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Franco Angeli: Filosofia

Filosofia della natura. Lezioni del 1823-1824

Filosofia della natura. Lezioni del 1823-1824

Friedrich Hegel

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2009

pagine: 256

Con questa pubblicazione si conclude il lavoro di curatela e traduzione delle lezioni che Hegel tenne a Berlino dal 1819 al 1824 (già edite, per i tipi di Franco Angeli: "Filosofia della natura. La lezione del 1819-20, 2007, e Filosofia della natura. Lezioni del 1821-22", 2008). Anche questo corso non è un'opera del filosofo tedesco ma la trascrizione, raccolta in forma di appunti, dell'ascolto di uno studente. Tale circostanza rende la struttura formale del discorso spesso incerta e approssimativa, complicando la finalità di pervenire al raggiungimento di un significato pienamente soddisfacente. Tuttavia le Lezioni mantengono una loro specificità, in misura ancora maggiore rispetto agli scritti (le due Enciclopedie) redatti da Hegel, data dall'andamento della costruzione del concetto nella sua progressiva elaborazione verso l'unità finale, ovvero il modo di procedere della natura nel suo graduale svelarsi come individuo vivente. Ora, mentre negli scritti "hegeliani", questo processo si pone all'interno del concetto stesso con progressive figure essenzialmente logiche, qui la formazione vivente della natura viene assicurata principalmente attraverso il passaggio dell'empirico, ovvero un intreccio costante dei due piani: natura e concetto.
30,50

Meta e metodo. Il dibattito metametodologico a partire dall'opera di Larry Laudan

Meta e metodo. Il dibattito metametodologico a partire dall'opera di Larry Laudan

Luca Tambolo

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2009

pagine: 176

Il metodo scientifico è un insieme di regole che governano - o almeno, dovrebbero governare - la scelta fra teorie in competizione. Tali regole dovrebbero favorire la realizzazione degli scopi della ricerca scientifica, che costituiscono, per così dire, la meta degli sforzi degli scienziati. Nell'ambito della filosofia della scienza del Novecento, sono state sviluppate concezioni del metodo (metodologie) fra loro molto differenti - si pensi, per esempio, al conflitto fra induttivisti e falsificazionisti. Si pone dunque il problema, per ciascun metodologo, di dimostrare che le sue norme metodologiche sono funzionali al raggiungimento dei fini della scienza. L'analisi di tale problema va oggi sotto il nome di metametodologia, coniato da Larry Laudan. In questo libro si discutono alcuni aspetti del dibattito metametodologico contemporaneo prendendo le mosse, appunto, dall'opera di Laudan. L'autore suggerisce, inoltre, che il naturalismo normativo, presentato da Laudan come una dottrina imparziale rispetto alle scuole metodologiche rivali, è in realtà concepito con l'intento di favorire la sua controversa concezione dei fini della scienza, vista come un'attività volta non tanto alla ricerca della verità - come sostengono i realisti scientifici - quanto alla soluzione di problemi cognitivi.
21,00

Willard Van Orman Quine

Willard Van Orman Quine

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2009

pagine: 248

Ad un secolo dalla sua nascita, possiamo ben concordare con Peter Strawson, che ha definito Willard Van Orman Quine uno dei filosofi più influenti del Novecento. Paradossalmente, però, Quine è stato uno dei filosofi più influenti anche e soprattutto per le sue sconfitte. La necessità di cercare modi sempre più sofisticati di replicare alle brillanti critiche quineane ha consentito alla riflessione successiva di conquistare nuovi territori, che hanno aperto la strada a quelle sconfitte. Le sue posizioni radicali e talora provocatorie (come il rifiuto dei significati, la critica alla distinzione tra analitico e sintetico o il fisicalismo) hanno rappresentato sfide che, indipendentemente dal fronte dei vincitori, hanno permesso un progresso inaspettato degli strumenti e dei risultati. L'epistemologia naturalizzata, ad esempio, sembra oggi essere l'unica strategia per integrare epistemologia filosofica e scienze cognitive, e il sostituto nominalistico che Quine propose per la teoria degli insiemi, la mereologia estensionale, si sta rivelando un linguaggio utilissimo per costruire modelli informatici e cognitivi. In questo volume viene pubblicata una conferenza inedita di Quine e alcuni saggi che fanno il punto della situazione sulla sua eredità, concentrandosi soprattutto sul nominalismo, la naturalizzazione dell'epistemologia e la teoria del significato. Completa il volume una bibliografia aggiornata degli scritti di Quine.
30,50

La cultura filosofica italiana attraverso le riviste 1945-2000. Volume Vol. 2

La cultura filosofica italiana attraverso le riviste 1945-2000. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2009

pagine: 432

"La cultura filosofica italiana dal 1945 al 2000 attraverso le riviste" è il tema del convegno di studi organizzato a Palermo nel novembre del 2005, i cui Atti sono stati pubblicati nel 2006 con il titolo "La cultura filosofica italiana attraverso le riviste. 1945-2000". Così come preannunciato nella nota introduttiva di quel volume, puntualmente, a distanza di meno di due anni (nell'aprile del 2008), è stato organizzato un secondo convegno, rivolto alla ricostruzione storica della filosofia italiana della seconda metà del secolo XX, attraverso la rilettura delle riviste filosofiche edite nel nostro paese. Questi due convegni si legano agli altri organizzati nel maggio 2001 (Le avanguardie della filosofia italiana nel XX secolo), nell'ottobre 2002 (Giovanni Gentile. La filosofia italiana tra idealismo e anti-idealismo) e nel marzo 2004 (Idealismo e anti-idealismo nella filosofia italiana del Novecento). Si tratta di testi fondamentali per chi volesse ripercorrere le tappe più significative della cultura filosofica italiana del Novecento, posta a confronto con quella europea ed extraeuropea, sulla scia del convegno di Anacapri organizzato nel 1981 e i cui Atti (La cultura filosofica italiana dal 1945 al 1980) furono pubblicati nel 1982, segnando una nuova stagione di storiografia filosofica.
34,50

L'io che non c'è

L'io che non c'è

Rita Melillo

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2008

pagine: 128

"Con la crisi della cultura che ha colpito l'Occidente europeo nel Novecento, ma che continua ancora oggi, è stata una necessità rompere con i vecchi schemi del logos greco nel tentativo di creare una scienza rigorosa. Ma più che la fenomenologia è la fenomenologia radicale quella che mi ha convinto maggiormente, perché la sua validità l'ho sperimentata sul campo. Nel corso di questo libro il lettore troverà non solo una ricostruzione storica della nascita dell'io e della sua evoluzione, ma soprattutto il tentativo di dare all'io il suo senso originario, che è quello di essere una costruzione della cultura occidentale, la quale ha bisogno dei due poli invarianti dell'ego e della cosa, del soggetto e dell'oggetto: il soggetto come unità dei vissuti coscienziali, che vengono interpretati come suoi atti individuali e l'oggetto come unità di tutte le qualità e le determinazioni di un ente qualsivoglia, che vengono intese come sue variazioni individuali" (Dalla Prefazione).
18,50

Sesta meditazione cartesiana. L'idea di una dottrina trascendentale del metodo. Volume Vol. 1

Sesta meditazione cartesiana. L'idea di una dottrina trascendentale del metodo. Volume Vol. 1

Eugen Fink

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2008

pagine: 240

Nel biennio 1927-28 Heidegger collabora con Husserl alla stesura della voce "Fenomenologia" per l'Enciclopedia britannica, e pubblica sull'"Annuario fenomenologico" di Husserl il suo capolavoro Essere e tempo. Husserl tiene alla Sorbona di Parigi una della grandi conferenze filosofiche del suo ultimo decennio di vita, le "Meditazioni Cartesiane" (1929). Già nel 1929 Fink, allievo di Husserl e di Heidegger, collabora con Husserl alla stesura dell'edizione francese (1931) di queste Meditazioni e all'edizione inglese delle Idee (apparse in tedesco nel 1913), alle quali Husserl aggiunge un importante Poscritto, in cui delimita rigorosamente la posizione della fenomenologia radicale rispetto alle utilizzazioni dei risultati analitici che, delle sue ricerche, stanno facendo da anni i suoi "allievi".
27,50

Intellettuali, dittatura, razzismo di stato

Intellettuali, dittatura, razzismo di stato

Giovanni Rota

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2008

pagine: 208

Quale atteggiamento hanno avuto gli intellettuali nei confronti del razzismo di Stato novecentesco? Che consapevolezza hanno avuto di quanto accadeva? I cinque saggi qui raccolti intendono contribuire a rispondere a questi quesiti ripercorrendo le significative vicende di alcuni filosofi e intellettuali nel contesto dei regimi totalitari e razzisti. La figura di Giovanni Gentile viene così considerata tenendo conto in particolare della legislazione del 1938, un passaggio decisivo nella storia del fascismo, che però non venne riconosciuta come tale dal filosofo. Diversamente da Gentile (la cui posizione rifletteva quella di larga parte dell'intellettualità italiana del periodo), Julius Evola, il più conosciuto e discusso tra i razzisti italiani, costruì una sistematica teoria della razza. Giorgio Levi Della Vida fu invece vittima delle leggi razziali dopo essere già stato discriminato nel 1931 per le sue idee, quando fu tra i pochissimi professori universitari che si rifiutarono di prestare il giuramento di fedeltà al fascismo. La riflessione filosofica di Adriano Tilgher, uno dei primi e più acuti interpreti del fascismo e della relazione tra esso e la filosofia gentiliana, è l'espressione esemplare di una cultura resa politicamente innocua e poi lasciata relativamente libera di svilupparsi secondo modalità inoffensive. Completa il volume un profilo di Jean Améry, vittima del razzismo di Stato e interprete critico del ruolo svolto dagli intellettuali nel XX secolo.
23,00

Chi è il filosofo? Platone e la questione del dialogo mancante

Chi è il filosofo? Platone e la questione del dialogo mancante

Paola Premoli De Marchi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2008

pagine: 400

La questione di "chi è il filosofo?" ha certamente un rapporto con il tipo di filosofia che ciascun pensatore sceglie o elabora, eppure si riferisce ad un oggetto diverso da quello delimitato dalla domanda: "che cos'è la filosofia?". È una domanda esistenziale (che senso ha essere filosofo?), antropologica (perché l'uomo si dedica alla filosofia?), etica (come deve essere un buon filosofo, che responsabilità ha?). Rispondere a questi interrogativi ha la sua utilità sia per coloro che in qualche modo già hanno intrapreso la "carriera" filosofica, o desiderano farlo, sia per coloro che si sono sempre chiesti perché c'è chi si dedica alla filosofia, forse spinti dalla preoccupazione per la salute mentale di qualche parente stretto. Nell'intraprendere questa indagine è inevitabile rivolgersi ai giganti della storia del pensiero occidentale sulle cui spalle noi, nani, da secoli tentiamo di salire per vedere più lontano, e in particolare a colui che ha elaborato la prima analisi approfondita sulla questione: Platone. Il punto di partenza obbligato è un piccolo rompicapo che due dialoghi platonici, il Sofista e il Politico, pongono al lettore.
32,50

Prospettive bioetiche di fine vita. La morte cerebrale e il trapianto di organi

Prospettive bioetiche di fine vita. La morte cerebrale e il trapianto di organi

Rosangela Barcaro, Paolo Becchi, Paolo Donadoni

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2008

pagine: 240

Nel 1968 l'Ad Hoc Committee della Harvard Medical School stabilì che i pazienti con lesioni cerebrali irreversibili, collegati alle apparecchiature per la ventilazione artificiale, potessero essere dichiarati morti perché in stato di morte cerebrale. L'opera analizza la diffusione dei criteri per determinare la morte cerebrale e i nodi critici del dibattito internazionale di fine Novecento sui presupposti medico-biologici e filosofici sottesi a quei criteri e discute gli aspetti giuridico-legislativi italiani sull'accertamento della morte e la donazione degli organi. Il quesito cruciale che oggi deve essere posto al centro dell'attenzione è il seguente: poiché i pazienti in morte cerebrale non sono cadaveri, a quali condizioni si potrà precedere al prelievo dei loro organi?
25,00

Essere e preoccupazione. Studio sui concetti di Sorgen, Sein e Wollen in «Essere e tempo» di Martin Heidegger

Essere e preoccupazione. Studio sui concetti di Sorgen, Sein e Wollen in «Essere e tempo» di Martin Heidegger

Erasmo Silvio Storace

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2008

pagine: 176

Al centro delle famose analisi di "Essere e tempo" sta l'analisi della cura, cioè dell'essere dell'esserci. Come interpretare l'essere dell'esserci? Secondo l'autore, leggendo nel suo pieno senso onto-fenomenologico (di psicologia o antropologia descrittiva) il par. 41 di "Essere e tempo", si può dire che Martin Heidegger si trovi posto dinanzi a un bivio: da una parte il concetto di "volontà", sulle cui spalle grava una tradizione millenaria che da Platone a Schopenhauer attraversa tutto il pensiero occidentale, e dall'altra il concetto innovativo di "preoccupazione" con cui l'autore traduce il concetto di Sorge. Heidegger presenta la Sorge come la traduzione tedesca del latino cura che, a suo dire, consentirebbe una lettura temporale dell'essere dell'esserci, capace tra l'altro di includere le tre dimensioni della temporalità psichica (già indicate da Agostino nel Libro XI delle sue "Confessioni") nella loro ambivalenza di autenticità ed inautenticità.
19,50

Cattolici e marxismo. Filosofia e politica in Augusto Del Noce, Felice Balbo e Franco Rodano

Cattolici e marxismo. Filosofia e politica in Augusto Del Noce, Felice Balbo e Franco Rodano

Nicola Ricci

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2008

pagine: 192

L'incontro della cultura italiana con il marxismo conosce un momento assai interessante nel tentativo, iniziato durante gli anni della guerra e sotto l'oppressione del regime fascista da alcuni intellettuali cattolici quali Augusto Del Noce, Felice Balbo e Franco Rodano, di ricostruire non tanto da un punto di vista storico-filologico il pensiero filosofico di Marx, studiandone con acribia critica le varie fasi e i necessari sviluppi, ma di fissare oggettivamente a se stessi il "senso" di quella filosofia che, nelle sue implicazioni etiche e antropologiche, pareva già allora richiedere una presa di posizione non rinviabile. Nel clima favorevole della libertà riconquistata, questo tentativo diviene ancor più urgente, precisandosi a partire da un complesso di problemi e speranze che il processo di ricostruzione civile e morale del Paese rende nuovi e decisivi. Che cosa può significare il pensiero politico, sociale e filosofico di Marx per un cattolico che intende rimanere testimone della propria fede? Il dialogo filosofico tra Del Noce, Balbo e Rodano è ricostruito in questo saggio in tutta la sua ampiezza e complessità con attenzione anche alle implicazioni politiche, etiche e teologiche.
20,00

Oltre lo specchio. I media nella storia della filosofia

Oltre lo specchio. I media nella storia della filosofia

Enrico Escher

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2008

pagine: 336

33,50

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