SEI
Il grillo parlante. Vol. C: Quaderno per lo sviluppo e la verifica delle competenze. Con prove INVALSI. Per la Scuola media
Anna Degani, Anna Maria Mandelli, Pier Giorgio Viberti
Libro
editore: SEI
anno edizione: 2013
pagine: VI-58
Il grillo parlante. Vol. S: Schemi di sintesi e ripasso. Con prove INVALSI. Per la Scuola media
Anna Degani, Anna Maria Mandelli, Pier Giorgio Viberti
Libro
editore: SEI
anno edizione: 2013
pagine: 64
L'obbedienza
Giuliano Minichiello
Libro: Libro in brossura
editore: SEI
anno edizione: 2013
pagine: IX-170
L'obbedienza non è un semplice movimento dell'animo, come può esserlo l'amicizia o l'amore, che arriva quando decide di farlo e se ne va con la stessa imperscrutabilità. L'obbedienza non è nemmeno una virtù, nel significato che si attribuisce, per esempio, all'espressione "è un bambino obbediente". Si obbedisce forse spontaneamente? Così come spontaneamente si ride o si piange, si è tristi o si è allegri? Occorre voler essere obbedienti ma ciò significa che, insieme con essa, sua sorella gemella si profila sempre alla mente: la disobbedienza. E, a rifletterci ancora un poco, al di là di entrambe, esplicito o implicito, si delinea ciò che normalmente si chiama imperativo. Non potrebbero esserci né obbedienza, né disobbedienza senza un ordine che richieda una risposta, un'azione. Cioè, non potrebbero esserci individui che obbediscono e individui che non obbediscono, se non ci fosse un terzo tipo di individuo, quello che ordina, comanda: l'Altro. Si impone l'idea che per accostarsi al tema da un punto di vista sistematico è necessario concepire l'obbedienza da un lato in rapporto alla disobbedienza e dall'altro in rapporto all'autorità che giustifica il comando. Il volume affronta il problema da queste diverse angolazioni, sviluppandosi attraverso le tre forme fondamentali dell'obbedienza: all'Autorità, al Padre, al Maestro e giungendo alla conclusione che, nascendo all'insegna della libertà, l'obbedienza è sempre rischio, assunzione della totale responsabilità di chi sceglie.
Vita nova
Dante Alighieri
Libro: Libro in brossura
editore: SEI
anno edizione: 2012
pagine: 167
"Prestate orecchio alla particolare prosa della 'Vita Nova': affidatevi anche solo per qualche istante a quel senso di sogno fatto in presenza della ragione, e a suo dispetto, che tutto lo percorre; e il fascino del racconto vi avrà già preso. Scoprirete allora di quali e quante occasioni figurative esso è gremito: Dante malinconicamente assorto, o sgomento davanti alle nude pareti del suo studiolo, o smarrito in una folla d'ombre, o attratto come da una forza centripeta sulle orme di Beatrice; un corteggio di pellegrini sfila silenzioso, una torma di donne scapigliate e piangenti attraversa la scena. La 'Vita Nova' ha una sua prepotente forza attrattiva, scandita in sequenza ben precise - Dante che vede a nove anni Beatrice e ne è attratto; Beatrice sdegnata che non saluta Dante; Dante che assume la Donna Gentile a occasione di un amore 'altro'; e così via - ed è attraversata da battute icastiche, parole che sembrano aprire fulminei squarci nel velo angoscioso della visione. Sappiamo che l'intera vicenda è allegoria di una teoria letteraria, neppure di un'esperienza umana, men che meno privata: ma la sua felice ambiguità è appunto quella di conquistarci non solo come dimostrazione di una poetica, ma anche e soprattutto come finzione: e noi possiamo - senza provar imbarazzo né vergogna - cedere a questo fascino, all'evocatività di una favola percorsa da brividi di amore." (Luca Lamberti). Con un saggio di Charles S. Singleton.
Storia delle Olimpiadi
Stefano Jacomuzzi, Giorgio Viberti, Paolo Viberti
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: SEI
anno edizione: 2012
pagine: XVIII-606
D'oro e d'azzurro. Gli olimpionici dell'atletica italiana
Giorgio Barberis
Libro: Libro in brossura
editore: SEI
anno edizione: 2012
pagine: 256
Ci sono tutti. Sono i campioni olimpici, le medaglie d'oro dell'atletica italiana. Sono i "Cavalieri" della Regina degli sport. Giorgio Barberis, firma storica del giornalismo sportivo e testimone in diretta delle imprese olimpiche, li fa sfilare in queste pagine: sono diciassette, e sono nomi che ricostruiscono la storia dello sport ma ancor di più la storia della società e del costume d'Italia. Ugo Frigerio, Luigi Beccali, Ondina Valla, Adolfo Consolini, Giuseppe Dordoni, Livio Berruti, Abdon Pamich, Maurizio Damilano, Sara Simeoni, Pietro Mennea, Alberto Cova, Gabriella Dorio, Alessandro Andrei, Gelindo Bordin, Ivano Brugnetti, Stefano Baldini, Alex Schwazer. Dietro ogni nome si cela il "romanzo di una vita", che da privata diventa pubblica. Su quei romanzi si è formato l'immaginario collettivo di intere generazioni nell'impetuosa, ma incruenta, lotta per la conquista del gradino più alto nel primo e autentico villaggio globale della storia. Emergono sullo sfondo le Olimpiadi, sempre più compromesse tra realtà e leggenda, tra notorietà e mercato, in perenne confronto con il mutare dei tempi. A ognuno il suo campione. Per ognuno di loro, fu vera gloria. Prefazione di Franco Arese.
Gestione del cantiere e sicurezza-Il cantiere dalla A alla Z. Per gli Istituti tecnici indirizzo costruzioni ambiente territorio
Vallì Baraldi, Maurizio Pugno, Umberto Alasia
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: SEI
anno edizione: 2012
pagine: X-694
La prova nazionale di matematica e il passaggio alla scuola superiore. Per la Scuola media
Libro
editore: SEI
anno edizione: 2012
pagine: 160
Dal punto di vista dell'educazione
Anna Maria Mariani
Libro: Libro in brossura
editore: SEI
anno edizione: 2012
pagine: VIII-321
Educare non è "arare le pietre". Al contrario, proprio perché "Ci vuole moltissimo tempo per diventare giovani" (P. Picasso) la scienza dell'educazione ha qualcosa da dire se si vuole superare l'atteggiamento rinunciatario, oggi di moda, di sparlare dei giovani ormai rassegnati, ma raramente dei contesti problematici e delle cornici di senso inconsistenti ereditate dagli adulti che avrebbero dovuto essere di riferimento. Ogni epoca ha le proprie crisi; e non si creda, in una sorta di gloria negativa, che solo nel nostro tempo un maggior malessere attanagli soggetti di ogni latitudine e condizione sociale più e peggio che in altri tempi. Quel che occorre, al posto di una malinconica o disperata ira contro la sorte avversa, è un'analisi che chiarisca la tipologia del disagio culturale e personale che stiamo attraversando per trovare almeno un rimedio allo stato confusionale di un soggetto che non sa più chi sia, che cosa possa fare e dove andare a trovar risposte significative alle grandi questioni. Corre l'obbligo di ribadire quanto poco la nostra epoca creda nella necessità di educazione, nonostante abbondino le altisonanti dichiarazioni, ufficiali o quotidiane, a favore dell'imprescindibile importanza della formazione per le nuove generazioni. Nel testo ci chiederemo ancora una volta cosa voglia dire "educare" presentando alcuni orizzonti in grado di garantire che educare è possibile e che sono indispensabili tutte le possibili attività disponibili.
Perché credo. Interviste su Dio
Libro: Libro in brossura
editore: SEI
anno edizione: 2012
pagine: X-219
Perché credo? In che cosa credo? Sono le domande elementari e primarie sulla fede religiosa che tutti ci troviamo di fronte nel corso della vita. In un modo o nell'altro. L'abbiamo chiesto a persone che operano in diversi campi della nostra società e della nostra cultura, e questo libro ne è la relazione. Ecco qui un "assaggio" delle loro risposte: Il teologo: "Dire che credo nel Bene in generale significa dire che credo in Dio". La suora: "Credo perché c'è troppa bellezza a questo mondo; credo perché c'è gente che tutti i giorni fatica a vivere". Il politico: "l'importante è essere consapevoli del mistero". La giornalista: "Il fedele cristiano ama i nemici, perdona l'adultera, agisce per la giustizia, per la verità, per la semplicità". Il medico: "Il medico è come il prete: il prete tocca con le sue mani il Cristo nell'eucarestia, il medico ha a che fare con i malati, ossia lì dov'è Gesù, da amare e accogliere". L'imprenditrice: "Sono cristiana cattolica praticante. Credo nell'amore". Il filosofo: "Credo in te, perché è te che cerco di incontrare". L'attrice: "Dio è fiducia, fiducia che non è speranza: è 'ora e qui'". Lo scrittore: "In questa vita non saprò mai se Dio esiste o meno". La scrittrice: "Temo quelli che credono in Dio e non credono nell'uomo". Il professore: "Sono stato tirato su cristiano, mi ci trovo bene".
La scuola degli Asburgo. Pedagogia e formazione degli insegnanti tra il Danubio e il Po (1773-1918)
Libro: Libro in brossura
editore: SEI
anno edizione: 2012
pagine: XVI-300
La politica scolastica degli Asburgo pose l'Impero austriaco all'avanguardia nel settore dell'istruzione pubblica. La portata di quest'opera politico-educativa è però nota in Italia soprattutto per gli anni teresio-giuseppini, ma anche nell'età di Francesco I e di Francesco Giuseppe furono attuate riforme di grande respiro. I riflessi di tale importante legislazione da Vienna si diffusero nel Lombardo-Veneto e da lì nella penisola. Furono create cattedre universitarie di pedagogia, fu notevolmente migliorata e definitivamente istituzionalizzata la preparazione dei maestri, fu avviata la creazione di un corpo docente elementare femminile, fu innovata la didattica e fu innalzato sensibilmente il livello di alfabetizzazione. In tutto l'Impero si diffuse la pedagogia cattolica e scientifica di V. Milde, mentre nella seconda metà dell'Ottocento s'impose la pedagogia herbartiana. Il volume svela questo passato, proponendo diversi saggi innovativi, frutto di attente indagini archivistiche di specialisti delle Università di Verona e Torino e dell'Università Cattolica di Milano, e presentando per la prima volta in lingua italiana l'esito di ricerche originali condotte da autorevoli studiosi stranieri di Austria, Ungheria, Slovenia e Romania. Ne esce un panorama ricco e articolato, che dimostra la profondità anche pedagogica della cultura mitteleuropea.

