Pontificio Istituto Biblico
Una periautologia paradossale. Analisi retorico-letteraria di Gal 1,13-2,21
Bartolomeo Puca
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 316
Passeggiando nell'epistolario paolino stupisce il constatare come nei passaggi cruciali di alcune lettere l'apostolo Paolo fa leva sulla sua personale esperienza per aiutare le comunità a progredire nella fede senza cedere a facili scorciatoie. Lo studio offerto in questo testo è nato dal desiderio di comprendere se, nell'autobiografia della Lettera ai Galati, l'enfasi posta sull'"io" di Paolo avesse un intento elogiativo, e la finalità per cui l'apostolo argomenta in questi termini in Gal 1-2. La presente monografia su Gal 1,13-2,21 introduce alla Lettera ai Galati attraverso due capitoli di carattere generale. Mette, poi, a disposizione un'attenta analisi esegetica del testo con il suo relativo sbocco teologico, offrendo così una sintesi di quanto l'apostolo intende comunicare ai galati. Il risultato della nostra indagine aiuta il lettore a comprendere che ci troviamo di fronte ad un auto-elogio paradossale di Paolo. L'apostolo, infatti, in questa argomentazione fa scivolare l'attenzione dalla sua personale esperienza a colui che ne è all'origine. In tal modo egli manifesta ai galati l'origine divina del Vangelo da lui annunciato, ed offre un esempio di fedeltà ad esso contro qualsiasi tentativo di allontanamento o travisamento.
La fede tra estetica, etica ed estatica
Alessio Dal Pozzolo
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 394
Il presente lavoro intende contribuire all'elaborazione di una nozione teologica di fede articolata attorno ai profili estetico, etico ed estatico dell'esperienza. Chiave strategica di accesso alla dinamica dei due autori indagati, F. Schiller e K.W.F. Solger. Si tratta di una categoria alquanto pregnante - eppur di scarso impiego nella teologia anche recente - che ha valenza non solo estetica, ma anche antropologica (l'esperienza della libertà a fronte di un destino avverso), ontologica (sublime infinito nel finito) e teologica (sporgersi trascendente dell'uomo verso Dio quanto per l'irruzione di Dio). Innestandosi su un convalidato filone di ricerca teologica - quello che indaga la conformità di esperienza estetica e teologica - e avvalendosi di un celebre patrocinatore - H.U. Von Balthasar - il percorso dello studio sfocia nella ingiunzione a recuperare anche teologicamente un discorso estetico connessa l'esperienza del tragico. Ma, anche e soprattutto, di una concezione di sublime quale istanza di raccordo e transizione tra l'esperienza estetica, etica ed estatica. Il sublime si lascerebbe infatti cogliere quale 'attestazione estetico-etica del teologico' e si offrirebbe con ciò quale singolare forma di evidenza, originariamente storico-pratica, della verità ultimamente teologica.
La dimension politique du language
Stève G. Bobongaud
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 496
The presence of the risen Christ in the community of disciples: an examination of the ecclesiological significance of Matthew 18:20
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 432
Le convenzioni tra il vescovo diocesano e il superiore di un istituto missionario a norma del can. 790 1, 2 del CIC
Roberto Sartor
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 384
Integrated cognitive strategies in a changing world
Gennaro Auletta
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 272
Cristo y cada hombre. Hermeneutica y recepcion de una ensenanza del Concilio Vaticano II
Francisco P. Castro Pérez
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 624
«El Hijo de Dios, con su encarnación, se ha unido en cierto modo con cada hombre» (Constitución pastoral sobre la Iglesia en el mundo actual Gaudium et spes, n. 22). Esta afirmación es una de las más citadas del Concilio Vaticano II, lo cual puede dar a entender que se trata de una enseñanza aceptada de modo pacífico por todos. Sin embargo, ya desde el tiempo de su redacción, algunos han tenido dificultad en reconocer el valor específicamente doctrinal de los contenidos de GS. Además, el precedente más claro de la afirmación que estudiamos, la teología patrística de la inclusión de la humanidad en Cristo, recibió críticas a lo largo del siglo pasado. Esto se refleja en un sinuoso camino de recepción de la fórmula conciliar, que ha sido objeto de reservas, interpretaciones diversas y un desarrollo desigual en los distintos temas teológicos. Esta obra se enfrenta a la interpretación de esta enseñanza particular del Concilio a través de tres vías complementarias: la historia de la redacción de GS, el an lisis del texto y la acogida de su enseñanza en los tratados de Antropología teológica. De este modo, se intenta avanzar en la hermenéutica del Concilio, aún pendiente de una recepción más plena cuando se conmemoran los cincuenta años de su inauguración.
Christocentric literary-dramatic structure of John's gospel
George Mlakuzhyil
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: XX-372
Ma voi, chi dite che io sia? Analisi narrativa dell'identità di Gesù e del cammino dei discepoli nel Vangelo secondo Marco alla luce della «Confessione di Pietro»
Paolo Mascilongo
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 424
L'analisi narrativa è sempre più considerata un metodo particolarmente adatto per favorire la comprensione, semplice ma allo stesso tempo scientificamente fondata, delle dinamiche soggiacenti ai racconti evangelici. Il presente studio, dedicato al celebre episodio marciano della 'confessione di Pietro' (Mc 8,27-30), si colloca in questo preciso filone di indagine, affrontando con tale metodo tanto l'episodio in sé, quanto l'intero percorso che il secondo Vangelo istituisce dal suo sorprendente incipit ("Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio") fino alla decisiva domanda del Nazareno: "Ma voi, chi dite che io sia'" (Mc 8,29). Con metodo rigorosamente narrativo, sono state sottoposte ad indagine le due principali tematiche emergenti dall'analisi accurata dei quattro versetti della 'confessione': la ricerca e la rivelazione dell'identità di Gesù ed il complesso rapporto tra il Nazareno ed i suoi discepoli. È stato così possibile dimostrare che realmente il secondo vangelo istituisce un percorso che conduce il lettore dall'iniziale affermazione su Gesù "Cristo, Figlio di Dio" alla faticosa sequela del cammino che i vari personaggi, discepoli in testa, compiono fino al riecheggiare della stessa affermazione all'interno del racconto, con la risposta di Pietro in 8,29: "Tu sei il Cristo".
Paulo apostolo martyri. L'apostolo San Paolo nella storia nell'arte e nell'archeologia
Libro: Libro rilegato
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 296
Nella ricorrenza del bimillenario della nascita dell'apostolo Paolo, La Facoltà di Storia e Beni culturali della Chiesa ha promosso la Giornata di studi Paulo apostolo martyri. L'apostolo San Paolo nella storia, nell'arte e nell'archeologia. Campo di ricerca privilegiato è stata la città di Roma, il cammino di Paolo dal suo arrivo nell'Urbe, sino al martirio e al luogo della sepoltura, utilizzando in modo interdisciplinare fonti storiche, archeologiche, topografiche, epigrafiche, storico-artistiche e anche liturgiche per approfondire la genesi e lo sviluppo del culto e della devozione di Paolo congiuntamente a Pietro da parte della Chiesa e del popolo cristiano. Devozione e culto che necessariamente passavano attraverso la rappresentazione di un volto il cui divenire è stato in questo volume ripercorso dall'antichità sino all'inizio del medioevo.
Biological evolution: facts and theories. A critical appraisal 150 years after «The origin of species»
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 750
La fede in Teresa D'Avila
Edvard Punda
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 336
La fede in Teresa d'Avila è l'argomento nonché il punto di partenza di questo lavoro. A partire dagli scritti in cui la Santa d'Avila testimonia 'las mercedes que el Señor me ha hecho', il suo vissuto della fede, si è reso evidente come Teresa vive e riflette la sua storia come un locus dell'agire di Dio, intende cioè la vita umana come storia della salvezza (I,1). La fede di/in Teresa è vissuta e pensata per una mistica che, nell'unità tra l'affectus, l'intellectus e la confessio fidei diventa fonte e forma della sua conoscenza (I,2). La (dottrina della) fede in Teresa nasce e si attua nell'orazione come rivelazione dell'amore di Dio-Amico che invita l'uomo a un tratar de amistad con quien sabemos nos ama (I,3). L'orazione intesa così è un locus theologicus e il circolo ermeneutico dal quale si coglie e che rende comprensibile tutto il contenuto della fede in Teresa. La sua dottrina a partire dall'esperienza è presentata in quattro prospettive (teologico-trinitaria, cristologica, antropologica ed ecclesiologica) il cui dinamismo contiene tutta la complessità della fede in Teresa d'Avila che per questo può essere definita come evento in cui Dio Uno e Trino (II,1) si dona in Gesù Cristo (II,2) all'uomo, operando la salvezza e rendendolo così una creatura nuova (II,3), capace di vivere/confessare la 'vida nueva' nella Chiesa (II,4). Questo modello non è solo una struttura in cui la Santa ha vissuto la sua fede, ma può essere un paradigma per ogni teologia della fede.

