Edizioni Iod: LE PERLE
Dodici note. Storie di donne e musica
Patrizia Bove
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2021
pagine: 134
Il canto è come un respiro soave che prende armonia e si riversa ovunque per sedurre il mondo. La musica è donna, perciò sa come legarsi alla bellezza del canto, farlo suo e diventare, così, una cosa sola. Patrizia Bove ha imparato a parlare con le note, le ha fatte sue trasferendole in ognuno dei racconti, ha fatto in modo che la sua anima rimanesse in ascolto, alla ricerca della voce giusta da narrare. Il suo sguardo ha cercato con attenzione e infine è entrato nella vita musicale di dodici donne creando voci e quadri viventi che insegnano e fondono Arte e Bellezza. Vite di donne che si snodano attraverso sfaccettature e caratteri diversi, accompagnate ogni volta da una nota musicale in esergo. Uno sguardo, quello di Patrizia Bove, che cerca la verità, che dice il non detto, che svela i sogni di Maria Callas, di Marylin, della Malafemmena e di tutte le donne che hanno viaggiato su di un pentagramma che l’autrice, con il suo stile originale e caldo, ci consegna in maniera avvincente, visionaria e realistica al tempo stesso. Una messinscena corale di molte storie che affascinano il lettore e tengono la pagina tesa e viva tra le sue mani. (dalla prefazione di Maria Rosaria Selo)
I falò nel bosco
Cristiana Buccarelli
Libro
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2021
pagine: 154
Fausta e Fulvia sono due guaritrici e vivono nella Tuscia, ai margini della società, tra il Cinquecento e il Seicento. Sono due donne libere, non sottoposte alla potestà patriarcale, indipendenti, e per questo maggiormente esposte al rischio di forme persecutorie. Sono due donne depositarie di un sapere antico, che accresce la loro capacità di curare e guarire. C’è il senso del sacro e del divino nel loro rapporto con il bosco, con le erbe che utilizzano e con il culto pagano. Fausta insegnerà la sua arte di guaritrice a Fulvia, fuggita giovanissima da una condizione di sfruttamento, di violenza e di degrado morale. La giovane donna, attraverso l’incontro con l’anziana Fausta, trova la forza in sé stessa per attraversare una soglia e per avere un’esistenza diversa e libera, con molteplici esperienze spirituali: dall’esplorazione della natura, alla conoscenza della parola scritta, alla sperimentazione dell’amore. La sua esistenza viene travolta da una vicenda in cui rischierà la vita. Ciononostante, attraversando bellezza e terrore, riuscirà a salvarsi e a rinascere, e, infine, saprà di aver trovato la sua ragion d’essere e di avere vissuto pienamente il suo tempo e il suo destino.
La ragazza della Locride
Patrizia Starnone
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2021
pagine: 172
Diana all'età di 15 anni vive la tragedia della perdita del suo primo amore, un ragazzo di sedici anni, spietatamente ucciso durante la faida tra le cosche della 'ndrangheta, che lasciò uno stato di desolazione e abbandono in quel paese della Locride. Diana racconta il dolore della morte violenta ricordando che le vittime della 'ndrangheta sono anche persone comuni, estranee ai loschi affari, ma barbaramente uccise per puro sfregio e vendetta verso le famiglie rivali. Nel corso della vita di Diana, dalla sua infanzia fino all'età adulta, si intrecciano le vicende dei diversi personaggi legati da un retaggio culturale e ambientale arcaico e costrittivo, che rimbalza da una generazione all'altra influenzando inevitabilmente le vite di tutti in ogni singolo dramma esistenziale dal lutto, alla carcerazione, ai processi giudiziari, alla malattia, al divorzio e alla rinascita. L'autrice, con stile e passione, narra le radici di un mondo antico della Locride, che trova difficoltà a liberarsi di quei legami che, per generazioni, hanno fortemente limitato la libertà delle donne.
Sertuccio
Stefano Taccone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2020
pagine: 116
Sertuccio è un bimbo napoletano nato all’inizio degli anni ottanta. Il racconto dei traumi e delle gioie dei primi dieci anni di vita si intreccia costantemente con la narrazione di eventi e con personaggi di epoche successive. La ragazzina che va alla prima manifestazione del Friday for Future e l’anziana signora, terrorizzata da furti e immigrati, che si lascia proteggere da una tigre misteriosamente materializzatasi in casa sua. Il giovane curatore e il giovane artista amici ma litigiosissimi e l’anziano vedovo che si sente amato più dalla sua badante che dai suoi familiari. Il polemicissimo mondo dell’arte contemporanea, con il suo mormorare egotico di artisti, curatori, galleristi, spesso più o meno anonimi e le delusioni del vecchio militante di sinistra che cerca di cancellare il suo passato abbandonandosi alle sollecitazioni più machiste e xenofobe. Ne viene fuori un grande enigmatico, polifonico, rapidissimo e insieme profondo affresco storico-antropologico, ove se luoghi e tempi si accavallano in cortocircuiti spiazzanti, pure si tengono insieme in stratificazioni di senso tutte da scoprire come in un labirinto.
Condominio Arenella
Mariavittoria Picone
Libro
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2020
pagine: 202
Condominio Arenella è un romanzo che racconta scorci, dialoghi, incontri e scene di un condominio del quartiere Arenella, che sicuramente è segnato in ogni suo aspetto dalla napoletanità. Il romanzo di MariavittoriaPicone è interessante anche per questo: perché riesce a ribaltare un luogo comune, a fotografare una condizione sociale nuova, moderna, parcellizzata, frantumata. Napoli emerge come una città sospesa, piena di non detti, di sussurri, di solitudini, di attese, di reticenze e ritrosie. Se nei vicoli si parlava molto, in questo condominio si parla poco, più spesso si allude. Di questo stare insieme sopravvivono soltanto lacerti, dialoghi interrotti, destini insondabili. Anche la lingua, che ancora si nutre del dialetto, è in questo romanzo priva di vischiosità identitarie e di grumi sonori. La Napoli che emerge in Condominio Arenella è inedita. Forse perché testimonia di uno sguardo che riesce a cogliere, di Napoli, la normalità, una parola che si fa fatica ad associare a questa città - o forse, infine, perché racconta storie rarefatte, tratteggiate con delicatezza, senza realismi sociologici e senza sentimentalismi retorici.
Una passione fredda
Andrea Manzi
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2020
pagine: 260
«"La responsabilità è il prezzo della grandezza", affermava Winston Churchill. E sono d'accordo con lui: questa gravezza del cuore, questa sofferenza dell'anima è colpa della mia passione e della sua freddezza. Tale è lo scotto da pagare per il mio ruolo di politico, di uomo e di individuo. Ho seguito al meglio la mia natura, il segno del destino che ha voluto per me il mestiere più cerebrale del mondo, la politica, unico sfogo per ingabbiare e veicolare quel mare di umanità e follia di cui sono fatto. Io non cerco di essere compreso, ormai ho smesso di desiderarlo, poiché è tutta la vita che ci combatto. Io sono un vinto. E morirò da tale. Primo tra i miei cittadini solo sulla carta, ma ultimo tra gli uomini di cui sono al comando. Non posso nulla, al di fuori del potere che ho. Questa è la massima, irrisolvibile, contraddizione che imbriglia e fiacca la mia intera esistenza... Questo è il grande merito dell'autore, che ci conduce nel profondo della sua intimità, rendendo così, attraverso il suo personaggio, "il re nudo". Andrea Manzi racconta le sue maschere, le sue fragilità, il suo cuore.» (dalla prefazione di Paolo Siani)
Un posto per andar via
Patrizia Bove
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2020
pagine: 126
Un posto per andar via di Patrizia Bove è un viaggio che inizia nella seconda metà del secolo breve e raggiunge i giorni nostri. Nei sette racconti si incontrano personaggi noti e persone comuni che narrano storie di ribellione e di accoglienza, di emancipazione e di affermazione personale, realizzate il più delle volte andando via dal luogo natio che spesso ingabbia. Le vite spezzate e quelle realizzate dell’ostetrica, della giovane donna dalla bellezza sfolgorante, del sindaco, dell’artista, del professore, delle giovani mamme e della classe che si appresta alla maturità, si muovono sotto lo sguardo benevolo della dormiente del Sannio, in un contesto ricco di antiche tradizioni e immerso in una natura incontaminata, e scandiscono il tempo attraverso i cambiamenti della società e del costume dagli anni Cinquanta ai giorni nostri. Il territorio è il paradigma dei tanti luoghi – piccoli paesi o grandi città – dai quali ci si allontana, per esigenza o per ambizione, con la speranza di realizzare altrove i propri sogni.
Ritrovarci nella Brasserie Lipp
Pasquale Lubrano Lavadera
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2019
pagine: 252
Alla notizia della morte della cara amica Juliette Bertrand, traduttrice francese che ha fatto conoscere in Francia le sue opere, lo scrittore Marino Moretti sente di dover narrare l’esperienza del loro rapporto: l’incontro indimenticabile a Parigi nel 1925 nella famosa Brasserie Lipp,che segnerà i momenti più salienti della loro amicizia. “Cara Juliette, se un giorno le tue lettere di questi ultimi decenni per un disegno misterioso e provvidenziale potessero unirsi alle mie, si potrebbe leggere in esse un tratto importante della nostra vita e non solo… Mi hai ripetuto spesso che siamo dei superstiti, ed è vero, ma è ancor più vero che abbiamo lottato per non andare alla deriva e questo non è da poco in tempi disperati come il nostro. Di amarezza ce n’è stata tanta, ma non sono mancati i giorni felici, dove insieme e con determinazione abbiamo puntato l’ago della nostra bussola in alto…”.
Morfeologie. Racconti
Stefano Taccone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2019
pagine: 94
«Esiste un tipo di narrativa che, sul modello della filosofia, ma anche della musica e di altri ambiti artistici che mettono in connessione la ragione e l’immaginazione, esplora le zone di confine e si nutre di contrasti, ambivalenze ed ossimori oggettivi e concettuali, in seguito ristrutturati e restituiti, mutati, trasformati nel senso e nell'essenza», ha scritto il critico Ivano Mugnaini parlando di Sogniloqui (2018). Con Morfeologie , ancora 12 brevi racconti, Stefano Taccone riprende quel filo basato sulla giustapposizione tra sogno e commento. Morfeo è la divinità del sonno e dei sogni. Il suo nome deriva dalla parola greca che indica il concetto di forma. Il lavoro onirico è un plasmare forme in continuo divenire. «Mi affaccio con le mani nei capelli, aspettandomi già di vederla a terra morta spiaccicata e io in manette. […]. Invece […] sembra scomparsa lasciando una misteriosa nuvola iridescente al suo posto».
Eco del Mediterraneo
Cristiana Buccarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2019
pagine: 106
Attraverso il mormorio dell’acqua marina e il fruscio del vento tra i boschi di montagna, emergono cinque storie, intrise di realtà e fantasia, fatte di immagini, visioni, suggestioni, che permettono una lettura sia realistica che onirica, e che nascono da un’esigenza intima di raccontare il Mediterraneo e il Sud. Tutti i vari destini che si dipanano in queste storie hanno la vocazione di sospendere chi le legge in un tempo senza tempo, indefinito e mediterraneo, di infilare nei luoghi luminosi e ardenti del nostro mare e delle nostre terre.
Sogniloqui. Racconti
Stefano Taccone
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2018
pagine: 72
Il volume Sogniloqui raccoglie 12 racconti brevi di Stefano Taccone, che affronta, con consapevolezza, questa nuova sfida. Il suo progetto nasce da una esigenza intimistica di raccontare storie di vita quotidiana, fatta di sogni e realtà. L’autore è ben conosciuto, come critico, al vasto pubblico dell’arte contemporanea. I suoi saggi, scritti in questi anni, fanno uso di una scrittura che ha sempre al centro la sua attività intellettuale di riflessione critica. Cosa cambia con Sogniloqui? È un uso nuovo delle parole al centro della sua scrittura narrativa. L’astrattezza intellettuale cede il passo ad uno stile letterario finalizzato a sentimenti e sensazioni, che hanno origine nel mondo onirico, dove tutto inizia e tutto ritorna. Rimane intatta, nell’autore, la sua grande voglia di interrogarsi. Di farsi carico di piccole riflessioni di ciò che la vita affronta ogni giorno nei suoi profondi, e irreversibili, cambiamenti di stile e di costume. “Che cos'è ormai una telefonata se non l'antico surrogato di una conversazione a quattro occhi.”
I filari dell'anima
Francesco Gentile
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2018
pagine: 238
Il romanzo racconta le vicende dei Corlando, una famiglia di imprenditori canapieri di Frattamaggiore. La produzione industriale e manifatturiera in Campania della canapa costituisce perciò il contesto sociale del romanzo. Le vicende si snodano a partire dalla seconda guerra mondiale fino a primi anni '70, che videro il definitivo tracollo della produzione della canapa. Nel suo dispiegarsi, il racconto metterà in scena le fragili esistenze dei fratelli Enrico e Paolo, del tutto inadeguati a dedicarsi all’attività di famiglia, e a interagire con la cerchia di persone che li circonda. Un racconto che fa leva su ruvide ossessioni:amore, odio, orgoglio, nel contesto di una monotona vita provinciale. Personaggi che si annientano nell’irrazionale contraddizione tra dichiarato e agito, come in una camera di specchi che deformano la realtà. Sullo sfondo delle vicende, la storia d’amore in cui rimane invischiato Enrico, il protagonista del romanzo, che accompagnerà il lettore fino alla scoperta finale, dove tutte le tessere del puzzle andranno al loro posto.

