Orthotes
Della grammatologia
Jacques Derrida
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 438
Quando, nel 1967, Jacques Derrida pubblica "Della grammatologia", il panorama filosofico europeo viene attraversato da un sisma che oggi, a quasi sessant'anni di distanza, non ha ancora cessato di rilasciare la sua energia tellurica. Salutato da Foucault come "il testo più radicale che abbia mai letto", o da Levinas come un insieme di "pagine incandescenti, arborescenti", Della grammatologia può essere considerato, a tutti gli effetti, come la "matrice" di quanto sarà poi chiamato – con non pochi fraintendimenti – "decostruzione", e che consiste nell'individuazione delle condizioni di possibilità dell'esperienza di quanto viene chiamato, spesso con poca chiarezza, mondo o realtà. L'opera di Derrida si sviluppa in tre parti consacrate prevalentemente (ma non esclusivamente) a Saussure, a Lévi-Strauss e a Rousseau, assunti quali "emblemi" di una tradizione "logocentrica", vale a dire di una secolare storia del pensiero che ha trovato nella metafisica (e in tutto ciò che ne scaturisce: politica, cultura, scienze umane), nella sovranità del logos, il rifugio e la protezione rispetto a quanto può inquietare l'unità e l'ordine del pensiero. Dopo la prima, storica traduzione italiana del libro apparsa nel 1969 e coordinata da Gianfranco Dalmasso, oggi viene presentata una nuova edizione che ha potuto fare tesoro degli approfondimenti e degli ulteriori percorsi di Jacques Derrida.
Post-Scarcity Anarchism. L'anarchismo nell'età dell'abbondanza
Murray Bookchin
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 256
Post-Scarcity Anarchism è composto da una serie di saggi in cui Murray Bookchin focalizza l’attenzione su un'idea di società non gerarchica, ecologica e anticapitalista, che possa soddisfare equamente i bisogni umani attraverso l’uso della tecnologia e di forme di amministrazione autonoma. Per Bookchin, nella misura in cui la tecnologia viene utilizzata in modo ecologicamente sensibile, essa mostra un potenziale rivoluzionario che può liberare la società dallo sfruttamento capitalistico. La libertà deve essere concepita quindi in termini di vita e non di sopravvivenza, perché l’umanità non accede alla propria dimensione più politica ricorrendo a ideali astratti, ma deve soprattutto affrancarsi dai bisogni materiali, dalla schiavitù del lavoro salariato e dalla lotta per la sopravvivenza.
Democrazia e etica sociale
Jane Addams
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 188
"Democrazia e etica sociale" (1902) è con ogni probabilità il volume più celebre di Jane Addams, filosofa, riformatrice sociale, attivista politica, leader femminista e pacifista americana. Nei sei capitoli che compongono il saggio Addams – con sguardo realistico, concreto, e allo stesso tempo mai cinico o disincantato – attraversa temi come: la denuncia dei rapporti oppressivi tra genitori e figlie; l’analisi senza sconti delle ambiguità e delle sofferenze legate al lavoro domestico e di cura; la spietata disamina del paternalismo del capo d’azienda; la lucida ricostruzione delle profonde ambiguità e contraddizioni delle attività caritatevoli; la critica dei modelli educativi sottomessi alle logiche del mercato; le provocatorie riflessioni sul rapporto tra corruzione e democrazia. Pur essendo profondamente radicate nel contesto sociale e politico dell’epoca, le riflessioni e le analisi contenute in Democrazia e etica sociale hanno molto da dire sui problemi fondamentali degli uomini e alle donne di oggi: dal lavoro alle questioni sessuali e di genere, dai fenomeni migratori al difficile e necessario rapporto tra democrazia e progresso morale.
Persone oltre la mente. Neuroetica dei disordini della coscienza
Federico Zilio
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 326
Un paziente in stato vegetativo non è più una persona o è pur sempre una persona? Tale domanda può sorgere legittimamente di fronte a pazienti con disordini della coscienza che, nonostante i recenti sviluppi neurotecnologici, sono ancora oggetto di uno studio molto complesso e pregno di implicazioni etiche cruciali. Un’indagine sui cardini concettuali alla base di questo tema è ancora parzialmente manchevole – soprattutto rispetto all’antropologia di fondo che ispira la neuroetica; il volume propone perciò una riflessione sul concetto di persona in senso morale, ontologico e storico, per poi declinarlo all’interno dell’ambito dei disordini della coscienza, con attenzione particolare alle questioni neuroetiche e bioetiche dello stato vegetativo. Che cosa intendiamo quando parliamo di persone? I pazienti con disordini della coscienza sono persone? Può un’indagine analitica e storico-concettuale guidare la neuroetica nella cura e nella gestione clinica di tali pazienti? Si tratta di interrogativi che non riguardano solo il campo teoretico-filosofico, ma che si agganciano direttamente a un’esigenza pratica di ripensamento del significato del concetto di persona, sia attraverso un approccio etico-ontologico sia alla luce dei recenti studi neuroscientifici.
Frontiere del lavoro. Esternalizzare la frontiera reclutando lavoro agricolo, tra Stati Uniti, Messico e Centro America
Anna Mary Garrapa
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 148
Il testo esplora il concetto di “frontiera del lavoro”, presentando criticamente alcuni programmi di reclutamento per lavoro temporaneo attraverso le frontiere nord e sud del Messico: il programma statunitense H-2A nell’ambito del “modello agricolo californiano” e i programmi messicani di regolarizzazione migratoria nel contesto del cosiddetto “esodo centroamericano”. Grazie alla ricerca svolta in California, Bassa California e Chiapas, tra il 2016 e il 2021, l’Autrice analizza le strategie economiche perseguite dalle multinazionali agroalimentari, le politiche di vari governi in carica, le pratiche di resistenza messe in atto dalle persone migranti e solidali. La ricerca dimostra come l’uso politico del reclutamento di lavoro agricolo temporaneo contribuisce di fatto alla progressiva chiusura delle frontiere e all’esternalizzazione delle operazioni di controllo e contenzione migratoria da parte degli Stati Uniti verso il sud del Messico e altri paesi dell'America Centrale. Il libro intende contribuire con una prospettiva internazionale al dibattito esistente tra organizzazioni sociali e politiche impegnate nella disputa con governi e reti di trafficanti sulle numerose frontiere della Fortezza Europa.
Lukacs in questione. Storia e coscienza di classe cento anni dopo
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 172
Pubblicata nel 1923, in un periodo storico di forti turbolenze sociali e animato da grandi speranze di cambiamento dell’assetto politico mondiale, Storia e coscienza di classe di György Lukács è l’opera di filosofia marxista che ha maggiormente segnato la cultura del Novecento, suscitando vivaci dibattiti e influenzando numerose generazioni di intellettuali con il suo innovativo apparato concettuale, a partire dalla categoria della reificazione (Verdinglichung). I saggi qui raccolti per celebrarne il centenario intendono focalizzare i temi e i motivi più qualificanti dell’eredità di questo capolavoro filosofico del ventesimo secolo: la rivalutazione del pensiero di Hegel, il ritorno all’originaria prospettiva di Marx per rinnovare il marxismo al di là dei fraintendimenti della Seconda Internazionale, l’innalzamento della nozione di totalità a ratio essendi della dialettica marxista. Osservato da diverse prospettive, il volume di Lukács si rivela così un laboratorio filosofico, politico, culturale di primaria grandezza, il cui disegno programmatico di valorizzare la dialettica come chiave di comprensione della realtà storica oltrepassa l’epoca della sua genesi e raggiunge il presente dell’attuale società capitalistica. Saggi di: Attilio Bruzzone, Gianluca Garelli, Roberto Morani, Gaetano Rametta, Salvatore Tinè.
L'albero del veleno. Dalla genesi alla catarsi dell'ira
Diego Lanzi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 184
L'effetto dell'albero del veleno, che rende l'anima incurabile e tutto inaridisce, è quello di scatenare una passione primordiale e furente: l'ira. Ira capace di generare comportamenti al di fuori del controllo della ragione. Ira alimentata dal peccato. Ira che, in qualità di daimòn socratico, finisce per uccidere se stessa come rappresentato in un capitello di Notre-Dame du Port a Clermont-Ferrand. Ira se occidit. Il libro ricostruisce la storia filosofica dell'ira partendo dalle civiltà dell'onore e della vergogna dell'età classica, ovvero un lasso temporale più o meno ricompreso tra la data genericamente ascritta all'Iliade (750 a.C.) sino all'anno della conversione di Costantino (312 d.C.). Da quel momento in poi inizierà la narrazione delle civiltà della colpa, la cui epopea si protrarrà dal IV secolo d.C. sino alla Rivoluzione francese. Quindi, le logiche e i valori dell'Illuminismo, e l'avvento della società dei consumi e dell’affluenza soverchieranno quanto della passione funesta non fosse compatibile con la modernità. Infine, la progressiva e subdola catarsi dell'ira grazie alle retoriche dell'inconscio, capaci di trasformarla in un vizio pubblico, latente e rinnegato. Una catarsi come simultaneo perseguimento di sentimenti di paura e pietà, come ricercato piacere di sublimare tensioni e stimoli eccessivi dovuti a ira svuotata, ridicolizzata e inesprimibile.
L'inconscio algoritmico e l'amore
Marco Focchi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 264
Cos’è l’inconscio? Forse la domanda stessa è mal impostata. L’inconscio non è qualcosa. Pensarlo in modo ontologico, come un ente, vorrebbe dire farne un oggetto, considerarlo come qualcosa che sta da qualche parte. L’esperienza della psicoanalisi mostra che non è così. Marco Focchi apre un’ampia riflessione sull’inconscio, sull’impossibilità di ridurlo a un determinismo, a storie che vengono dal passato. Come sarebbe possibile altrimenti l’amore con la sua apertura al nuovo, alla vita che spinge avanti? A partire dal modo di concepire l’inconscio derivano poi le linee per dare una direzione alla pratica clinica. È l’orientamento ampiamente esposto nelle parti finali del libro, dedicate alla clinica dell’adolescenza e alla clinica della psicosi. Con la psicoanalisi affiora un approccio diagnostico che decostruisce le classificazioni, perché ogni caso è singolare, e la vera questione di fondo è: «Qual è lo specifico problema di questa persona?» — «Quali vie si possono tracciare per aiutarla a uscire dai labirinti in cui è intrappolata?».
Fondazione dell'intera dottrina della scienza
J. Gottlieb Fichte
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 286
Il manoscritto distribuito da Fichte in forma di dispense agli «uditori» delle sue lezioni nel giugno 1794, e poi dato alle stampe in due emissioni successive con il titolo di Fondazione dell’intera dottrina della scienza, fu accompagnato alla propria uscita dall’acuto disappunto del suo autore. Non un figlio indesiderato, piuttosto una sorta di parto prematuro. Inevitabile, sì, ma non per la nascita dell’auspicato sistema. Con le posteriori esposizioni della sua «dottrina della scienza», quasi preso da una febbre divorante e caparbia Fichte avrebbe cercato un nuovo metodo, un altro punto di partenza, anche una terminologia filosofica inaudita, un’ulteriore struttura epistemologica di cui dotare il sapere trascendentale. Per noi quella prima Fondazione, trascinata a valle dal flusso inarrestabile delle versioni successive, si erge nella sua fisionomia solitaria, interpellante come un masso erratico. Opera capitale e innovatrice, che parla al pensiero stesso ma destinata infine a dare ragione dello sforzo di libertà nell’esperienza intersoggettiva del mondo, rivolge al lettore contemporaneo pagine che rimangono tra le più impervie della tradizione filosofica occidentale. Ascoltarvi il timbro di una voce singolare nel «teatro del nostro spirito» è una delle sue consegne.
Effetto queer. Un dialogo mancato sui destini della sessualità
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 226
Che cosa significa essere uomo, donna, entrambi o nessuno dei due? È davvero possibile, quando si parla di differenza sessuale, distinguere chiaramente gli aspetti biologici da quelli culturali e politici? Per quali ragioni emerge proprio oggi il bisogno di mettere in questione così radicalmente il binarismo uomo-donna? Cosa può dirci la crescente perplessità sul proprio gender nella società attuale? Parole come gender e queer – prima confinate nei dibattiti tra intellettuali – cominciano a circolare sulle bocche di tutti. Entrano a pieno titolo nella vita quotidiana, generano risonanze, producono effetti sul pensiero e sulle scelte. Ma siamo davvero sicuri di sapere cosa esse significhino? E in particolare, come si articola la scoperta freudiana di una sessualità perversa polimorfa con le riflessioni delle teorie queer? La psicoanalisi ha davvero bisogno di una transizione? È possibile una psicoanalisi queer? Affrontare laicamente e criticamente un tema come l'identità di genere non è facile per innumerevoli motivi, questo libro lo testimonia. Ma interrogarsi sulle crescenti transizioni di genere, sui multiformi destini della sessualità non è solo qualcosa che l'analista può fare, ma qualcosa che dovrebbe fare, perlomeno se vuole cercare di rimanere al passo con la “soggettività dell'epoca”. Lungi dal proporre conclusioni finali definitive e rigide, questo volume offre ricco materiale per un dibattito già ampiamente articolato nel mondo, in particolare giovanile, ma che stenta a precisarsi in Italia. Evitando il gergo specialistico e il sussiego dalla psichiatria vengono affrontate da diverse prospettive, senza inibizioni, tematiche che riguardano sempre di più ciascuno di noi.
Abbecedario dei Soulèvements de la terre. Comporre la resistenza per un mondo comune
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 200
Finalmente in traduzione italiana l'Abbecedario dei Soulèvements de la Terre, movimento ecologista nato in Francia nell'inverno del 2021 per costruire l'alternativa radicale alle soluzioni correnti alla crisi climatica (dalle manifestazioni simboliche alle risposte tecnocratiche) e per resistere al saccheggio capitalistico delle terre e delle acque comuni, e alla sparizione, sotto il cemento, delle zone naturali alla base della nostra sussistenza. Per natura composito, il movimento riunisce attivisti per il clima, agricoltori, sindacalisti, gruppi autonomi, persone coinvolte nelle lotte territoriali e nelle ZAD (Zones à defendre), cittadini e cittadine, intellettuali di rilievo internazionale. Queste pagine danno voce a una battaglia polifonica contro l'inazione climatica e il greenwashing che perpetra un modello di sviluppo e di coesistenza mortifero, fondato sullo sfruttamento sociale e coloniale. Contro tutto questo, il movimento mette al centro la Terra e la sua valenza politica. Lo fa attraverso l'occupazione di terreni destinati a progetti industriali, il "disarmo" di infrastrutture e fabbriche che accaparrano beni comuni o che asfissiano noi e le altre specie, la creazione di una rete di alleanze che mobilita decine di migliaia di persone e tiene conto delle specie non-umane. In Francia, il movimento ha rapidamente raccolto un vasto numero di adesioni, imponendosi quale realtà politica ineludibile. E tuttavia, la rilevanza e l'urgenza dei problemi che affronta, così come le soluzioni che propone, travalicano i confini d'oltralpe in quanto via finalmente concreta per la composizione della resistenza – al capitalismo, alla distruzione ecologica, alle spiagge privatizzate e ai boschi sventrati – per un mondo comune.
Una tomba per Antigone. Clinica del delirio borderline
Pietro Barbetta
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2024
pagine: 138
Se la psicoanalisi – con Freud e Lacan – propone una riflessione clinica sul soggetto nevrotico e la schizoanalisi – con Deleuze e Guattari – sul soggetto schizofrenico, ancora manca una border-analisi. Il bordo tra la sottomissione nevrotica e la follia. Sul crinale di queste due istanze, le Antigoni contemporanee fanno esplodere il legame sociale per combattere e affrontare il supplizio contro il destino delle donne nel patriarcato. Non sono rivoluzionarie, sono piuttosto il prototipo del dissenso femminino. La loro domanda indignata è: come mai l’uomo, che è consapevole della giustizia, non intende realizzarla. L’Antigone contemporanea fa un’affermazione cosmica: tra la legge naturale – la legge del cuore – e la legge positiva c’è un dissidio insanabile. Questo libro descrive, attraverso Antigone, un fenomeno carsico che insiste a mantenere la grazia, la tenerezza, la cura del legame di fronte alla violenza patriarcale. Non si tratta di contrapporre due sessi – maschio e femmina – ma di uscire dalla sessualità binaria imposta da una tradizione occidentale millenaria indoeuropea: il mito caucasico.

