Petite Plaisance
L'olio profumato di Itaca. La coltivazione esemplare dell’ulivo e il proficuo modello produttivo dell’olio nell'Odissea
Giulio A. Lucchetta
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 48
Frequenti sono le presenze dell’ulivo nell'Odissea; invece più limitate e circonstanziate sono le apparizioni del prodotto ottenuto dal frutto di questa pianta, cioè l’olio. Nel tragitto che l'autore si è prefisso è necessario, dunque, partire dalla prima per arrivare a parlare del secondo. L’ulivo è immagine del processo di produzione del cosmo, perché esso è eterno ed è prodotto dell’intelligenza. Il profumo dell’olio è riconducibile a una particolarità nel modo di trasformare le olive in olio ed è il profumo dell’utopia, cioè simbolo di un rapporto lavorativo dove regni una spiccata armonia d’intenti e una grande sagacia organizzativa.
La favola nelle letterature europee
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 152
I testi qui raccolti contribuiscono a individuare la tradizione della favola nella molteplicità delle linee che la caratterizzano, dei suoi generi e sottogeneri, in Italia e all’estero. Vi sono riletture storico-critiche e strutturali, quelle antropologiche e sociologiche sulla favola nella letteratura popolare e per bambini; o quelle formali che rivelano la favola come genere prediletto per la satira artistica o sociale segnata d’umorismo; e quella psicologica della favola come massima espressione dell’homo narrans. Il II seminario internazionale sulla favola ci presenta molte e talvolta poco considerate sfaccettature di questo genere letterario – nelle parole della curatrice Daniela Marcheschi: «scrittura portata al massimo grado del romanzesco». Introduzione di Daniela Marcheschi, interventi di Caterina Arcangelo, Guido Conti, Nicola Dal Falco, Sofia Gavriilidis, Ulrike Kindl, William Louw, Pauline Macadré, Luísa Marinho Antunes, Peter Merchant, Piero Paolicchi, Lucia Pascale, Annabela Rita.
Teoria e prassi in Aristotele
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 448
Teoria e prassi in Aristotele è il terzo di una serie di collettanei aristotelici, cominciata nel 2016 con "Sistema e sistematicità in Aristotele", e proseguita nel 2017 con "Immanenza e trascendenza in Aristotele", tutti editi a cura di Luca Grecchi per i tipi di Petite Plaisance. Il presente volume nasce con l’intento di esaminare alcune distanze, spesso rilevate dagli studiosi, fra la teoria e la prassi nel pensiero aristotelico. L’apertura del volume, come da tradizione, è costituita da un dialogo generale tra Luca Grecchi e Carmelo Vigna. A questo dialogo, sempre come da tradizione, fa seguito un commento di Enrico Berti, caratterizzato da notazioni profonde ed essenziali. Di seguito, interventi assai puntuali inerenti principalmente il piano etico (Marcello Zanatta), politico (Arianna Fermani, Silvia Gastaldi, Alberto Jori), teoretico (Claudia Baracchi, Mario Vegetti), economico (Silvia Gullino, Luigi Ruggiu), sociale (Giulio Lucchetta) e scientifico (Lucia Palpacelli).
Le metafore nella filosofia
Salvatore Antonio Bravo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 288
La metafora assume una polisemia di significati formativi: è l’immagine che porta al concetto; è configurazione di tensioni concettuali dal forte contenuto emozionale, non estranee alla razionalità nella sua processualità radicata in piani differenti. È totalità umana: fantasia, sentimento e razionalità sono un trittico imprescindibile per l’uomo teoretico. La metafora “trasporta” il concetto, è libertà antitetica alla riduzione dell’essere umano ad ente senza autentica progettualità, è l’affacciarsi dell’essere umano fuori dal corpo. La metafora educa al possibile. La metafora è bussola concettuale per guardare oltre l’orizzonte dell’angusto presente. Creare e ripensare concetti con la metafora rompe la successione sempre eguale della linea del tempo. «Noi apprendiamo soprattutto dalle metafore», in quanto esse hanno il ruolo fondamentale di «portare l’oggetto sotto gli occhi» (Aristotele, Retorica, III, 10, 1411a).
Elogio sì, ma di quale democrazia? La rivolta e forse la rivincita del demos
Giancarlo Paciello
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 176
I risultati delle elezioni del 4 marzo hanno completamente modificato il quadro di riferimento politico italiano. Mai, da quando si vota, si era verificato un tale rivolgimento capace di ridurre all’angolo forze che per venticinque anni si sono alternate nel saccheggio del paese. Fine dell’oligarchia? Guai soltanto al pensarlo! Certamente però un’indicazione molto forte: è possibile riscattare la dignità dei cittadini se non ci si limita a criticare la società capitalistica, ma si ha il coraggio di tentare la ricostruzione di una comunità che è stata privata, per decenni, anche del senso da attribuire alle consultazioni elettorali. L’autore, “vergin di servo encomio e di codardo oltraggio”, a 81 anni, confessa di aver provato una grande gioia per quanto è avvenuto e, nella certezza di non aver mai, al pari di Cirano de Bergerac, piegato la piuma del suo cappello al volere dei potenti, intende far conoscere le effettive dimensioni del “terremoto”, sottolineando l’opportunità che si presenta alle persone di buona volontà per sostenere, nei modi possibili, chi si batte perché questa “rivincita del popolo”, meglio ancora del demos, possa trovare gambe (e testa) per non fermarsi.
Umanesimo e tecnica. Tutto ritorna all’uomo
Marino Gentile
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 208
Nell’opera “Umanesimo e tecnica” Marino Gentile espone la sua concezione dell’umanesimo che, rispetto ad altre interpretazioni, è transpolitica: non è cultural-politica, o sociologica, o psicologica, ma filosofica. Egli sostiene che l’umanesimo non è circoscrivibile a una determinata epoca storica, ma è «una concezione totale dell’uomo e della vita» presente in tutte le epoche. Ma anche la tecnica è «una concezione speculativa e dottrinale» al pari dell’umanesimo: da ciò la necessità di affrontare questo «duello gigantesco fra due concezioni della realtà» contrapposte, mettendo in campo tutte le ragioni dottrinali per evidenziare la superiorità dell’umanesimo che si perfeziona nell'incontro con l’esperienza cristiana, che più compiutamente soddisfa le esigenze originarie dell’umanesimo. Un altro aspetto dell’analisi di Gentile è l’affermazione di una continuità fra la cultura greca e quella romana, dichiarata esplicitamente da Aulo Gellio (II sec. d.C.) in “Notti Attiche”, in cui equipara l'humanitas romana alla paideia greca; c’è uno stretto nesso tra umanesimo e latinità, che «ha fatto concretamente della cultura ellenica il principio dell’educazione civile di tutto il mondo». Introduzione di Mario Quaranta.
L’educazione come «cura» e come «piena fioritura» dell’essere umano. Riflessioni sulla «paideia» in Aristotele
Arianna Fermani
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 64
Contrariamente ad un certo filone interpretativo che ritiene Aristotele scarsamente interessante dal punto di vista pedagogico, l’autrice ritiene che il tema della paideia, nella riflessione dello Stagirita, rappresenti un elemento cruciale a molti livelli, avendo egli fornito imprescindibili elementi - di assoluto interesse e attualità - sul tema dell’educazione. Aristotele dunque come uno dei momenti fondamentali del pensiero pedagogico: la sua riflessione infatti mette a tema, in molti modi e su più piani, la questione della formazione del soggetto, che costituisce uno dei pensieri aurorali della filosofia occidentale. Più nello specifico, l’autrice ha cercato di esplorare i molteplici nessi fra etica ed educazione, mostrando come, nel discorso dello Stagirita, il tema della paideia costituisca, insieme e a livelli diversi, uno snodo cruciale. L’educazione, cioè, si configura per il filosofo greco come una nozione intrinsecamente ricca e polivoca, che instaura con l’etica una complessa serie di legami.
La rosa di Goethe
Marcella Continanza
Libro
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 80
«[…] Marcella Continanza, attenta testimone della nostra società come giornalista e poeta, in questi versi riesce a condensare insieme diversi temi: il tempo, la memoria, la nostalgia, la natura e i tanti incontri di una vita, reali e virtuali, come accade ad un intellettuale che si ciba delle storie, delle vite altrui in quel continuo scambio che mette in moto la nostra fantasia». (Dacia Maraini)
Concetto e uso dei modelli nella scienza greca antica
Fabio Acerbi
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 92
Concetto ed uso dei modelli hanno avuto un ruolo centrale nell’indagine scientifica dell’ultimo secolo, non solo nelle scienze esatte e nelle loro applicazioni immediate, ma anche nei campi medico-biologico e delle discipline economiche o sociali. Se l’àmbito di ricerca in cui viene praticato l’approccio modellistico varia in maniera non indifferente, resta però immutata la sua caratteristica essenziale, il costruire cioè all’interno dell’universo matematico immagini semplificate di classi di eventi appartenenti all’universo fenomenico. C’è di più: accade spesso che a tale scopo specifiche discipline utilizzino in maniera peculiare strumenti matematici ben determinati, e questo fatto ha spesso contribuito in maniera decisiva a definire con maggiore nettezza i confini e quindi lo scopo delle discipline in gioco, a volte arrivando a dotarle di un’aura di scientificità che per altri versi risultava e risulta quantomeno discutibile accordare loro. Il presente contributo intende fornire i risultati di una prima ricognizione nel campo della scienza greca antica.
Scritti sulla medicina galenica
Mario Vegetti
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 464
Il volume raccoglie i principali scritti su Galeno e sul Galenismo composti da Mario Vegetti in circa un cinquantennio di attività. La selezione dei saggi qui pubblicati è stata realizzata dall’autore negli ultimi mesi della sua vita.
L'alba del Sessantotto. Una interpretazione filosofica
Costanzo Preve
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 64
Il Sessantotto è diventato un evento simbolico della storia del Novecento nei suoi due aspetti contraddittori. Un estremo tentativo di ringiovanimento delle rivoluzioni anticapitalistiche ottocentesche e novecentesche, e una riuscita modernizzazione del costume e delle forme di dominio sociali, rese più flessibili e informali. Come estremo tentativo di ringiovanimento delle rivoluzioni sociali della modernità, il Sessantotto ha dato luogo a filosofie di ottimo livello (da Althusser a Lukàcs), a pratiche politiche (dall’antifascismo all’operaismo), ed è stato il momento spartiacque fra la conclusione di un lungo dopoguerra e l’inizio di un’irresistibile mutamento di fase storica. Come momento di modernizzazione capitalistica è divenuto un mito di fondazione ideologica di una nuova classe dirigente “flessibile”. L’interpretazione proposta è quella del Sessantotto come passaggio (cioè come condensazione temporale esemplare) di un processo di modernizzazione capitalistica che ha assunto la forma di una rivolta antiborghese, sulla base di una falsa coscienza necessaria basata su di una ideologia del ritorno alle sorgenti rivoluzionarie originali dell’utopia comunista.
Dal simulacro alla storia. Estetica ed etica in Quentin Tarantino
Alessandro Alfieri
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2018
pagine: 128
Attraverso strumenti filosofici di interpretazione, il presente saggio indaga le ragioni del successo del cinema di Quentin Tarantino, concentrandosi sulla complessità teorica che categorie come quelle di simulacro, violenza, citazione e vendetta, assumono nel suo immaginario e nell’odierna produzione massmediale. Partendo da un’analisi attenta e puntuale di alcuni episodi significativi del cinema commerciale degli ultimi anni, per arrivare a considerazioni generali relative al ruolo e al valore che il cinema assume nella nostra epoca, Alessandro Alfieri propone un’analisi estetico-filosofica accurata di alcune delle più celebri pellicole del regista americano. "Kill Bill", "Death Proof", "Inglourious Basterds" e "Django Unchained" mettono in scena infatti il passaggio da un’estetica simulacrale all’irruzione della storia nella narrazione, ovvero l’approdo a una dimensione morale e critica in grado di liberare il regista dall’idea diffusa di essere solamente un cavaliere della postmodernità.

