La Vita Felice: Agape
Inversi panici (foglie del terzo millennio)
Maurizio A. Molinari
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2012
pagine: 72
"La raccolta di Maurizio A. Molinari affronta il rapporto tra parola poetica e immagine, già esperito in precedenti progetti editoriali: il volume contiene quattordici fotografie in bianco e nero, scattate dallo stesso autore, elaborate in poesia visiva con parole e frasi sovrapposte, scritte in inglese o francese e a seguire, il testo poetico a fronte, in italiano e inglese. Il progetto si sviluppa in un sinergico e osmotico dialogo continuo tra immagini e parole dove le due forme simboliche interagiscono tra loro quasi a fondersi, pur nel rispetto della loro peculiarità e identità, senza che l'una mai prevarichi l'altra e, in qualche modo, ne stemperi il significato e il senso. Immagini in cui dominano alcuni elementi della natura come soggetti che raccontano, attraverso il loro esistere di per se stessi, la realtà e la verità del tempo, della storia, del mondo. Parole-chiave sovrapposte alle immagini, sintesi e ponte con il testo poetico. Perché noi siamo fatti di suoni, immagini, colori, odori ed è solo così che... "Sentiero/ - sembra -/ è la casa". Per ognuno di noi, altro, uomo o donna, sempre e comunque." (dalla prefazione di Cristina Balzaretti)
Studi lirici (solo parole d'amore)
Francesco Palmieri
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2012
pagine: 104
Non è facile parlare d'amore. E soprattutto è difficilissimo scrivere poesie d'amore. Non è facile dopo Prévert, Neruda, Salinas, Hikmet ed altri ancora. Ma l'amore non appartiene all'esclusivo sentire - per quanto raffinato - dei grandi poeti, l'amore non è circoscrivibile all'interno del linguaggio di poesie che pur hanno saputo toccare i vertici del sublime o la dimensione abissale e seduttiva della tragedia erotica; l'amore è un sentimento originario, primario, archetipico, che attraversa tutta la Storia umana, tanto è radicato a fondo in ogni uomo e donna; ed è per questa ontologia dell'amore che se ne è scritto, se ne scrive e, presumibilmente, se ne scriverà. Gli "Studi lirici" si inseriscono idealmente in questa immaginaria filogenesi, forse con l'intento di testimoniare al presente, nell'ora e qui, come ancora oggi agisca, incida e funzioni la fisica e la metafisica dell'amore, quell'Eros così universalmente provato, vissuto e patito, seppure attraverso il filtro - e non potrebbe essere altrimenti - di un Io che vi si pone di fronte, armato unicamente di ascolto di sé e di parola. Non a caso il sottotitolo della silloge è "solo parole d'amore".
L'essenziale curvatura del cielo
Adriana Gloria Marigo
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2012
pagine: 72
"'L'essenziale curvatura del cielo' è l'espressione di una ricerca rigorosa, tanto dal punto di vista linguistico quanto concettuale, un viaggio che consente all'autrice di approdare a una dimensione sospesa, uno spazio aperto in cui la natura diventa una delle possibili risposte.[...] Mai intesa come puro sfondo, la natura si configura in quanto elemento centrale, capace di proteggere attraverso lo stupore." (dalla postfazione di Eros Olivotto)
Mancina nello sguardo
Floriana Coppola
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2012
pagine: 88
"L'io narrante di Floriana Coppola si muove in uno spazio modale tanto semantico che concettuale, offrendo al lettore sequenze di immagini poetiche e di segretezze intime con slanci lirici e decifrabili. Con il suo agire sensibile ed esperto, il suo fraseggio ebbro di ingegno immaginifico, ci prende e ci apre alla trasformazione lenta e meticolosa dei nostri conflitti quotidiani al fine di ampliare il divenire possibile del mondo. Attraverso la trattazione di percorsi familiari, dolorosi e soggettivi, fa riemergere la spigolosità di drammi sociali dai plurimi significati. La denuncia del mondo assente e indifferente non si rinchiude in un irrigidimento di tecniche consolidate: la limpidezza della forma sottende una spiritualità che comporta la solidarietà patita/condivisa. Diverse sono le intonazioni stilistiche in cui si percepisce la coscienza dell'utilità del tormento rivalutato come strumento di ricostruzione dell'ispirazione poetica Coppola non intende perfezionare il campo intorno all'Ego inteso come cellula centrale, ma al contrario, parte dal senso muto e sotterraneo delle parole per avanzare costruzioni sulla a-normalità dell'interiorità soggettiva spingendosi a denudare l'emozione. I versi di Floriana Coppola fanno scattare il transfert e l'empatia che comprova la necessità di imitare, e fare propri, i codici della coscienza poetica per non sentirsi giudicati da modelli limitanti legati esclusivamente alla scrittura di genere." (dalla prefazione di Rita Pacilio)
Solo minuscola scrittura. Poesie
Silvia Rosa
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2012
pagine: 76
"Silvia Rosa scrive poesie bellissime, inquiete e inquietanti per una costante contraddittorietà fra visioni, scatti di vita, alacrità del tempo, indugi negli anfratti e nelle astuzie dell'età, e fulminee precipitazioni nell'abisso dell'ansia, del dubbio, della parola e delle esperienze inceppate, d'improvviso volte a rivelare la frantumazione del discorso dell'esistenza Non si tratta più di versi, bensì di sequenze di prosa tuttavia fortemente misurate due sono i nuclei su cui si raggruma il discorso di Silvia: l'autoanalisi, l'estrinsecazione di pensieri, di domande, di situazioni interiori che ora sembrano risolte, ora rimettono in gioco al tempo stesso la vita e la parola appena pronunciate; e l'invenzione d'amore, rapido, mutevole, avventuroso sia negli eventi sia soprattutto nelle trasformazioni e negli imprevedibili stupori della scrittura. Silvia intrica e districa la propria contraddittoria e spesso drammatica verità. L'aspirazione è l'estrema chiarezza che rileva la tensione continua delle affermazioni, delle confessioni, delle indagini interiori nella speranza di arrivare ogni volta, in ogni "capitolo", alla luce, e tanto spesso invece il groviglio diventa più complesso e più inquietante nell'ultima riga." (dalla prefazione di Giorgio Bàrberi Squarotti)
Pertiche
Alberto Cellotto
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2012
pagine: 80
"Nei luoghi dove vive Cellotto la pertica è un'unità di misura geometrica che riguarda gli appezzamenti di terra. Misura orizzontale, quindi, rasoterra, a cui si contrappone la verticalità di una pertica che invece sta infissa nella terra di quel tanto che occorre a sorreggersi e a reggere, a marcare un confine o stabilire un punto notevole dal quale traguardare altre distanze. Il sempre rinnovato punto di partenza di queste poesie credo sia proprio qui, e da qui detti il suo passo versuale e verbale: riconoscere, definire uno spazio, con questo singolare sistema di misurazione orizzontale/verticale, entro il quale catturare un tempo che moltiplica e confonde i suoi contorni. Prevale [...] il senso di una fatica, di una spossatezza, inoltre, nel costante sforzo di collocarsi, di indovinare una geometria di punti che, collegati, tengano insieme parole e cose, volti, alberi, animali. E quasi scompare la dimensione del passato, inteso come qualcosa di certo, che si possiede individualmente e si condivide con altri. [...] nel respiro più ampio del poemetto (ultima sezione), nel procedere delle concentratissime stanze di sei versi, si riassumono i tratti stilistici salienti della parola di Cellotto. [...] Da qui, dal recupero di una voce che ha bisogno di corporeità vera e di vero silenzio, si può rileggere dall'inizio, cogliendo con maggiore intensità il dramma di una voce che sfugge nella mente, in quella dimensione che sta sul limite del risveglio." (dalla prefazione di G. M. Villalta)
Mi fa male una donna in tutto il corpo
Matteo M. Orlando
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2012
pagine: 64
"Si tratta di poesie incentrate su quel sentimento primordiale che, entrando invasivo nella vita delle persone, le sconvolge positivamente. Essere innamorati, lo sa bene chi l'ha sperimentato almeno una volta, significa guardare con occhi nuovi anche la realtà più quotidiana e banale; guardarla con occhi incantati e attenti, pronti a cogliere nelle cose, in ogni cosa, significati allusivi. Situazione incantata, quella dell'innamorato, in cui il sentimento, nell'accezione migliore del termine, senza ottundere la ragione, rivendica i suoi giusti diritti. Situazione che, negli anni della giovinezza e questi sono proprio gli anni di Matteo Maria - si vive con un'intensità ancora maggiore. Il tema della raccolta è, dunque, l'amore o, per meglio dire, la donna amata dall'autore: a lei sono indirizzate le poesie che il lettore "intercetta" pur senza esserne il destinatario palese; di lei si parla, descrivendola attraverso immagini sempre nuove e originali, in termini e forme non banali e non retoriche, di preferenza indirette e per questo assai più efficaci. [...] Ma il vero protagonista della raccolta è il viaggio esistenziale dell'autore che, come nei migliori romanzi di formazione, attraverso e grazie all'amore per la sua compagna, impara a conoscere se stesso e il mondo che lo circonda." (dalla prefazione di Giuseppe Caruso)
Eros, il dio lontano. Visioni sull'amore in Occidente
Lidia Sella
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2012
pagine: 96
La divinità è persa ma non il canto della perdita. Questa poesia pensante è scritta in nostro nome. Evoca grandezza passione arguzia contraddizioni di Eros. L'anima viva che cova in noi costretta su sentieri di bassa quota: una nuova sterilità le impedisce persino di sbagliare, impedisce ogni erotismo. Quello che rivive in questi versi di L. S. è la nostalgia di Nietzsche, Eliot, Wagner, di quelli che toccano, inascoltati, le corde del risveglio. Né cronaca né pensiero filosofico. Non può essere che una scrittura lirica, capace di allontanare da sé anche il più cocente dolore, per consegnarlo alla poesia. Postfazione di Armando Torno.

