Libri di A. Salvadori (cur.)
Radical utopias. Archizoom, Remo Buti, 9999, Gianni Pettena, Superstudio, UFO, Zziggurat
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2017
pagine: 352
Radical Utopias is the title of an exhibition that presents each of the Florentine radical architects half a century after their movement began. Emerging during a fertile moment of crisis, a period marked by the tragic flood in Florence in 1966, and characterized, throughout Italy, by strong political and social tension, but also by great artistic and linguistic renewal, the works of Archizoom, Remo Buti, 9999, Gianni Pettena, Superstudio, UFO, and Zziggurat can be seen in the major museums around the world. The writings, drawings, and projects of the seven protagonists are still in circulation and have influenced generations of architects, historians, designers and artists from many countries. This is, therefore, the first book ever to offer readers the chance to view all their theoretical and visual work. Furthermore, thanks to an accurate reconstruction of the context in which the movement developed, it provides a unique and to a certain extent still unexplored panorama of one of the twentieth-century's capitals of architecture.
Che il vero possa confutare il falso. Agiverona collection. Catalogo della mostra (Siena, 25 giugno-16 ottobre 2016) Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2017
pagine: 90
Il volume è un dialogo a due tra la collezione AGI Verona e la città di Siena. AGI Verona è una delle maggiori collezioni di arte italiana e internazionale, costruita in diversi decenni di attività, il cui tratto peculiare è quello di aver intercettato opere di artisti in una fase iniziale della loro carriera. In un confronto ideale tra storia senese e produzioni artistiche contemporanee, il volume narra il rapporto instauratosi tra le opere della collezione e le diverse Istituzioni di Siena che le hanno ospitate - Palazzo Pubblico, Santa Maria della Scala e Accademia dei Fisiocritici - caratterizzate storicamente da una ricerca del vero intesa come espressione di una razionalità politica, umanitaria e scientifica. Che il vero possa confutare il falso è una rigorosa interrogazione del reale da parte delle opere degli artisti, dove l'investigazione di problemi gnoseologici, l'analisi di memorie pubbliche e private, ma anche la riflessione su temi sociali e politici, trovano espressione mediante un approccio nel quale emozioni e passioni divengono parte di un più ampio tentativo dell'arte di comprendere il mondo.
Melotti guarda Melotti. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2013
pagine: 64
Prendendo spunto dalla presentazione di due opere al Museo Marino Marini di Firenze - il ritratto di Fausto Melotti eseguito da Marino Marini del 1937, nella sua versione in cera, e Teorema del 1971 di Fausto Melotti, il volume indaga il rapporto fra questi due scultori, offrendo una puntuale riflessione sulla loro ricerca artistica e un'analisi accurata delle due opere. Testi: Fabrizio d'Amico, Alberto Salvadori, Mariella Gnani , Denis Viva, Mattia Patti.
Sensibili energie
Libro: Copertina rigida
editore: Polistampa
anno edizione: 2009
pagine: 128
Il volume illustra un numero rappresentativo di opere che, dagli anni Sessanta del Novecento a oggi, attraverso più generazioni, hanno variamente affrontato il tema dell'energia, della luce, dell'entropia, dell'evoluzione tecnologica, dell'uomo in rapporto a questa risorsa. Fedele all'organizzazione dello spazio in mostra, il libro è suddiviso in due sezioni. La prima, curata da Giovanna Uzzani, comprende Strutturazioni ritmiche, nero cubo abitabile firmato nel 1963 da Gianni Colombo, protagonista dell'arte cinetica internazionale che si è sviluppata a partire dagli anni '50 e '60, e un Achrome del 1962 di Piero Manzoni, precursore e rappresentante della tendenza poverista e concettuale italiana. È poi esposta la pittura Viola rosso di Carla Accardi, tra i maggiori esponenti dell'astrattismo italiano. Seguono la Superarchitettura dei gruppi Archizoom e Superstudio, celebri esponenti dell'architettura radicale, e Il giardino delle cose, ambiente dal valore altamente estetico ed evocativo realizzato da Studio Azzurro. La seconda sezione, curata da Alberto Salvadori, è interamente dedicata ad artisti emergenti: Andrea Caretto e Raffaella Spagna, Emanuele Becheri, Luca Pozzi, Riccardo, Giovanni Ozzola. Il volume è il catalogo della mostra di Arezzo (Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, 19 dicembre 2009 - 28 febbraio 2010).
Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti. Catalogo generale
Libro: Copertina morbida
editore: Sillabe
anno edizione: 2008
pagine: 2198
Claudia Losi. La coda della balena e altri progetti. Ediz. italiana e inglese
Libro
editore: Gli Ori
anno edizione: 2008
pagine: 72
Marino Marini. Cavalli e cavalieri. Catalogo della mostra (Nuoro, 15 dicembre 2012-24 febbraio 2013). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2013
pagine: 143
Ispirata dalla visione della statua equestre della Cattedrale di Bamberga, la ricerca di Marino Marini sugli uomini a cavallo ha inizio tra il 1935 e il 1936. Dopo una fase preliminare, in cui il tema è esplorato insieme ad altri, è a partire dall'immediato dopoguerra che l'indagine sui cavalieri prende il sopravvento, contribuendo a definire in maniera decisiva una parabola formale di straordinaria intensità e coerenza, in linea con le più aggiornate ricerche internazionali e allo stesso tempo profondamente originale. Dalla creazione di figure archetipiche, di etrusca memoria, attraverso un processo di progressiva compressione delle masse, fino alla scomposizione geometrica delle figure, la vicenda dei cavalieri di Marini costituisce uno dei momenti più alti nella storia dell'arte italiana del Novecento. Un cammino che qui viene ripercorso, oltre che per mezzo di un'antologia critica e di un ricco apparato di immagini, attraverso una serie di nuovi studi dedicati agli esordi della ricerca sugli uomini a cavallo, alla figura dell'artista umanista negli anni della guerra fredda e all'uso del colore nella produzione plastica.

