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Edizioni ETS: La modernità letteraria

Il moto immobile. Nostoi, sonni e sogni nella letteratura siciliana del '900

Il moto immobile. Nostoi, sonni e sogni nella letteratura siciliana del '900

Marina Paino

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2014

pagine: 246

Sulla scia dell'ostrica verghiana, ideale nucleo fondativo di una precisa mitografia isolana della modernità, la letteratura siciliana del '900 ha variamente argomentato la resistenza (subita o voluta) ad ogni forma di mutamento e di movimento, declinando insistentemente una esibita refrattarietà al divenire stesso della storia che, come notava Sciascia, è un'apparenza, un'illusione, sorta però dalla realtà ("e dunque ne è parte, intrinsecamente"). Il corteggiamento della stasi e del tempo fermo, la metaforica invalicabilità dei confini di una terra che si fa tana e prigione, la vocazione al nostos come unica forma possibile di viaggio si impongono nella narrazione dell'isola, coniugandosi con istanze regressive, di cui, parimenti distanti da un confronto diretto col vero, diventano volti altri il sonno e il sogno. La rappresentazione di questo suggestivo moto immobile ha puntualmente tentato in modi diversi i più importanti scrittori della Sicilia novecentesca (da Vittorini a Bufalino, da Brancati a Sciascia, da Tomasi di Lampedusa a Consolo), in un dialogo tutto letterario che coinvolge a vario titolo quelli tra di loro che hanno scelto di rimanere e quelli che hanno scelto di andar via; quelli che hanno coraggiosamente coltivato l'impegno e quelli che ne hanno preso le distanze con indolenza; quelli che hanno raccontato di una terra senza più margini di possibile salvezza e quelli che ne hanno trasfigurato il destino in un'utopia senza tempo lontano.
25,00 €

Verità e visioni. Poesia, pittura, cinema, politica

Verità e visioni. Poesia, pittura, cinema, politica

Carlo A. Madrignani

Libro

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2013

pagine: 208

"Verità e visioni" raccoglie saggi su poesia, pittura, cinema e politica, sparsi in riviste, miscellanee e cataloghi. Scritti d'occasione, dunque, esterni agli interessi più immediati dell'autore, che si incentravano in particolare sulla narrativa dell'Ottocento. Vi splende tuttavia la stessa intelligenza delle opere di maggiore impegno, articolata come al solito in un pensiero consequenziale, definito e coerente, benché non sistematico. Montale e Prati, Fortini 'figurativo' e Ingrao poeta, Antonioni e Fellini, Sebastiano Timpanaro e Ivan Della Mea, Antonio Possenti e Milena Moriani sfilano in queste pagine, catturati da un occhio 'curioso' che si interessa a tutto tondo della realtà e delle arti. L'oltranza è insieme fine e strumento di un esercizio critico, che va oltre visioni del mondo tradizionali o espressioni di una cultura dominante, alla ricerca di opere che rivelino aspetti inediti, verità problematiche e scomode. In questa tensione a cogliere il 'nuovo' o il 'diverso' soprattutto di autori 'irregolari' e minoritari si riconosce lo spessore di un 'gusto' affinatosi negli anni, in una misura di eleganza e di verità interpretative.
19,00 €

Le metamorfosi del romanzo sociale

Le metamorfosi del romanzo sociale

Vittorio Spinazzola

Libro

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2012

pagine: 160

Figlio della modernità, il romanzo sociale ha per protagonisti i soggetti collettivi della vita pubblica: le classi, le categorie, le corporazioni. La forma preferita è quella dell'affresco di dimensioni vaste, a colori forti, dove i personaggi si affollano e più dei grandi avvenimenti storici contano i dinamismi delle vicende economiche, le logiche dei conflitti di interessi. Nel passato, il romanzo sociale ha esplorato i "misteri" esotici delle metropoli nell'universo industriale in espansione. Oggi, a tenere il campo sono le preoccupazioni del cittadino massificato di fronte allo strapotere dei mercati finanziari. Vittorio Spinazzola passa in rassegna con acume spregiudicato e scioltezza di linguaggio le fortune del romanzo sociale in Italia, da Verga e De Roberto a Pirandello e Vittorini e Cassola, sino a Balestrini, Morante, Volponi, Nove. I loro stili variano dal realistico al visionario, le tecniche di racconto sono le più diverse, i valori di riferimento mutano radicalmente: le denunce dell'arretratezza si trasformano nelle critiche alla modernizzazione. Ma resta fermo il proposito di attenersi a una idea di letteratura partecipe delle inquietudini che agitano la coscienza contemporanea.
18,00 €

La città e l'esperienza del moderno. Volume Vol. 1

La città e l'esperienza del moderno. Volume Vol. 1

Libro

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2012

pagine: 256

Lo spazio urbano rappresenta la dimensione più naturale e caratteristica della modernità. Dalla fine della letteratura di antico regime, i destini dei personaggi letterari e le forme della rappresentazione si definiscono con evidenza sempre maggiore all'interno di ambienti e scenari cittadini, o in relazione ad essi. Una sintonia profonda contraddistingue insomma il rapporto fra la letteratura moderna e la città - o, per dir meglio, le città. Oggi le città si allargano sempre più, il mondo è sempre più urbanizzato, ma l'ampliamento territoriale pare andare di pari passo con l'affievolirsi della spinta all'agglomerazione, da sempre vettore primario dell'urbanizzazione. Di qui metafore come "città diffusa" o "arcipelago metropolitano", che cercano di render conto delle nuove organizzazioni territoriali. I testi raccolti nei tre tomi, legati al convegno della MOD organizzato nel 2010 da tre atenei milanesi (Statale, Cattolica, Bicocca), offrono una ricognizione ad ampio spettro dei rapporti tra città e letteratura dal Settecento ai giorni nostri. Immagini, ritratti, rappresentazioni di città diverse, nella più ampia varietà possibile di prospettive e di forme letterarie: città grandi e piccole, centrali e periferiche, sonnolenti e tumultuose, da un capo all'altro dell'Italia ma anche oltralpe e oltreoceano, ritratte con attenzione minuziosa o viste di scorcio, intuite, patite, godute, vissute.
23,00 €

La città e l'esperienza del moderno. Volume Vol. 2

La città e l'esperienza del moderno. Volume Vol. 2

Libro

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2012

pagine: 760

Lo spazio urbano rappresenta la dimensione più naturale e caratteristica della modernità. Dalla fine della letteratura di antico regime, i destini dei personaggi letterari e le forme della rappresentazione si definiscono con evidenza sempre maggiore all'interno di ambienti e scenari cittadini, o in relazione ad essi. Una sintonia profonda contraddistingue insomma il rapporto fra la letteratura moderna e la città - o, per dir meglio, le città. Oggi le città si allargano sempre più, il mondo è sempre più urbanizzato, ma l'ampliamento territoriale pare andare di pari passo con l'affievolirsi della spinta all'agglomerazione, da sempre vettore primario dell'urbanizzazione. Di qui metafore come "città diffusa" o "arcipelago metropolitano", che cercano di render conto delle nuove organizzazioni territoriali. I testi raccolti nei tre tomi, legati al convegno della MOD organizzato nel 2010 da tre atenei milanesi (Statale, Cattolica, Bicocca), offrono una ricognizione ad ampio spettro dei rapporti tra città e letteratura dal Settecento ai giorni nostri. Immagini, ritratti, rappresentazioni di città diverse, nella più ampia varietà possibile di prospettive e di forme letterarie: città grandi e piccole, centrali e periferiche, sonnolenti e tumultuose, da un capo all'altro dell'Italia ma anche oltralpe e oltreoceano, ritratte con attenzione minuziosa o viste di scorcio, intuite, patite, godute, vissute.
70,00 €

La città e l'esperienza del moderno. Volume Vol. 3

La città e l'esperienza del moderno. Volume Vol. 3

Libro

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2012

pagine: 814

Lo spazio urbano rappresenta la dimensione più naturale e caratteristica della modernità. Dalla fine della letteratura di antico regime, i destini dei personaggi letterari e le forme della rappresentazione si definiscono con evidenza sempre maggiore all'interno di ambienti e scenari cittadini, o in relazione ad essi. Una sintonia profonda contraddistingue insomma il rapporto fra la letteratura moderna e la città - o, per dir meglio, le città. Oggi le città si allargano sempre più, il mondo è sempre più urbanizzato, ma l'ampliamento territoriale pare andare di pari passo con l'affievolirsi della spinta all'agglomerazione, da sempre vettore primario dell'urbanizzazione. Di qui metafore come "città diffusa" o "arcipelago metropolitano", che cercano di render conto delle nuove organizzazioni territoriali. I testi raccolti nei tre tomi, legati al convegno della MOD organizzato nel 2010 da tre atenei milanesi (Statale, Cattolica, Bicocca), offrono una ricognizione ad ampio spettro dei rapporti tra città e letteratura dal Settecento ai giorni nostri. Immagini, ritratti, rappresentazioni di città diverse, nella più ampia varietà possibile di prospettive e di forme letterarie: città grandi e piccole, centrali e periferiche, sonnolenti e tumultuose, da un capo all'altro dell'Italia ma anche oltralpe e oltreoceano, ritratte con attenzione minuziosa o viste di scorcio, intuite, patite, godute, vissute.
70,00 €

Autori, lettori e mercato nella modernità letteraria. Volume Vol. 1

Autori, lettori e mercato nella modernità letteraria. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2011

pagine: 718

70,00 €

Autori, lettori e mercato nella modernità letteraria. Volume Vol. 2

Autori, lettori e mercato nella modernità letteraria. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2011

pagine: 698

70,00 €

Storia della colonna infame

Storia della colonna infame

Alessandro Manzoni

Libro

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2009

pagine: 128

Dopo centoquarantasette anni dalla sua edificazione, nella notte tra il 24 e il 25 agosto 1778, di nascosto dall'opinione pubblica, a Milano viene demolita la Colonna infame. Se non altri centoquarantasette, pochi di meno ne ha dovuti aspettare la Storia della Colonna infame, nata nel crogiuolo creativo del triennio mirabile 1821-1823, ripensata e ricostruita di pari passo con "I Promessi Sposi" all'altezza della Quarantana, per essere finalmente compresa e valutata come meritava, da parte di Michele Ziino prima (1928), di Giancarlo Vigorelli poi (1942), e soprattutto dei maggiori interpreti manzoniani del secondo Novecento. Questo capolavoro del Manzoni maturo, dedicato alla disamina e alla confutazione sistematica del processo ai cosiddetti untori della peste di Milano, di fatto appartiene indissolubilmente alla gran macchina del romanzo, e a un tempo la completa e la mina dall'interno. L'affresco manzoniano del Seicento lombardo nei Promessi sposi si completa così, e si definisce, attraverso l'attenta e documentata ricostruzione degli interrogatori a Guglielmo Piazza e Gian Giacomo Mora, e agli altri sfortunati comprimari nel processo, che alterna passaggi di formidabile forza narrativa, ad altri di tesa riflessione sulle fonti e sulla ricezione.
22,00 €

Memorie, autobiografie e diari nella letteratura italiana dell'Ottocento e del Novecento

Memorie, autobiografie e diari nella letteratura italiana dell'Ottocento e del Novecento

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni ETS

anno edizione: 2008

pagine: 914

80,00 €

Trascritture di Giacomo, Licini, Cangiullo, Farfa, Testori
24,00 €

Io fondo me stesso. Io fondo l'universo. Studio sulla scrittura di Alberto Savinio
28,00 €

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