Petite Plaisance
Diario (12.10.1944-24.11.1944). Testo portoghese a fronte
Miguel Pereira
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 80
"Dopo la morte di Miguel Pereira, avvenuta a Pistoia il 3 febbraio 2003, è stato ritrovato fra le sue carte un taccuino, di cui si ignorava l’esistenza. È un diario dei primi giorni di guerra, dallo sbarco alla prima esperienza al fronte, che si chiude con l’arrivo a Pistoia, dove aveva sede il Comando della Força Expedicionaria Brasileira. Ne pubblichiamo il testo portoghese integrale, con traduzione italiana a fronte, come testimonianza della grande anima che vive ancora fra noi. Nel centenario della nascita di Miguel Pereira si ripubblica il Diario riveduto e con l'aggiunta di una notizia relativa al suo archivio personale." (La famiglia Pereira)
A cosa serve oggi fare storia della filosofia? Una modesta riflessione
Francesco Verde
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 80
Il titolo di questo volumetto potrà sembrare irriverente, tuttavia porsi la domanda sul senso del fare storia della filosofia oggi è auspicabile per varie ragioni, non da ultimo per il diffuso disinteresse nei riguardi degli studia humanitatis. Le pagine di questo lavoro non intendono fornire risposte onnicomprensive o soluzioni assolutamente valide circa una questione davvero enorme ma vogliono offrire un contributo al dibattito, oggi più che mai vivo (specialmente in Italia), sull’utilità delle discipline umanistiche. L’esito delle (modeste) riflessioni che il lettore troverà qui è una seria e convinta difesa della storia e del suo metodo investigativo, fondato innanzitutto sul rigore e sul rispetto dell’oggetto di indagine. Il metodo storico, se applicato in termini rigorosi, è sempre rivolto, almeno in prima istanza, verso il suo oggetto, dunque verso quanto è altro rispetto alla capacità interpretativa dello storico. La stima per l’oggetto di indagine dovrebbe tradursi, più in generale, in rispetto verso chi e verso ciò che è altro da noi: in tal modo il metodo storico potrà essere vantaggioso al fine del miglioramento della comunità in cui si vive.
Alexander Arabus. Studi sulla tradizione araba dell'aristotelismo greco
Silvia Fazzo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 256
"Alexander arabus" è una raccolta di saggi animati da un progetto di ricerca unitario e dalla fondamentale convinzione che l’eredità del pensiero greco non possa essere interamente compresa senza lo studio della tradizione araba. Il focus del volume è su Alessandro di Afrodisia. Mentre infatti la recezione araba di Aristotele sta quasi a metà strada fra noi e lo Stagirita, fra i filosofi arabi e Aristotele sta Alessandro di Afrodisia, a nome del quale circolarono, fin dal IX secolo, non solo traduzioni arabe, ma anche adattamenti, insieme a testi liberamente ispirati al suo magistero esegetico. Così ampliato, il corpus dell’ "Alessandro arabo" esercitò un ruolo di mediazione fra il patrimonio della tradizione aristotelica greca e l’emergenza di una nuova cultura egemone nell'area mediorientale. Prefazione di Marwand Rashed.
Dell'attraversamento. Tolstoj, Schweitzer, Tagore
Antonio Vigilante
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 128
Tra gli ultimi anni dell’Ottocento e i primi due decenni del Novecento si assiste al repentino passaggio dalla fiducia incondizionata nei mezzi della scienza e della tecnica all’inquieta consapevolezza delle crisi della civiltà. Lev Tolstoj, Albert Schweitzer e Rabindranath Tagore, pur osservando la crisi da punti di vista diversi, concordano nel denunciare la violenza, il fanatismo identitario, l’alienazione della macchina, l’eclissi dello spirito. Ma non si limitano alla denuncia, né si chiudono in un rifiuto sdegnoso del mondo moderno. In forme diverse, ma anche con singolari convergenze, propongono nuove visioni politiche ed etiche (la nonviolenza rivoluzionaria di Tolstoj, che ispirerà Gandhi, il rispetto per la vita di Schweitzer, la religione dell’Uomo di Tagore) e soprattutto un intenso dialogo tra tradizione occidentale e mondo orientale. Alla base di questa apertura c’è un atto esistenziale radicale: l’attraversamento del proprio ego, dell’identità con le sue consolazioni ed i suoi attaccamenti, e la conquista di una visione transpersonale che porta nella società la luce di una razionalità etica alternativa alla ratio dell’economicismo capitalistico.
Le forme informi della frontiera. Lo sguardo del cinema western sulla storia americana
Giancarlo Chiariglione
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 112
Nato come curiosità scientifica e trasformatosi ben presto in un divertimento popolare capace di influenzare mode, costumi e di creare identità, il cinema ha spesso anche riflettuto sulla storia con la S maiuscola. Il genere western, nello specifico, non solo ha permesso di ricostruire le traumatiche vicende che hanno portato alla colonizzazione del selvaggio Ovest; ultimo ed estremo Eden (anche spirituale) del Nuovo Mondo, ma ha anche anticipato o suggerito alcune inquietanti trasformazioni della società occidentale tardo-moderna che le oligarchie al potere pretenderebbero di estendere al resto del pianeta. In questo senso, dopo che lo spazio terrestre è stato mappato, cartografato e scandagliato in ogni suo angolo e una volta che il sistema capitalista è riuscito a persuadere le masse a proposito del suo carattere fatale, le nuove frontiere diventano gli schermi del cinema, quelli delle televisioni, dei computer, dei telefoni cellulari su cui scorrono senza requie valori, simboli e immagini del nuovo mercato universale. O addirittura il corpo umano, il quale viene sempre più industrializzato grazie a scienze quali la robotica, la genetica, la bioinformatica e la nanotecnologia.
Scritti sulla medicina ippocratica
Mario Vegetti
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 416
I saggi raccolti in questo volume ripercorrono gli ultimi cinquant’anni di ricerca ippocratica. Gli entusiasmi iniziali, ben motivati dalla “scoperta” di un grande territorio del sapere scientifico fino ad allora relativamente inesplorato, dei suoi metodi e della sua efficacia terapeutica, hanno via via ceduto in parte il campo a un più equilibrato atteggiamento critico-storico. Nel suo insieme, una lettura di questi testi può continuare a offrire un panorama intellettuale utile a comprendere le coordinate metodiche e sociali che hanno consentito la comparsa di uno dei fenomeni più rilevanti dell’antica tradizione scientifica dell’Occidente. I saggi sono disposti in ordine cronologico, a eccezione delle due introduzioni al volume ippocratico (1964 e 1973) che sono poste al termine per il loro carattere riassuntivo.
Tra Edipo e Euclide. Forme del sapere antico
Mario Vegetti
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 208
L’«Edipo re» di Sofocle e gli «Elementi» di Euclide costituiscono in un certo senso i confini entro i quali si svolge il percorso della razionalità antica. La tragedia del V secolo è anche un conflitto drammatico di saperi: quello profano e indagatore di Edipo, quelli sacri di Apollo e Tiresia, quello critico e sfuggente di Giocasta. All’opposto, il trattato euclideo propone l’idea di una scienza pacificata, senza conflitti e soggettività, tutta affidata al potere della dimostrazione. Tra questi limiti, il libro indaga una costellazione di forme del sapere antico, con i loro valori antropologici: dalle metafore politiche della medicina ippocratica a un oggetto scientificamente disturbante come la scimmia, dal problema del bambino cattivo nell’antropologia stoica alla zoologia immaginaria di Plinio. Il confronto tra l’idealismo di Galeno e la sfida materialistica proposta dalla medicina metodica, e l’indagine sugli stili epistemologici della scienza ellenistica concludono i saggi raccolti nel volume.
Il cacciatore globalizzato nel capitalismo assoluto
Antonio Salvatore Bravo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 160
Il cacciatore globalizzato nel capitalismo assoluto ha smarrito la strada del bene e del male, è solo interno al visibile, alla merce e alle sue immagini che ne colonizzano la. Vive nell’immediatezza, consuma ogni prodotto nell’irrilevanza critica ed etica: ha fatto dell’attimo consumante l’ontologia della consolazione. Il mercato è il fondamento ontologico del suo pensiero. È l’automa cartesiano realizzato. Insegue i flussi dell’economia diventandone parte fino a esserne parte indifferenziata, non pensa il suo tempo, lo insegue, lo annusa in cerca di selvaggina: la merce. La vita allora si disfa in una temporalità segnata dal tempo liturgico del consumo senza limiti, e la chiamata al consumo non conosce soste. Vive l’incontro solo come occasione per soddisfare i suoi biologici interessi, divora l’altro. Con questo saggio l’autore vuole contribuire a pensare l’epoca presente, a porre delle domande sul dominio del nulla sull’essere, sempre più incombente, sull’avanzare del deserto spirituale, nel dolore silenzioso dei tanti senza voce, senza destino. E chiama in causa la necessità di elaborare una filosofia capace di progettualità sociale e comunitaria.
Progresso scientifico e naturalismo nella concezione di Larry Laudan
Lapo Ferrarese
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 208
Dalla nota opera del 1977, Il progresso scientifico, Larry Laudan ha fornito un contributo fondamentale al dibattito sullo stesso progresso scientifico. In questo studio del 1998 vengono esaminate le posizioni epistemologiche del filosofo, con particolare attenzione alle opere La scienza ed il relativismo (1990) e Oltre il positivismo ed il relativismo (1996), grazie a un accurato lavoro di analisi del testo e di approfondimento teoretico degli argomenti esposti da Laudan contro il relativismo epistemico e a favore della propria concezione. Sono qui esposte le idee del filosofo sugli argomenti più importanti affrontati dalla discussione epistemologica e metodologica dei filosofi della scienza negli ultimi decenni (la tesi della sottodeterminazione; la tesi della incommensurabilità tra paradigmi o teorie, sviluppata soprattutto da Th. Kuhn; il dibattito sul progresso scientifico ed il ruolo della razionalità, con le critiche alle posizioni dello stesso Kuhn e di Feyerabend; ed, infine, il naturalismo normativo dello stesso Laudan). Tramite l’analisi puntuale dei testi si tenta anche di fornire una valutazione complessiva delle implicazioni teoretiche della concezione di Laudan.
Il coltello e lo stilo. Animali, schiavi, barbari e donne alle origini della razionalità scientifica
Mario Vegetti
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 192
Il coltello, makhaira: che incide il corpo dell’animale sull’altare del sacrificio, nella bottega del macellaio, sul tavolo dello scienziato anatomista. La conoscenza dell’animale, ottenuta grazie al coltello anatomico, fonda nella scienza greca al tempo stesso una classificazione, a partire da Aristotele, e una medicina razionale, che culmina in Galeno. La ragione scientifica antica segue il trattato della dissezione anatomica: essa è in grado di classificare le varietà dell’umano - la donna, il barbaro, lo schiavo - con la precisione e la verità di cui l’anatomia è modello. Seguendo il percorso della ragione anatomica, questo libro tenta al tempo stesso di ricostruire un’anatomia della ragione, nei modi della sua genesi e della sua crescita: la traccia di una polarità fra homo sapiens e homo necans, fra il coltello dell'anatomo e lo stilo con cui si scrivono i trattati della scienza. Lo stilo, grapheion - cioè la scrittura, il trattato, la scuola: il sapere (zoologia, anatomia, antropologia) si organizza, si accumula, si predispone al commento. Il coltello e lo stilo segnano dunque uno del tragitti lungo i quali si è durevolmente snodata la razionalità scientifica europea.
T. Lettera a una madre sul primo amore
Daniele Orlandi
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2017
pagine: 432
"Accogli, ti scongiuro, la confessione della mia prima rinuncia. Della mia rigida e inutile educazione sentimentale. Questa, signora madre, è la storia senza storia del mio primo amore".
La città tra idealità e realtà
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2017
pagine: 160
Il libro raccoglie alcuni interventi di studiosi di filosofia e teologia in occasione di un corso dedicato alla riflessione sulla città: l’intenzione è di mostrare come il co-abitare può divenire spazio di crescita e di unione nella distinzione. Il tema della "città" è stato proposto per omaggiare Pistoia capitale italiana della cultura 2017, ma anche per rafforzare negli uomini e nelle donne il senso di responsabilità verso la ‘cosa pubblica’ e per valorizzare il loro esser parte viva di una comunità. Semplici cittadini o uomini politici hanno due strade alternative possibili da percorrere: realizzare "Babilonia" città tentacolare, seduttrice e manipolatrice; oppure ‘Gerusalemme’, intessuta da relazioni oblative fra gli uomini. Pur nella consapevolezza dell’irrealizzabilità di una "città perfetta", viene proposta l’idea di una città-comunità che resista all’anonimato, alla deriva di rapporti esclusivamente "digitali" alla distruzione provocata dalla violenza nelle sue varie forme, alla guerra, pena il suo autodistruggersi.

