Quodlibet
Fiume Gela e Villa Romana del Casale. Anabasi come progetto territoriale
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 348
La maggior parte del patrimonio archeologico italiano si trova fuori dai contesti metropolitani e urbani. Ciascun bene è di norma trattato come un punto isolato, trascurando la relazione con il territorio che è stato all’origine di quell’insediamento e con il paesaggio che insieme al bene si è coevoluto fino ad oggi. Il caso della Villa del Casale a Piazza Armerina è, da questo punto di vista, significativo. Posta sulla sponda del fiume Gela, per studiosi e per il pubblico è solo un bene archeologico, mentre la lettura e reinterpretazione della sua relazione con il fiume potrebbe costituire la chiave di lettura per un processo di conoscenza e valorizzazione di un più ampio contesto ambientale e insediativo unico ed esemplare al tempo stesso. Il modello proposto con questo libro polifonico dimostra che l’attrattività di un territorio e di una città non può più essere misurata solo secondo logiche di mercato, quindi attraverso la sua competitività, quanto sulla sua desiderabilità, cioè sulla capacità di ingenerare nelle persone e nelle imprese la voglia di non abbandonare quei luoghi o di insediarvisi proprio per le loro specificità e qualità spaziali, sociali e simboliche.
Paure e devozioni
Adriano Prosperi
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 560
La paura ha creato la religione: così Lucrezio. Paura della morte, del peccato, dell’altro mondo, ma anche e soprattutto della brevità e precarietà della vita. Da qui la devozione, quella donazione patteggiata di sé che l’uomo fa alle potenze divine. Il termine abbraccia una grandissima varietà di pratiche, credenze, tradizioni, unita da un carattere comune, quello di muoversi sulla biblica scala di Giacobbe che, poggiando sulla terra, arrivava con la cima fino in cielo. Chiamiamo quindi «devozioni» le infinite pratiche inventate nei secoli dalla società preindustriale per esorcizzare il male che incombe sulle vite umane, popolando col rimorso lo spazio che separa il cielo dalla terra, i vivi dai morti. Quello delle devozioni è stato sempre un campo di battaglia, il luogo di una contesa tra vecchio e nuovo dove spesso il nuovo si sovrapponeva al vecchio senza cancellarlo, come accadde nell’incontro del cristianesimo con una tradizione che affondava le radici nel mondo antico e trovava espressione in una parola di origine pagana, pietas.
eBAU. Art Dreams for the New European Bauhaus
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 128
Ambienti 1956-2010. Environments by Women Artists II. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 552
La mostra Ambienti 1956-2010. Environments by Women Artists II presenta un’inedita ricerca sul contributo femminile, spesso trascurato, nella storia e nella creazione di ambienti immersivi. Il catalogo propone un’indagine approfondita in questo campo, sfidando le narrazioni convenzionali, per la maggior parte focalizzate su artisti maschi, negli Stati Uniti come in Europa. Un viaggio attraverso le opere di diciotto artiste, provenienti da generazioni e continenti diversi: Micol Assaël, Monica Bonvicini, Judy Chicago, Lygia Clark, Laura Grisi, Zaha Hadid, Aleksandra Kasuba, Kimsooja, Christina Kubisch, Lea Lublin, Nalini Malani, Marta Minujín, Tania Mouraud, Pipilotti Rist, Martha Rosler, Esther Stocker, Nanda Vigo e Tsuruko Yamazaki. I loro approcci innovativi alla trasformazione degli spazi in esperienze multisensoriali sono portati alla luce attraverso ricostruzioni dettagliate, repliche e installazioni site specific.
Rocco Scotellaro. Un intellettuale contadino scrittore oltre la modernità. Atti del Convegno internazionale di Studi (Tricarico-Matera, 26-27-28 giugno 2023)
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 480
Questo volume offre ai lettori gli esiti del Convegno internazionale di Studi intitolato Rocco Scotellaro. Un intellettuale contadino scrittore oltre la modernità, svoltosi tra Tricarico e Matera nel giugno 2023. Trova qui visibile conferma l'idea che anche nell'oltre-modernità l'acribia filologica e l'attenzione ai testi si rivelano determinanti per sempre più approfondite esplorazioni degli elementi del contesto. A cento anni dalla nascita e a settanta dalla morte di Scotellaro, pur nella inevitabile occasione di bilancio, il convegno è stato pensato come opportunità per aprire nuove prospettive e ciò spiega la presenza, nel parterre dei relatori, di nomi nuovi e autorevoli che hanno garantito altra linfa vitale agli studi su questo autore. Al fine di andare oltre la «scenografia dell'effimero», questi Atti rispondono pienamente alla sempre più avvertita esigenza di guardare a Scotellaro nella sua complessità, nell'interconnessione dei saperi e nel concreto superamento di una visione duale.
Discorsi e coerenze
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 112
Negli studi di linguistica contemporanea dedicati al testo e al discorso, ha un’importanza decisiva la distinzione tra coerenza e incoerenza. Partendo da celebri esempi in cui l’interpretazione non ci suggerisce legami o connessioni sul piano di una macrostruttura concettuale, i testi sono solitamente suddivisi tra coerenti e incoerenti. Molti autori hanno riconosciuto che è anche possibile immaginare contesti e conoscenze «particolari» e non «comuni», ma hanno comunque mantenuto la distinzione tra testi coerenti e incoerenti e, di fatto, la maggior parte dei lavori dedicati alla linguistica testuale si basa sulla dicotomia coerenza/incoerenza. In questo volume si cercherà di mostrare come la coerenza, in realtà, sia una condizione sempre presente nella comunicazione verbale e che la distinzione tra testi coerenti e incoerenti non sia utile, ma tutto sommato fuorviante. Attraverso l’analisi di alcuni tipi e generi testuali, si troverà che la coerenza è una condizione pervasiva, inerente alla produzione del discorso, che si manifesta anche attraverso segnali che violano la coesione grammaticale, come nel caso dei lapsus.
Le mura di Roma. Una infrastruttura culturale ed ecologica per la città contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 360
Le Mura di Roma – Aureliane, Leonine e Gianicolensi – sono il più esteso monumento storico-archeologico della città (ben 19 km di fortificazioni) inserito nel nuovo Piano Regolatore di Roma. Sopravvissute alle demolizioni della modernità, le Mura sono il palinsesto della storia dell’Urbe e una straordinaria risorsa urbana che fa da “sfondo” ai più importanti fatti urbani e architettonici della città – chiese, edifici, complessi, ville, giardini, acquedotti, monumenti. In quanto tali, esse sono una potenziale infrastruttura culturale, ambientale e narrativa che potrebbe riunire in un sistema anulare luoghi di particolare pregio storico-artistico e paesaggistico e favorire funzionamenti ecologici e sociali attraverso la riconnessione ai circuiti vitali della città, insieme a nuove forme di promozione e condivisione di un bene storico-archeologico unico al mondo.
Il design delle interfacce
Michele Zannoni
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 112
Qual è il ruolo dell’interfaccia negli oggetti del quotidiano? Come progettare gli artefatti del prossimo futuro in un mercato dominato dagli smartphone e nel quale gli elementi di interazione sono basati su schermi che tendono sempre più a uniformare le esperienze dell’utente? Dopo una prima parte dedicata alla definizione dell’interfaccia, il testo passa all’analisi delle diverse modalità di progettazione di questa essenziale componente degli artefatti reali e immateriali. Negli ultimi vent’anni il dibattito sulla costruzione dei sistemi interattivi si è per lo più concentrato sull’evoluzione delle interfacce grafiche, senza prendere in considerazione la totalità della relazione corpo/oggetto, relegando quindi gli aspetti tattili ed ergonomici a un ruolo secondario rispetto a quelli visivi (e sonori). La progressiva omologazione formale delle interfacce, ormai basate sui modelli di dialogo propri degli smartphone, sta progressivamente modificando anche altre tipologie di artefatti.
Le città invisibili, le città inevitabili
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 128
Il volume raccoglie i testi presentati da alcuni studiosi di Italo Calvino in occasione del convegno Dialoghi attorno a «Le città invisibili» e da alcuni docenti delle scuole di architettura italiane, a cinquant’anni dalla pubblicazione dell’opera e a cento dalla nascita del suo autore. Come è noto, il lavoro dell’architetto e dell’urbanista si articola in tre dimensioni: la dimensione tecnica, quella visionaria e quella che potremmo sinteticamente definire dimensione intellettuale. Ora, anche alla luce della recente pandemia, l’insieme dei testi raccolti in questo volume ha appunto l’ambizione di contribuire al necessario recupero del côté intellettuale, che negli ultimi decenni è passato in secondo piano. Infatti, quando fu pubblicato Le città invisibili, uno storico come Jean-Louis Cohen poteva giustamente sostenere che in Italia, a differenza di quanto avveniva in Francia, gli architetti erano stati in grado di inserirsi nel dibattito pubblico a fianco dei maggiori intellettuali dell’epoca, da Leonardo Sciascia a Pier Paolo Pasolini.
Pensare/classificare
Georges Perec
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 176
Questo libro, pubblicato in Francia nel 1985, raccoglie scritti di Perec comparsi su riviste tra il 1976 e il 1982, che trattano della difficile arte di classificare, catalogare, ordinare le cose. Sono riflessioni ed esempi sempre curiosi, sorprendenti, a volte geniali, come le 81 ricette di cucina ottenute con semplice metodo combinatorio, tre ingredienti per quattro operazioni, il che sembra deridere il tema culinario oggi tanto di moda. E poi l’arte di disporre i libri nella libreria di casa; il catalogo dei luoghi ideali per viverci; il metodo automatico per fabbricare aforismi impeccabili di estrema saggezza; i tanti tentativi di dare ordine a ciò che c’è al mondo, e così via. Gli elenchi sono una specialità di Perec e riescono a dare piacere, a volte a far sorridere.
Urbanistic projects. The next generational paths: a European perspective
Carlo Pisano, Giambattista Zaccariotto
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 272
Rinascimento anacronico
Alexander Nagel, Christopher S. Wood
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 576
Rinascimento anacronico propone una sorprendente rilettura di una stagione fondamentale della cultura europea e una nuova concezione della storicità delle opere d’arte. Definire un’opera «anacronica» significa in effetti, scrivono Alexander Nagel e Christopher S. Wood, dire ciò che essa fa «quando ripete, quando esita, quando ricorda, ma anche quando progetta un futuro o un ideale», eccedendo il «mondo della vita» che l’ha generata. Le architetture di Leon Battista Alberti e Bramante, i dipinti di Guido da Siena, Jan van Eyck e Vittore Carpaccio, le sculture di Michelangelo o gli affreschi della Stanza della Segnatura, così come le icone, i disegni, le stampe, i mosaici, le medaglie esaminate da Nagel e Wood, fanno emergere interrogativi imprevisti circa la loro autenticità, riferimenti a precedenti prestigiosi, così come gli effetti della trasposizione da un medium a un altro. Le icone bizantine considerate come antichità paleocristiane, le immagini non create da mano umana, le spoliazioni e le citazioni, i diversi approcci al restauro, le leggende sugli edifici, i falsi e i pastiches si rivelano in questo modo altrettante componenti di una originale e più esauriente visione dell’arte rinascimentale. Se è vero che un’opera d’arte testimonia il momento della sua realizzazione, Nagel e Wood dimostrano che è altrettanto determinante comprenderne la costitutiva instabilità temporale e i modi con cui essa rimanda a remote origini ancestrali, a un artefatto o a un’immagine anteriore, o persino a un’origine divina posta fuori dal tempo. Rinascimento anacronico cerca di estrarre dalle opere d’arte una temporalità in strutturale disallineamento con la disciplina della storia dell’arte, «verso una cronotopologia della creazione artistica». Se l’opera, come scrivono gli autori, è un messaggio i cui mittenti e destinatari sono in costante spostamento, l’arte è la possibilità di un indispensabile colloquio attraverso il tempo.

