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Quodlibet

Autoritratto

Autoritratto

Édouard Levé

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 112

«Per una lettura pubblica dovevo scegliere alcuni brani da Anna Karenina. Un compito per le vacanze estive che mi rendeva felice. Poi, una sera di inizio agosto, eravamo una decina di persone intorno a un tavolo, sotto un tiglio, e la conversazione è caduta su Édouard Levé. Alcuni di noi lo avevano conosciuto, altri no. Per dare a questi ultimi un’idea di chi fosse sono andato a prendere Autoritratto e ho iniziato a leggerlo ad alta voce. Svegliandomi, la mattina dopo, ho pensato che era proprio quella la lettura che volevo fare, e che Édouard, lì dove si trovava, aveva più bisogno di me di quanto ne avesse Tolstoj. Pittore, fotografo, artista, Édouard Levé faceva quella che si dice arte contemporanea e i quattro libri che ha scritto sono tanto concettuali quanto, ad esempio, la sua serie di fotografie pornografiche vestite o i suoi ritratti di omonimi di persone famose. Era un personaggio elegante, divertente, affascinante. Lo scorso autunno ha consegnato al nostro comune editore il manoscritto di un libro intitolato Suicidio, un titolo sobrio, preciso, programmatico, così come i precedenti: Opere, Giornale e Autoritratto. Tre giorni dopo, il 15 ottobre 2007, si è suicidato. Aveva 42 anni» (Emmanuel Carrère). A un primo sguardo questo «autoritratto» non è altro che un elenco di affermazioni che riguardano la vita, l’opera, i dubbi, i gusti, le piccole e grandi angosce del suo autore, Édouard Levé. Sono frasi asciutte, obiettive, senza alcun ordine cronologico, che non cercano nessun effetto se non quello di un’esacerbata sincerità che può risultare a tratti cruda, triviale o addirittura banale. Nulla ci viene nascosto di ciò che lo costituisce come individuo, sul piano fisico e psicologico, ma anche sessuale, politico, filosofico, estetico. E tuttavia, accumulando più di un migliaio di informazioni su di sé, ma senza cedere all’autocompiacimento, l’autore finisce per porgerci uno specchio nel quale ciascuno, in questa o quella notazione, finisce per ritrovarsi: l’effetto voluto è quello di un’individualità universale che, al di là dell’aneddoto, attira l’adesione immediata e affascinata del lettore. Risolutamente sobrio, privo di pathos e di qualsiasi traccia di sentimentalismo, "Autoritratto" fa esplodere il concetto stesso di autobiografia.
14,00 €

I Franchetti. Storia di una famiglia

I Franchetti. Storia di una famiglia

Roberto Mancini

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 250

Piazza ducale di Mantova, anno 1600. Una donna accusata di stregoneria viene bruciata sul rogo. Si chiama Giuditta Franchetti ed è l’anziana moglie di un rabbino. È il primo episodio accertabile della storia di una famiglia le cui movimentate vicende, di generazione in generazione, hanno segnato nel profondo la cultura e la società italiane. Alla ricostruzione appassionante, documentata e rigorosa di questa epopea familiare è dedicato il presente volume. Verso la metà del Settecento un lontano discendente di Giuditta, il giovane Giuseppe Franchetti, decide di lasciare Mantova e si imbarca per Tunisi. Qui, in breve tempo, accumula una ingente fortuna grazie al commercio dei tarbùuš, i cosiddetti «berretti alla turca»; i suoi figli, che ne seguono le orme, decidono però di fare ritorno in Italia, stabilendosi a Livorno, dove soffia impetuoso il vento napoleonico.
22,00 €

Delucidazioni su Lacan

Delucidazioni su Lacan

Jacques-Alain Miller

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 752

Tra gli allievi di Lacan, Jacques-Alain Miller spicca come un lettore diverso da tutti gli altri: i suoi seminari e le conferenze raccolti in questa pubblicazione mettono in luce uno straordinario lavoro di esplorazione, decifrazione e appropriazione del complesso testo lacaniano. Illustrano tutti i passi, tutti i gradini – da salire uno alla volta – necessari per cogliere lo straordinario tesoro clinico contenuto nel lavoro di Lacan e di cui Miller ha fornito chiavi di lettura fondamentali, senza le quali il pensiero dello psicoanalista francese, che ha segnato una nuova epoca della psicoanalisi, sarebbe forse rimasto indecifrato e relegato al repertorio culturale delle stranezze e delle curiosità del Novecento. Un’indicazione fondamentale di metodo emerge quando Miller, ironizzando su quella che chiama la «guerra delle citazioni» («Lacan ha detto...», «Lacan ha affermato...»), suggerisce che la sola cosa per cui ha senso lottare non è il domandarsi: «Cosa Lacan ha detto», ma: «Cosa intendeva dire in quel momento».
35,00 €

Roma città-territorio. Abitare un contesto metropolitano

Roma città-territorio. Abitare un contesto metropolitano

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 144

Il volume presenta una serie inedita di ricerche territoriali e ambientali sull’area metropolitana romana, fornendone un quadro ricco e complesso, e al tempo stesso problematico. L’immagine che ne emerge innova quella tradizionale del polo romano circondato da un territorio vasto tendenzialmente «vuoto» in cui si inseriscono alcuni centri minori decisamente subalterni alla Capitale, a favore di un sistema articolato e integrato, un territorio ampio complessivamente abitato e attraversato da flussi e relazioni di diverso tipo, che ospita modalità di abitare innovative, anche se spesso difficili: una città-territorio, insomma. Si propone così implicitamente un diverso modo di interpretare l’urbanistica, moltiplicando e articolando le periferie metropolitane. Oltre a porre una particolare attenzione alla dimensione digitale del territorio, il testo affronta – grazie alle mappature originali – le tematiche agricole e ambientali, tanto rilevanti nel contesto attuale (consumo di suolo, impatti ambientali, reti ecologiche, cambiamento climatico ecc.).
24,00 €

Giovanni Klaus Koenig nella cultura progettuale del Novecento

Giovanni Klaus Koenig nella cultura progettuale del Novecento

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 304

Nella cultura italiana del secondo Novecento, Giovanni Klaus Koenig (1924-1989) si è distinto come originale figura di storico, teorico e critico di architettura e design, semiologo, appassionato docente, cultore e tecnico del cinema, progettista di edifici e mezzi di locomozione. Ironico e amabilmente polemico, Koenig ha na - vigato i diversi saperi connessi al progetto in tutte le sue scale, intrecciandone continuamente metodologie ed esiti, e sperimentan - do innovativi orientamenti d’indagine critica: valgano per tutti i pionieristici studi sull’analisi linguistica dell’architettura. Infatti, sebbene Koenig sia stato troppo spesso confinato nel ristret - to circolo intellettuale fiorentino, accanto a colleghi come i tre Leo - nardo (Benevolo, Ricci, Savioli), Franco Borsi o Pierluigi Spadolini, a Firenze il suo rivoluzionario insegnamento è stato cruciale per la formazione dei gruppi dell’architettura radicale come Superstudio. E nonostante il capoluogo toscano sia stata la città dove scelse di vivere, insegnare e lavorare per tutta la vita, egli ha avuto un ruolo preminente in diversi contesti industriali del Paese (Milano, Torino e la Fiat, ad esempio), nelle riviste – dalle milanesi «Casabella» (di cui fu condirettore) e «Ottagono», alla bolognese «Parametro» – e in molteplici eventi o programmi che hanno coinvolto architetti e designer di fama internazionale.
24,00 €

Memorie del sottosuolo

Memorie del sottosuolo

Fëdor Dostoevskij

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 386

"Memorie del sottosuolo" esce nel 1864 sulla rivista «Эпóха» (Epoca), e precede i grandi e famosi romanzi. È uno dei racconti più tremendi, dolorosi, contagiosi e ammirevoli che mai siano stati scritti; e che va riletto ogni qualche anno per tornare a patire assieme al protagonista e goderne. Con spunti anche di angosciante comicità come ad esempio la figura indimenticabile del servo Apollon, uno dei tanti meravigliosi servi che compaiono solo nella letteratura russa dell’Ottocento, e impersonano il tormento dei loro miserabili padroni. Il protagonista narrante è l’uomo che teme di essere un nulla, che da tutto è ferito, uomo orrendo, chiuso nel cerchio dell’egoismo, con la disgrazia della consapevolezza che lui ritiene superiore intelligenza. La prima parte (Il sottosuolo) sono le sue riflessioni, e la si può anche leggere dopo, anzi lo consiglio, di incominciare dalla seconda (A proposito della neve umida) che è questo stesso uomo in azione, cioè in mezzo agli altri, che lo guardano e lo considerano con disgusto, a suo parere, in ufficio, per strada, al terribile pranzo tra amici, dove però non è invitato, non lo vorrebbero, e nella sala del ristorante cammina avanti e indietro come un fastidioso corpo estraneo, e il lettore soffre e si vergogna assieme a lui che sprofonda sempre più in un irrimediabile disagio, che si protrae come un incubo ridicolo e perfino stupefacente. E poi c’è Liza, la giovanissima e disarmata prostituta, che potrebbe aprirgli una via di salvezza; e invece alla sua volontaria e ricercata abiezione non c’è fine. Non lo legga chi è di debole costituzione.
14,00 €

Attualità dell'odio. Una prospettiva psicoanalitica

Attualità dell'odio. Una prospettiva psicoanalitica

Anaëlle Lebovits-Quenehen

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 112

L’odio, una passione antica come il mondo, sta tornando in auge e la retorica che lo suscita potrebbe presto spazzare via la democrazia, se non ci stiamo attenti. La posta in gioco di questo libro è quindi politica e, con Freud e Lacan, la sua prospettiva sull’attualità dell’odio è ancora nuova. Questo libro esplora le vie dell’odio ed esamina i suoi bersagli, per mostrarne la logica. L’autrice mette in tensione l’Altro come oggetto dell’odio con l’Alterità intima che ci abita, di cui ognuno di noi deve assumersi la responsabilità. La figura di Lacan qui tratteggiata ne è testimone. Se ne estrae un antidoto. Si afferma una scelta, si elabora un sapere, si enuncia un orientamento in un unico movimento, perché l’odio ritorna, certo, ma non senza la posizione responsabile che richiede in cambio.
16,00 €

Poesie

Poesie

Mauro Marè

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 256

La poesia romanesca, che aveva raggiunto nel XIX secolo nell’opera di Belli un vertice che sembrava impareggiabile, ha conosciuto nelle tre raccolte di Mauro Marè che qui pubblichiamo un esito non meno straordinario, che avvicina inaspettatamente quella che Belli definiva «una favella tutta guasta e corrotta, [...] una lingua non italiana e neppur romana» agli esperimenti più esclusivi ed estremi della poesia del Novecento. Marè, che si iscrive nella tradizione dei poeti notai da Jacopo da Lentini a Jacopone, spinge all’estremo il gesto di Belli: la sua «lingua serciosa», come quella delle liriche petrose dantesche, non è una lingua né un dialetto, ma un idioletto inclassificabile che consiste «nel tradire la parola», nel contaminarla e corromperla, nella perentoria scommessa che, secondo uno dei giochi di parola di cui egli è maestro, ciò che si contamina «si contanima, si anima, si vivifica, rinasce». Scavando in una sorta di infera discesa nella non-lingua di Belli, Marè si è liberato non soltanto dell’italiano e del romanesco, ma per così dire di ogni identificabile lingua. La poesia si situa per lui «tra le cose e il bisogno umano della loro nominazione», in uno spazio prima e al di là di ogni nome e di ogni parola, che Marè paragona a una sorta di impietrito silenzio («pietre, breccole, serci, sampietrini [...] parlate voi la lingua. / Io – pe dispetto – / me sto zitto in dialetto»). Prefazione di Giorgio Agamben.
22,00 €

Rassegna di architettura e urbanistica. Volume Vol. 173

Rassegna di architettura e urbanistica. Volume Vol. 173

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 112

Rassegna di Architettura e Urbanistica. Anno LIX, numero 173, maggio-agosto 2024.
16,00 €

When in Rome. Al di là della periferia della pelle-Beyond the boundaries of skin. Catalogo della mostra (Roma, 18 novembre 2024-4 gennaio 2025)

When in Rome. Al di là della periferia della pelle-Beyond the boundaries of skin. Catalogo della mostra (Roma, 18 novembre 2024-4 gennaio 2025)

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 80

Catalogo della mostra: When in Rome. Al di là della periferia della pelle/Beyond the boundaries of skin. Verdiana Bove, Guglielmo Maggini, Pietro Moretti, Caterina Sammartino, Adelisa Selimbašić. AlbumArte, Roma 18 novembre 2024-4 gennaio 2025.
20,00 €

Gulliver alla ricerca di Lilliput. La dimensione ibrida dell'architettura

Gulliver alla ricerca di Lilliput. La dimensione ibrida dell'architettura

Roberta Gironi

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 184

A distanza di vent’anni, il concetto di bigness sembra entrare in crisi in corrispondenza con la depressione economica dei primi anni del nuovo millennio. Le opere contemporanee svelano l’intenzione di declinare l’insegnamento della bigness a una scala più piccola, per così dire della smallness, concepita come reintegrazione delle opere nel contesto e come capacità dell’architettura di costituirsi come sistema relazionale. Il testo apre una riflessione sul binomio grande-piccolo, analizzando le trasformazioni che si registrano nella produzione contemporanea attraverso una lettura delle relazioni che l’architettura instaura con le discipline del paesaggio e delle infrastrutture, ampliando i suoi confini disciplinari.
18,00 €

Forse che sì. Joyce fra Pascoli e Gadda

Forse che sì. Joyce fra Pascoli e Gadda

Andrea Cortellessa

Libro: Libro rilegato

editore: Quodlibet

anno edizione: 2025

pagine: 96

Il 2 febbraio 1922 usciva a Parigi, dopo lungo travaglio, il romanzo che ha rivoluzionato la narrativa moderna, Ulysses di James Joyce: capolavoro non solo dell’incontro fra linguaggi ma anche fra nazionalità. Nel mare di parole del romanzo, Andrea Cortellessa si concentra sul famoso «Yes» più volte pronunciato da Molly Bloom nell’episodio finale, «Penelope», mettendolo a confronto con un altro «Sì» conclusivo pronunciato da un’altra Molly, la bambina figlia di emigrati italiani in Italy, il racconto in versi di Giovanni Pascoli (1904) dedicato all’esilio e all’emigrazione. C’è poi il «No» che grida Assunta, sospettata dell’omicidio Balducci, alla fine di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda (1957). Alla fine di tre capolavori della letteratura europea moderna, questi due «sì» e un «no» sembrano rispondersi come in un dialogo a distanza. Ma se non sono mancate congetture su una possibile influenza di Joyce su Gadda, mai era stata fatta l’ipotesi di un influsso di Pascoli su Joyce: ancorché questi conoscesse la sua poesia e avesse ovvi motivi d’interesse per un testo come Italy, epica narrazione dell’esilio scritta in uno stile plurilingue. Se non c’è prova di un’eco intenzionale, l’impressionante coincidenza spinge a una rilettura del percorso di Joyce sui temi del nazionalismo, della “purezza” linguistica, del rapporto col femminile e con l’identità ebraica: ripensamenti brucianti che ricordano quelli del già emigrante Gadda nei confronti del fascismo. Tre piccolissime parole – due «sì» e un «no» – guidano una ricerca che ha della quête indiziaria, forse, più che del saggio letterario tradizionale.
12,00 €

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