Transeuropa
La Divina Mimesis
Pier Paolo Pasolini
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 114
"Questa non è un'edizione critica. Io mi limito a pubblicare tutto quello che l'autore ha lasciato. Il mio unico sforzo critico, molto modesto, d'altra parte, è quello di ricostruire il seguito cronologico, il più possibile esatto, di questi appunti. In calce ad alcuni di essi, l'autore ha segnato la data: e in tal caso è stato dunque facile inserirli nella successione. Ma moltissimi appunti, specie quelli più brevi - alcuni di due o tre righe soltanto, quasi illeggibili - non hanno data; non solo, ma sono stati reperiti fuori dal corpo dattiloscritto dell'opera, o in cassetti diversi da quello dove tale corpo era conservato, o tra le pagine di libri cominciati a leggere e non finiti. Un blocchetto di note è stato addirittura trovato nella borsa interna dello sportello della sua macchina; e infine, dettaglio macabro ma anche - lo si consenta - commovente, un biglietto a quadretti (strappato evidentemente da un block-notes) riempito da una decina di righe molto incerte - è stato trovato nella tasca della giacca del suo cadavere (egli è morto, ucciso a colpi di bastone, a Palermo, l'anno scorso). Lo scrupolo dell'esattezza della successione cronologica era l'unico scrupolo che io potessi avere. Mi sono dunque attaccato ad esso come a un'ancora di salvezza". Pstfazione di Walter Siti. Contenuti extra disponibili sul sito di Inaudita: il documentario "Pasolini, l'incontro", con Davide Toffolo e i Tre Allegri Ragazzi Morti, e un inedito confronto tra Antonio Tricomi e Carla Benedetti.
Avviso di vendita senza incanto
Luca Musella
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 73
Musella, napoletano approdato per caso in questa curiosa terra di confine, la osserva e la confronta con la propria vita di quarantenne "liquido", smarrito. Interviste a personaggi arcaici, come l'ultimo Partigiano pescatore del lago di Bolsena, si mescolano a storie di oggi: la giovane estetista che detiene i segreti più intimi e imprevedibili del territorio, il gioielliere pentito di aver fatto i soldi nei centri commerciali, i nuovi contadini tutti extracomunitari. Un'oscillazione continua fra un'Italia misera e serena, quella uscita con le pezze al culo dalla guerra, e l'Italia decomposta di oggi, senza passato e senza futuro. Uno scontro, quasi fisico, tra l'autore e questa società. Le coppie scoppiate, l'assenza di certezze economiche e sociali, i disgusti politici e culturali; tutto si agita attorno al Musella che, dal canto suo è un uomo senza pace e con una sfuggente identità. Un viaggio veloce, senza pretese di completezza, nelle voragini della contemporaneità.
La vita chiara
Maria Grazia Calandrone
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 97
I quattro elementi della natura sono le quattro sezioni di un libro che adegua la parola poetica all'acqua, al fuoco, alla terra e infine all'aria. Maria Grazia Calandrone vuole comunicare attraverso gli elementi stessi della natura: nella sezione Acqua si accampano Persefone e la pittura di Piero della Francesca; in Fuoco le variazioni d'amore del grande mistico persiano Hafez e alcune invocazioni di Maria; sulla Terra passano schegge di vera storia umana (Guernica, Marzabotto, leggende gotiche di vampiri e del sud Italia), mentre l'Aria chiude il libro con le estasi frantumate di Teresa d'Avila che rivolge la sua follia amorosa prima a Giovanni della Croce poi a Dio e il volume si solleva nel poemetto finale sul sorriso ironico e leggero di Chopin, descritto dall'autrice per la voce di Sonia Bergamasco.
L'inferno del romanzo. Riflessioni sulla postletteratura
Richard Millet
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 220
"Uno spettro ossessiona la letteratura: il romanzo, diventato a tal punto egemonico che tutta la produzione letteraria sembra doversi ridurre a esso. Nello specifico è il romanzo internazionale, insipido, senza stile, immediatamente traducibile in inglese o tradotto dall'inglese, l'unico oggetto di una letteratura senza altra storia se non il gioco dei suoi simulacri, dei suoi plagi, della sua moneta falsa. La questione di fondo, qui, non riguarda la decadenza della letteratura né la fine del genere romanzesco, bensì ciò che è nato con Omero e che dipende da ciò che noialtri scrittori continuiamo a chiamare letteratura." Personalità controversa, sulla scia di intellettuali come Celine, Millet si è guadagnato un ruolo ambivalente in Francia: da una parte editor del bestseller "Le benevole" di Jonathan Littell, dall'altra critico severo dell'industria culturale e della letteratura contemporanea, di cui "L'inferno del romanzo" è l'esito più originale e incandescente. "L'Inferno del romanzo è un libro che chiunque oggi abbia a cuore la letteratura e la produzione di libri dovrebbe leggere e tenere caro. Le parole di Millet hanno davvero il raro potere di destare dal sonno dogmatico chi le legge." Dalla nota al testo di Carlo Carabba.
La finzione di Amleto ovvero la nascita drammatica dell'individuo moderno. Saggio su Kassner politico
Margherita Geniale
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 104
La finzione di Amleto è incentrato sul pensiero di Rudolf Kassner, scrittore poliedrico, filosofo e autore di scritti di fisiognomica e mistica dei primi del Novecento. L'appendice contiene Faust und der Barockmensch, saggio di Kassner inedito in Italia, nel quale attraverso tre figure della modernità, l'Amleto di Shakespeare, il Faust di Goethe e lo Zarathustra di Nietzsche, l'autore affronta il tema della volontà di potenza e suggerisce come, a partire dal secolo barocco, con il dilemma amletico sul senso dell'esistenza, l'individuo moderno tenti una prima soluzione decisionista, per poi passare all'atteggiamento estetico e a-morale faustiano, prima di approdare alla decisione nichilista e atea dell'antieroe nietzschiano. Nella linea di ricerca seguita in questo studio su Kassner politico, Amleto emerge dunque come il personaggio-chiave che racchiude in sé la tensione lacerante della decisione, in lui ancora legata al rapporto con la trascendenza, ma che di esso lascia già intravedere i prodromi di una risoluzione, cui approderanno in modi diversi le altre due figure. È dunque nel contrasto fra paganesimo e cristianesimo (interpretazione dell'Amleto nel Teatro dell'invidia di René Girard) che si gioca il mistero della "pigra vendetta" di Amleto, ovvero la nascita drammatica dell'individuo moderno. Essa trova la sua ragion d'essere nella rivelazione della violenza come senso della storia, che irrompe nel ciclico riproporsi della "macina di morte".
Il silenzio e la rosa. La politica barocca di Baltasar Gracián
Pasquale M. Morabito
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 172
Baltasar Gracián è senza dubbio autore di prima grandezza del secolo XVII. La sua opera, per molti aspetti oscura ed enigmatica, contiene in sé caratteri peculiari della cultura barocca: dall'antropologia politica del Seicento, al dibattito teologico-politico della Controriforma, sino al curriculum gesuitico in campo retorico. Nella ricerca, "il silenzio e la rosa", l'allegoria utilizzata nel celebre Criticón, diventa chiave di lettura e, insieme, chiave d'accesso alla sapienza antropologica di Gracián. La prudentia è rosa del silenzio: rimanda all'aspetto etico e regolativo della sospensione del giudizio, tratto caratteristico del Sovrano barocco, ed alla dissimulazione dell'uomo saggio. Così, pure, omologata all'arte del "ser persona", la rosa ci porta al centro dell'originale stile e della filosofia di Gracián. Nell'emblema del gesuita aragonese, la rosa è la mise en abyme: arte della prudenza nel dire e nel fare che si lascia intendere proprio nel silenzio. Il mondo del Seicento può apparire enigmatico, ma non è assurdo, e, per un gesuita, un buon fine è aureola di tutto. Ma quale è il fine? L'uscita di scena dell'eroe sotto l'applauso del pubblico affascinato, o l'abbandono del vano teatro, per il cristiano disingannato? La risposta di Gracián coincide con il suo personale itinerario di ascesi: dalla ricerca della gloria del Héroe, al viaggio allegorico del disinganno nel Criticón; dall'arte di saper vivere, all'arte di saper lasciare la scena del mondo.
Ajenk
Jonida Prifti
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 36
"Ajenk" è( una ricerca sull'ambiguità della parola rimescolata nel bilinguismo dell'autrice, ma anche dall'insistente ritmicità sonora che rende la dinamica linguistica sfuggente, effimera. Come il battito delle ciglia. Il primo, capitolo raccoglie prose poetiche: il secondo è composto di poesie in lingua con traduzione a fronte a cura di Dafma Prifti. L'ultimo capitolo raccoglie poesie sparse. Le illustrazioni di Massimiliano Amati (in arte Re delle Aringhe) introducono e interrompono il fluire dei testi. La prefazione è a cura di Maria Grazia Calandrane.
Mi chiamo Roberta ho quarant'anni guadagno duecentocinquanta euro al mese. Versione 2.0
Aldo Nove, Federica Fracassi
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 79
Questo è un testo d'inchiesta che indaga il "caso precariato": Nove usa la scrittura per mettere a nudo la realtà, in un canto sommesso e radicale sul sogno perduto di una generazione di adulti costretti a forza a rimanere bambini. La messinscena sceglie come nodo centrale il fatto che il precariato sia tutt'uno con le nostre esistenze e che si allarghi a macchia d'olio in territori considerati fino a poco fa zone franche, attraversando età e paesi e costringendo un'intera generazione all'impossibilità di progettare, di comprare una casa, di pensare a un figlio, a una famiglia. L'universalità delle storie dunque è il centro di questa ricerca letteraria e musicale che ha come protagonisti l'attrice, il musicista, il pubblico, persone vere che attraversano - e incarnano - il racconto.
W.C
Georges Bataille
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 60
"W.C." è un racconto distrutto da Georges Bataille negli anni venti dello scorso secolo, alla sua morte ritrovato sotto forma di frammenti tra le sue carte, pubblicati negli anni '80 in forma anonima. Manlio Sgalambro ha suggerito al curatore, Toni Contiero, di "completare" l'opera integrando le parti mancanti e scrivendo ex novo un'intera prima parte. Curioso esperimento alchemico cui si aggiunge la prefazione di Bataille a "Storia dell'occhio", nella quale egli scrive a lungo di questo racconto maledetto volontariamente distrutto. Dice Sgalambro nella sua lapidaria nota: "Il "vomito" è la sensazione che ci pone in rapporto con Dio. Questa è la lezione che traiamo da quest'opera. La sua nera tristesse è il suo senso liberatorio. La nausée di Sartre non nausea così come un trattato di tossicologia non avvelena. Tristesse e vomito invece ci segnano per sempre."
Coffee-table book
Alessandro Broggi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 36
La raccolta consta di ventisei quartine regolari, costruite con versi stringa che sono sintagmi-stemmi (per lo più nominali) ripresi dai media di consumo, e insieme limpidi esempi di liricità esausta da luogo comune della qualità di massa. Ne risulta un dettato di superficie semplice e falsamente seducente, che cela un'ironia critica sottile. Il tutto è racchiuso dalla metafora del "Coffee-table book", cioè del libro illustrato patinato, "con tante belle fotografie" (e solo minime didascalie testuali: che però girerebbero qui a vuoto, senza referente), un oggetto da tavolo d'intrattenimento per alleviare la noia o stimolare la conversazione, metafora della cultura come vissuta oggi dai più: quale mero "contenuto culturale", passatempo leggero pretesto piacevole di nessuna profondità e importanza.
La rabbia
Marco Mantello
Libro: Copertina morbida
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 206
Il Padre, Leandro Van Sandt, è un affermato scrittore di settantanni, in preda a un esaurimento nervoso dopo la separazione dalla moglie, politica in carriera ascesa al rango di ministra con portafogli in un governo di fine anni ottanta. Il Figlio, Filippo Van Sandt, è un quarantenne insicuro e autodistruttivo e forse non riuscirà mai a diventare Padre. Vive a Berlino come un fuggitivo dopo aver rinunciato ai concorsi universitari che potrebbero fare di lui uno stimato professore di diritto. A unire i due protagonisti in un comune destino di solitudine e dispersione del proprio talento, le premure interessate di una maggiorata e un feroce pitbull di nome Agave. Con una scrittura densa e orgogliosamente poetica, Marco Mantello mette in i scena una tragedia sari-lirica dell'Identità, sulle ceneri di una Provincia grande quanto la Penisola, dove sfilano carabinieri suicidi, portieri stupratori di colf, accademici col codazzo di allievi, funzionari di case editrici persi nelle loro riunioni del martedì, vecchie zitelle con la mania del tiro a segno, preti prestati alla politica attiva e avvocati divorzisti con un passato da No Global.
Antiprodigi e passi falsi
Gilda Policastro, Massimiliano Sacchi
Libro
editore: Transeuropa
anno edizione: 2011
pagine: 33
L'antiprodigio del corpo aggredito, minacciato, intaccato, corrotto, violato, per cause accidentali e processi naturali, dall'invecchiamento all'abuso. E, insieme, i passi falsi degli incontri, nella vita di relazione entro il corpo sociale: la coppia che vacilla, la famiglia che si sfascia. Un'etica dei torti che risponde a un bisogno istintivo di alzarsi da terra e vivere senza strisciare, nell'ammissione programmatica della inutilità della fatica.

