Orthotes
Il pensiero come stile
Ermanno Bencivenga
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 198
Ermanno Bencivenga è convinto che la cifra distintiva della grande tradizione filosofica italiana sia quella d’un pensiero che si sostanzia attraverso lo stile, onde non a caso i suoi protagonisti sono spesso di classificazione incerta tra filosofia e letteratura, o anche arte. In questa sua seconda scorribanda nel territorio della tradizione scava nei codici di Leonardo, nelle prediche di Savonarola, nelle storie di Guicciardini, nel celebre pamphlet di Beccaria come nelle sue migliaia di atti di governo, nel tormentato rapporto di Manzoni con il suo romanzo e le sue tragedie, nello spirito in azione di Gentile, nello storicismo assoluto di Gramsci, nel barocchismo di Gadda, nel mondo incerto e probabilista di de Finetti, nelle testimonianze di Primo Levi. Attento in ogni caso a ogni riga dei loro scritti, per diventare, nelle sue parole, «un ventriloquo per la loro voce, un rabdomante per le loro sorgenti nascoste, uno sciamano per il loro spirito».
La casella vuota. Sulla struttura
Claudia Compiani, Riccardo Panattoni
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 106
Addentrarsi nei punti ciechi di una struttura, nei suoi vuoti, sottende un’esigenza reale quanto effimera: indicare quelle intensità sottili che permettono di far respirare la struttura, mantenerla in vita, rinnovare la sua continua insorgenza e con essa i soggetti, gli oggetti, i discorsi e le pratiche culturali che, lì, vi prendono forma. Ogni struttura, individuale, familiare, sociale che sia, sorge a partire dalla composizione dei differenti elementi che le danno corpo, a partire dalla singolarità del loro stesso incontro. Predisporsi all’incontro permette di far esistere e risuonare il piano di co-esistenza, quel campo singolare d’iscrizione comune.
Dalla logica matematica a una nuova filosofia delle scienze: l’itinerario intellettuale di A.N. Whitehead
Antonio Catalano
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 242
Alfred North Whitehead (1861-1947) è tra i pensatori più complessi e poliedrici del Novecento. Ciononostante, la sua traiettoria intellettuale resta, per molti aspetti, ancora poco indagata. Questo volume ne ricostruisce il passaggio dalla matematica alla filosofia, con attenzione particolare alla svolta “epistemologica” consumatasi negli anni ’10 del secolo scorso. Attraverso un’analisi storica e concettuale, il libro restituisce il dialogo di Whitehead con la logica matematica, la fisica e la filosofia del tempo, mostrando come il suo pensiero abbia contribuito a ridefinire il rapporto tra filosofia e scienze. L’indagine si concentra sulle tensioni e gli snodi teorici che hanno segnato la carriera dell’autore: dal confronto con Russell all’influenza di Bergson e Bradley, fino all’impatto con la teoria della relatività. Emerge un ritratto sfaccettato e rigoroso di Whitehead, tale da rendere giustizia alla complessità della sua visione senza riduzioni schematiche, e mettere in luce l’originalità di un autore che ha ripensato in profondità il legame tra esperienza ed elaborazione concettuale.
Linguaggio, storia, verità. Nietzsche 150
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 216
Il 1873 è un anno cruciale nella biografia intellettuale di Nietzsche: è l’anno della stesura di Verità e menzogna in senso extramorale e della Seconda Inattuale su L’utilità e il danno della storia per la vita. È una fase complessa del pensiero di Nietzsche, ricca di conflitti e contraddizioni: le posizioni della Nascita della tragedia vengono via via abbandonate ma non sono ancora apparse le novità teoriche che emergeranno in Umano troppo umano. A centocinquant’anni di distanza da quel momento inquieto e gravido di sviluppi futuri per il pensiero di Nietzsche, il presente volume si propone di approfondirne la contraddittorietà e la ricchezza, indagando temi decisivi quali il tempo e la storia, il linguaggio e la verità, il senso della Bildung, il ruolo dell’intellettuale nella società contemporanea, il filisteismo culturale, il senso dell’umanismo, la questione della memoria e dell’oblio. I saggi qui raccolti ricostruiscono così, da differenti prospettive interpretative, le principali linee di lavoro che scaturiscono dai testi nietzschiani degli anni Settanta. Saggi di: Eleonora Caramelli, Domenico M. Fazio, Gianluca Garelli, Carlo Gentili, Roberto Morani, Saša Hrnjez, Fiorenza Toccafondi, Vivetta Vivarelli.
Una fede comune
John Dewey
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 208
Nelle tre conferenze che compongono "A common faith" (1934) John Dewey riflette sull’evoluzione delle forme della religiosità dopo il tramonto delle fedi soprannaturalistiche. La “qualità religiosa” dell’esperienza va liberata da ogni riferimento a oggetti specificamente sacri. Non sono le fedi a causare il rinnovamento della vita, ma è piuttosto l’unificazione della vita attorno a fini ideali, e un “aggiustamento” attivo di sé all’universo, a costituire il nucleo dell’atteggiamento religioso. Il saggio introduttivo di Guido Calogero sottolinea l’affinità di questa concezione col principio del dialogo. La postfazione di Paolo Costa mostra l’attualità del messaggio di Dewey in un’epoca in cui la fede comune può fungere da antidoto al disincanto.
Sfruttamento, inquinamento, guerra. Scienza di classe
Jean Fallot
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 314
Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1976 con un’introduzione di Dario Paccino, ora inclusa in appendice, "Sfruttamento, inquinamento, guerra. Scienza di classe" indaga il legame profondo tra quelle che Jean Fallot definisce “le tre teste del capitale”. Se la guerra imperialistica, come tutte le forme di violenza degli sfruttatori, rappresenta la condizione strutturale delle società di classe, funzionale a difendere i privilegi e spartirsi risorse e territori, l’inquinamento, per contro, ne è la conseguenza storicamente determinata: la corsa al profitto e l’incessante progresso tecnologico, guidati dalla necessità di generare un sempre maggiore plusvalore, conducono alla distruzione della natura insieme al sovra-sfruttamento delle risorse umane e alla loro alienazione. L’inquinamento emerge dunque come esito inevitabile del modo capitalistico di organizzare il rapporto tra società e natura, evidenziando la necessità di ripristinare un metabolismo sociale e naturale ormai gravemente distorto. Cinquant’anni dopo, quest’opera si conferma un classico dell’analisi marxista e dell’ecologia politica. La nuova edizione, arricchita da un’introduzione che ne ripercorre la genesi e ne analizza l’attualità, rilancia la domanda cruciale posta da Jean Fallot: è possibile immaginare una scienza che, anziché alimentare il dominio e la distruzione, si schieri dalla parte della vita, dei bisogni umani e della giustizia sociale?
Leggere Frankenstein. Dal fantastico letterario alla queer theory
Giorgio Rimondi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 144
Ci sono molti modi di leggere Frankenstein. Si può privilegiarne la dimensione finzionale, coglierne il potenziale speculativo, valorizzarne le istanze (proto)femministe. Qui si è scelto di collegare la sua dimensione fantastica al dibattito sul potere della scienza (e della tecnologia a essa correlata), evidenziandone i risvolti psicoanalitici nonché i legami con la queer theory. Ciò, a partire dal fatto che alcuni ritengono di poter assimilare la «mostruosità» della creatura shelleyana alla condizione trans e, più in generale, ai temi della comunità LGBTQIA+. Si tratta di una lettura inedita, basata sulla convinzione che Frankenstein rappresenti una straordinaria – e preveggente – risposta alla tradizione del pensiero occidentale, che ha sempre inteso separare la techne dall’episteme, il problema della conoscenza da quello della tecnologia.
L'arte di suonare il pianoforte
Heinrich Neuhaus
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 278
Neuhaus ha raccolto in questo libro l'essenziale della sua esperienza didattica ed artistica, sviluppata a contatto con ogni genere di allievi, fra i quali spicca un grande concertista come Svjatoslav Richter. Eminente professore al Conservatorio di Mosca, Neuhaus rispecchia la forte inclinazione della scuola pianistica sovietica alla formazione completa dell'allievo, invece che all'esclusivo addestramento fondato sulla fisiologia positivista che si occupa solo di nervi, di muscoli e di articolazioni. Non ci sono occulti segreti tecnici per diventare grandi pianisti, secondo Neuhaus. L'unica via consiste nel saper affinare le doti naturali per la musica e per il pianoforte con pazienza, con intelligenza e con tenacia: si tratta di un dovere, confortato dalla coscienza che l'arte non è scissa dalla morale. Per Neuhaus, la vocazione alle bellezze dell'arte deve fondersi con la vocazione alle virtù della morale. In alcuni capitoli del libro si dimostra con quale rigore debba esser curato l'addestramento tecnico e stilistico di un pianista; in altri capitoli, tuttavia, si discute a lungo e con calore quanto tale addestramento debba venir bilanciato e integrato da una serie di motivazioni spirituali e culturali che non possono e non devono restare fini a se stesse. Occorrono quindi non soltanto esercizi, che talvolta rischiano di diventare ripetitivi e sterili, ma anche profonde riflessioni, grande curiosità umana e assoluta concentrazione spirituale. Cultura e spiritualità contribuiscono in maniera concreta e diretta a rinsaldare e a far maturare la tecnica pianistica in quell'insieme di esperienze che sono riunite sempre nella figura e nella personalità del grande interprete.
Società e solitudine
Ralph Waldo Emerson
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 222
I saggi qui raccolti – Società e solitudine, Amicizia, Doni, La superanima, Vita e letteratura nel New England, Carattere – permettono di cogliere il delicato equilibrio che Emerson stabilisce tra istanze sociali e fiducia in se stessi. Lo spirito moderno sta dal lato dell’individuo, che riassume in sé il mondo. Tuttavia, volgendosi a guardare le grandi utopie di prosperità sociale della generazione precedente, Emerson mostra benevolenza verso quei progetti generosi, mettendo solo in guardia da eccessi comunitari. L’uomo di «carattere» mira all’autosufficienza, eppure su questo fondamento si apre la possibilità di una gioiosa interazione con le persone e di autentici rapporti amicali. Ciò che si dona è qui il proprio stesso essere, l’unico dono che non umilia il beneficato.
Friedrich Nietzsche. Profilo di un filosofo morale
Georg Simmel
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 208
Simmel si è confrontato a più riprese con Nietzsche sviluppando un’originale interpretazione della sua dottrina morale, da cui attinge elementi per la propria stessa etica, contrassegnata dal tema della «legge individuale». Il lettore trova qui raccolti Friedrich Nietzsche. Un profilo filosofico-morale, la recensione de Il culto di Nietzsche di Ferdinand Tönnies, la brillante presentazione delle categorie centrali dell’etica nietzschiana Per comprendere Nietzsche, gli scritti dedicati al confronto del pensatore con Kant e Schopenhauer. La posizione di Nietzsche viene definita personalismo etico. L’elevazione dell’umanità gli sta a cuore, tuttavia la divaricazione tra l’interesse umano e quello sociale costituisce il dramma di cui non è cosciente.
Dal corpo politico al corpo sociale. Hobbes, Petty e le figure dell’accumulazione originaria
Mauro Farnesi Camellone
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 172
Il libro indaga congiuntamente la scienza politica di Thomas Hobbes e la scienza economico-politica di William Petty, autori che sviluppano il loro contributo teorico a metà del XVII secolo durate il periodo di svolgimento del processo della cosiddetta accumulazione originaria del capitale, quello della separazione tra il lavoro e i suoi mezzi di realizzazione. In questo studio si intende indagare come questo processo sia stato più o meno compreso dalla produzione concettuale dei due autori, determinando il campo in cui nella modernità si definisce la distinzione epistemologica tra scienza politica ed economia politica classica – e dunque quella tra concetti politici e concetti economici. Il risultato primario di questa concettualizzazione è il separarsi dalla scienza politica di matrice giusnaturalistica di un sapere nuovo: un sapere dell’accumulazione e della distribuzione, prima esposizione dell’economia politica classica, che delimita lo spazio per un nuovo oggetto scientifico, il concetto di rapporto sociale di produzione. Guardare insieme alla produzione teorica di Hobbes e Petty permette di gettare luce sulle condizioni epistemologiche che hanno reso possibile la nascita della moderna conoscenza sociale ed economica.
Maternità democratiche. Donne e governo in Alexis de Tocqueville e Gustave de Beaumont
Anna Guerini
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2025
pagine: 254
Questo volume analizza le riflessioni di Alexis de Tocqueville e Gustave de Beaumont sulla subordinazione delle donne, per mettere in luce il fulcro patriarcale della moderna democrazia liberale. Modello del sacrificio e della moderazione del desiderio e strumento di contenimento delle molteplici istanze rivoluzionarie innescate dal principio di eguaglianza, la donna di Tocqueville e Beaumont è chiamata a svolgere una precisa funzione sociale e politica. Per determinare questa funzione, condensata nella formula governo materno, l’analisi sviluppata in queste pagine indaga le specifiche declinazioni del nesso, stabilito dai due autori, tra subordinazione delle donne e ordine sociale, con riferimento agli spazi metropolitani (Stati Uniti e Francia) e imperiali (Algeria, Caraibi francesi e Irlanda). Il tentativo di confinare il movimento democratico nel perimetro disegnato dalla figura dell’individuo proprietario e lavoratore si esplicita, quindi, nella contrapposizione tra la madre di famiglia, garante di una libertà individuale misurata sulle esigenze delle società industriali, e le rivendicazioni delle donne, degli operai, dei colonizzati e degli schiavi, svelando il legame tra patriarcato e liberalismo.

