Edizioni ETS: Biblioteca di studi ispanici
Textos, géneros, temas. Investigaciones sobre el teatro del Siglo de Oro y su pervinencia
Stefano Arata
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2002
pagine: 284
Fama postuma. A la vida y muerte del doctor Frey Lope Félix de Vega Carpio y elogios panegiricos a la immortalidad de su nombre. Edicion critica, estudio y notas
Juan Pérez de Montalbán
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2001
pagine: 456
Libros de caballerías castellanos. En las bibliotecas públicas de Paris. Catalogo descriptivo
J. Manuel Megias
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 1999
pagine: 328
Defensa de virtuosas mujeres
Diego De Valera
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2019
pagine: 330
Nulla dies sine linea. Letteratura iconografia in Quevedo
Beatrice Garzelli
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2008
pagine: 204
Borges critico letterario. Strutture e procedimenti discorsivi
Alessandra Ghezzani
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2008
pagine: 172
«Un cuerpo parecemos y una vida». Doppie identità nella narrativa spagnola del secolo d'oro
Flavia Gherardi
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2007
pagine: 315
L'epica degradata di Alvaro Mutis
Gabriele Bizzarri
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2006
pagine: 208
Azabache. Il dibattito sulla malinconia nella Spagna dei secoli d'oro
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2005
pagine: 156
La finzione rinnovata. Meraviglioso, corte e avventura nel romanzo cavalleresco del primo Cinquecento spagnolo
Anna Bognolo
Libro
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 1998
pagine: 270
Versos de Juan de la Vega
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2023
pagine: 296
Il volume accoglie l'edizione critica e commentata dei finora sconosciuti Versos de Juan de la Vega pubblicati a Napoli nel 1552 presso la tipografia di Mattia Cancer, di cui sopravvive un'unica copia conservata presso la Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria. Si tratta di una raccolta poetica plurilingue - in spagnolo, italiano e latino - dedicata al viceré di Napoli Pedro de Toledo. L'autore, Juan de la Vega, fu un soldato al seguito degli eserciti imperiali di Carlo V, originario della provincia toledana, giunto a Napoli presumibilmente intorno al 1546 per entrare al servizio di Lope de Mardones, maggiordomo del viceré. Nonostante alcuni dei componimenti testimoniati dai Versos siano di tema amoroso o mitologico, nella maggioranza dei casi si tratta di testi encomiastici dedicati, oltre che a don Pedro, ad alcune delle personalità più importanti della nobiltà e della corte vicereale, sia napoletana che spagnola. La rarissima silloge costituisce, dunque, non solo una testimonianza eccezionale dell'attività di propaganda filo-toledana promossa dall'entourage del viceré don Pedro negli anni successivi alla rivolta napoletana del 1547, ma si segnala anche per una sapiente costruzione macrotestuale, per l'articolato dialogo tra tradizioni linguistiche e letterarie differenti e per l'originale preziosismo metrico, che annovera, tra l'altro, il primo esempio spagnolo di sestina lirica petrarchesca.