Pontificio Istituto Biblico
I carismi nella Chiesa e la grazia della vocazione
Toni Witwer
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2012
pagine: 208
Ogni sapere della verità rimarrebbe vuoto e senza vita, se non si collegasse con la convinzione personale. Ogni sapere rimarrebbe vuoto e vano, se non diventasse convinzione! Il sapere teologico deve imprimersi nella vita ed esprimersi nell'atteggiamento verso il mondo e verso il prossimo. L'intento principale di questo studio non è tanto dare un'abbondanza di informazioni nuove, ma piuttosto aiutare a capire in modo più profondo che cosa significhino "i carismi nella Chiesa e la grazia della vocazione" e sensibilizzare al mistero di Dio e della sua presenza tra di noi. La fede non è il risultato della sola riflessione teologica, ma è piuttosto il frutto del pregare insieme alla Chiesa; lo scopo della riflessione teologica è l'approfondimento della fede già vissuta e la sua correzione qualora ci si allontanasse dal Credo della Chiesa.
Patrem consummat Filius. Omaggio al R.P. Luis Ladaria S.I.
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2012
pagine: 48
Nella Pontificia Università Gregoriana si svolgono, nell'arco dell'anno universitario, molteplici eventi, soprattutto di natura accademica, ma anche di grande rilevanza religiosa, culturale o sociale. In collegamento con la rivista "Gregorianum" raccoglie i testi degli interventi pronunciati durante gli eventi più significati per metterli a disposizione di tutti. Argomenti: Saluto inaugurale di R.P. Mario López Barrio S.I., Pro-Decano Facoltà di Teologia - Pontificia Università Gregoriana - "Un itinerario universitario e un cammino intellettuale", Michael Paul Gallagher S.I., Professore Emerito e già Decano Facoltà di Teologia - Pontificia Università Gregoriana - "Un itinerario universitario e un cammino intellettuale. Alcune note sulla bibliografia", R. Sergio Paolo Bonanni, Professore e Direttore del Dipartimento di Teologia Dogmatica, Teologia Patristica e Storia della Teologia, Facoltà di Teologia - Pontificia Università Gregoriana - "Oportet Discriminare in Theologia. Alcune sottolineature dell'opera teologica di S.E.R. Mons. Luis F. Ladaria S.I.", R. Philippe Curbelié, Decano Facoltà di Teologia - Institut Catholique de Toulose - Intervento del Magnifico Rettore Pontificia Università Gregoriana, R.P. François-Xavier Dumortier S.I. - Ringraziamento di S.E.R. Mons. Luis F. Ladaria S.I., Professore Emerito di Teologia della Facoltà di Teologia, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede.
Magica Taurinensia. Il Libro magico e i suoi duplicati
Alessandro Roccati
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 256
Il volume è dedicato alla pubblicazione di due rotoli gemelli di papiro esposti nel Museo Egizio di Torino, scritti fittamente sulle due facce in grafia ieratica tracciata da una scriba abile e forse da più mani. Oggi sappiamo che questi due rotoli, per quanto lunghi, non contengono la totalità dei testi riportati. Ne presentiamo l'edizione scientifica, condotta considerando i documenti nel loro insieme: i singoli papiri sono stati interamente eleborati, anche per le parti che si riferiscono a testi diversi da quelli magici dei rotoli principali, come altre composizioni magiche, contabilità, un panegirico, quasi tutti privi di riscontro.
La sagesse de Salomon. The wisdom of Salomon
Maurice Gilbert
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 496
Il culto che Dio gradisce. Studio del «Trattato sulle offerte» di Sir 34,21-35,20
Renato De Zan
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 672
Il 'Trattato sulle offerte' del Siracide rappresenta uno dei punti più alti che il pensiero veterotestamentario ha raggiunto sul tema del culto. Una volta dimostrati i confini esatti del Trattato (SirGr 34,21'35,20) viene evidenziata la struttura di tre strofe irregolari (SirGr 34,21-31; 35,1-7.8-20). Ogni strofa è cadenzata in tre parti, diversamente distribuite in ogni singola strofa: un principio teologico, una riflessione sapienziale e una giuridico-morale. Dall'analisi esegetica e dalla comparazione tra il testo greco e l'ebraico superstite (SirH 35,11-20) emerge che il Siracide ha voluto non solo tradurre, ma transculturare il testo del nonno, Ben Sira, nella situazione della diaspora ebraica della fine del sec. II a.C. in Egitto. Ciò ha permesso al Siracide di esprimere concetti teologici propri, assenti in Ben Sira. Nella prima strofa si tratteggia ciò che non appartiene al beneplacito divino. Per antitesi, nella terza strofa viene svolta la tematica opposta: appartiene al beneplacito divino il sacrificio dell'uomo giusto, che si occupa dei più bisognosi. Nella strofa centrale si trova il tema di fondo: l'obbedienza alla legge, che sorregge l'impegno morale e il culto, fa dell'impegno morale un atto di culto, dove offerta e offerente costituiscono un'unità inscindibile. Chi si occupa degli ultimi, infatti, è gradito a Dio come un sacrificio (SirGr 35,20; cfr Rm 12,1).
Biblical Greek. Illustrated by examples by Maximilian Zerwick S.J.
Max Zerwick, Joseph Smith
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: XVI-188
A Grammar of biblical Hebrew
Paul Jouon, Takamitsu Muraoka
Libro: Libro in brossura
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 824
A lexicon of biblical aramaic. Clarified by ancient documents
Joseph A. Fitzmyer
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 352
L'itinerario di cristificazione di Paolo di Tarso
Fabrizio Pieri
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 336
Penetrare nel vissuto esperenziale e spirituale della cristificazione di Paolo di Tarso è l'intento principale delle pagine di questo studio contemplativo e di esegesi spirituale che desiderano chiedere all'Apostolo delle Genti di entrare nel mistero della sua vita, trasformata nell'Evento di Damasco. L'esperienza dell'incontro con Cristo permette a Paolo di insegnarci il suo "sentire" teologico e spirituale, aiutandoci a giungere, come lui, ad essere profumo di Cristo (cf 2Cor.2.15). Il procedere di questo itinerario di riflessione si apre con uno sguardo sulle tappe salienti della vita di Paolo per poi passare a riflettere sull'esperienza dell'Evento di Damasco, descritta dalle lettere autobiografiche e dallo scritto lucano degli Atti. L'autore, infine, si sofferma su alcune tematiche teologico-spirituali proprie e specifiche di Paolo, frutto della sua esperienza di cristificazione con il Signore Gesù, così da accogliere e vivere l'invito di Paolo stesso: Fatevi miei imitatori come io lo sono di Cristo Gesuù (cf 1Cor 11.1).
Vegliare al confine. Il presbitero consacrato negli istituti secolari
Giuseppe Forlai
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 96
Il cristiano vive nel mondo ma non è del mondo. Questa esistenza paradossale diventa vivificante e avvincente qualora si riceva la vocazione particolare a professare i consigli evangelici di povertà, castità e obbedienza. Allora si vive l'esistenza ordinaria con un cuore liberato dal dominio del possesso, dalla brama di consumare gli altri, dal mito di un'autorealizzazione priva di estroversione e apertura all'Altro. Cristo, contemplato nel deserto di Giuda dopo il battesimo, è il modello di ogni esistenza votata al Padre e che solo in Dio e nella sua Parola trova il motivo per rifiutare le lusinghe di un mondo arrogante e illusorio, innaturalmente distante dalla luce divina. Già da molti anni prima del Vaticano II anche i sacerdoti secolari a servizio delle diocesi hanno percepito l'appello a collocarsi al confine del mondo, pur rimanendo inseriti vitalmente in esso, facendo compagnia al Gesù tentato nel deserto. In quel "deserto", oramai fattosi luogo abitato dagli uomini, si trova la scuola dell'Amore ove si apprende a vedere la realtà con l'occhio puro, povero e obbediente del Maestro e a servire i fratelli con la tenacia di coloro che nulla hanno da dare se non il puro Vangelo.
Fuga, silenzio e paura. La conclusione del Vangelo di Mc. Studio di Mc 16, 1-20
Maurizio Compiani
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 296
In Mc 16,8 fuga, silenzio e paura delle donne costituiscono l'inaspettata chiusa della narrazione marciana letterariamente autentica: si tratta forse della più celebre crux interpretum del Vangelo di Mc. La reazione finale delle donne sancisce il fallimento loro e di tutta la storia, o rappresenta una reazione appropriata alla manifesta potenza di Dio contenuta nel messaggio pasquale. Il presente lavoro costituisce un'indagine che tramite lo studio di Mc 16,8 giunge a comprendere la conclusione del Vangelo di Mc individuando e mettendo in luce diversi livelli di lettura. Mc 16,8 viene prima studiato in sé, verificandone lessicalmente i lemmi nella loro caratterizzazione marciana, poi il versetto viene esaminato come conclusione del racconto delle donne alla tomba vuota (Mc 16,1-8). A un terzo livello, lo studio assume Mc 16,8 come conclusione del Vangelo sicuramente autentico (Mc 1,1'16,8) evidenziandone la portata all'interno della teologia marciana. L'indagine si estende infine nel contesto di tutta la narrazione canonica (1,1'16,20): l'aggiunta a Mc autentico dei vv. 9-20 ha infatti determinato un nuovo epilogo, provocando uno sconvolgimento che interessa anche 16,8 ridefinendone significato e funzioni.
Essere per l'altro. Fondamenti di etica filosofica
Jakub Gorczyca
Libro
editore: Pontificio Istituto Biblico
anno edizione: 2011
pagine: 272
L'esperienza della responsabilità che nasce nell'incontro con l'altro è assunta nel presente volume come punto di partenza della riflessione sulle condizioni di possibilità di una vita autenticamente umana. La descrizione dei fenomeni costitutivi di questa esperienza e l'esplicitazione dei loro significati etici e antropologici conducono, attraverso il dibattito con i pensatori del passato e del giorno presente, alla fondazione meta-antropologica dei principi, dei valori e delle norme morali. Nella prospettiva aperta dalla concezione della persona come essere relazionale e "dono autonomo", vengono individuati quei modi di vivere "con" e "per" gli altri che alla luce della "sapienza dell'amore" appaiono alla ragione pratica come moralmente necessari e universalmente validi.

