Quasar
Alle origini del laterizio romano. Nascita e diffusione del mattone cotto nel Mediterraneo tra IV e I secolo a.C. Atti del Convegno (Padova, 26-28 aprile 2016)
Libro: Copertina morbida
editore: Quasar
anno edizione: 2019
pagine: 614
Atti del Convegno internazionale di studio, Padova 26-28 aprile 2016. Il volume raccoglie più di cinquanta contributi presentati da ottanta studiosi europei, che illustrano i tempi e le dinamiche di nascita e diffusione del laterizio nelle diverse regioni del Mediterraneo antico (Mediterraneo orientale, Magna Grecia, Sicilia, Cisalpina e aree vicine, Italia centrale, Mediterraneo occidentale), tra la tarda età classica e la fine dell'età ellenistica. Si coglie un quadro di straordinaria vitalità, da cui emerge la storia produttiva e distributiva del particolare materiale da costruzione tra le aree orientali del mondo classico e l'Europa continentale, con cruciali passaggi intermedi nel Mediterraneo occidentale ellenizzato.
L'invenzione moderna del paesaggio antico alla Banditaccia. Raniero Mengarelli a Cerveteri
Paola Porretta
Libro: Copertina morbida
editore: Quasar
anno edizione: 2019
pagine: 420
Nella prima metà del Novecento una porzione scelta della necropoli della Banditaccia di Cerveteri fu trasformata in sito archeologico. Le attività di scavo, le scelte di restauro, un'inedita modalità di accesso e la costruzione di un giardino all'interno del recinto di visita portarono alla creazione di un paesaggio antico mai esistito prima di allora: l'identità originaria del cimitero etrusco fu completamente reinventata e la Banditaccia si trasformò in uno dei luoghi dell'antico più suggestivi del Mediterraneo. Protagonista di quelle vicende e di questo libro, è Raniero Mengarelli, principale artefice della Banditaccia moderna, oggi patrimonio mondiale dell'umanità.
Statio. I luoghi dell'amministrazione nell'antica Roma
Filippo Coarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Quasar
anno edizione: 2019
pagine: 494
Una grave lacuna delle nostre conoscenze sull'organizzazione urbanistica della Roma antica è stata più volte segnalata: e cioè l'apparente assenza di resti attribuibili alle infrastrutture amministrative della città. Ciò è stato spesso spiegato come una carenza reale, dovuta all'insufficiente sviluppo e alla scarsa articolazione delle società antiche. Contro questa posizione storiografica si è andata manifestando, negli ultimi decenni, un'energica reazione, che riconosce una, sia pur relativa, complessità della megalopoli romana, in particolare nel settore amministrativo. Di qui una serie di studi, che hanno modificato nel profondo l'immagine tradizionale dei servizi urbani. Pervenire a risultati positivi in una materia così complessa richiede la riconsiderazione di interi quartieri della città, affrontando problemi topografici difficili, sui quali i pareri sono spesso inconcilabili. Inoltre, l'utilizzazione di molte discipline diverse si rivela decisivo. Si tratta nel complesso di una ricerca assai estesa, che ha richiesto un impegno non lieve: essa offre comunque l'opportunità di una discussione e l'occasione per futuri progressi in un terreno finora assai poco dissodato.
Il futuro dei centri storici. Digitalizzazione e strategia conservativa
Donatella Fiorani
Libro: Libro in brossura
editore: Quasar
anno edizione: 2019
pagine: 264
I centri storici costituiscono un argomento per definizione complesso e irriducibile a sintesi, mentre l’informatizzazione si definisce di per sé come processo dinamico, refrattario a codificazioni strutturali permanenti e talvolta piuttosto evanescente negli stessi contenuti. Conciliare queste prospettive così diverse richiede alcuni compromessi, consistenti soprattutto nel privilegiare alcune problematiche rispetto ad altre e accettare di proporre una trattazione ‘aperta’. Si sono quindi approfonditi gli aspetti della conoscenza e della conservazione materiale dei centri storici (pur contemplando la possibilità d’interagire con altro genere di dati) e si è cercato di rappresentare l’architettura complessiva di un sistema informativo multi-scalare, indicandone anche nel dettaglio contenuti e modalità di funzionamento, senza ‘sigillare’ la proposta tramite un’informatizzazione esaustiva.
Scienze dell'antichità. Storia, archeologia, antropologia. Volume Vol. 24/2
Libro: Libro in brossura
editore: Quasar
anno edizione: 2019
pagine: 230
Atti della giornata di studio in ricordo di Luciana Drago Troccoli, Sapienza Università di Roma, Odeion del Museo dell'Arte Classica, 11 maggio 2017.
Scienze dell'antichità. Storia, archeologia, antropologia. Volume 24\3
Libro: Copertina morbida
editore: Quasar
anno edizione: 2019
pagine: 182
Atti dell'incontro, Sapienza Università di Roma, Odeion del Museo dell'Arte Classica, 16-17 novembre 2017.
Theatroeideis. L'immagine della città, la città delle immagini. Volume Vol. 2
Libro
editore: Quasar
anno edizione: 2019
Theatroeideis. L'immagine della città, la città delle immagini. Volume Vol. 3
Libro
editore: Quasar
anno edizione: 2019
Theatroeideis. L'immagine della città, la città delle immagini. Volume Vol. 4
Libro
editore: Quasar
anno edizione: 2019
Gladiatori. Una giornata di spettacoli
Sergio Rinaldi Tufi
Libro
editore: Quasar
anno edizione: 2019
pagine: 176
Il volume accompagna il lettore verso una giornata di spettacoli, fornendogli tutte le possibili informazioni per capirla meglio: origine dei giochi gladiatorii, chi sono e da dove vengono i gladiatori, qual è il loro tipo di addestramento, quali sono le loro categorie e come si identificano, come si svolgono le loro carriere. Si darà spazio ai temi forse più noti per il grande pubblico: la presenza ovunque (a Roma, in Italia, nelle province dell'Impero) di resti talvolta imponenti di centinaia di anfiteatri; l'avventura di Spartaco, personaggio dai due volti (gladiatore e schiavo) la cui rivolta, iniziatasi nel 73 a.C., diviene leggenda che scavalca i secoli. Sono introdotti nuovi elementi per valutare situazioni che rischiano di essere date per scontate, ma che invece vanno riconsiderate: non necessariamente demolizioni o sconvolgimenti, ma aggiustamenti del tiro, come ad esempio la «gestualità del pollice» o la famosa frase «Ave Caesar, morituri te salutant».

