrastrutture – o per meglio dire, dell’infrastrutturare – assume la valenza di un metodo di indagine, uno strumento attraverso il quale porre attenzione ai processi materiali e immateriali con cui il sociale prende forma. Saggi di: Marco Alberio, Federica Alfano, Paul Blokker, Vando Borghi, Federico Chicchi, Giada Coleandro, Gianluca De Angelis, Alberto De Nicola, Barbara Giullari, Emanuele Leonardi, Matteo Lupoli, Marco Marrone, Davide Olori, Gianmarco Peterlongo, Giorgio Pirina, Beatrice Ruggieri, Maria Rita Tagliaventi, Luca Villaggi.
Emilio pervertito o dei rapporti tra educazione e sessualità
Réné Schérer
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 188
Comparso per la prima volta nel 1974, "Emilio pervertito" attacca frontalmente la “setta dei maestri e dei pedagogisti”, contesta l'ordine sessuale e quello famigliare, fornisce la prima analisi iconoclasta del “moderno sistema dell'infanzia” che separa adulti e bambini e determina cosa debba essere l'infanzia in quanto tale. Nella temperie degli anni in cui vede la luce, il testo risponde criticamente all'introduzione dell'educazione sessuale obbligatoria nelle scuole e rilancia e riflette le istanze della rivoluzione sessuale e della rivolta studentesca all'indomani del Maggio '68. Rintracciando nell'opera di Rousseau il gesto inaugurale che fissa il posto del bambino nella società e lo consegna nelle mani del pedagogo, Schérer invita a estirpare il “vizio pedagogico”, fondato sulla sorveglianza continua e sull'esclusione del desiderio tanto del maestro quanto del discente. Attraverso un corpo a corpo ironico e spregiudicato con la psicoanalisi, la filosofia, l'antropologia e la cultura visuale, "Emilio pervertito" giustifica il suo statuto di classico contemporaneo.

