Il Saggiatore: La cultura
Storie di corpi. Un'indagine sull'arte, la scienza e le credenze dell'età moderna
Victor I. Stoichita
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 280
«Il visibile non è solo una questione di superficie.» Può forse sorprenderci scoprirlo, ma i nostri corpi, ancora prima di essere un dato naturale, sono una costruzione storica e culturale, figlia del tempo e della società. In Storie di corpi Victor I. Stoichita attraversa secoli di raffigurazioni e rappresentazioni per mostrarci una mappa degli immaginari all’interno dei quali gli esseri umani hanno di volta in volta ridefinito il proprio involucro esteriore. Dall’arte rinascimentale ai risvolti più contemporanei, in queste pagine il corpo si rivela come spazio di mediazione tra umano e divino, potere e protezione, disciplina e desiderio. Stoichita inizia indagando l’emergere della raffigurazione della carne nell’arte del Rinascimento su impulso della scienza anatomica: dal Cristo alla colonna di Tiziano, in cui il gesto pittorico dei colpi di pennello dà continuità al martirio, alla pelle scorticata di san Bartolomeo nel Giudizio universale di Michelangelo, autoritratto dell’artista e riflessione sulla mortalità. Ne segue poi le metamorfosi fino ai dipinti di principi e condottieri – dal corpo corazzato del Ritratto di Cosimo i de' Medici in armatura del Bronzino, in cui il potere si fa manifesto, al doppio ritratto dell’Infante Baltasar Carlos con un nano di Velázquez –, giungendo in ne con un balzo di secoli a confrontare le cotte, i tatuaggi e i cyborg come forme di costruzione del sé. Con lo sguardo penetrante dello storico dell’arte e la sensibilità del grande narratore di immagini, Stoichita compone una storia in cui ogni corpo è insieme presenza e fantasma, superficie e profondità, materia e simbolo, oggetto e soggetto: ciò che guardiamo e ciò attraverso cui siamo visti.
Una giornata di febbraio
Mark Charitonov
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 160
Parigi, 1837. È Martedì grasso, e tra i vicoli illuminati del Carnevale un uomo vaga per la città insieme a due amici: maschera tra le maschere, viandante in terra straniera, nessuno lo riconosce ma quell’uomo è Nikolaj Vasil’evic Gogol’, uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi. Di per sé non ci sarebbe nulla di straordinario, se non fosse che, allontanatosi un momento dall’ebbrezza della folla, il maestro russo del grottesco si ritrova «grottescamente» faccia a faccia con se stesso. All’interno di un ristorante in un vicolo secondario un uomo, con cui si è ritrovato a conversare quasi per caso, sostiene di chiamarsi come lui e come lui di essere un autore di storie comiche. Divertito dall’assurdità della situazione e dall’audacia dell’impostore, Gogol’ decide di stare al gioco: ne nascerà un dialogo surreale e intenso, attraverso il quale Gogol’ apprenderà la notizia della morte in duello dell’amico Puškin e si ritroverà suo malgrado a confrontarsi con gli abissi del proprio io, fino a svelarsi come mai prima dietro il più improbabile dei travestimenti. Una giornata di febbraio è un romanzo breve intriso di realismo magico, umorismo e malinconia, in cui tra silenzi e ribaltamenti è la vita stessa a farsi Carnevale. Una meditazione sotto forma di burla sulla perdita, l’arte e la necessità di continuare a cercare, «nonostante tutto, un angolo di pace nell’eternità, uno spazio illuminato, il bordo del tavolo, una porzione di parete rivestita dei colori della carta da parati, e poi una tenda silenziosa e un respiro caldo e vivo, per non essere inghiottiti nell’oscurità e per non perdere l’immagine del mondo».
Ammirabili & freaks
Giuseppe Marcenaro
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 272
Nel corso della sua esistenza Giuseppe Marcenaro ha incontrato centinaia di artisti, autori, intellettuali, filosofi e semplici frequentatori del mondo della cultura: misteriosi scrittori-spia, fascinose muse di poeti, gelosi custodi di archivi segreti, figure evanescenti della vita mondana di un passato assieme vicino e remoto, ognuno di loro contraddistinto da assurdi tic e bizzarre manie, profondi amori e irresistibili idiosincrasie. In Ammirabili & freaks Marcenaro racconta e celebra questi «persone-personaggi» nella loro gloria e nella loro miseria, nel loro sublime e nel loro grottesco, ripercorrendo i ricordi degli incontri e delle conversazioni con amici di una vita ed esistenze appena sfiorate, destinate comunque a lasciare un segno nitido nella memoria. In queste pagine, come in un carosello al luna park, appaiono e scompaiono danzando davanti ai nostri occhi presenze familiari come Eugenio Montale o Giuseppe Pontiggia, Mario Soldati o Indro Montanelli, colleghi del mondo editoriale quali Luciano Foà, Lucia Morpurgo Rodocanachi, Carlo Bo e Mario Luzi, e personalità meno note come il conte Xavier de Sade, discendente del celebre marchese. Ammirabili & freaks è una sorta di bestiario letterario finemente intarsiato: l’album dei ricordi di un magistrale collezionista d’anime, per il quale a ogni nome corrisponde l’evocazione fantasmatica di dettagli, profumi e accenti. Un eccentrico profilo del Novecento disegnato dalle fisionomie di alcuni dei suoi più imprevedibili protagonisti.
L'urbano e il digitale. Lo spazio della cultura
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2026
pagine: 216
Le città oggi non sono soltanto strade, edifici, piazze, teatri. Accanto a questi luoghi consueti della vita quotidiana si è formata una dimensione nuova, fatta di dati, reti, piattaforme: un tessuto impalpabile ma concreto che orienta i movimenti, modella le relazioni e riscrive la cultura. I saggi raccolti da Marianna d’Ovidio e Alessandro Gandini in L’urbano e il digitale esplorano questa metamorfosi del vivere metropolitano, mostrando come gli spazi fisici si intreccino con quelli virtuali e come, da questa fusione, nascano nuovi modi di produrre cultura e nuove forme di socialità e partecipazione. Muovendo da una ricerca condotta in Lombardia, gli autori di questi testi combinano studi urbani, sociologia e media studies con la data science per raccontare e analizzare la nascita delle città-piattaforma: veri e propri ecosistemi in cui gli algoritmi stabiliscono ciò che è visibile, i creator dettano nuovi linguaggi e le istituzioni culturali sperimentano forme inedite di edutainment. Come afferma lo stesso Bertram Niessen nella sua postfazione: «C’è voglia di fuggire, nei mondi digitali della cultura. Ma nessuno ancora sa bene dove». Quest’opera ci invita allora a guardare l’ambiente circostante con occhi diversi: non più solo come semplice scenario della vita collettiva, ma come territorio ibrido in cui il digitale diventa spazio urbano. È qui, tra strade e schermi luminosi, corpi e connessioni, che si gioca il futuro delle nostre città – e forse anche del nostro modo di vivere insieme.
Psycho
Robert Bloch
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 240
Prima dell’urlo di Janet Leigh e del sorriso inquietante di Anthony Perkins, c’era un romanzo, oscuro e angosciante quanto un paio di occhi che ci spiano silenziosi tra i vapori di un bagno. Psycho di Robert Bloch è il libro da cui Alfred Hitchcock ha tratto uno dei film più disturbanti del Novecento e torna ora in una nuova edizione illustrata con fotogrammi, locandine e dietro le quinte. Mary Crane fugge sotto una pioggia battente stringendosi al volante dell’auto, con una busta piena di denaro: un gesto impulsivo, dettato dall’amore. Si perde per strada finché arriva a un motel solitario ai margini di una palude. Ad accoglierla è Norman Bates, un uomo gentile, riservato, evidentemente troppo legato a una madre che nessuno vede, ma che sembra essere ovunque. La notte scorre in silenzio, fino a quando dietro la tenda della doccia appare un coltello e l’acqua si mischia al sangue. Da quell’omicidio agghiacciante nascerà una nuova storia: la ricerca disperata da parte di una sorella e un’indagine sulle tracce di un killer perverso. Con poche indimenticabili scene, Robert Bloch ha costruito una nuova grammatica della paura: realistica, familiare, quotidiana. Il mito fondativo di un’intera tradizione dell’orrore contemporaneo, in cui il pericolo è nascosto proprio dove ci sentiamo più al sicuro: dentro le nostre case.
Taccuini
Sonny Rollins
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 200
Nella storia della musica jazz, come Sonny Rollins non c’è mai stato nessuno. Leggenda vivente, già presente sulla scena sul finire degli anni quaranta, quando il jazz si stava rinnovando nel bebop, e all’apice della carriera a neanche trent’anni con l’album Saxophone Colossus del 1957, Rollins con ferrea disciplina ha continuato per oltre cinquant’anni a rinnovarsi, sperimentare e «inventare» suoni mai sentiti prima, alternandoli a riflessioni teoriche ed esistenziali. Di tutta questa esistenza, di tutta questa musica, i Taccuini, finora inediti, trattengono il lavoro mentale che c’è stato dietro: le riflessioni, i dubbi, le impressioni, le poesie, le improvvisazioni. Compilati in modo discontinuo e apparentemente disordinato dal 1957 al 2010, i diari qui raccolti restituiscono invece un ritratto d’insieme di assoluta coerenza, in cui la pratica strumentale di Rollins viene più volte sviscerata e analizzata, con esempi che si affiancano a ragionamenti più ampi sulla teoria musicale. Lo stile di Rollins è immediato e sincero, talvolta oscuro, frutto di una mente vulcanica che si muove dalla cultura indù all’esoterismo, alla politica americana, dall’ecologismo all’anatomia umana. Il cuore pulsante però è sempre la musica, quella antica e quella dei suoi contemporanei, come Thelonious Monk o il «maestro» Miles Davis. I Taccuini di Sonny Rollins non sono solo un prezioso vademecum per musicisti, ma la chiave per chiunque voglia entrare nel laboratorio di un pioniere dell’arte del Novecento, una figura per certi versi ancora misteriosa e sfuggente dopo oltre 60 album pubblicati, che ha lasciato un segno indelebile nella storia del jazz e della musica tutta. Il testamento artistico, politico e umano di uno dei più grandi sassofonisti di sempre.
Gli dei della Grecia
Károly Kerényi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 360
Che cosa abbiamo proiettato, nella notte dell’umanità, sui volti dei nostri dèi e dee celesti? Quanto delle nostre paure, quanto del nostro desiderio? Vertice della ricerca filologica e storica di Károly Kerényi sulla genesi e le forme della mitologia, Gli dèi della Grecia è un classico contemporaneo, qui riproposto in una nuova edizione illustrata da Elisa Talentino. Consapevole che il mito non è un semplice racconto del passato, ma il tentativo di dare forma all’enigma dell’esistenza, Károly Kerényi ci guida nella scoperta e nella rilettura delle vicende divine dell’antichità greca, dalle origini del cosmo alle complesse genealogie dell’Olimpo: dalla sanguinosa lotta di Zeus contro il padre Crono per detronizzarlo alla profezia che condannò Metide, la sapiente prima moglie del re degli dèi, madre di Atena; dagli innumerevoli amori della dea dell’amore Afrodite alle tante guerre del dio della guerra Ares, fino alle crudeli vendette dei gemelli «terribili» Apollo e Artemide; dalle poco note – ma con ruoli di primo piano – Leto, Asteria, Nemesi, Anfitrite, Mnemosine, ai remoti Dattili, Cabiri e Telchini, passando per i Titani senza nome che un giorno decisero di sfidare gli dèi. Raccontando di ognuno l’origine e i simbolismi ricorrenti nelle varie epoche, Kerényi riesce a trasportarli attraverso la memoria collettiva nel nostro presente, a renderli figure vive: archetipi ancora capaci di parlarci e interrogarci. Questo libro è un accesso alla dimora degli immortali. Un’opera che ci restituisce le divinità greche nella loro pienezza, non come meri oggetti di studio, ma come forze che illuminano il rapporto dell’uomo con il mondo e con se stesso, invitandoci a guardare ai miti per quello che sono davvero: parabole senza tempo, chiavi di conoscenza.
Gli eroi della Grecia
Károly Kerényi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 520
Che cosa possiamo riconoscere di profondamente umano negli eroi del mito? Il coraggio, o forse la fragilità? L’ambizione, o invece la tracotanza? Vertice della ricerca filologica e storica di Károly Kerényi sulla genesi e le forme della mitologia, Gli eroi della Grecia è un classico contemporaneo, qui riproposto in una nuova edizione illustrata da Sarah Mazzetti. Convinto che gli eroi non siano soltanto individui capaci di imprese straordinarie o i protagonisti di antiche leggende, quanto piuttosto la rappresentazione delle più abissali passioni umane, Károly Kerényi ci invita in queste pagine a rileggere e riscoprire le storie dell’antichità greca: da Cadmo, Cecrope e Perseo, che ricorrendo a pietre, spade e denti di drago fondarono le più importanti città dell’Ellade, all’invincibile Eracle, che sconfisse ogni mostro del pianeta per poi morire a causa di un dono dell’amata Deianira; dall’errore dell’ansioso Orfeo che condannò Euridice alla morte eterna a quello del distratto Teseo che uccise Egeo, fino a quello dell’inconsapevole Edipo che maledisse per sempre la sua famiglia; dai campioni omerici Achille, Ettore e Odisseo ai meno noti Anfiarao, Eumolpo e Telefo, che osò sfidare l’esercito greco ben prima dei troiani. Non esiste un Olimpo per gli eroi, uomini e donne mortali come tutti noi eppure straordinari, vincolati alla finitudine terrena eppure in grado di raggiungere l’immortalità grazie alle loro azioni. Indagando di ognuno l’archetipo che si cela dietro al mito, tra imprese titaniche e passioni smisurate, questo libro ci invita a guardare a essi come a specchi deformanti, rivelatori dei nostri pregi e debolezze, della nostra forza e della nostra vulnerabilità.
Vita nova
Louise Glück
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 144
Al centro di Vita nova c’è una rinascita, una primavera dolceamara che sboccia dal terreno scuro del dolore e della perdita. La protagonista di questa raccolta è una donna che esce da un amore esaurito, che attraversa la rottura e la penosa spartizione degli oggetti posseduti dalla coppia, che si confronta con errori e traumi della gioventù e riflette sull’autenticità delle emozioni di un tempo. Persa tra i ricordi e il presente, naviga il tormento accanto a Didone, cammina con Euridice tra la luce e l’oscurità e osserva con Francesca quanto a lungo può ardere il fuoco di un amore eterno. Scopre così che le eroine del mito e della letteratura sono parte del suo – come del nostro – alfabeto interiore: veicoli di sentimenti impossibili da esprimere senza il loro ausilio. Intensa ma sempre asciutta e levigata, la poesia di Louise Glück fonde il mondo reale e quello simbolico per raccontare esperienze personali e al contempo universali. Queste pagine dipingono così, con pochi limpidi tratti, un quadro inesauribile della vita dopo la morte, che può essere «nuova» solo se affonda le radici in ciò che è stato.
Pixel. Una biografia
Alvy Ray Smith
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 688
Dietro alla storia di un cowboy giocattolo che fa amicizia con un astronauta di plastica, a un tramonto fotografato in vacanza per essere condiviso sui social e al videogioco con cui ammazziamo il tempo mentre aspettiamo il bus, c’è un’unica incredibile «molecola», capace di sintetizzare in sequenze di numeri l’immaginazione umana: il pixel. Alvy Ray Smith, cofondatore di Pixar e due volte premio Oscar, ce ne racconta l’evoluzione, dalle prime teorie informatiche alle animazioni digitali del futuro. Ripercorrere la storia del pixel significa ripercorrere la storia delle immagini per come le conosciamo oggi. Smith ci porta a osservare da vicino quel momento rivoluzionario in cui tutto ciò che rappresentava la nostra cultura visiva e il suo supporto – inchiostro, carta, pellicole, tempere, fotografie, film, televisione – si è trasformato in un oggetto immateriale composto di bit e pixel, mostrandoci come questo passaggio abbia mutato radicalmente il nostro modo di pensare, vedere e creare. Partendo dalla descrizione delle onde di Fourier, dal teorema di Kotel’nikov e dalle macchine di Turing – i tre pilastri da cui nasce il pixel – questa biografia ci conduce, tappa dopo tappa, attraverso i laboratori segreti dove si assemblavano i primi colossali «calcolatori» e gli studi dove si realizzavano cartoni animati a ritmo continuo, fino ad arrivare alla nascita di Pixar, DreamWorks, Blue Sky e al leggendario Toy Story, il primo film d'animazione interamente in computer grafica. Pixel è una straordinaria avventura di inventori visionari e intuizioni brillanti, aneddoti divertenti e dettagli tecnici sviscerati con perizia: di persone convinte che per rendere visibili e concrete le proprie fantasie e quelle degli altri bisognasse passare da qualcosa di così invisibile e incorporeo da assomigliare a un sogno.
Opera tra due mondi. Vita, musica e teatro di Italo Montemezzi
David Chandler, Raffaele Mellace
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 460
"Opera tra due mondi" ricostruisce la parabola artistica di Italo Montemezzi, astro della lirica italiana del primo Novecento, protagonista di un’ascesa rapida e luminosa seguita da una lunga e ostinata rincorsa a una gloria che non riuscì a rinnovare. Formatosi al Conservatorio di Milano, una generazione dopo Puccini e Mascagni, Montemezzi fu presto accolto da Casa Ricordi, che in lui intravide la promessa di un’eredità degna dei fasti di Verdi e Rossini. E, in effetti, la profezia sembrò avverarsi: nel 1913, L’amore dei tre re lo catapultò sulla scena mondiale, in particolare negli Stati Uniti, dove l’opera venne lanciata da Toscanini («Un successo strabiliante di pubblico e stampa… Io ne sono ancora meravigliato» scrisse il direttore). Con quel capolavoro, profondamente radicato nella tradizione italiana ma aperto alle suggestioni wagneriane e oltre – tanto che la critica americana lo celebrò come «il dramma musicale più nobile venuto dall’Italia dai tempi dell’Otello » –, Montemezzi seppe dare voce autentica al gusto della sua epoca. Ma questo libro è anche la storia di un’ambizione tradita: ancora prima di trasferirsi in America nel 1939, infatti, l’astro di Montemezzi iniziò inesorabilmente a spegnersi in patria, tra difficoltà a realizzare nuovi progetti di livello, clima culturale poco favorevole e congiuntura storica sempre più drammatica, condannandolo alla marginalità nella quale è rimasto ingenerosamente relegato anche dopo la morte. A centocinquant’anni dalla nascita di Italo Montemezzi, questa prima monografia critica completa a lui dedicata ne ripercorre la vicenda esistenziale e la carriera, dalla campagna veronese a Beverly Hills, tra Belle Époque, ventennio fascista e show business internazionale. Un volume in grado di illuminare oltre mezzo secolo di storia e scena culturale sulle due sponde dell’Atlantico.
Sotto un cielo di metallo. Un viaggio tra i minerali, l'avidità umana e le meraviglie del nostro pianeta
Philip Marsden
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 384
Sotto un cielo di metallo è la storia di come nei secoli i metalli ci abbiano plasmato mentre noi li plasmavamo, asservendoli ai nostri bisogni, venerandoli come divinità, sfruttandoli fino all’esaurimento: rendendoli la cosa più preziosa che potessimo desiderare. Tutto inizia quasi per caso, con il primo umano che scopre una pietruzza luccicante. Oro, argento, rame, nichel, platino, aerolite: è un attimo e, dal primo sguardo, emergono assieme allo stupore la meraviglia e la brama di possesso. Consapevole che ogni metallo ci attrae come per sortilegio, Philip Marsden tenta qui di sviscerare la natura unica del nostro legame con questi materiali. Il suo è un pellegrinaggio che dalle miniere di stagno della Cornovaglia che hanno alimentato la Rivoluzione industriale lo conduce nei Paesi Bassi, dove l’estrazione intensiva della torba ha rischiato di portare il paese sull’orlo della catastrofe; dalla Repubblica Ceca, dove ripercorre la tradizione alchemica che contagiò il paese, fino alla Svanezia, in Georgia, dove incontra i cercatori d’oro che ancora oggi battono le montagne. Un percorso che attraversa le epoche e i millenni, analizzando come su metalli sempre più scarsi abbiamo fondato il nostro sistema monetario, il commercio internazionale e tutte le tecnologie avanzate essenziali per mandare avanti il pianeta. Sotto un cielo di metallo è un’indagine personale e appassionata sulla natura umana. Un saggio ibrido, in parte memoir di viaggio, in parte storia culturale e in parte riflessione sul nostro rapporto con l’ambiente: perché, quando le miniere del pianeta saranno esaurite, scandagliare lo spazio in cerca di altri minerali non ci servirà, se non avremo capito prima che cosa stiamo cercando davvero in delle luccicanti pietre senza vita.













