Franco Angeli: Gli sguardi
L'esperienza di essere sé. Psicoanalisi, neuroscienze e affetti
Luigi Scoppola
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 160
Il testo analizza l'esperienza autoreferenziale che l'individuo compie all'inizio della vita, per proseguire verso la separazione-individuazione, la scoperta della propria identità, della solitudine e della condizione di separatezza. Il riconoscimento del fondamento relazionale del proprio esistere apre la prospettiva verso l'individuazione della struttura "trigruppale", sistemica e sottosistemica, che è sottesa alla più intima fondazione dell'essere. Attraverso tale indirizzo, il testo affronta il tema della sofferenza e della pienezza dell'essere sé nelle vicissitudini della vita quotidiana. Il saggio offre anche uno sguardo al confronto aperto con le neuroscienze e al loro contributo ai problemi centrali dell'esperienza umana.
Vittima d'amore. Tradimento, gelosia e follia tra letteratura e psicoanalisi
Maria Sammarro
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 98
Delirio di gelosia, follia omicida, connubio tra eros e thanatos sono solo alcuni dei temi attorno ai quali si snoda il volume Vittima d'amore, analisi accurata del drammatico e travolgente legame che intercorre tra gelosia e follia, preludio di quello ancora più tragico tra amore e morte. Oggi più che mai si assiste a un'escalation di violenza all'interno della coppia: uomini rifiutati che in preda alla gelosia trasformano la loro passione in omicidio, ma anche donne che diventano carnefici per non sottostare a continui abusi e maltrattamenti. Attraverso un excursus mitologico, storico, letterario, l'autrice analizza le relazioni che intercorrono tra l'atto del tradimento, la gelosia che ne scaturisce e il delirio d'amore, partendo proprio da due classici della letteratura italiana e inglese, l'Orlando furioso di Ludovico Ariosto e l'Otello di Shakespeare, traviati entrambi da quel "mostro dagli occhi verdi che si diletta col cibo di cui si nutre". L'opera letteraria, dunque, viene riletta e interpretata in chiave psicoanalitica e criminologica, così che i testi scelti rappresentino l'incipit per approfondire tematiche quali il furor, il delirio di gelosia, lo sdoppiamento della personalità e l'uxoricidio. È vero che l'amore può essere la più appagante e travolgente delle esperienze ma, in alcuni casi, può trasformarsi in una spirale di odio e rabbia, gelosia e follia che, nella peggiore delle ipotesi, conduce alla morte, rendendo indissolubile quel binomio tra eros e thanatos.
L'impronta del trauma. Sui limiti della simbolizzazione
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2011
pagine: 224
Questo Quaderno del Centro Psicoanalitico di Roma, sezione locale della Società Psicoanalitica italiana, propone a più voci una riflessione ed un confronto su una specifica questione: la simbolizzazione del trauma nell'epoca del traumatismo diffuso. Oggi un clima culturale violento e condiviso permea di traumatismo ogni forma di relazione. Tragicamente la realtà del trauma si impone violenta e orrorifica, incide sulle funzioni rappresentazionali individuali e collettive e informa in modo nuovo la relazione tra reale e psichico. L'evento traumatico non è solo un evento isolato, che può capitare, ma si presenta come un clima diffuso, a stento arginabile, un sistema comunicazionale, un modello culturale. La brutalità del trauma lascia un'impronta nella vita psichica di ogni soggetto, a volte prima ancora che questi abbia la possibilità di simbolizzare, a volte costringendolo a ripristinare un ordine simbolico nuovo perché quello costituito viene attaccato e perso. I testi qui raccolti costituiscono un'occasione di confronto scientifico tra analisti di impostazione diversa per mettere al lavoro la teoria e i diversi modelli psicoanalitici sul trauma rispetto alle nuove forme di patologia e di sofferenza psichica.
I destini di Narciso. Studi psicanalitici su perversione, trauma e regressione
Amedeo Stella
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 288
Il volume si propone di contribuire allo sviluppo dell'esplorazione psicoanalitica del narcisismo. I lavori raccolti appartengono ad un periodo successivo al 2005 e approfondiscono aspetti diversi e complementari della psicopatologia che affonda le radici nell'area del narcisismo e, soprattutto, della relazione narcisistica. Ruolo fondamentale svolgono la clinica e la tecnica, che costituiscono il nucleo dell'esperienza dalla quale prendono le mosse la cura, la riflessione e l'elaborazione teorica. Partendo dall'esame di casi clinici, il libro vuole addentrarsi nella comprensione delle dinamiche profonde che pervadono la relazione analitica e determinano le vicissitudini del processo della cura. I temi metapsicologici e clinici si intrecciano al fine di far luce sia sui destini francamente psicopatologici dell'individuo sia su alcune forme oscure di patologia che amano mimetizzarsi nella realtà della vita quotidiana, caratterizzando le dinamiche dei gruppi, il funzionamento delle masse ed il rapporto con il potere. Queste "nuove forme di psicopatologia della vita quotidiana", lungi dall'essere mere espressioni del problema morale, si rivelano forme insidiose della relazione narcisistica. Il volume vuole essere anche un riconoscimento nei confronti dell'opera di Ferenczi e dell'eredità che egli ha lasciato alla psicoanalisi.
Psicoanalisi della relazione
Michele Minolli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 240
Il connubio tra "positivismo" e "relazione" è come l'acqua con l'olio. Nessuno aderirebbe oggi all'epistemologia positivista su cui Freud edificò la sua psicoanalisi. In questo libro l'autore presenta: un'epistemologia della Presenza a se stessi dove non è il mondo a essere complesso, ma le possibilità e i limiti della nostra conoscenza; un Io-soggetto fondato sulla Teoria dei sistemi che non sia riduzionista, ma colto nel suo formarsi (Infant research) e nel suo agire (interazionismo); una relazione intesa come interazione poiché l'interagire e il meta-interagire conducono alla conoscenza del mondo, dell'altro e di sé; un cambiamento che non sia un adeguamento a un modello di "normalità" perché genererebbe violenza. L'Io-soggetto adotta sempre ciò che è funzionale alla sua coerenza e una sofferenza non come mancanza o costrizione, ma come esperienza legata al passaggio da uno stato di coerenza ad un altro. Il caso clinico di Giacomo permea tutto lo scritto ed esemplifica l'aspetto teorico. Siamo in un'epoca straordinaria. La psicoanalisi non fa eccezione. Lo straordinario del nostro tempo è nell'essere aperto e ricettivo di una prospettiva nuova sull'essere umano.
Una vita accanto alla sofferenza mentale. Seminari clinico-teorici (1973-1996)
Gaetano Benedetti
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 384
È nel fermento culturale degli anni Settanta che il "gruppo di giovani analisti pieni di entusiasmo e con spirito di iniziativa" (G. Medri) che poi fonderà la SPP (Scuola di Psicoterapia Psicoanalitica) e l'ASP (Associazione di Studi Psicoanalitici), chiede a Benedetti e Cremerius di tenere dei Seminari mensili a carattere clinico-teorico. I Seminari sono stati regolarmente registrati, trascritti e conservati. "È soprattutto nel lavoro di supervisione in gruppo o individuale che Benedetti è riuscito a comunicarci quel senso dell'ascolto che informa il suo insegnamento e la sua pratica psicoterapeutica. [...] Bisognerebbe leggere le trascrizioni dei seminari [...] per dare l'idea 'dell'ascolto circolare' [...] 'del laboratorio analitico' (S. Resnik); e, insieme il lento costruirsi di un indirizzo di scuola" (L. D'Alfonso). Le trascrizioni dei Seminari che compongono questo testo, quell'atmosfera la rendono, in effetti, quasi palpabile. I contributi selezionati sembrano avere un certo valore "predittivo e prospettico", in particolare rispetto ad alcuni dibattiti tuttora centrali.
Generi e generazioni. Ordine e disordine nelle identificazioni
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2008
pagine: 160
La trasmissione tra generazioni comporta processi di trasformazione che includono in modo aperto e reversibile elementi di tradizione e di innovazione. Nel tentativo di mettere a fuoco nuove ipotesi concettuali si torna a riflettere sulle strutture fantasmatiche di base - padre, madre, figlio-figlia - che consentono alle generazioni di alternarsi e mescolarsi. L'eredità psichica, come afferma P. Cupelloni nell'introduzione del volume, mette l'analista di fronte a complessità che travalicano la struttura individuale della mente e chiede l'ascolto dei fenomeni collettivi e impegna gli analisti nella ricerca di metodi di indagine anche nel campo inter e transgenerazionale.
Genealogia e formazione dell'apparato psichico
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 144
In psicoanalisi affrontare il genealogico significa parlare del desiderio soggettivo di tracciare una propria storia al di là dell'Io, oltre gli eventi, acquisire una funzione psichica che risalendo all'origine rielabora il patrimonio trasmesso, per recuperare e utilizzare resti del passato: storie di più famiglie, storie di vincoli e di traumi, di limiti, di lutti e di risorse. Una complessa scena che compone alberi genealogici interconnessi e intrecciati, dove "l'Io non più padrone in casa propria" può smarrirsi, ritrovarsi, e a volte tornare a smarrirsi. Nulla più della problematica genealogica è al centro di avviluppati sviluppi, nella genealogia si rintracciano aspetti del pensabile e dell'impensabile che sembrano arabeschi, dove ciò che è senza memoria si intreccia a ciò che in modo ossessionante rimane indimenticabile. Il tema della genealogia si fa così centrale per affrontare l'origine sia del pensiero psicoanalitico che della formazione di nuove teorie. I temi della costruzione e decostruzione, integrazione e scissione, origine ed esperienza dell'origine, intersecano le risorse intrapsichiche a fronte di quelle ambientali e culturali; questo riguarda il nostro essere persone ancor prima di essere pazienti o curanti e richiede una seria riflessione.
La psicanalisi e la scienza
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2007
pagine: 384
Per tutti gli anni del suo insegnamento Lacan si è impegnato a formalizzare una teoria psicanalitica, sforzandosi di riportare le nozioni della clinica entro uno spazio asettico, ritagliato sul modello della matematica. Il suo scopo non era propriamente quello di accreditare la psicanalisi come una scienza, quanto di costituire un corpus dottrinale trasmissibile, senza indulgere ad uno psicologismo intuitivo, che si prestava a facili deviazioni verso l'omologazione del senso comune. Per questa via egli pervenne, attraverso la strutturazione di un discorso propriamente psicanalitico, ad un'elaborazione teorica non auto-referenziale, che richiedeva di essere sempre mantenuta ad un elevato livello di tensione formale. Ne deriva per la psicanalisi, che per se stessa si configura come una pratica artigianale, l'esigenza ineliminabile del sostegno di una dottrina. Paradossalmente è proprio il rigore teorico della dottrina a permettere alla psicanalisi di mantenere ciò che costituisce il suo pregio, il legame a filo doppio che, nella pratica, connette la sua trama con il sapere inconscio. Freud non scrisse mai un vero e proprio manuale di tecnica psicanalitica. Che lo facesse era forse auspicato da chi intendeva ricondurre la novità rivoluzionaria dell'invenzione freudiana in termini di scientismo terapeutico, appellandosi ai voti dello stesso Freud che, a giusto titolo, rivendicava alla psicanalisi il diritto di cittadinanza nell'ambito delle scienze vigenti a quel momento.
La notte dell'anima. Il simbolo e la simbolizzazione nella teoria e nella pratica psicoanalitica
Adriano Voltolin
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2000
pagine: 160
La questione del simbolo nella teoria e conseguentemente nella clinica psicoanalitica ha avuto un destino contraddittorio. E' stata infatti trattata come argomento di primaria importanza ed insieme trascurata nella sua straordinaria portata. Il simbolo è stato in effetti visto, prima dello sviluppo della scuola klieniana, come un ostacolo nevrotico e successivamente addirittura come il motore principale dello sviluppo psichico infantile. La concezione invece che del simbolo si può trarre dalle culture che hanno dato origine alla civiltà occidentale, ci consente di ripercorrere la storia di questo concetto nella teoria psicoanalitica secondo un taglio assai diverso da quello prima indicato.